Speciale Sanremo 2026
Caso Gassman, scintille a Sanremo: “Regole diverse per i figli d’arte”
Non c’è pace tra i fiori di Sanremo. Mentre l’eco degli applausi per la vittoria di Ditonellapiaga e TonyPitony nella serata cover (trionfatori con una trascinante versione di The lady is a tramp) è ancora nell’aria, una tempesta social scuote il dietro le quinte del Festival. A innescare la miccia è Alessandro Gassmann, che in un post al vetriolo — pubblicato e poi rimosso — ha denunciato una presunta disparità di trattamento nella gestione degli ospiti.
Lo sfogo: “Mi hanno detto no, ma Morandi c’era”
Il casus belli è la partecipazione di Gianni Morandi, salito a sorpresa sul palco per supportare il figlio Tredici Pietro (in gara con Uomo che cade). Una scena madre che ha fatto saltare sulla sedia Gassmann. L’attore ha rivelato che la sua presenza all’Ariston per promuovere la nuova fiction Rai Guerrieri (in partenza il 9 marzo) sarebbe stata bocciata proprio per evitare il conflitto d’interessi con il figlio Leo, in gara con il brano Naturale.
“Mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante… a quanto pare le regole non sono uguali per tutti”, ha tuonato Alessandro, ammettendo senza troppi giri di parole l’amarezza di aver dovuto seguire il figlio dal divano di casa.“
La versione di Carlo Conti
Non si è fatta attendere la risposta del “padrone di casa”. Durante la conferenza stampa del 28 febbraio, Carlo Conti ha provato a gettare acqua sul fuoco, parlando di un semplice difetto di comunicazione:
- “Il regolamento non vieta affatto di salire sul palco con un congiunto. Abbiamo visto la madre di Sayf e la sorella di Serena Brancale,” ha puntualizzato il direttore artistico.
- Conti ha poi ribadito la massima apertura: “Se Alessandro mi avesse chiesto di duettare con Leo, avrei detto subito di sì. Mi dispiace per questo equivoco, capitato purtroppo anche a Luca Argentero”.
Due pesi e due misure?
Resta il dubbio su cosa sia accaduto nei dialoghi tra la produzione e l’entourage dell’attore. Se da un lato Leo Gassmann ha emozionato il pubblico duettando con Aiello in Era già tutto previsto, dall’altro l’incursione di Gianni Morandi sulle note di Vita ha segnato il momento più discusso della serata.
È stato un eccesso di zelo dei funzionari Rai o il “peso specifico” di una colonna del Festival come Morandi ha permesso di aggirare protocolli più rigidi? Mentre il web si divide, la serie Guerrieri ha già ottenuto la sua prima, rumorosissima, promozione.
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Speciale Sanremo 2026
Levante a Sanremo: “Quel bacio era solo affetto, non un manifesto”
In conferenza stampa l’artista chiarisce il gesto condiviso con Gaia nella serata cover e racconta un Festival vissuto con leggerezza e maturità.
Nella sala stampa del Festival di Sanremo, Levante sceglie la via della chiarezza. Dopo la serata delle cover, il bacio scambiato sul palco con Gaia ha acceso il dibattito sui social e nei media. Ma per la cantautrice non c’è alcuna strategia dietro quel gesto: solo spontaneità.
Tra bilanci artistici, nuovi progetti discografici e uno sguardo più ampio sul sistema musicale, Levante racconta un’edizione che definisce la più luminosa delle sue tre partecipazioni.
Il “bacio non ripreso”: nessuna provocazione
L’episodio che ha fatto discutere riguarda il mancato primo piano televisivo del bacio durante l’esibizione. La spiegazione, precisa l’artista, è tecnica: il sistema automatizzato di regia – programmato sulle prove – non è stato in grado di intercettare un momento nato sul momento.
Levante ridimensiona subito la questione: nessun messaggio cifrato, nessuna intenzione polemica. “È stato un gesto naturale, come quello che si darebbe a un’amica o a una sorella”, lascia intendere. Più che sorpresa per l’inquadratura mancata, ha confessato di essere rimasta colpita dal clamore suscitato da un atto così semplice. Il suo auspicio? Poter vivere certe espressioni d’affetto senza sovrastrutture.
Autrice unica: una scelta identitaria
Sul fronte creativo, Levante sottolinea di essere l’unica firmataria – testo e musica – del brano presentato in gara. Non un vessillo da sbandierare, ma una condizione coerente con il suo percorso.
L’artista apre anche una riflessione più ampia sui crediti nel panorama musicale contemporaneo, evidenziando quanto il tema della paternità delle opere sia spesso complesso, specie quando entrano in gioco produttori e team di scrittura.
Quanto alla presenza femminile sul palco dell’Ariston, non punta il dito contro il Festival in sé, ma contro una questione più radicata: la sottorappresentazione delle donne in vari ambiti professionali. E cita con entusiasmo alcune colleghe che le piacerebbe vedere in futuro a Sanremo, da Emma Nolde a Ginevra.
Il nuovo album e il ritorno dal vivo
Archiviata l’esperienza sanremese, Levante guarda avanti. In programma un tour primaverile nei club, che anticiperà una stagione estiva e autunnale più estesa.
Il nuovo disco, dal titolo evocativo Dell’amore e il fallimento d’altri passi di danza, è pronto ma non ha ancora una data ufficiale. La scelta, spiega, è strategica: in un mercato che consuma musica a ritmo rapidissimo, preferisce pubblicare i brani con gradualità.
Il filo conduttore del progetto è l’amore quando si interrompe o resta inespresso, come nel caso di “Sei tu”, la canzone portata in gara, che racconta un sentimento mai dichiarato. Musicalmente sarà un lavoro sfaccettato: dalle atmosfere intime e orchestrali a incursioni elettroniche e ritmi più danzerecci.
Una Sanremo più leggera
Rispetto alle precedenti partecipazioni, Levante descrive questa come la più serena. Parla di sorriso, di luce, di una centratura raggiunta nel tempo. Meno pressione, più consapevolezza.
Sente la responsabilità di salire su un palco così esposto, ma oggi la vive come un’opportunità per offrire un esempio positivo, prima ancora che artistico.
Voce, cinema e nuove consapevolezze
Nel dialogo con i giornalisti emerge anche un rapporto rinnovato con la propria voce. Per anni vissuta in modo istintivo, oggi è compresa meglio anche dal punto di vista tecnico: una particolarità delle corde vocali le conferisce quella timbrica ariosa e leggermente graffiata che la distingue. Una caratteristica che sta imparando ad accogliere come unicità.
Positiva anche l’esperienza da attrice nel film L’Invisibile, esperienza che non esclude di ripetere, magari con una preparazione ancora più approfondita.
Chiusura in musica
La conferenza si conclude come meglio non potrebbe: con qualche nota dal vivo. Il ritornello di “Sei tu” risuona nella sala stampa, accompagnato dal pianoforte di Alessandro Trabace e dal violoncello di Angelo Trabace.
Speciale Sanremo 2026
A Ermal Meta il premio “People & Planet Lab – Canzone Sostenibile”: a Sanremo la musica diventa voce dell’Agenda 2030
Nel contesto del Festival, il progetto People & Planet Lab premia il brano “Stella Stellina” per il suo messaggio di pace e attenzione ai più vulnerabili.
Non solo classifiche e duetti. Nell’edizione 2026 del Festival di Sanremo trova spazio anche la sostenibilità, grazie al debutto del People & Planet Lab, iniziativa che ha accompagnato la settimana festivaliera con incontri, dirette e approfondimenti dedicati ai temi dell’Agenda 2030.
Il premio “People & Planet Lab – Canzone Sostenibile” è stato assegnato a Ermal Meta per il brano Stella Stellina. La consegna del riconoscimento si è svolta nel pomeriggio, nella sala stampa del Teatro Ariston, alla presenza dei rappresentanti dell’ASviS e di TIM, partner del progetto insieme a Rai Radio.
La giuria, composta da esperti di sostenibilità, ha motivato la scelta sottolineando la capacità del brano di affrontare con delicatezza e profondità il tema della guerra e delle sue conseguenze sui più piccoli. In particolare, il testo richiama l’attenzione sul conflitto a Gaza e sul destino dei bambini coinvolti, in coerenza con l’Obiettivo 16 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato a pace, giustizia e istituzioni solide. Un messaggio che, secondo gli organizzatori, riesce a unire dimensione artistica e responsabilità civile.
Il premio consegnato a Meta è un’opera in legno realizzata dallo scultore Ferdinando Codognotto: una nota musicale che si intreccia simbolicamente con la ghiera multicolore dell’Agenda 2030, a rappresentare l’incontro tra arte e impegno sociale.
Accanto alla giuria tecnica, anche una “mini-giuria” composta dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Centro Levante di Sanremo ha espresso la propria valutazione, assegnando una menzione speciale al brano “Tu mi piaci tanto” di Sayf. I bambini hanno spiegato di aver scelto la canzone per la sua vicinanza alla loro quotidianità scolastica, fatta di incontri tra culture diverse. Allo stesso tempo hanno apprezzato “Stella Stellina”, riconoscendo nella sua melodia l’eco di una ninna nanna che però affronta un tema doloroso, ricordando come siano spesso i più piccoli a pagare il prezzo dei conflitti.
Durante la settimana, gli studenti sono stati protagonisti anche della nuova edizione del podcast “Note di sostenibilità”, progetto firmato Rai Radio e ASviS. I ragazzi hanno intervistato numerosi artisti e ospiti del Festival su temi come Pianeta, Salute, Intelligenza artificiale, Parità di genere e Inclusione, contribuendo a costruire un dialogo intergenerazionale sui grandi obiettivi globali. Il podcast sarà pubblicato su RaiPlay Sound in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, in programma dal 6 al 22 maggio.
Il People & Planet Lab, attivo per sei giorni a pochi passi dall’Ariston, ha ospitato anche cinque appuntamenti “ASviS Live”, dedicati alle cinque “P” dell’Agenda 2030 – Persone, Pianeta, Prosperità, Pace e Partenariati – con la partecipazione di esperti, artisti e divulgatori. Le dirette streaming, trasmesse sui canali RaiNews, Ansa e Radio Radicale, hanno raggiunto centinaia di migliaia di utenti, confermando l’interesse del pubblico per un racconto che unisce cultura pop e contenuti civili.
Ampio spazio è stato dedicato inoltre al progetto #RompiLaBolla di TIM, pensato per promuovere un utilizzo più consapevole del digitale, e alle iniziative per il decennale di ASviS, tra cui il restyling del logo e una nuova campagna di sensibilizzazione realizzata con Fondazione Pubblicità Progresso.
Al termine della prima edizione, i promotori hanno espresso soddisfazione per un’esperienza che ha dimostrato come la musica possa diventare veicolo di consapevolezza collettiva. In un contesto mediatico dominato dallo spettacolo, il People & Planet Lab ha portato al centro dell’attenzione temi globali, confermando il ruolo del servizio pubblico e dei partner nel diffondere, anche attraverso le canzoni, i valori della sostenibilità e della pace.
Speciale Sanremo 2026
Zia Mara sbotta, scoppia la polemica sul presunto viaggio di lusso
Mara Venier verso il Festival di Sanremo 2026 finisce al centro di una polemica social. La conduttrice di Domenica Inha pubblicato un video su Instagram mentre viaggia in treno verso la città dei fiori, ma tra i commenti qualcuno l’accusa di utilizzare un aereo privato “pagato con i nostri soldi”. La risposta della presentatrice non si è fatta attendere.
Il video in treno prima di Domenica In – Speciale Sanremo
Alla vigilia di Domenica In – Speciale Sanremo, in onda dopo la finalissima del Festival di Sanremo 2026, Mara Venier ha condiviso un momento leggero con i suoi follower. Nel filmato, girato all’interno di un vagone praticamente vuoto, la conduttrice canta e improvvisa la coreografia di “Per sempre sì”, brano in gara del Sal Da Vinci.
Un video ironico e spontaneo, accompagnato dall’entusiasmo per l’evento musicale più seguito in Italia. La canzone, come raccontato dalla stessa Venier, è dedicata al marito Nicola Carraro.
L’accusa sui social: “Vai con aereo privato”
Tra i tanti messaggi di sostegno, però, spunta il commento polemico di un utente che insinua: “Aereo privato con i nostri soldi”. Un’accusa che fa riferimento a presunti privilegi legati alla partecipazione della conduttrice alla kermesse.
Il dettaglio che smentisce l’attacco è evidente nel video stesso: Mara Venier è seduta in treno, con i sedili attorno a lei vuoti.
La replica di Mara Venier
La risposta della storica presentatrice è stata immediata e senza filtri: “Sei un co***one, non vedi che sono in treno? Ma perché non vi guardate Sanremo e non rompete le palle a nessuno?”.
Parole nette che hanno rapidamente fatto il giro dei social, alimentando ulteriormente il dibattito online.
Non è la prima volta che la conduttrice interviene direttamente per rispondere alle critiche, soprattutto quando ritiene che le polemiche siano infondate.
Sanremo 2026 e Domenica In: attesa per lo speciale
Intanto cresce l’attesa per lo speciale di Domenica In dedicato al Festival di Sanremo, appuntamento tradizionale che chiude la settimana sanremese con interviste ai protagonisti, commenti a caldo e retroscena.
La presenza di Mara Venier resta uno dei punti fermi del post-Festival, tra momenti di spettacolo, emozioni e – a quanto pare – anche qualche polemica social di troppo.
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