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Speciale Sanremo 2026

Leo Gassmann: “In tempi bui cantare l’amore è un atto di coraggio”

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    Leo Gassmann torna per la terza volta sul palco del Festival di Sanremo con “Naturale”, un brano che mette al centro un messaggio chiaro: oggi più che mai, cantare l’amore è una scelta necessaria. In un presente che lui stesso definisce “terribile”, segnato da tensioni sociali e perdita di diritti, aprirsi all’altro diventa un gesto rivoluzionario.

    “Cantare l’amore è l’arma più potente che abbiamo”, sostiene il cantautore e attore romano, convinto che proprio dalle cose semplici possa nascere una nuova forma di resistenza emotiva e culturale. “La rivoluzione può partire dal celebrarlo, l’amore. È un modo per reagire al buio che stiamo attraversando”.

    Un messaggio contro la paura

    Il brano sanremese anticipa il nuovo album, Vita Vera Paradiso, in uscita il 10 aprile: un progetto che si muove tra sonorità country e suggestioni dei grandi cantautori italiani del passato, con un filo conduttore dichiaratamente ottimista. Un disco “solare”, come lo definisce lui stesso, che prova a restituire fiducia in un’epoca dominata da sfiducia e polarizzazioni. Secondo Gassmann, oggi “c’è poca voglia di volersi bene”. Le notizie quotidiane alimentano la percezione di un nemico costante e di un peggioramento continuo della realtà. Eppure, insiste, “le cose belle esistono, la luce c’è, va solo cercata e sostenuta”.

    Non si considera un guru né un cantautore politico. Piuttosto, un artista che sente l’urgenza di ribadire a sé stesso – prima ancora che agli altri – la necessità della speranza. “Quello che canto lo ripeto ogni mattina allo specchio. Se perdiamo la speranza diventiamo passivi, paralizzati dalla paura”.

    La serata cover con Aiello

    Per la tradizionale serata delle cover, Gassmann salirà sul palco insieme a Aiello, reinterpretando “Era già tutto previsto” di Riccardo Cocciante. La scelta non è casuale: in un “mondo plastificato”, dice, autenticità e trasparenza sono ciò che le macchine non possono replicare.

    “Giocheremo sulla sincerità. Ci metteremo tanto amore, ci divertiremo, ci emozioneremo. Probabilmente piangerò”, anticipa. Una performance che promette intensità emotiva più che effetti speciali.

    Una generazione alla ricerca di dialogo

    Il discorso si allarga poi alla sua generazione, segnata dalla pandemia e dalle sue conseguenze psicologiche e sociali. Il Covid ha costretto molti giovani a confrontarsi prematuramente con i propri “mostri interiori”, rallentando i processi di socializzazione proprio negli anni cruciali della formazione.

    Le ricadute, secondo Gassmann, sono ancora visibili: isolamento, chiusura, difficoltà relazionali, fenomeni come il dismorfismo digitale. La via d’uscita? Tornare al dialogo. “Aprire una conversazione è già un atto di coraggio”.

    Tra le letture che consiglia c’è La teoria di lasciare andare di Mel Robbins, un libro che affronta proprio il tema della liberazione dalle paure e dai condizionamenti.

    Tra musica e recitazione: il lavoro prima di tutto

    Definirlo ancora “figlio d’arte” appare riduttivo. Negli ultimi anni Gassmann ha costruito un percorso personale sia nella musica sia nella recitazione. Il successo, assicura, non è frutto del caso. “Il duro lavoro c’è, e ce n’è tanto. Preparazione, studio, voglia di migliorarsi ogni giorno”.

    Se qualcosa non è all’altezza delle aspettative, personali prima ancora che esterne, se ne accorge. E riparte. “Si può sempre essere migliori, trovare un’identità più forte”.

    Il momento, ammette, è positivo: dalla musica alla partecipazione a Sanremo, fino agli impegni televisivi come la serie Rai “L’invisibile”. Ma non è tempo di sedersi sugli allori. “C’è ancora tanto da crescere”.

    L’orizzonte

    Per Gassmann la vita è “una grande opportunità”. Un concetto che può sembrare retorico, ma che per lui è concreto: “Quello che stiamo vivendo ora non tornerà più. Va vissuto fino in fondo”. Il suo orizzonte è chiaro: fare musica, fare cinema, divertirsi, migliorarsi. E soprattutto regalare sorrisi, far sentire le persone riconosciute nelle sue canzoni e nei suoi personaggi. In un tempo che tende a dividere, per lui l’arte resta uno spazio di unione.

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      Speciale Sanremo 2026

      Prepariamoci… perché anche stavolta faremo tardi: la scaletta della terza serata

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        Ecco l’ordine di uscita dei cantanti della terza serata di Sanremo 2026. Di seguito la scaletta ufficiale della terza serata con i 15 cantanti in gara e i 2 finalisti delle Nuove proposte in ordine di uscita con gli ospiti e gli orari previsti delle esibizioni.

        • 20.40 Ingresso Carlo Conti e Laura Pausini
        • 20.43 Ingresso Gianluca Gazzoli per finale Nuove Proposte
        • 20.46 Angelica Bove – “Mattone”
        • 20.51 Nicolò Filippucci – “Laguna”
        • 20.58 Proclamazione vincitore Nuove Proposte
        • 21.08 Maria Antonietta & Colombre – “La felicità e basta”
        • 21.14 Ingresso Irina Shayk
        • 21.17 Leo Gassmann – “Naturale”
        • 21.23 Consegna Premio alla carriera a Mogol
        • 21.31 Ingresso Lapo Elkann (Ubaldo Pantani)
        • 21.34 Malika Ayane – Animali notturni
        • 21.45 Laura Pausini con il Piccolo Coro dell’Antoniano – “Heal the world”
        • 21.51 Sal Da Vinci – “Per sempre sì”
        • 22.03 Collegamento con Paolo Sarullo
        • 22.10 Tredici Pietro – “Uomo che cade”
        • 22.16 Sul palco Fabio De Luigi e Virginia Raffaele
        • 22.26 Raf – Ora e per sempre
        • 22.37 Eros Ramazzotti – “Adesso tu”
        • 22.41 Eros Ramazzotti & Alicia Keys – “L’aurora”
        • 23.02 Francesco Renga – “Il meglio di me”
        • 23.08 Dal Suzuki Stage The Kolors – “Un ragazzo una ragazza” e “Tu con chi fai l’amore”
        • 23.22 Eddie Brock – “Avvoltoi”
        • 23.29 Serena Brancale – “Qui con me”
        • 23.41 Dalla nave Max Pezzali – “Jolly blue”, “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” e “Con un deca”
        • 23.49 Samurai Jay – “Ossessione” (con Belen Rodriguez)
        • 23.57 Intervista doppia tra Laura Pausini e Laura Pausini (Vincenzo De Lucia
        • 00.02 Arisa – “Magica favola”
        • 00.08 Michele Bravi – “Prima o poi”
        • 00.15 Luchè – “Labirinto”
        • 00.30 Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”
        • 00.36 Sayf – “Tu mi piaci tanto”
        • 00.56 Ingresso Maria De Filippi (Vincenzo De Lucia)
        • 01.07 Annuncio classifica provvisoria

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          Speciale Sanremo 2026

          “Rumori” fuori scena a Sanremo: Maria Antonietta e Colombre, Elettra Lamborghini e quel giallo dei vicini rumorosi

          Maria Antonietta e Colombre portano sul palco un brano leggero e divertente, ma a far discutere sono anche i pettegolezzi dietro le quinte. Elettra Lamborghini lamenta rumori notturni: non erano loro, ma una festa nel palazzo di fronte.

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            Sanremo è il luogo dove ogni canzone ha il suo backstage, e ogni backstage prima o poi diventa racconto. Stavolta al centro ci sono Maria Antonietta e Colombre, coppia artistica e sentimentale, arrivati all’Ariston con un synth pop ironico, leggero, pieno di quell’energia indie che rompe gli schemi senza bisogno di alzare troppo la voce.

            Il loro brano ha fatto rumore sul palco, ma il gossip, si sa, cerca sempre un secondo livello. E così nelle ore successive hanno iniziato a circolare battute e voci su presunti “rumori” fuori scena, alimentati dal racconto – ironico e un po’ esasperato – di alcuni vicini di stanza.

            Il caso social di Elettra Lamborghini

            A rendere la storia ancora più gustosa ci ha pensato Elettra Lamborghini, che sui social si è lamentata di non riuscire a dormire a causa dei vicini troppo rumorosi. Il web ha fatto due più due in un attimo, collegando subito il suo sfogo alla coppia musicale del momento.

            Peccato che, almeno secondo quanto filtra, non fosse così. Nessun retroscena piccante, nessun mistero da corridoio: a disturbare la notte sanremese sarebbe stata una festa in un palazzo di fronte.

            L’ereditiera, che sul palco canta di “un uomo vero, un bandolero”, avrebbe semplicemente trovato difficile prendere sonno in mezzo al caos festivaliero.

            Rumore vero e rumore mediatico

            Il punto è che Sanremo amplifica tutto. Una battuta diventa un’indiscrezione, uno sfogo sui social si trasforma in un piccolo caso. Maria Antonietta e Colombre, dal canto loro, restano concentrati sulla musica e su quell’immagine di coppia creativa che incuriosisce il pubblico senza bisogno di sceneggiate.

            E il Festival, ancora una volta, conferma la sua regola non scritta: tra palco e hotel il confine è sottilissimo. Basta poco perché un semplice rumore notturno diventi narrazione pop.

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              Speciale Sanremo 2026

              Sanremo 2026, terza serata tra Irina Shayk, Pantani e Ramazzotti: Fedez vola nei pronostici, Brancale incalza

              Carlo Conti guida la terza serata con Laura Pausini, Gianluca Gazzoli, Irina Shayk e Ubaldo Pantani. Attesa per ascolti e conferenza stampa, mentre i bookmaker premiano Fedez e Masini. Picchi record ieri con Pilar Fogliati e Lillo.

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                Sanremo entra nel vivo. La terza serata della 76esima edizione del Festival promette di essere un crocevia decisivo tra musica, spettacolo e pronostici che iniziano a farsi pesanti come macigni. Dopo una seconda serata che ha confermato l’appeal televisivo – 9 milioni e 53 mila spettatori con il 59,5% di share – l’Ariston si prepara a una notte in cui ogni esibizione può cambiare gli equilibri.

                Alla conduzione c’è sempre Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini, con Gianluca Gazzoli, Irina Shayk e Ubaldo Pantani. Un mix studiato tra pop internazionale, ironia e solidità televisiva. Se Pausini rappresenta la dimensione musicale globale, Pantani porta la sua cifra comica, mentre Irina Shayk è l’elemento glamour di questa serata. La top model russa ha già acceso l’attesa sui social, postando immagini tra mare e scorci liguri: “Finalmente a Sanremo”, ha scritto, aggiungendo “Non vedo l’ora che arrivi domani”. Stasera quel domani è arrivato.

                Sul fronte superospiti, l’Ariston alza l’asticella. Eros Ramazzotti salirà sul palco insieme ad Alicia Keys, un duetto che promette di trasformare la platea in un’arena internazionale. Virginia Raffaele e Fabio De Luigi porteranno invece ritmo e leggerezza, mentre in collegamento da Piazza Colombo si esibiranno The Kolors e dalla nave da crociera al largo di Sanremo Max Pezzali. Un Festival sempre più diffuso, tra palco principale e satelliti scenici che amplificano l’effetto evento.

                Nel pomeriggio, la conferenza stampa di mezzogiorno sarà un passaggio chiave. Non solo per commentare gli ascolti tv, ma per rispondere alle domande sulla seconda serata e sul calo rispetto al 2025. I picchi, però, raccontano un Festival ancora capace di accendere il Paese: 13 milioni e 706 mila spettatori alle 21.57 per l’ingresso di Pilar Fogliati, e un 66,1% di share alle 00.48 durante lo show di Lillo.

                Ma è la gara a catalizzare l’attenzione. I bookmaker parlano chiaro: Fedez e Masini sono in testa nei pronostici. “Male necessario” scende da 3,00 a 2,50 nelle quote, segnale di fiducia crescente. Serena Brancale resta in scia con “Qui con me”, ora offerta a 3,00. Arisa tiene il podio virtuale, mentre Tommaso Paradiso recupera terreno dopo la seconda uscita, attestandosi a 10,00 insieme a Sal Da Vinci, tra i più virali sui social con “Per sempre sì”. In discesa, invece, le quotazioni di Ditonellapiaga e Fulminacci, quest’ultimo passato da 15 a 30 come possibile vincitore. I mercati si muovono veloci, e a Sanremo anche le percentuali fanno spettacolo.

                Stasera tocca ai quindici big rimasti in gara. Arisa con “Magica favola”, Eddie Brock con “Avvoltoi”, Francesco Renga con “Il meglio di me”, Leo Gassmann con “Naturale”, Luchè con “Labirinto”, Malika Ayane con “Animali notturni”, Mara Sattei con “Le cose che non sai di me”, Maria Antonietta e Colombre con “La felicità e basta”, Michele Bravi con “Prima o poi”, Raf con “Ora e per sempre”, Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, Samurai Jay con “Ossessione”, Sayf con “Tu mi piaci tanto”, Serena Brancale con “Qui con me” e Tredici Pietro con “Uomo che cade”. Un mosaico sonoro che va dal pop al cantautorato, dall’urban alla melodia classica.

                La serata decreterà anche la vincitrice o il vincitore delle Nuove Proposte, un momento sempre carico di tensione e simbolismo. Perché se i big si giocano la consacrazione, per i giovani è una possibile svolta di carriera.

                Sanremo 2026 continua a oscillare tra tradizione e scommessa. Da una parte il rituale, dall’altra i pronostici che si aggiornano di ora in ora. Stasera l’Ariston avrà il suo centro di gravità tra una top model russa pronta al debutto televisivo italiano, un comico trasformista, una popstar internazionale e quindici artisti che sanno di essere a un passo dal podio o da un’uscita silenziosa. In Riviera non si dorme. E le quote, come sempre, raccontano più di mille parole.

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