Connect with us

Televisione

Addio Euphoria: HBO chiude la serie che ha sconvolto una generazione. Zendaya, Sydney Sweeney e Jacob Elordi salutano per sempre

Sam Levinson e HBO mettono fine alle speculazioni: la terza stagione era davvero l’ultima. Tra ritardi produttivi, star sempre più richieste a Hollywood e un finale già scritto come conclusione definitiva, cala il sipario su uno dei fenomeni televisivi degli ultimi anni.

Avatar photo

Pubblicato

il

    È ufficiale: Euphoria è finita. Nessuna quarta stagione, nessun ritorno a sorpresa, nessun ulteriore capitolo per Rue e compagni. Dopo sette anni, tre stagioni e appena 26 episodi, HBO ha confermato che la serie creata da Sam Levinson si conclude definitivamente con l’episodio finale della terza stagione, intitolato In God We Trust.

    L’annuncio è arrivato direttamente dal creatore della serie durante il podcast del New York Times Popcast, per poi essere confermato ufficialmente da HBO a Variety, mettendo così la parola fine a mesi di indiscrezioni e dubbi sul futuro dello show.

    Zendaya aveva già lasciato intuire tutto

    Per i fan più attenti la notizia non rappresenta una vera sorpresa. Zendaya aveva già lasciato intendere in diverse occasioni che il percorso della serie stava arrivando alla conclusione naturale.

    Anche i tempi produttivi raccontavano una storia piuttosto chiara. Tra la seconda e la terza stagione sono trascorsi quattro anni, un’eternità per una serie televisiva moderna. Nel frattempo i protagonisti sono diventati alcune delle star più richieste del panorama internazionale.

    Zendaya è ormai una delle attrici più importanti di Hollywood. Sydney Sweeney è diventata un fenomeno globale. Jacob Elordi è passato dai corridoi del liceo immaginario di Euphoria ai grandi set cinematografici. Coordinare gli impegni di un cast di questo livello è diventato sempre più complicato.

    La serie che ha cambiato il teen drama

    Quando debuttò nel 2019, Euphoria non sembrava destinata a diventare un fenomeno culturale di tale portata. Eppure il racconto delle fragilità, delle dipendenze, delle identità sessuali, dell’amore, della violenza e della ricerca di sé raccontato attraverso gli occhi di adolescenti profondamente imperfetti ha conquistato milioni di spettatori.

    La serie seguiva un gruppo di studenti alle prese con droga, sesso, traumi, social media, amicizie e relazioni sentimentali, ma lo faceva con un linguaggio visivo rivoluzionario, capace di influenzare moda, trucco, fotografia e persino il modo di raccontare l’adolescenza sul piccolo schermo.

    Nel corso degli anni Euphoria è diventata molto più di una serie tv: è stata un fenomeno generazionale.

    Un finale scritto come fosse l’ultimo

    Guardando oggi alle dichiarazioni di Sam Levinson, molti dettagli assumono un significato diverso. Intervistato prima dell’uscita della terza stagione, il regista aveva spiegato di scrivere «ogni stagione come se fosse l’ultima».

    Quando gli era stato chiesto se esistesse la possibilità di una quarta stagione, la risposta era stata piuttosto eloquente. Levinson aveva ammesso di voler semplicemente trascorrere del tempo con la moglie e i figli, leggere qualche romanzo di Elmore Leonard e riguardare La signora Miniver.

    Parole che oggi suonano quasi come un addio programmato.

    Con la chiusura definitiva della serie si conclude un’avventura che ha lanciato o consolidato le carriere di Zendaya, Sydney Sweeney, Hunter Schafer, Jacob Elordi, Alexa Demie e molti altri protagonisti. Poche stagioni, pochi episodi, ma un impatto enorme. Non tutte le serie hanno bisogno di durare dieci anni per entrare nella storia della televisione. Euphoria, nel bene e nel male, ci è riuscita.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Televisione

      Belén riparte da Maria De Filippi? L’indiscrezione clamorosa dopo settimane difficili: pronta a tornare a Tu sì que vales

      Dopo il malore, le polemiche e il rifiuto dell’Isola dei Famosi, per Belén Rodriguez sarebbe in arrivo una nuova occasione televisiva. L’indiscrezione parla di un ritorno a Tu sì que vales grazie a Maria De Filippi.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Dopo settimane complicate, tra indiscrezioni, polemiche e un breve ricovero che ha alimentato il chiacchiericcio sul suo conto, per Belén Rodriguez potrebbe essere arrivato il momento di voltare pagina. La showgirl argentina, infatti, sarebbe pronta a tornare in televisione e a farlo in uno dei programmi che più hanno contribuito al suo successo sul piccolo schermo.

        A lanciare l’indiscrezione è stato Gabriele Parpiglia nella sua newsletter “Rubrichissima”, secondo cui il ritorno della conduttrice sarebbe ormai vicino e avrebbe un nome ben preciso: Maria De Filippi.

        Il ritorno a Tu sì que vales dopo tre anni

        Secondo quanto riferito dal giornalista, Belén farebbe nuovamente parte della squadra di “Tu sì que vales”, programma di punta del sabato sera di Canale 5 che l’ha vista protagonista dal 2014 al 2023.

        Parpiglia scrive che la showgirl «tornerà in tv a fine settembre e lo farà alla corte di Maria De Filippi a Tu sì que vales, nello spazio del lip sync karaoke».

        Un ritorno che avrebbe anche il sapore di una riunione di famiglia. Negli anni, infatti, Maria De Filippi non ha mai nascosto la propria stima nei confronti di Belén, spesso ospite anche ad “Amici”, e il legame professionale tra le due è sempre rimasto molto forte.

        Registrazioni al via e ospiti confermati

        Sempre secondo l’indiscrezione, le registrazioni della nuova edizione inizieranno dal 15 giugno e proseguiranno per tutta l’estate.

        «Giuria e presenze in studio confermate in toto dalla passata edizione. Convocate dalla produzione anche Ambra Angiolini ed Elena Santarelli come ospiti», ha aggiunto Parpiglia.

        Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte di Mediaset o della stessa Belén, ma la notizia ha già acceso l’entusiasmo dei fan della showgirl argentina.

        Dopo il malore e il no all’Isola dei Famosi

        Il possibile ritorno in televisione arriva dopo un periodo particolarmente delicato. Nelle scorse settimane Belén era finita al centro del gossip per il ricovero seguito a un malore e per alcune indiscrezioni che collegavano il suo stato di fragilità alla mancata conduzione dell’Isola dei Famosi.

        Una ricostruzione che la diretta interessata ha però smentito. Tornata sui social, la showgirl aveva chiarito di essere stata lei a rinunciare al programma.

        «Per quanto riguarda la conduzione dell’Isola dei Famosi: ho deciso di non accettare quando ho saputo la quantità di giorni all’estero che avrei dovuto trascorrere. Non riesco e non posso stare 45 giorni senza vedere i miei figli. Non sarei stata in grado di svolgere quel compito mancando di rispetto al mio lavoro e, con la mia assenza, secondo il mio parere, anche alla mia famiglia».

        Se l’indiscrezione di Parpiglia dovesse trovare conferma, per Belén Rodriguez si tratterebbe di un ritorno simbolico nel luogo televisivo dove ha costruito alcuni dei momenti più fortunati della sua carriera.

          Continua a leggere

          Televisione

          Eva Grimaldi all’Isola dei Famosi, Imma Battaglia punge il cast: «Non conosco nessuno». E su The 50 il rimpianto è totale

          Scelta da maestri del cinema come Federico Fellini e Claude Chabrol, Eva Grimaldi da tempo trova spazio soprattutto nei reality. L’Isola dei Famosi rappresenta una nuova sfida, favorita anche dal cachet. E Imma Battaglia liquida il cast con una frase destinata a far discutere.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          Eva Grimaldi

            C’è stato un tempo in cui Eva Grimaldi lavorava con giganti del cinema. Claude Chabrol la volle in Giorni felici a Clichy, mentre Federico Fellini la chiamò per Intervista. Nel curriculum dell’attrice figura anche L’educazione fisica delle fanciulle di John Irvin. Eppure, da molti anni, le occasioni importanti sul grande schermo sembrano essersi diradate.

            Così, tra una proposta e l’altra, Eva Grimaldi ha trovato nei reality un nuovo terreno di gioco. L’ultima avventura è L’Isola dei Famosi, una scelta che, oltre alla voglia di rimettersi in discussione, sarebbe stata favorita anche da un cachet considerato interessante.

            Da Fellini ai reality: una carriera che meriterebbe di più

            In molti continuano a considerare Eva Grimaldi una delle attrici italiane più sottovalutate della sua generazione. Non è da tutti poter raccontare di essere stati diretti da Federico Fellini e da Claude Chabrol, eppure il mondo del cinema sembra essersi dimenticato di lei.

            Negli ultimi anni, invece, la televisione e i reality hanno rappresentato una sorta di seconda vita professionale. Una strada che l’attrice ha scelto senza particolari complessi, consapevole che le grandi occasioni cinematografiche non arrivano più con la frequenza di un tempo.

            Imma Battaglia boccia il cast dell’Isola

            Accanto a lei c’è sempre Imma Battaglia, che sulla nuova edizione del reality ha preferito non sbilanciarsi troppo. O forse sì. Alla domanda sui concorrenti, infatti, la moglie dell’attrice ha tagliato corto con una sincerità quasi disarmante, spiegando semplicemente di non conoscere nessuno.

            Una risposta che qualcuno ha interpretato come una frecciata neppure troppo velata al livello di celebrità del cast.

            Il rimpianto chiamato The 50

            Le due hanno recentemente partecipato anche a The 50, esperienza che però non ha lasciato ricordi indimenticabili. Anzi. Imma Battaglia non ha nascosto di essersi pentita di aver preso parte al programma e ha lasciato intendere che non rifarebbe quella scelta.

            Un giudizio che suona quasi come una bocciatura senza appello per un reality che, secondo molti osservatori, ha riunito un gruppo di personaggi piuttosto eterogeneo e lontano dai fasti televisivi di un tempo.

            Nel frattempo Eva Grimaldi continua a mettersi in gioco. Con la stessa ironia e la stessa voglia di lavorare che, anni fa, conquistarono persino due maestri come Fellini e Chabrol.

              Continua a leggere

              Televisione

              Reality mania su Netflix: i 10 titoli da non perdere a giugno 2026

              Tra amori intergenerazionali, convivenze forzate sotto il sole tropicale e trasformazioni radicali, la piattaforma di streaming offre il perfetto catalogo “guilty pleasure” per inaugurare l’estate.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Reality mania su Netflix: i 10 titoli da non perdere a giugno 2026

                Con l’arrivo del caldo di giugno, la voglia di staccare la spina e concedersi un po’ di sano intrattenimento senza pensieri si fa sentire. Se le serie TV drammatiche vi sembrano troppo impegnative per le prime serate estive, Netflix ha la risposta pronta: una selezione di reality show capaci di incollare allo schermo grazie a dinamiche sociali imprevedibili, sentimenti autentici (o quasi) e una buona dose di drama.

                Dai grandi classici intramontabili alle perle internazionali meno conosciute, ecco i 10 migliori reality show da recuperare o seguire sulla piattaforma questo mese.

                L’amore non ha età (e confini)

                1. Love Village

                Se pensate che i reality di appuntamenti siano una prerogativa dei ventenni in cerca di visibilità, vi state sbagliando. Love Village riunisce single dai 35 anni in su, provenienti dai contesti più disparati, e li lancia nella ristrutturazione di una casa di campagna. L’obiettivo? Trovare un’ultima, vera possibilità in amore. Un esperimento maturo, a tratti commovente, che ridefinisce il genere.

                2. Terrace House: Aloha State

                Il franchise giapponese più amato al mondo si sposta nel paradiso tropicale delle Hawaii. Sei giovani sconosciuti, tre ragazzi e tre ragazze, condividono una villa da sogno senza copione. A differenza dei reality occidentali, qui a dominare sono i tempi lenti, la timidezza e il realismo quotidiano. Perfetto per chi cerca un’atmosfera rilassante ma ipnotica.

                3. Too Hot to Handle

                Il re indiscusso del “Trash d’autore” di Netflix. Single bellissimi e allergici alle relazioni serie vengono spediti su un’isola paradisiaca. C’è un solo problema: per vincere il montepremi finale devono rinunciare a qualsiasi contatto fisico. Riusciranno a sviluppare connessioni mentali o cederanno alla tentazione, dilapidando il budget?

                Trasformazioni ed emozioni forti

                4. Queer Eye

                I nuovi “Fantastici 5” continuano a fare miracoli. Non si tratta solo di ristrutturare case o rifare il guardaroba: il cuore del programma sta nelle confessioni toccanti e nella capacità di restituire fiducia in se stessi a persone che si erano perse di vista. Preparate i fazzoletti, perché le lacrime sono assicurate.

                5. Queer Eye: We’re in Japan!

                Uno spin-off speciale che merita una menzione a sé. I Fantastici 5 volano a Tokyo per immergersi nella cultura locale e aiutare quattro cittadini giapponesi ad abbracciare la propria autenticità. Con la partecipazione della modella Kiko Mizuhara e della comica Naomi Watanabe, è un ponte culturale ed emotivo straordinario.

                6. L’amore è cieco (Love is Blind)

                L’esperimento sociale definitivo: è possibile innamorarsi e fidanzarsi ufficialmente prima ancora di essersi visti di persona? I concorrenti parlano attraverso delle “capsule” isolate e si vedono solo dopo che è stata pronunciata la fatidica proposta di matrimonio. Da lì in poi, inizia la vera sfida nel mondo reale.

                Curiosità, stile e lifestyle

                7. Getting Curious with Jonathan Van Ness

                Nato dall’incontenibile carisma di una delle stelle di Queer Eye, questo show segue Jonathan Van Ness mentre esplora le sue più grandi curiosità. Dalla storia delle parrucche ai segreti degli snack, ogni episodio affronta un tema con l’aiuto di esperti e ospiti speciali, unendo divulgazione e puro divertimento.

                8. I vestiti raccontano (Worn Stories)

                Una docu-reality ironica e profondamente umana. Persone comuni aprono i propri armadi per rivelare le storie bizzarre, tragiche o affascinanti legate ai loro capi di abbigliamento preferiti. Dimostrazione del fatto che la moda non è solo apparenza, ma un contenitore di memoria vissuta.

                9. Il Collegio

                Il format che catapulta un gruppo di adolescenti contemporanei dritti nel passato, costringendoli a vivere e studiare secondo le rigide regole di un collegio d’altri tempi. Senza smartphone, social media o comfort moderni, i ragazzi devono riscoprire il valore della disciplina e della convivenza vecchio stile.

                10. Selling Sunset

                Se al romanticismo preferite il lusso sfrenato e i drammi aziendali, le agenti immobiliari del The Oppenheim Group a Los Angeles sono pronte a intrattenervi. Tra ville multimilionarie a Hollywood e rivalità spietate tra colleghi, è il perfetto guilty pleasure per chi ama guardare dal buco della serratura la vita dei super-ricchi.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie