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Televisione

Amadeus raggiunge Fabio Fazio alla Nove, lascia la RAI e pure… Piersilvio!

Il programma Affari tuoi, con share da record, potrebbe rimanere orfano del suo affabile presentatore. E mentre la Rai compone l’ultimo accordo, Amadeus si prepara a solcare nuovi mari, lasciando dietro di sé una melodia indimenticabile. Addio, Rai! Benvenuta, Nove!

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    In un colpo di scena degno di un dramma in prima serata, l’illustre Amadeus, direttore d’orchestra della sinfonia del successo di Sanremo, sbatte la porta e va via da Mamma Rai. Per ora sono indiscrezioni, ma il più sembra fatto. Il dado è tratto! La Rai, quell’istituzione venerabile dove il direttore artistico un tempo brandiva il suo bastone con entusiasmo, ora trema mentre egli contempla un audace salto nell’ignoto. La Nove, un canale dal gusto per l’avventura e una predilezione per i milioni di Discovery, lo attira come una sirena che inganna i marinai verso il loro destino.

    “Rai o non Rai?” si chiede Amadeus, la fronte corrugata in finta serietà. I corridoi di Viale Mazzini brulicano di speculazioni. Resterà, un fedele trovatore della melodia pubblica, o abbandonerà la Rai per seguire le note seducenti della Nove? Fabio Fazio, un altro virtuoso della comunicazione, lo attende con le braccia aperte, pronto a intonare un duetto di successo. E, come dicono le voci di corridoio, sono in molti a prepararsi al salto triplo fuori da TeleMeloni verso le accoglienti braccia della Nove.

    Rosario Fiorello ha lanciato l’indovinello al pubblico: “Amadeus resta in Rai o si lascerà tentare dalla Nove?” La tromba suona il motivo del silenzio, e Fiorello se la ride sotto i baffi. Ma poi rassicura chi pensa che anche lui possa fare il gran salto verso altri lidi televisivi e, con un sorriso malizioso, sottolinea che il suo contratto con la Rai non può essere eguagliato dalla Nove. “Amadeus se lo prendono, ma a me no,” scherza, ma forse c’è un granello di verità nel suo tono giocoso.

    La diplomazia si muove nei corridoi, e la Rai tiene il fiato sospeso. Amadeus è un tassello imprescindibile nel mosaico televisivo, un conduttore che ha saputo rilanciare Sanremo e incantare gli spettatori. Ma ora, come una partitura in crescendo, la notizia ufficiale del suo trasferimento sembra avvicinarsi. L’1% di possibilità di un passo indietro si dissolve nel vento, e la Rai si prepara a perdere uno dei suoi gioielli di famiglia.

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      Televisione

      Ricky Tognazzi e Simona Izzo rilanciano con Garko: nuova serie Mediaset e biopic Rai su Ugo Tognazzi

      Intervistati da Il Mattino, Tognazzi e Izzo svelano i prossimi lavori: una serie Mediaset con Gabriel Garko e un biopic Rai sul grande attore. E arriva anche una precisazione che fa tirare un sospiro di sollievo.

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        Ricky Tognazzi e Simona Izzo tornano all’attacco e lo fanno con un doppio progetto che promette di far discutere. Sull’onda del successo di Colpa dei sensi, la coppia annuncia una nuova serie per Mediaset e un biopic per la Rai dedicato a Ugo Tognazzi giovane. Due operazioni diverse, ma con un comune denominatore: riportare in primo piano storie forti e nomi che fanno rumore.

        Gabriel Garko torna protagonista con una nuova serie

        Il primo tassello è una serie destinata a Mediaset con Gabriel Garko come volto principale. Una scelta che punta chiaramente a intercettare il pubblico delle fiction più popolari, ma che inevitabilmente riaccende anche il dibattito. Perché Garko, nel bene e nel male, resta un attore che divide: amatissimo da una parte, discusso dall’altra. E proprio questa polarizzazione potrebbe essere la chiave del progetto.

        Il biopic su Ugo Tognazzi accende la curiosità

        Parallelamente prende forma anche un biopic per la Rai su Ugo Tognazzi giovane. Un’operazione più delicata, perché tocca una figura iconica del cinema italiano. Raccontare gli inizi di un attore così importante significa muoversi su un terreno scivoloso, tra aspettative alte e rischio di confronto continuo con un mito difficilmente replicabile.

        La precisazione che evita la polemica

        E infatti una precisazione arriva subito, quasi preventiva: Gabriel Garko non interpreterà Ugo Tognazzi. Un dettaglio che, per molti, rappresenta già una notizia nella notizia. Perché evita un possibile corto circuito mediatico e lascia spazio a una scelta più coerente con il peso del personaggio. Resta ora da capire come verranno costruiti questi progetti, ma una cosa è certa: Tognazzi e Izzo non hanno alcuna intenzione di passare inosservati.

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          Televisione

          Orietta Berti show da Fazio: l’uovo gigante di Pier Silvio e la battuta al vetriolo di Frassica

          Orietta Berti racconta ancora l’uovo di Pasqua “a grandezza umana” ricevuto da Pier Silvio Berlusconi. Nino Frassica interviene e spiazza tutti: “Magari dentro c’è Mario Giordano”.

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            Orietta Berti torna protagonista a “Che Tempo che Fa” e lo fa come solo lei sa fare: tra aneddoti surreali e momenti che diventano immediatamente virali. Stavolta al centro del racconto c’è (ancora) l’ormai celebre regalo ricevuto da Pier Silvio Berlusconi: un uovo di Pasqua decisamente fuori misura.

            L’uovo “a grandezza umana”

            La cantante, con il suo stile inconfondibile, ha raccontato per l’ennesima volta il curioso dono ricevuto, sottolineandone le dimensioni quasi incredibili. «A grandezza umana», ha ribadito, lasciando spazio all’immaginazione del pubblico. Un dettaglio che, già in passato, aveva fatto sorridere, ma che in studio ha trovato nuova linfa, trasformandosi in uno dei momenti più commentati della puntata.

            Frassica entra in scena e cambia tutto

            A quel punto interviene Nino Frassica, e come sempre basta una battuta per ribaltare la situazione. «Magari dentro c’è Mario Giordano», dice, con il suo tono surreale e perfettamente calibrato. Una frase che scatena risate in studio e sui social, diventando in pochi minuti il vero cuore dello sketch. Perché quando Frassica affonda, lo fa sempre con leggerezza ma colpisce nel segno.

            Il siparietto che diventa virale

            Il risultato è uno di quei momenti televisivi che vivono di spontaneità e tempi comici perfetti. Orietta Berti che rilancia il suo racconto, Frassica che lo trasforma in parodia e il pubblico che si lascia trascinare. Nessuna polemica, nessuna tensione, solo quel mix di ironia e leggerezza che rende certi siparietti immediatamente condivisibili. E ancora una volta, basta un uovo di Pasqua per prendersi la scena.

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              Televisione

              Amici, Anna Pettinelli contro Gigi D’Alessio: volano stoccate in studio, da Damiano dei Maneskin al “non insegnarmi la musica”

              Parità nel guanto di sfida, ma in studio scoppia il caos: Gigi D’Alessio stronca Gard, Anna Pettinelli si infiamma e tra i due parte un botta e risposta al vetriolo che accende Amici.

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                Ad Amici non è volata solo la musica, ma anche qualche straccio di troppo. Il guanto di sfida tra Riccardo e Gard, chiuso in parità, si è trasformato nel pretesto perfetto per un faccia a faccia incandescento tra Anna Pettinelli e Gigi D’Alessio. E questa volta, più che una discussione tecnica, è sembrata una resa dei conti in piena regola.

                Gigi premia Riccardo e punge Gard

                A far saltare il banco sono state le parole di Gigi D’Alessio dopo l’esibizione dei due allievi. Il cantante ha promosso Riccardo con entusiasmo, spiegando: “Riccardo mi ha fatto viaggiare: era come se fossi al cinema e vedessi un film”. Poi è arrivata la stoccata su Gard, allievo seguito da Anna Pettinelli: “Gard, invece, era più costruito rispetto a come è stata creata la canzone”. Una osservazione che in studio ha acceso subito la miccia, perché letta come una bocciatura non solo dell’esibizione, ma anche del modo di intendere una cover.

                Anna Pettinelli sbotta e lo scontro si accende

                La reazione della Pettinelli non si è fatta attendere. La docente ha ribattuto secca: “Allora non esisterebbero le cover se il cantante dovesse cantare la canzone con l’intenzione dell’autore. Che stiamo facendo qua, Gigi?”. D’Alessio ha provato a ribadire il suo punto: “La cover ha sempre una matrice”, ma a quel punto il duello era ormai aperto. “Anna, vuoi insegnare a me come si fa la musica?”, ha affondato lui. E lei, senza fare un passo indietro: “No, ma tu non insegnare a me come si ascolta la musica”. Uno scambio teso, diretto, di quelli che ad Amici fanno più rumore di una nota sbagliata.

                La frase su Damiano e il gelo in studio

                Come se non bastasse, nel botta e risposta è spuntata anche una frase destinata a far discutere: “Mica sei Damiano dei Maneskin”, lanciata nel pieno della polemica e rimasta sospesa come una freccia avvelenata. D’Alessio, però, non si è tirato indietro e ha risposto: “No, ma neanche Damiano dei Maneskin è me. Tu hai il preconcetto di chi canta bene, se dò un punto a qualcuno dell’altra squadra non è perché ce l’ho con te perché no, non ce l’ho con te”. Tradotto: nessun attacco personale, almeno nelle intenzioni, ma una visione della musica completamente diversa.

                Alla fine il guanto è finito in parità, ma il vero verdetto è un altro: la sfida più esplosiva non è stata quella tra Riccardo e Gard. È stata quella, ben più rumorosa, tra Anna Pettinelli e Gigi D’Alessio.

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