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Televisione

Bonolis chiama, De Martino gentilmente rifiuta: un retroscena che nessuno conosceva

Durante l’evento benefico Tennis & Friends a Roma, Paolo Bonolis ha rivelato di aver proposto la conduzione di Avanti un altro a Stefano De Martino, che ha però declinato. Ma la vera notizia è l’inedita collaborazione con Maria De Filippi, che risulta essere sempre più vicina. E c’è già chi lo vede a Tu sì que vales…

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    Roma si accende tra sport, beneficenza e rivelazioni esplosive. Sabato scorso la città eterna è stata teatro non solo di solidarietà e prevenzione, ma anche di una raffica di gossip che farà parlare per settimane. In occasione dell’evento benefico Tennis & Friends, organizzato in vista degli Internazionali BNL d’Italia, numerosi volti noti dello spettacolo si sono dati appuntamento al Foro Italico per sostenere la salute… e magari lanciare qualche scoop.

    Le dichiarazioni di Paolino

    Tra i protagonisti assoluti, Paolo Bonolis, che si è lasciato andare a dichiarazioni inaspettate sul futuro della sua carriera televisiva, coinvolgendo due grandi nomi: Stefano De Martino e Maria De Filippi.

    De Martino? “Sì, l’ho chiamato. Ma ha detto no”

    Bonolis ha confermato le voci che da tempo circolavano: aveva davvero pensato a Stefano De Martino come suo possibile successore alla guida di Avanti un altro. «Ci ho parlato. È un bravo ragazzo, sta facendo una splendida carriera. Ma ha detto no», ha spiegato con il suo solito sorriso ironico. Nessun rancore, anzi: parole al miele per il conduttore di Affari Tuoi, attualmente uno dei volti più amati della Rai, capace di collezionare ascolti da record.

    Il vero colpo di scena riguarda Maria De Filippi

    Più che una conferma, quella sganciata da Bonolis è stata una bomba: «Lavorare con Maria? Sì, potrebbe succedere. Sarebbe un piacere». La frase ha subito infiammato il pubblico e i social. In effetti, i segnali c’erano già tutti: la recente ospitata della De Filippi a Avanti un altro! By Night, gli ammiccamenti reciproci, e perfino l’invito ufficiale di Maria a Uomini e Donne Over, accolto da Bonolis con entusiasmo.

    Così parlò l’ex di TvBlog

    A questo si aggiunge un rumor rilanciato da un ex collaboratore di TvBlog su X: Bonolis potrebbe entrare nella giuria di Tu sì que vales al posto di Gerry Scotti. Una mossa clamorosa, che mescolerebbe le carte nei palinsesti Mediaset e metterebbe Bonolis in diretta concorrenza con Ballando con le stelle.

    Un futuro a sorpresa per il re dell’ironia

    Nonostante il “no” di De Martino, Paolo Bonolis sembra tutt’altro che preoccupato. Tra possibili nuovi progetti con Maria De Filippi e una sempre più concreta partecipazione a Tu sì que vales, il conduttore è pronto a reinventarsi ancora una volta. Sempre con il suo stile unico, ironico e tagliente, capace di conquistare ogni fascia di pubblico. Da Tennis & Friends alle prime indiscrezioni sui palinsesti autunnali, il passo è stato breve. Roma ha fatto da cornice a un evento benefico, ma il vero spettacolo – stavolta – è arrivato fuori dal campo. E con Bonolis sul podio, il match della televisione è appena cominciato.

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      Televisione

      Tale e Quale Show, Fazio imita Vespa e gela Conti: «Devo cadere dalle scale?». Malgioglio massacra la Pettinelli, ma il finale è un caos

      Selma Ezzine vince la serata, ma la Morise è la vincitrice morale. Fazio piazza la battuta più cattiva della puntata, Elettra Lamborghini resta a corto di guizzi e Carlo Conti chiude visibilmente irritato per i problemi tecnici, senza risparmiare una frecciata neppure alla gestione del pubblico.

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        Prima puntata di Tale e Quale Show e il programma di Carlo Conti riparte esattamente da ciò che sa fare meglio: imitazioni improbabili, trasformazioni sorprendenti, giudici pronti a sparare ad alzo zero e concorrenti costretti a incassare. Stavolta, però, al varietà si aggiunge un finale decisamente meno allegro, con Carlo Conti visibilmente arrabbiato per una serie di problemi tecnici che hanno accompagnato la serata.

        La battuta destinata a rimanere arriva invece da Fabio Fazio. Conti gli chiede di cimentarsi nell’imitazione di Bruno Vespa e il conduttore non perde neppure un secondo: «Devo cadere dalle scale?». Riferimento inevitabile alle immagini del giornalista che, dopo una caduta, si era presentato in televisione con i segni dell’incidente ben visibili. Una stilettata pronunciata con il sorriso e probabilmente la battuta migliore dell’intera serata.

        Malgioglio contro Pettinelli: «Un francese terribile»

        A garantire la consueta dose di veleno provvede naturalmente Cristiano Malgioglio, che davanti all’esibizione di Anna Pettinelli nei panni di Caroline Loeb con C’est la ouate non mostra particolare misericordia.

        La Pettinelli si presenta sul palco con un costume che potrebbe essere descritto come un’Ape Maia a lutto, ma è soprattutto la pronuncia francese ad attirare l’attenzione di Malgioglio: «Un francese terribile, non ho capito una parola».

        La replica arriva immediatamente: «Parli tu che parli un italiano che non lo capiamo mai». Scambio perfetto per il meccanismo di Tale e Quale, nel quale ormai il giudizio sull’imitazione è soltanto una parte dello spettacolo e il vero divertimento comincia spesso quando finisce la canzone.

        Roberta Morise sorprende tutti con Kim Carnes

        Se bisogna scegliere una vincitrice morale della prima puntata, però, il nome è quello di Roberta Morise. L’ex compagna di Carlo Conti, con il conduttore che gioca naturalmente a non riconoscerla, porta sul palco Kim Carnes e affronta Bette Davis Eyes, uno di quei brani nei quali basta sbagliare timbro per trasformare l’imitazione in una caricatura.

        La Morise, invece, sorprende. Voce roca, impostazione, atteggiamento e presenza scenica restituiscono una Kim Carnes decisamente credibile e fanno della sua esibizione una delle più riuscite della serata.

        La classifica ufficiale incorona invece Selma Ezzine, che conquista la prima puntata. Il bello di Tale e Quale, naturalmente, è anche questo: la graduatoria dei giudici e quella costruita davanti alla televisione possono raccontare due serate completamente diverse.

        Fabio Fazio e la battuta su Bruno Vespa

        Tra una performance e l’altra arriva il momento di Fabio Fazio. Quando Conti gli propone di imitare Bruno Vespa, Fazio risponde: «Devo cadere dalle scale?».

        Una frase fulminea che funziona proprio perché non ha bisogno di spiegazioni. Il riferimento è all’incidente occorso recentemente a Vespa e alla sua successiva apparizione televisiva, diventata immediatamente argomento di commenti e ironie.

        Fazio mette la battuta, Conti raccoglie e si va avanti. Ma nel festival delle frecciate della prima serata, quella resta probabilmente la più affilata.

        Elettra Lamborghini in giuria, ma le battute non arrivano

        La nota meno convincente arriva dalla giuria, dove Elettra Lamborghini fatica a trovare uno spazio realmente incisivo. In un programma costruito anche sulla capacità dei giudici di trasformare ogni esibizione in un piccolo show successivo allo show, essere simpatici non basta: servono tempi, battute e capacità di inserirsi nel gioco.

        E nella prima puntata Lamborghini sembra avere poche cartucce da sparare, soprattutto accanto a un Malgioglio che conosce perfettamente il meccanismo e riesce a trasformare praticamente qualsiasi concorrente in materiale televisivo.

        Carlo Conti chiude furioso per i problemi tecnici

        Il vero imprevisto arriva però nel finale. Carlo Conti non nasconde l’irritazione per i problemi tecnici che hanno complicato la puntata e, al momento dei saluti, il sorriso professionale lascia spazio a qualche segnale piuttosto evidente di nervosismo.

        Non manca neppure una frecciata a chi gestisce il pubblico, ulteriore indizio di una serata che dietro le quinte deve essere stata parecchio meno tranquilla di quanto apparisse davanti alle telecamere.

        Così la prima puntata consegna già tutto ciò che Tale e Quale Show promette per le prossime settimane: Malgioglio che spara, concorrenti che rispondono, trasformazioni improbabili, qualche imitazione sorprendentemente riuscita e Conti che tenta di governare il circo. Stavolta, però, per riuscirci avrebbe avuto bisogno anche di una regia tecnica un po’ più collaborativa.

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          Televisione

          Perché Simone Annicchiarico è stato squalificato dal Grande Fratello VIP? Le motivazioni della produzione e la reazione del web

          Una bestemmia pronunciata nella casa del Grande Fratello Vip è costata la squalifica a Simone Annicchiarico. Il modo spontaneo e senza filtri con cui il figlio di Walter Chiari e Alida Chelli stava vivendo il reality di Canale 5 poteva rivelarsi un’arma a doppio taglio, come poi è effettivamente accaduto.

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          Perché Simone Annicchiarico è stato squalificato dal Grande Fratello VIP? Le motivazioni della produzione e la reazione del web

            Lo sconforto dei concorrenti per l’addio di Simone

            L’uscita di Simone Annicchiarico ha lasciato il segno tra gli inquilini del GF Vip, con cui si era creato un forte affetto. Poco prima dell’espulsione, Simone si era persino confidato sulla sua relazione con una 23enne, presentatagli dall’ex Nora Amile. La sua partenza ha scatenato forti reazioni: il pianto di Giacomo Gallani, le parole di stima di Federica Morello (“Un lupo non si può ingabbiare”), il rammarico di Marina La Rosa per aver perso un pilastro del gioco e la battuta amara di Moreno Morello, pentito di non avergli prestato il rasoio. Jonathan Kashanian ha invece rassicurato tutti, certo che l’affetto dei fan fuori dalla Casa allevierà il colpo.

            L’eccesso di spontaneità e la bestemmia

            L’esperienza di Annicchiarico è stata caratterizzata da una totale mancanza di filtri. Tra corse sotto la pioggia, balletti sui tavoli, attacchi agli autori e al pubblico di Sal Da Vinci, oltre alle sue teorie complottiste su Terra piatta, fluoro e microbi, il punto di rottura era nell’aria. L’episodio decisivo è avvenuto di fronte a Giancarlo Danto ai fornelli, quando Simone si è lasciato sfuggire una bestemmia, violando apertamente il regolamento a tutela del pubblico.

            Prospettive per la prima serata

            Dopo la nota ufficiale con cui la produzione gli ha ordinato di lasciare il gioco, l’attenzione si sposta sulla puntata di oggi, venerdì 25 settembre. Nel corso della diretta con Ilary Blasi, Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli, si capirà se Annicchiarico potrà essere accetto in studio per un confronto e un ultimo saluto, come spesso accaduto ai concorrenti squalificati nelle passate edizioni.

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              Televisione

              Le Pappardelle rompono il silenzio dopo Reazione a Catena: «Insulti sessisti e accuse di favori sessuali». La denuncia dopo l’addio

              Dopo 48 presenze consecutive e oltre 261mila euro vinti, Maria Giulia Bardi, Carolina Mischi e Francesca Garbini raccontano l’altra faccia del successo: «A un certo punto abbiamo smesso di leggere»

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              Le Pappardelle a Reazione a Catena

                Quarantotto presenze consecutive, oltre 261mila euro di montepremi e due mesi trascorsi davanti a milioni di telespettatori. Poi, una volta terminata l’avventura a Reazione a Catena, per le Pappardelle è arrivato il momento di raccontare anche quello che durante la loro lunga permanenza nel programma era rimasto soprattutto confinato sui social: insulti, insinuazioni sessiste, accuse di essere raccomandate e persino allusioni a presunti favori sessuali alla redazione.

                Il trio fiorentino formato da Maria Giulia Bardi, Carolina Mischi e Francesca Garbini ha deciso di reagire pubblicamente dopo l’eliminazione dal quiz condotto da Pino Insegno. Prima con uno sfogo nel gruppo Facebook dedicato alla trasmissione, poi raccontando direttamente ciò che è accaduto durante le settimane nelle quali la loro popolarità cresceva insieme al montepremi.

                Le tre concorrenti hanno dovuto fare i conti con l’altra faccia della notorietà televisiva. Accanto agli spettatori che facevano il tifo per loro, sui social hanno trovato utenti pronti a mettere in dubbio praticamente tutto: dalla loro bravura alla regolarità delle vittorie, fino al rapporto con il conduttore e con chi lavora dietro le quinte del programma.

                «Non siamo raccomandate»: le Pappardelle rispondono alle accuse su Pino Insegno

                Una delle insinuazioni che ha maggiormente infastidito le tre ex campionesse riguarda proprio Pino Insegno. Durante la loro permanenza a Reazione a Catena, alcuni utenti hanno interpretato la simpatia mostrata dal conduttore nei loro confronti come il segnale di un presunto trattamento di favore.

                Maria Giulia Bardi respinge l’accusa senza lasciare spazio a equivoci: «Non siamo raccomandate e non c’è stato alcun trattamento di favore».

                La concorrente spiega anche che l’atteggiamento di Insegno nei loro confronti non rappresentava un’eccezione: «Pino si comporta in modo gentile con tutte le squadre, anche nelle situazioni che non si vedono in televisione. Il suo supporto e la sua umanità sono un regalo per chiunque varchi quello studio».

                Una precisazione diventata necessaria proprio per la frequenza con cui la teoria della presunta raccomandazione continuava a comparire online. Più le Pappardelle vincevano e rimanevano in trasmissione, più una parte del pubblico social sembrava cercare una spiegazione alternativa ai loro risultati.

                Dalle critiche sul gioco alle insinuazioni sessiste

                Le contestazioni non si sono però fermate alla presunta simpatia di Pino Insegno. Alcuni commentatori sostenevano che il trio avesse incontrato avversari troppo deboli oppure che le tre concorrenti non avessero le qualità dei grandi campioni che negli anni hanno segnato la storia del programma.

                Fin qui si potrebbe ancora parlare delle normali discussioni che accompagnano un quiz televisivo. Il confine cambia quando dalle opinioni sulla capacità di giocare si passa agli attacchi personali e alle insinuazioni sessiste.

                Le Pappardelle hanno denunciato infatti commenti che arrivavano a tirare in ballo presunti atti sessuali con componenti della redazione, utilizzati per spiegare il loro successo e la lunga permanenza nel programma. Accuse prive di elementi concreti che le tre donne hanno deciso di rendere pubbliche proprio per mostrare fino a che punto possa spingersi la violenza verbale sui social.

                Il meccanismo è quello ormai tristemente conosciuto: una concorrente televisiva diventa popolare, qualcuno non gradisce il suo successo e la discussione smette rapidamente di riguardare ciò che accade davanti alle telecamere. Al posto delle critiche arrivano illazioni sulla vita privata, sul corpo, sulla sessualità e sui presunti rapporti con chi lavora nel programma.

                «Abbiamo smesso di leggere per non rovinarci il morale»

                A raccontare quanto quel clima abbia finito per pesare è Francesca Garbini. A un certo punto, spiega, le tre hanno scelto semplicemente di non guardare più ciò che gli utenti scrivevano su di loro.

                «A un certo punto abbiamo smesso di leggerli per non rovinarci il morale», racconta Francesca. Una scelta di autodifesa diventata necessaria mentre il trio continuava a registrare puntate e a giocare.

                A ferirle non erano soltanto gli attacchi più volgari. Anche la continua svalutazione dei risultati aveva cominciato a pesare: «Ci è dispiaciuto leggere cattiverie sul fatto che non fossimo all’altezza dei grandi campioni o che avessimo affrontato solo squadre deboli».

                A salvarle, paradossalmente, è stata proprio la natura del programma. Non erano sole. «Il vantaggio di Reazione a Catena è che si gioca in squadra, quindi ci siamo sempre tirate su il morale a vicenda», spiega Francesca.

                48 puntate e oltre 261mila euro: il successo delle Pappardelle

                I numeri della loro avventura televisiva restano comunque impressionanti. Le Pappardelle hanno disputato 48 puntate consecutive di Reazione a Catena, trasformandosi in uno dei trii più riconoscibili dell’edizione e accumulando complessivamente oltre 261mila euro di montepremi.

                La loro corsa si è conclusa contro le Nonno Rock, ma l’eliminazione non ha cancellato ciò che Maria Giulia, Carolina e Francesca hanno costruito durante quasi due mesi di trasmissione.

                Proprio la durata della loro permanenza ha però amplificato l’esposizione sui social. Puntata dopo puntata, le tre sono diventate personaggi televisivi a tutti gli effetti e ogni vittoria ha alimentato nuove discussioni. Insieme agli apprezzamenti sono aumentate le contestazioni, fino alle accuse che oggi hanno deciso di denunciare.

                La denuncia delle Pappardelle dopo Reazione a Catena

                Dopo l’ultima puntata, il trio avrebbe potuto limitarsi a salutare il pubblico e godersi il risultato raggiunto. Maria Giulia, Carolina e Francesca hanno invece scelto di raccontare anche ciò che normalmente resta fuori dall’inquadratura.

                Non contestano il diritto degli spettatori di giudicare il loro modo di giocare. Il problema, spiegano, nasce quando la critica diventa insulto e quando per screditare tre donne si arriva a insinuare che abbiano ottenuto risultati grazie a raccomandazioni o rapporti sessuali.

                Ed è forse questo il paradosso più amaro della loro storia a Reazione a Catena: 48 presenze e più di 261mila euro vinti non sono bastati a far discutere soltanto della loro capacità di giocare.

                Adesso che la loro corsa televisiva è finita, le Pappardelle hanno deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. E soprattutto di rispondere a chi, invece di provare a batterle davanti alla televisione, aveva già deciso di processarle sui social.

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