Televisione
Colpi di scena in TV: Amadeus, Bonolis e D’Urso tra trasferimenti, ritorni e sfide senza fine tra Rai e Mediaset. E pure Vespa ci pensa su…
L’autunno televisivo potrebbe trasformarsi in una tempesta di novità, con alcuni dei nomi più celebri che sarebbero pronti a cambiare casacca ed emittente. La rivoluzione di Discovery sembra fallita, Mediaset e Rai tornano a sfidarsi a colpi di proposte milionarie, ma quale sarà il futuro di Amadeus, Bonolis, Barbara D’Urso e Bruno Vespa? Il 2025 potrebbe davvero segnare un nuovo capitolo nella storia della TV italiana…
Quella che era stata lo scorso anno una vera e propria rivoluzione – con Discovery pronta ad accaparrarsi a suon di milioni Amadeus, fresco dal successo di una Sanremo dagli ascolti sontuosi, portandolo via da mamma Rai – rischia di essere già fallita. Mediaset e Rai sono pronte a passare al contrattacco per spolpare l’ambiziosa concorrente, complici i dati di share da profondo rosso per la Nove che fanno a pugni con i recenti sogni di grandezza. Il mercato televisivo italiano, insomma, è in fermento, e tra i possibili protagonisti di questo grande “scambio” c’è una lista di nomi illustri che potrebbero fare le valigie e trasferirsi da uno studio all’altro per ridisegnare strategie e poteri.
Amadeus, Bonolis, Barbara D’Urso e persino il fedelissimo Bruno Vespa: sono molti i big del piccolo schermo che sembrerebbero inquieti per una ragione o per l’altra. Pronti a fare mosse che potrebbero riscrivere i palinsesti delle due grandi TV italiane, con strategie che porterebbero a un nuovo equilibrio tra Rai e Mediaset decretando la fine – prima di iniziare – di un triangolo con Discovery che sembrava ormai un dato di fatto.
Amadeus ha solo da poco traslocato sulla Nove, ma sembrerebbe già pronto a rifare i bagagli. E – udite, udite – non ci sarebbe in ballo il ritorno in Rai difficile dopo la rottura traumatica della scorsa primavera, bensì un passaggio a Mediaset, dove aveva già lavorato senza troppa fortuna nel 2006. La notizia suona come un fulmine a ciel sereno. Pochi mesi fa il suo sì a Discovery aveva sparigliato le carte e fatto scalpore.
Ma oggi le cose potrebbero essere già cambiate: la crisi degli ascolti di Chissà chi è ha intaccato la sua fama di Re Mida della tv. E i passi avanti fatti con La Corrida in prima serata sembrano un brodino caldo insufficiente a ridargli fiducia. Il flop dei suoi programmi targati Nove ha messo in discussione il suo status, e Mediaset potrebbe essere pronta a tendergli la mano: “Se Discovery non riesce più a garantirgli visibilità e sicurezza – scrive tra gli altri il settimanale Nuovo – allora un contratto con Canale 5 potrebbe essere l’unica soluzione per rilanciarsi”.
La sua apparizione ad Amici di Maria De Filippi, con tanto di abbraccio affettuoso tra i due, ha acceso la miccia per una possibile trattativa che potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi. Mediaset, infatti, ha bisogno di un nome forte come Amadeus per risollevare alcuni dei suoi programmi in difficoltà. Con la sua esperienza e il suo carisma, potrebbe essere il volto ideale per un nuovo progetto, e la proposta economica, a quanto pare, sarebbe allettante. Il futuro di Amadeus potrebbe essere quindi a Canale 5, dove troverebbe il giusto spazio per continuare a brillare.
In contemporanea un altro grande nome della televisione italiana potrebbe fare il cammino inverso. Paolo Bonolis, da anni una colonna portante della rete di Pier Silvio Berlusconi con programmi di grande successo come Avanti un altro e Ciao Darwin, potrebbe decidere ora di fare il grande salto. Da parte sua, la Rai sta seriamente pensando a un suo ritorno tra le sue fila. E avrebbe già avanzato un’offerta: si tratterebbe di un progetto importante, che avrebbe il potenziale di rilanciarlo alla grande.
La rete nazionale sarebbe pronta a puntare tutto sul conduttore per un ritorno trionfale con Il senso della vita, uno dei suoi programmi più amati, riproposto con nuovi contenuti e un format più moderno. “Paolo Bonolis ha sempre avuto un legame speciale con la Rai – si sussurra dalle parti di viale Mazzini – e ora, con la sua carriera pronta per un nuovo capitolo, la rete potrebbe essere disposta a fare un’offerta che non può rifiutare”.
Nel frattempo, anche Barbara D’Urso cacciata a sorpresa da Mediaset si troverebbe al centro di un clamoroso trasferimento. Secondo voci sempre più insistenti, la Rai starebbe pensando di farle spazio in un programma di prima serata, pensato appositamente per lei, per valorizzare la sua indiscutibile presenza e la sua capacità di attrarre l’attenzione.
Proprio Carmelita sembrerebbe la scommessa sicura che la Rai sta cercando dopo le brutte figure dei volti nuovi di Telemeloni, da Monteleone e Barbareschi, passando per Pino Insegno e Elisabetta Gregoraci. Barbi è infatti una veterana, un usato sicuro che non solo attira attenzione, ma che polarizza anche l’opinione pubblica. Dopo anni di dominio a Mediaset, la conduttrice potrebbe decidere di tornare sul piccolo schermo con un programma che la consacri nuovamente come la regina della tv italiana.
E ha dimostrato più volte in passato – con scenette come quelle della preghierina in diretta con Salvini – di non essere distante dalle sensibilità di Giorgia e del suo Governo. E questo conta molto nella Rai attuale.
Se in tanti sembrano pronti a cambiare rotta, un insospettabile come Bruno Vespa potrebbe essere oggetto di un serrato corteggiamento. Il conduttore di Porta a Porta, storico volto della Rai, potrebbe infatti essere tentato dalla proposta di Mediaset. “Berlusconi padre mi cercò e Pier Silvio, recentemente, si è fatto avanti con una proposta che sto valutando,” ha rivelato in un’intervista radio a Un giorno da Pecora, lasciando trapelare che le cose potrebbero cambiare. Anche se il suo programma continua a macinare successi su Rai 1, la possibilità che decida di accettare un’offerta allettante da Mediaset non è da escludere.
Ultimamente il giornalista ha avuto a ridire su quelli che – a suo parere – sono stati veri e propri sgarbi da parte della tv di Stato. A inizio ottobre, durante la serata dedicata alle celebrazioni di radio e televisione italiane, non è neppure stato citato e se n’è andato indignato dalla sala. Il “re della seconda serata” potrebbe quindi cedere alle lusinghe del Biscione, portando con sé un pezzo di storia della Rai. “Se c’è un’opportunità che mi stuzzica, non mi tirerò indietro,” ha aggiunto il giornalista, alimentando le speculazioni su un possibile cambio di casacca.
Mentre Rai e Mediaset si preparano a sfidarsi a colpi di contratti milionari, il 2025 promette di essere un anno pieno di sorprese. La guerra dei troni TV è appena iniziata, e mentre i protagonisti giocano le loro carte, non resta che mettersi comodi sul divano, preparare i pop-corn e vedere come finirà lo spettacolo, certi che con questi nomi in campo, comunque vada sarà un successo.
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Televisione
Sanremo Giovani, Stefano De Martino sceglie Fabio Volo per giudicare i cantanti: ma che cosa ne sa di musica? La commissione fa già discutere
Nella commissione musicale anche Noemi, Ema Stokholma, Carlo Pastore, Pino Perris e Claudio Fasulo. Ma è la presenza dello scrittore e conduttore a sollevare l’interrogativo più curioso: quali competenze porterà nella valutazione dei giovani talenti?
Sanremo Giovani non è ancora entrato nel vivo e c’è già una scelta che rischia di far discutere. È stata svelata la commissione musicale della nuova edizione, guidata da Stefano De Martino, e tra i nomi chiamati a valutare gli aspiranti protagonisti del Festival compare quello di Fabio Volo. Una presenza che incuriosisce, soprattutto perché arriva accanto a professionisti che hanno costruito la propria carriera direttamente nel mondo della musica.
La domanda, a questo punto, nasce spontanea: che cosa ne sa Fabio Volo di musica? Non si tratta di mettere in discussione il suo successo come scrittore, conduttore radiofonico e televisivo o attore, ma di capire quali siano i criteri utilizzati per scegliere chi dovrà giudicare ragazzi che cercano di costruirsi una carriera discografica.
Fabio Volo nella commissione di Sanremo Giovani: una scelta che sorprende
Fabio Volo è certamente un personaggio popolare, con una lunga esperienza nella comunicazione e nell’intrattenimento. La radio, in particolare, rappresenta una parte importante della sua carriera e gli ha consentito di avere un rapporto quotidiano con canzoni, artisti e pubblico. Tuttavia, conoscere la musica attraverso la radio non equivale necessariamente a possedere le competenze tecniche di un produttore, di un compositore o di un direttore artistico.
Naturalmente, una commissione musicale può avere bisogno anche di sensibilità differenti. Chi lavora nell’intrattenimento può contribuire a individuare personalità, capacità comunicative e potenziale di un artista davanti al grande pubblico. Resta però da capire quale peso avrà questo tipo di valutazione rispetto agli aspetti strettamente musicali.
Perché Sanremo Giovani dovrebbe essere soprattutto un’occasione per scoprire nuovi interpreti e nuove canzoni, non una vetrina nella quale la notorietà dei giudici finisce per diventare più importante dei concorrenti.
Da Noemi a Pino Perris, gli altri nomi della commissione
Accanto a Fabio Volo ci saranno Noemi, Ema Stokholma, Carlo Pastore, Pino Perris e Claudio Fasulo. Una formazione eterogenea, nella quale convivono esperienze artistiche, radiofoniche, produttive e televisive.
Noemi porta l’esperienza di una cantante che conosce direttamente le difficoltà della competizione e del mercato discografico. Pino Perris ha alle spalle una lunga carriera come musicista, arrangiatore e direttore d’orchestra, mentre Carlo Pastore ha costruito il proprio percorso professionale attraverso la radio e la promozione della musica contemporanea.
Ema Stokholma conosce il mondo musicale attraverso il lavoro di DJ e conduttrice radiofonica, mentre Claudio Fasulo rappresenta una figura di grande esperienza nell’organizzazione televisiva e nei meccanismi del Festival.
In questo quadro, Fabio Volo appare come il componente maggiormente legato all’intrattenimento generalista. Non significa necessariamente che non possa offrire un contributo utile, ma la sua presenza pone una questione sul tipo di giudizio che la commissione intende privilegiare.
Stefano De Martino punta sui personaggi, ma Sanremo Giovani ha bisogno di competenze
La composizione della commissione suggerisce la volontà di affiancare alle competenze musicali anche figure capaci di intercettare gusti e sensibilità del pubblico. Una scelta comprensibile dal punto di vista televisivo, perché Sanremo è anche un grande spettacolo popolare e la ricerca di un nuovo artista non si esaurisce nella valutazione della tecnica vocale.
Il rischio, tuttavia, è quello di confondere due piani differenti: la capacità di riconoscere un talento musicale e quella di individuare un personaggio che possa funzionare in televisione. Le due qualità possono convivere, ma non sempre coincidono.
Fabio Volo potrebbe anche sorprendere tutti, dimostrando una sensibilità musicale superiore alle aspettative. Il problema non è stabilire in anticipo se sarà un buon giudice, ma chiedersi perché, in un Paese pieno di musicisti, autori, produttori e professionisti del settore, si sia deciso di affidare una delle poltrone proprio a lui.
In fondo, la vera prova arriverà quando la commissione dovrà scegliere chi merita di andare avanti e chi dovrà tornare a casa. E allora sarà interessante capire se a fare la differenza saranno soprattutto le canzoni oppure la capacità di conquistare chi siede dall’altra parte del tavolo.
Televisione
Mara Venier, standing ovation alla sfilata di Milano: «Da giovane vendevo abiti vintage a Roma». Il passato nella moda prima del successo in televisione
Applausi per la conduttrice durante l’evento che celebra dieci anni di collaborazione con Luisa Viola. Prima della sfilata, Mara racconta una passione nata molto prima della popolarità televisiva, quando gestiva un negozio di abbigliamento a Campo de’ Fiori.
Applausi per la conduttrice durante l’evento che celebra dieci anni di collaborazione con Luisa Viola. Prima della sfilata, Mara racconta una passione nata molto prima della popolarità televisiva, quando gestiva un negozio di abbigliamento a Campo de’ Fiori.
Mara Venier torna a far parlare di sé, ma questa volta non c’entrano gli ospiti di Domenica In, le interviste televisive o qualche battuta destinata a diventare virale. La conduttrice è stata protagonista di una sfilata organizzata a Milano per celebrare i dieci anni della sua collaborazione con il marchio di abbigliamento Luisa Viola. Ad accoglierla, secondo il racconto dell’evento, applausi e una standing ovation da parte del pubblico presente.
L’occasione, inevitabilmente, aveva anche una finalità promozionale, ma a rendere interessante la partecipazione della presentatrice è stato soprattutto un ricordo personale. Prima che iniziasse la sfilata, infatti, Mara Venier ha raccontato il proprio rapporto con la moda, rivelando che il suo interesse per gli abiti e lo stile risale a molti anni prima della carriera televisiva.
Mara Venier e il negozio vintage a Campo de’ Fiori
Non tutti ricordano che, da giovane, Mara Venier aveva aperto un negozio di abbigliamento vintage a Campo de’ Fiori, nel cuore di Roma. Un’esperienza che la conduttrice ha voluto richiamare durante l’appuntamento milanese, spiegando come la passione per la moda l’abbia accompagnata fin dagli anni della giovinezza.
Prima di diventare uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana, dunque, Mara aveva già avuto modo di confrontarsi con il mondo dell’abbigliamento, occupandosi direttamente di un’attività commerciale. Un dettaglio della sua biografia meno conosciuto rispetto agli esordi nel cinema e alla successiva affermazione sul piccolo schermo.
Il riferimento al vintage racconta anche un aspetto particolare dei suoi gusti personali, legati a un’idea di moda che non si limita necessariamente alle tendenze del momento. Un interesse che, a distanza di anni, continua a trovare spazio nelle sue attività al di fuori degli studi televisivi.
Dieci anni con Luisa Viola e gli applausi alla sfilata di Milano
La presenza di Mara Venier all’evento milanese era legata al decimo anniversario della collaborazione con Luisa Viola, marchio con il quale la conduttrice ha costruito un rapporto professionale duraturo. Una partnership che si inserisce nella consuetudine, sempre più diffusa, di affidare a personaggi televisivi riconoscibili il compito di rappresentare collezioni e linee di abbigliamento.
Durante la sfilata, il pubblico ha riservato alla presentatrice un’accoglienza particolarmente calorosa, culminata in una standing ovation. Un momento che ha confermato la popolarità di Mara Venier anche al di fuori del contesto televisivo nel quale il pubblico è abituato a vederla.
Naturalmente, un evento organizzato per celebrare una collaborazione commerciale non può essere confuso con un riconoscimento artistico. Gli applausi, però, testimoniano l’affetto dei presenti nei confronti di una conduttrice che, dopo decenni di carriera, continua a essere un volto familiare per una parte importante del pubblico italiano.
Dalla televisione alla moda, Mara Venier continua a mettersi in gioco
Il rapporto tra Mara Venier e la moda non rappresenta una novità, ma l’anniversario celebrato a Milano offre l’occasione per osservare una parte della sua attività professionale che spesso passa in secondo piano rispetto agli impegni televisivi.
Negli anni, la conduttrice ha costruito un’immagine pubblica riconoscibile, caratterizzata da uno stile personale che non cerca necessariamente di inseguire le mode più giovani. Ed è proprio questa riconoscibilità a renderla interessante per un marchio che punta su un pubblico femminile adulto.
L’aspetto più curioso della giornata milanese, tuttavia, resta quel ricordo del negozio vintage romano. Perché dietro la Mara Venier che oggi riceve applausi durante una sfilata c’è anche una ragazza che, molti anni fa, aveva deciso di cimentarsi con la vendita di abiti a Campo de’ Fiori, quando il successo televisivo era ancora lontano.
Televisione
Elisa Isoardi, bufera per il toto-morti nella redazione di Bar Centrale: nella lista anche Mattarella e Sophia Loren. Le scuse tra le lacrime
Da Lino Banfi a Liliana Segre, passando per Adriano Celentano e Sergio Mattarella: la lista del toto-morti finisce su Instagram e travolge Elisa Isoardi, che si scusa pubblicamente. «Non l’ho scritta io, ma me ne assumo la responsabilità».
Una fotografia apparentemente innocente, pubblicata sui social per mostrare il dietro le quinte di una trasmissione televisiva, si è trasformata in un clamoroso incidente per Elisa Isoardi e la redazione di Bar Centrale. Sullo sfondo dell’immagine, infatti, compariva una lavagna con un elenco di 22 personaggi famosi, inseriti in quello che viene definito un «toto-morti», una sorta di macabro gioco nel quale si prova a indovinare chi morirà nel corso dell’anno. Una scoperta che ha scatenato le polemiche, soprattutto perché tra i nomi figuravano alcuni dei personaggi più amati e rappresentativi della cultura e delle istituzioni italiane.
Dopo le reazioni suscitate dalla fotografia, la conduttrice ha deciso di intervenire pubblicamente, affidando ai social un messaggio di scuse nel quale ha riconosciuto la gravità dell’accaduto, pur precisando di non essere stata lei a compilare l’elenco. «Non era nostra intenzione offendere», ha spiegato Isoardi, che ha raccontato di aver trascorso una notte difficile dopo la diffusione dell’immagine.
Elisa Isoardi e il toto-morti: sulla lavagna anche Mattarella, Liliana Segre e Sophia Loren
A provocare le reazioni più dure è stata soprattutto la presenza di nomi che appartengono alla storia dello spettacolo, della musica, dello sport e delle istituzioni italiane. Nell’elenco comparivano infatti Lino Banfi, Renzo Arbore, Sophia Loren, Mogol, Liliana Segre, Adriano Celentano e Mina, insieme a Roberto Vecchioni, Vittorio Sgarbi, Giovanni Allevi, Sergio Mattarella, Paolo Conte e Dino Zoff.
La lavagna si trovava nella redazione di Bar Centrale ed è diventata visibile al pubblico attraverso una fotografia condivisa dalla stessa Isoardi. Il particolare, inizialmente passato inosservato, ha attirato l’attenzione degli utenti, che hanno riconosciuto la natura dell’elenco e cominciato a discuterne sui social.
Il cosiddetto dead pool, conosciuto anche come toto-morti, è un gioco di cattivo gusto che consiste nel formulare previsioni sulla morte di personaggi conosciuti. La presenza di una simile lista negli ambienti di una trasmissione televisiva ha inevitabilmente sollevato interrogativi sull’opportunità dell’iniziativa, indipendentemente dal fatto che fosse stata pensata come uno scherzo privato.
«Una notte insonne e molte lacrime»: le scuse pubbliche della conduttrice
Di fronte alla polemica, Elisa Isoardi ha scelto di non ignorare l’accaduto e ha pubblicato un messaggio nel quale ha espresso il proprio dispiacere per la diffusione della fotografia. Le sue parole descrivono una reazione emotiva particolarmente intensa, accompagnata dalla consapevolezza di aver contribuito, seppure involontariamente, a rendere pubblico un contenuto offensivo.
«Cari tutti, dopo una notte insonne e dopo molte lacrime versate trovo finalmente la forza di parlare», ha scritto la conduttrice, riconoscendo che l’immagine aveva mancato di rispetto ad amici e personalità della cultura italiana.
Isoardi ha attribuito l’errore alla rapidità con cui spesso vengono realizzati e pubblicati i contenuti destinati ai social, dove una fotografia può essere condivisa senza che ogni particolare dello sfondo venga controllato con la necessaria attenzione. La conduttrice ha parlato di un incidente legato alla «fretta comunicativa dei social», ribadendo che non esisteva alcuna volontà di offendere le persone coinvolte.
«Quella lista non l’ho scritta io, ma me ne assumo la responsabilità»
Uno dei passaggi più importanti delle scuse riguarda la paternità dell’elenco. Elisa Isoardi ha infatti chiarito di non aver partecipato personalmente alla compilazione dei 22 nomi, pur riconoscendo la propria responsabilità per aver diffuso la fotografia che li rendeva visibili.
«Quell’elenco non è stato stilato da me, ma ugualmente me ne assumo interamente la responsabilità. Perché è giusto così», ha dichiarato, scegliendo di non scaricare l’accaduto su altre persone della redazione.
La precisazione distingue due aspetti della vicenda: da una parte la presenza della lavagna negli ambienti di Bar Centrale, dall’altra la sua diffusione attraverso il profilo social della conduttrice. Isoardi non ha indicato chi abbia materialmente compilato la lista e, nelle dichiarazioni riportate, non ha fornito ulteriori dettagli sulle circostanze nelle quali sarebbe nata l’iniziativa.
Bar Centrale travolto dalle polemiche: quando una foto sui social diventa un caso
La vicenda dimostra quanto un particolare apparentemente secondario possa trasformare un contenuto pubblicato sui social in una polemica nazionale. In questo caso, a rendere particolarmente delicata la situazione è stata la natura stessa dell’elenco, che accostava nomi di persone viventi a un gioco basato sulla previsione della loro morte.
La presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della senatrice a vita Liliana Segre e di personalità molto amate come Sophia Loren e Lino Banfi ha contribuito ad amplificare le reazioni, trasformando quella che poteva essere considerata una battuta interna alla redazione in una questione di rispetto nei confronti delle persone citate.
Le scuse di Elisa Isoardi rappresentano il primo tentativo di chiudere la controversia, ma lasciano aperta una domanda sulla presenza di quella lavagna negli ambienti della trasmissione. La conduttrice ha riconosciuto l’errore nella pubblicazione e ha assicurato che non esisteva alcuna intenzione offensiva, mentre resta da chiarire chi abbia ideato il macabro elenco e perché fosse esposto in redazione.
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