Televisione
Confessioni e supercazzole: da stasera alle 21 Antonella Grippo riporta Perfidia su LaC
Politici in ginocchio, domande impertinenti e giudizi spietati: ecco il menù della nuova stagione di Perfidia, dove nulla è sacro e tutto è spettacolo.
Caustica, ironica, divertita e divertente. Capace di affrontare qualsiasi tema con l’incoscienza sbarazzina di chi ammaestra telecamere e luci della ribalta con la leggerezza di una domatrice di leoni. Torna in tv, a partire da stasera alle 21 su LaC, Perfidia, il talk show più blasfemo, ironico e irrituale della televisione italiana. E come di consueto, al timone del naviglio infernale di Carontiana memoria che sfida le tempeste del mare magnum della tv, c’è sempre lei, Antonella Grippo, biondo nocchiero (o nocchiera?) di un piccolo vascello pirata – pardon, un talk show – che vale la pena di guardare almeno una volta nella vita. Noi di LaCityMag, che adoriamo chi sa fare un cocktail inebriante di ironia e intelligenza, l’abbiamo intervistata per voi. E le sue risposte sono da leggere gustandone il linguaggio, la vis caustica e, a tratti, autoironica.
Perfidia regala una lettura della vita in chiave insolita e, per dirla all’inglese, un po’ spicy. Perché questa scelta?
In realtà io porto in scena la mia visione del mondo, della vita, il mio sguardo verso l’orizzonte. Questa mia creatura televisiva, dagli esordi a oggi, ha cambiato parole e stilemi sottraendosi anche al gioco di qualsivoglia stereotipo. Posso dire che Perfidia è selvaggia e pigra, che si lascia spesso contaminare dall’alchimia teatrale e lirica. Che è sempre stata risolutamente anarchica. Scorre così, come la vita, profonda e lieve, insonne e pigra, ritmica e malinconica. Beffarda, antipatica e popolare al tempo stesso.
Rigorosa e dura come i quattro quarti dello spartito musicale degli AC/DC, che da sempre rappresenta la sigla del mio show. Ma allo stesso tempo è lieve e tenera. Posso dire che spesso questa mia trasmissione sfugge persino al canovaccio che vorrei cucirle addosso, si ribella alla prigionia della scrittura, della sceneggiatura, che viene scientificamente disattesa. Forse è proprio per questo che io la amo molto. Le riconosco una sua insolente innocenza.
Come convinci i tuoi intervistati a raccontarti i loro peccati?
Li convinco dicendo che il “confessore” non sarò io, ma che dovranno vedersela con Sua Santità El Diablo – che in realtà è il mio doppio – in modo che, in qualche misura, si presentino all’inginocchiatoio con maggiore tranquillità. Dico loro anche che, quando si tratterà di emettere una sorta di giudizio, sicuramente si farà sempre ricorso alle indulgenze plenarie.
C’è qualcuno che ti ha lasciato a bocca aperta?
No, devo dire che nessuno mi ha veramente sorpreso. Nessuno mi ha lasciato a bocca aperta perché mentono tutti con rara imperizia. Mentono in modo assolutamente non scientifico e sparano bugie davvero senza criterio. Il tutto senza una vera capacità di infinocchiarti, perché sono così scontati… Ti faccio un esempio: quando io chiedo se abbiano mai fornicato, la maggior parte di loro, non conoscendo il senso del verbo “fornicare”, si guarda intorno disorientata e tace.
Chi è stato il più interessante?
Non ho memoria di particolari guizzi, devo dire che sono stati tutti nella media. Matteo Salvini, però, è stato l’unico che si è sottoposto alla tortura della liturgia blasfema dell’inginocchiatoio senza protestare e senza addurre motivazioni che gli impedissero di confessarsi. Era il 2019 e fu un momento indimenticabile: Salvini elaborò appositamente per Perfidia una tesi originale sul “celodurismo” leghista… che ora non c’è più!
Chi ti ha raccontato il peccato più grande?
Matteo Renzi, direi. Interrogato a proposito dei suoi peccati, ha dichiarato pubblicamente di avere particolare consuetudine con l’arroganza. Dopodiché, alla domanda successiva relativa all’impiego dell’Istituto della confessione, ha sostenuto che in realtà il pentimento – essendo una abitudine tipica dei cattolici e relativa soprattutto all’attività spirituale – non può essere reso in politica. Essendo una sorta di risarcimento per i peccati commessi, è una cosa che si riferisce alla dimensione spirituale e, in politica, ha scarsa efficacia!
Se tu dovessi fare una classifica dei peccati capitali, quale metteresti come più comune?
Direi l’invidia. Perché pur vivendo in clandestinità e abitando gli anfratti del sottosuolo dell’anima, è un demone di rango. Non ha grandi capacità di affabulazione, né si lascia preludere da minacce. Di rado intrattiene consuetudine con le parole, anzi. Spesso le sgozza perché non tramino contro il buio silente in cui il mostro dimora. Questo è un vizio capitale che si muove guardingo, in cattività, dietro mimiche e pallori difficili da scovare. Del resto è il sentimento meno scenico… Tra i vizi capitali è quello più perfido, direi, e più incline alla mimesi.
Hai intervistato tutti i grandi politici italiani, che idea ti sei fatta della politica oggi?
Se penso ai giganti della politica della Prima Repubblica, rischio di lasciarmi attraversare da un languido sentimento di nostalgia. Mi riferisco al tratto decisionista di Bettino Craxi, che a Sigonella diede un calcio nel sedere agli americani. Come dimenticare poi “l’equidistanza attiva” di Aldo Moro rispetto al conflitto arabo-israeliano dell’epoca. Oggi, invece, il Paese sconta una sorta di “sindrome da ballatoio”. In politica estera, siamo in balia del provincialismo, del contenzioso condominiale. Manca la visione.
Avrai comunque una tua idea sul panorama politico italiano…
La politica ha smarrito la sua identità già dall’inizio degli anni ’90, all’epoca di Tangentopoli, quando il primato della politica migrò verso altri poteri. Quello della magistratura, quello dell’editoria o dell’alta finanza. Da allora l’attore giudiziario, i pubblici ministeri in particolare, ha spesso travalicato i confini e il perimetro di sua pertinenza. Ecco, la politica ancora oggi è sotto scopa rispetto alla magistratura. Continua per alcuni versi a coltivare una sorta di atteggiamento di sudditanza, di timore. Ed è necessario che si torni alla tripartizione dei poteri originale. La cosa più triste, poi, è che ad essere sotto scopa è gran parte della sinistra italiana.
Una delle tue interviste storiche è quella a Silvio Berlusconi. Ce la racconti?
Lo intervistai nel 2014, ad Arcore. L’intervista doveva durare dieci minuti, poi è durata circa un’ora. Si è rivelata una fantastica ricognizione storica e antropologica delle vicende di Forza Italia. Ma voglio raccontare un aneddoto molto divertente: ai tempi Silvio Berlusconi era ad Arcore perché affidato ai servizi sociali dopo la nota condanna. Da tutta Italia arrivarono giornalisti per intervistarlo. A fine giornata eravamo rimaste in due, io e un’altra collega del Friuli Venezia Giulia.
Quando entrai nello studio, Berlusconi, che aveva la lista di tutti i giornalisti che doveva incontrare, mi guardò e disse: “Finalmente è arrivata la nostra giornalista del Friuli”. Insomma, fu mandato fuori pista dalla mia statura, dai capelli biondi, dagli occhi chiari… Gli risposi di botto: “Presidente, non sono del Friuli Venezia Giulia, sono calabro-campana. E lei deve rivedere l’antropologia femminile meridionale, perché non siamo tutti con il velo in testa e con i baffi!”. La cosa più divertente era che la collega del Friuli, al contrario, aveva tutt’altri colori e fisicità e quindi, secondo Silvio, poteva rientrare molto più di me nell’antropologia meridionale. Dopodiché ho avuto l’impressione di un uomo diretto, spontaneo, empatico, immediato e senza particolari filtri.
Chi ti piacerebbe intervistare e non sei mai riuscita a raggiungere?
Sicuramente Vladimir Putin, per dragare la palude della sua psiche particolarmente interessante. Dico chi non vorrei mai intervistare, al contrario. Anche se dubito che ne avrei mai la possibilità: Bergoglio, il Papa… Spesso dispensa a piene mani luoghi comuni e non dice mai nulla di sacrilego, impegnato com’è nel cimentarsi in un’evangelizzazione caramellosa. Ecco, Bergoglio è una sorta di “banalino di coda”. Che non intervisterei mai.
Chi ti sei pentita di aver intervistato?
Non lo posso dire, altrimenti poi non torna più a Perfidia. E siccome è un esponente del PD, vorrei tornare a intervistarlo, anche se ogni volta faccio una fatica… Con quelli così non si cava un ragno dal buco. Niente nomi, quindi, dico solo che è uno politicamente moscetto. Non intervisterei più neanche molte donne del panorama politico italiano… Non le trovo interessanti. Continuano a reiterare la solita storia della corporazione delle donne, la sorellanza, la solidarietà in nome della “patonza”. Io non solidarizzo. E ti dico che sono davvero pochissime le donne interessanti della politica che mi è capitato di intervistare. Perché sotto sotto c’è sempre il romanzetto di Liala…
A chi faresti altre domande se potessi riaverlo davanti?
Gianfranco Fini! Ci sono dei nodi irrisolti nella sua storia politica, nella sua vicenda umana. E perché ebbi modo di intervistarlo tantissimo tempo fa, all’epoca della svolta di Fiuggi. Vorrei capire di più di lui, perché lo giudico un politico dall’identità composita e dalle innumerevoli contraddizioni.
Il più divertente? Il più noioso? Il più bello? Il più antipatico?
Il più divertente, devo dire, Calenda. A tratti sembra antipatico, invece non lo è. Bertinotti anche, è molto spiritoso. Il più figo è sempre lui, Pier Ferdinando Casini, l’a priori democristiano per antonomasia. Il più noioso è sempre quello del PD politicamente moscetto di cui sopra. Il più antipatico? No, devo dire che particolarmente antipatici non ne ho intercettato. Forse una signora della Lega… però anche qui niente nomi, altrimenti poi si offende e non torna più. E a me serve come l’aria avere qualcuno della Lega che faccia spettacolo.
Cosa troveremo nella nuova stagione di Perfidia?
Come di consueto, impiegheremo tutto il registro della contaminazione dei generi. Da noi si passa da Gigi D’Alessio e Tiziano Ferro all’esplorazione dei Testi Sacri, dall’economia politica alla letteratura. Insomma, dalla cultura popolare stricto sensu a quella più aristocratica. Perfidia è una sorta di latitudine in cui c’è il diritto di cittadinanza per qualunque accento, artistico e non. Quest’anno, per esempio, ho pensato di inaugurare l’X Factor della politica e anche una sorta di Temptation Island.
Ci sono tre rubrichette. Una l’abbiamo già inaugurata la scorsa edizione, si chiama Sputanellum Quiz, ma non ti posso dire di più altrimenti i miei ospiti poi si organizzano. L’altra è la lavagnetta. Poi c’è Supercazzole e affini, in cui riproporremo al pubblico le esternazioni più improbabili dei politici italiani, avendo cura di sottolinearne anche eventuali errori grammaticali o sintattici. Quindi molta musica, molto ritmo, domande incalzanti come al solito. E soprattutto il solito vizio antico di Perfidia, che consiste nell’accogliere tutte le espressioni dello spettacolo, in modo che la politica sia confezionata come un messaggio lieve, ma al tempo stesso profondissimo.
Cosa cambia rispetto al passato?
Vorrei rendere ancora più contundente l’arma dell’ironia, che non è mai abbastanza. E soprattutto quella dell’autoironia, perché anch’io mi sottoporrò alla liturgia blasfema dell’inginocchiatoio. Bisogna saper ridere di sé stessi, in fondo sono solo canzonette. E c’è poco da prendersi sul serio. Da tempo ho smesso di voler cambiare il mondo come quando ero una ragazzaccia di Lotta Continua e credevo veramente di poter incidere con la mia generazione in qualche svolta storica. Adesso sono sicuramente più follemente saggia. Vado in tv e faccio la tv, penso e premedito una trasmissione come Perfidia perché alla fine mi diverto. Vorrei sgretolare il totem del giornalismo impegnato, che deve orientare la società, addomesticare le coscienze. Io voglio solo divertirmi e divertire il pubblico senza sentirmi e atteggiarmi come una sorta di sacerdotessa delle anime.
Cosa ti aspetti dal futuro?
Pur essendo una maniacale e meticolosa pianificatrice della mia vita, non riesco a guardare in prospettiva. Spero di riuscire a conservare anche nel futuro l’immagine di quella ragazzina tredicenne a cui il papà ingiungeva la visione, ogni giovedì sera, della tribuna politica. Ricordate le vecchie tv in bianco e nero? Vorrei continuare a essere quella ragazzina curiosa, che non è mai in realtà uscita da quel soggiorno. Quella che all’epoca mi sembrava una costrizione inflittami da mio padre si è rivelata invece il mio gioco preferito.
Vorrei aggiungere un’ultima chiusa per ringraziare la Presidenza nella figura del presidente Domenico Maduli e la Direzione di LaC Network, la dottoressa Maria Grazia Falduto, che mi hanno non solo supportato ma anche lasciata completamente libera di esprimere il mio estro e il mio lavoro nei modi che ho scelto nella più totale autonomia decisionale.
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Televisione
Affari Tuoi cambia tutto: De Martino trasloca a Milano, Gennarino va in pensione e arriva una nuova mascotte nel pacco
Il game show di Rai 1 riparte il 6 settembre dagli studi di via Mecenate. Confermati Herbert Ballerina e Martina Miliddi, mentre Gennarino lascia a 13 anni e mezzo. In arrivo un nuovo pacco e una mascotte misteriosa.
Vacanze finite per Stefano De Martino. Affari Tuoi prepara il ritorno su Rai 1 e lo fa con una stagione che segna una svolta nella storia recente del programma: addio a Roma e trasferimento a Milano, nuovo studio, un cast parzialmente rinnovato e soprattutto il pensionamento di Gennarino, diventato nell’ultimo anno una delle mascotte più amate del pubblico.
La Rai ha già lanciato il trasloco con uno spot che cita una delle scene più celebri di Totò, Peppino e… la malafemmina: De Martino e Herbert Ballerina arrivano a Milano coperti come se dovessero affrontare una spedizione al Polo Nord. Un modo ironico per presentare il cambiamento più evidente della nuova edizione.
Affari Tuoi riparte il 6 settembre da Milano
La nuova stagione debutterà domenica 6 settembre, nell’access prime time di Rai 1. Qualche giorno più tardi rispetto alle ultime due edizioni, partite entrambe il 2 settembre.
La trasmissione lascia il Teatro delle Vittorie di Roma, salutato con emozione da De Martino durante l’ultima puntata del 18 luglio, e si trasferisce negli studi Rai di via Mecenate a Milano.
Il nuovo spazio dovrebbe essere più grande e consentire di accentuare ulteriormente la componente spettacolare del programma. L’obiettivo è valorizzare il lato da intrattenitore di De Martino senza modificare il meccanismo dei venti pacchi che resta il cuore di Affari Tuoi.
Il trasferimento in Lombardia avvicina inoltre il conduttore al figlio Santiago e potrebbe facilitare la gestione dei suoi impegni familiari.
Gennarino lascia Affari Tuoi: «Ha 13 anni e mezzo»
La novità che probabilmente dispiacerà di più agli spettatori riguarda Gennarino. Il cane, il cui vero nome è Seven, non seguirà la trasmissione a Milano.
A confermarlo è stato il suo addestratore Massimo Perla: «Non ci sarà perché ha 13 anni e mezzo. Farlo andare fino a Milano, tre giorni a settimana per le registrazioni, diventa complicato».
Herbert Ballerina aveva già scherzato sulla sua assenza durante la presentazione dei palinsesti Rai: «È in pensione, una pensione per cani».
Il pacco di Gennarino, però, non dovrebbe sparire. Al suo posto arriverà infatti una nuova mascotte, ancora avvolta nel mistero, alla quale verrà dedicato uno dei venti pacchi. De Martino aveva anticipato già a luglio che dopo l’uscita di scena del cane sarebbe arrivata «una sorpresa».
Confermati Herbert Ballerina e Martina Miliddi
Restano invece al loro posto Herbert Ballerina e Martina Miliddi, diventati nella scorsa stagione due presenze ricorrenti accanto al conduttore.
Il loro ingresso ha accompagnato la trasformazione di Affari Tuoi in uno show che alterna con maggiore frequenza la partita a sketch, gag, musica e balletti. Herbert continuerà a giocare soprattutto sul terreno della comicità, mentre Martina Miliddi porterà nuovamente la danza nello studio.
Più incerto il futuro di Thanat Pagliani e Pierluigi Lupo, presenti nel programma fin dai tempi di Amadeus. Il loro spazio si era già ridotto durante l’ultima stagione, soprattutto al pronostico della Regione fortunata. Il trasferimento a Milano potrebbe segnare la loro uscita dal cast, anche se al momento manca una conferma ufficiale.
Un nuovo pacco misterioso e gli speciali
Il trasloco non rappresenterà l’unica modifica al gioco. Le anticipazioni sulla prima puntata annunciano infatti un nuovo pacco inedito, destinato a comparire in ogni partita. La Rai non ha ancora rivelato né il nome né il suo funzionamento.
Durante la stagione arriveranno inoltre diversi appuntamenti speciali e continuerà il Super Premio Opel, introdotto a giugno con il primo progetto di brand integration nella storia del programma.
De Martino riparte così da Milano con una formula sempre più orientata verso il varietà. Il gioco dei pacchi rimane al centro, ma attorno cresce lo spettacolo: Herbert, Martina, una nuova mascotte e nuove sorprese. La sfida dell’access prime time può ricominciare.
Televisione
Uomini e Donne riparte col botto: Alessandra Mussolini opinionista, Gemma ha già due corteggiatori e scoppia il caso dell’abito da 2mila euro
Prima registrazione della nuova stagione del dating show di Maria De Filippi: Gemma Galgani riparte da due cavalieri, Antonio divide Paola e Gloria, mentre Alessandra Mussolini debutta accanto a Tina Cipollari e Gianni Sperti.
La nuova stagione di Uomini e Donne è già cominciata negli studi di Canale 5 e la prima registrazione del 27 agosto ha messo parecchia carne al fuoco. Gemma Galgani riparte con due nuovi corteggiatori, Alessandra Mussolini debutta nel ruolo di opinionista e nel trono over esplode subito il triangolo tra Antonio Marino, Paola Fatuzzo e Gloria Nicoletti, condito da un abito da circa 2mila euro.
A raccontare quanto accaduto durante la registrazione è Lorenzo Pugnaloni, che ha anticipato le prime dinamiche della nuova stagione del dating show condotto da Maria De Filippi.
Gemma Galgani riparte con due nuovi cavalieri
Gemma non ha perso tempo. Dopo la pausa estiva, la dama torinese è tornata nel parterre over pronta a cercare ancora una volta l’amore e ha già trovato due uomini interessati a conoscerla.
Si chiamano Fabio e Andrea e si sono presentati in studio proprio per lei. Gemma ha deciso di concedere a entrambi la possibilità di approfondire la conoscenza, aprendo così la stagione con due nuove frequentazioni.
Resta da capire quanto dureranno e soprattutto se uno dei due riuscirà a conquistare davvero la dama, protagonista ormai da anni di alcune delle storie più seguite del programma.
Antonio, Paola e Gloria: scoppia subito il triangolo
Il primo scontro della stagione riguarda però Antonio Marino. Il cavaliere aveva baciato Gloria Nicoletti, ma successivamente ha cambiato direzione e ha deciso di puntare su Paola Fatuzzo.
Antonio sarebbe arrivato fino a Catania per chiarire definitivamente la situazione con Gloria e avrebbe poi rafforzato il rapporto con Paola, tanto da dichiararsi pronto a lasciare Uomini e Donne insieme a lei.
La vicenda ha inevitabilmente acceso il confronto in studio, soprattutto dopo l’emergere di un particolare destinato a far discutere: un abito del valore di circa 2mila euro. Secondo quanto raccontato da Antonio, Paola avrebbe apprezzato particolarmente il vestito e lui avrebbe pensato di regalarglielo, ritenendo che la dama non potesse permettersi una spesa simile. Una frase che ha aggiunto altra tensione al confronto.
Alessandra Mussolini nuova opinionista di Uomini e Donne
La sorpresa più importante riguarda però Alessandra Mussolini, che entra nella squadra del programma come opinionista. L’ex parlamentare affiancherà Tina Cipollari e Gianni Sperti, entrambi confermati.
Un trio che promette confronti piuttosto vivaci, considerando il carattere dei tre protagonisti e la tradizionale libertà concessa agli opinionisti da Maria De Filippi nel commentare le vicende sentimentali del programma.
Nel parterre over tornano intanto diversi volti conosciuti dal pubblico. Oltre a Gemma ci sono Gloria Nicoletti, Sabrina Zago, Marco Gaggini, Barbara De Santi, Diego Tavani e Marina Brochetta.
Giorgia Angeloni nuova tronista, spunta un volto di Temptation Island
Prime mosse anche per il trono classico, dove è arrivata Giorgia Angeloni, 25 anni, romana. La nuova tronista si è presentata attraverso un video dedicato alla sua storia personale e ha subito cominciato a conoscere i ragazzi arrivati in studio per lei.
Tra i corteggiatori figura Lorenzo Ferrara, detto Lory, già visto a Temptation Island come tentatore di Sabrina Soussi. A catturare inizialmente l’attenzione di Giorgia è stato però Simone, con il quale la tronista ha scelto di ballare due volte.
Mancano ancora alcuni tasselli del nuovo trono classico e bisognerà attendere le prossime registrazioni per conoscere gli altri protagonisti.
Le assenze e i primi spoiler della nuova stagione
Alla prima registrazione non erano presenti diversi volti delle precedenti edizioni. Secondo Opinionista Social, mancavano Rosanna Siino, Elisabetta Gigante, Maria Amore, Marta Martinelli, Cristina Tenuta, Cinzia Paolini, Marco Troiani ed Edoardo Nestori.
Le assenze, almeno per il momento, non equivalgono necessariamente ad addii: alcuni protagonisti potrebbero rientrare nelle registrazioni successive.
La partenza della nuova stagione ha comunque già tracciato le prime linee narrative: Gemma torna alla ricerca dell’amore, Antonio, Paola e Gloria accendono il trono over e Giorgia muove i primi passi sul trono classico. Con l’arrivo di Alessandra Mussolini accanto a Tina Cipollari e Gianni Sperti, anche il fronte degli opinionisti promette di diventare uno dei punti caldi delle prossime puntate.
Televisione
Grande Fratello Vip 2026, svelati i 17 concorrenti: da Valeria Marini ad Alex Belli, tutti i nomi della nuova edizione
Il reality riparte il 17 settembre con Ilary Blasi alla conduzione e Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli opinioniste. Davide Maggio anticipa i 17 nomi del cast: tornano diversi veterani della Casa.
Il Grande Fratello Vip 2026 avrebbe ormai il suo cast. A poco più di due settimane dal debutto, previsto giovedì 17 settembre in prima serata su Canale 5, emergono i nomi dei 17 concorrenti scelti per varcare la porta rossa. Mediaset non ha ancora ufficializzato la lista completa, ma l’anticipazione arriva da Davide Maggio e comprende grandi ritorni, veterani dei reality e personaggi alla prima esperienza nella Casa.
Alla conduzione torna Ilary Blasi, affiancata in studio da Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli. Un ritorno particolarmente impegnativo per la conduttrice, che dovrebbe sposare Bastian Müller appena quattro giorni prima dell’esordio del programma.
Grande Fratello Vip 2026, i 17 nomi del cast
Secondo le anticipazioni, entreranno nella Casa Alex Belli, Giancarlo Danto, Carmen Di Pietro, Giacomo Gallani, Jonathan Kashanian, Marina La Rosa, Valeria Marini, Ria Megan, Piera Meloni, Federica Morello, Moreno Morello, Andreas Müller, Michelle Masullo, Giulia Provvedi, Alessandro Roncaccia, Simone Annicchiarico e Guendalina Tavassi.
Un cast costruito mescolando personaggi molto conosciuti dal pubblico dei reality e volti meno abituati alla convivenza davanti alle telecamere. Tra i ritorni destinati a fare più rumore spicca quello di Alex Belli, protagonista di una delle edizioni più discusse del programma.
Con lui ci saranno Valeria Marini, veterana assoluta dei reality italiani, Guendalina Tavassi e Carmen Di Pietro. Particolarmente significativo anche il ritorno di Marina La Rosa, protagonista della prima storica edizione del Grande Fratello nel 2000.
Valeria Marini e Alex Belli tra i primi a entrare nella Casa
Le indiscrezioni non riguardano soltanto il cast. Sarebbero già stati scelti anche i primi sette concorrenti che varcheranno la porta rossa durante la puntata inaugurale: Valeria Marini, Alessandro Roncaccia, Giacomo Gallani, Guendalina Tavassi, Giulia Provvedi, Piera Meloni e Alex Belli.
Una scelta che permetterebbe al programma di mettere immediatamente in campo alcuni dei personaggi più riconoscibili del cast. Marini, Tavassi e Belli conoscono perfettamente le dinamiche dei reality e potrebbero garantire fin dalle prime ore materiale per confronti, alleanze e inevitabili scontri.
Ilary Blasi torna al Grande Fratello quattro giorni dopo le nozze
La vera protagonista della nuova stagione sarà però Ilary Blasi. Il ritorno alla conduzione arriva in un settembre particolarmente intenso anche sul piano privato: il 13 settembre sono previste le nozze con Bastian Müller, mentre il 17 settembre la conduttrice dovrebbe essere già negli studi Mediaset per la prima diretta.
Soltanto quattro giorni tra matrimonio e debutto televisivo, una tabella di marcia che avrebbe spinto la coppia a rinviare il viaggio di nozze.
Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli opinioniste
Accanto a Blasi torneranno Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli, chiamate a commentare quanto accadrà nella Casa e a confrontarsi con i concorrenti durante le dirette.
Non dovrebbe invece entrare nel cast Alessandra Mussolini, il cui nome era circolato nelle scorse settimane. L’ex parlamentare resterà comunque nell’universo Mediaset con un altro incarico, quello di opinionista a Uomini e Donne.
La porta rossa si riaprirà dunque giovedì 17 settembre 2026. Se Mediaset confermerà le anticipazioni sul cast, il nuovo Grande Fratello Vip partirà puntando soprattutto su un ingrediente che il programma conosce bene: mettere insieme vecchie conoscenze del reality e personaggi ancora tutti da scoprire.
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