Connect with us

Televisione

Cosa ha fatto Barbara D’Urso per meritarsi di essere trattata così?

Povera Barbarella! Barbara D’Urso, cacciata da Mediaset sembra non trovare una rete tv disposta ad accoglierla. Pesano le influenze negative di Lucio Presta e Pier Silvio Berlusconi.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Tutto fermo il “calcio-mercato” del canale Nove. Dopo che il passaggio di Fiorello, tanto chiacchierato, sembra essersi arenato (ci sarebbe un ultimatum della rete al quale rispondere entro la fine del mese), anche sul fronte Barbara D’Urso tutto tace. Se per lo showman siciliano la motivazione risiederebbe nei suoi sbalzi d’umore, nei capricci che gli farebbero pretendere un progetto comodo, che non lo metta a rischio Auditel, per Carmencita la questione sarebbe molto diversa.

    Due personaggi giocherebbero contro

    La conduttrice cacciata da Mediaset, dopo aver trovato porte chiuse in Viale Mazzini, vivrebbe il peso negativo di due figure importanti. Uno è il manager Lucio Presta, l’altro – ancora lui – Pier Silvio Berlusconi, responsabile della scelta di allontanarla da Cologno Monzese.

    Il suo manager non è particolarmente ben visto

    L’ex agente di Amadeus, invece che rappresentare un valore aggiunto in funzione dei suoi potenti “agganci”… in questo caso si sarebbe rivelato un’arma a doppio taglio. Proprio per i suoi trascorsi con Ama, che ora rappresenta una pedina fondamentale per l’intrattenimento del Nove. Alcune voci piuttosto accreditate addebitano il veto nei suoi confronti proprio alle difficoltà di trattare con il suo agente che, da qualche mese a questa parte, è in guerra aperta con il suo ex assistito.

    Pier Silvio non perdona

    E poi ci sarebbe lui, Pier Silvio, figlio di chi la volle fortissimamente in video a Mediaset. Berlusconi Jr starebbe facebdo di tutto per ostacolare il futuro professionale della conduttrice. Possibile che l’espulsione da Mediaset non gli basti? Cosa avrà mai fatto di male Barbarella?!?

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Televisione

      Euphoria 3 divide e scandalizza: Cassie su OnlyFans accende la polemica, “contenuto fetish” o scelta narrativa?

      Il debutto della terza stagione riaccende le critiche: la svolta di Cassie su OnlyFans scatena accuse e difese, mentre il regista rivendica la sua visione.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Il ritorno di Euphoria era atteso, ma non certo silenzioso. Dopo quattro anni di pausa, la serie HBO è tornata con una terza stagione che ha subito acceso il dibattito, riportando al centro le sue scelte più estreme. Il primo episodio è bastato per dividere pubblico e critica, confermando quella linea sottile su cui la serie cammina da sempre: tra racconto generazionale e provocazione visiva.

        Cassie e la svolta su OnlyFans

        Il punto più discusso riguarda il personaggio di Cassie, interpretato da Sydney Sweeney. Nella nuova stagione, ambientata dopo un salto temporale, la giovane intraprende una carriera come content creator su OnlyFans insieme al fidanzato Nate. Una scelta narrativa che ha immediatamente fatto rumore, soprattutto per le modalità con cui viene rappresentata. Nel primo episodio, Cassie è mostrata mentre registra contenuti destinati alla piattaforma per adulti, sequenze che hanno generato una reazione immediata sui social.

        Le critiche del pubblico e della critica

        Le reazioni non si sono fatte attendere. “Questo non è sviluppo del personaggio, è contenuto fetish. Disgustoso”, scrive un utente, sintetizzando un malessere diffuso tra parte degli spettatori. Anche alcuni critici hanno espresso perplessità, arrivando a definire la serie “un’opera ossessionata dal sesso e allo stesso tempo respinta da esso”. Un’accusa che colpisce al cuore la poetica di Euphoria, da sempre costruita su un equilibrio instabile tra estetica e contenuto.

        La difesa del regista

        Di fronte alle polemiche, il regista Sam Levinson ha difeso le sue scelte, spiegando che alcune sequenze sono pensate per creare un contrasto e introdurre un elemento di straniamento. L’obiettivo, secondo lui, è evitare che lo spettatore resti intrappolato nella fantasia del personaggio, rompendo l’illusione e mostrando anche l’assurdità di certe dinamiche. Una lettura che prova a spostare il discorso dal piano della provocazione a quello della costruzione narrativa.

        Con un solo episodio disponibile, è ancora presto per capire se il pubblico cambierà posizione. Ma una cosa è già chiara: Euphoria continua a essere una delle serie più divisive del momento, capace di far parlare di sé ben oltre lo schermo.

          Continua a leggere

          Televisione

          Antonella Clerici incorona Andrea Delogu: “È la mia erede, particolare, bella e bravissima”

          Clerici punta tutto su Delogu: un’investitura chiara che accende il dibattito sul futuro della televisione italiana.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Quando a parlare è Antonella Clerici, il peso delle parole non è mai casuale. Stavolta la conduttrice va dritta al punto e indica senza esitazioni chi, secondo lei, rappresenta il futuro della televisione: Andrea Delogu. Un’investitura che suona come una dichiarazione d’intenti e che, inevitabilmente, accende il dibattito.

            L’investitura senza giri di parole

            “Io amo questa donna, quando mi dicono c’è una conduttrice giovane che può essere la tua erede, io dico sempre Andrea Delogu”. Clerici non lascia spazio a interpretazioni e rilancia con una frase ancora più netta: “Io scommetterei su di te perché sei particolare, bella, brava, intelligente, sai fare tutto”. Un endorsement pieno, che fotografa non solo la stima personale, ma anche una visione precisa della tv che verrà.

            Andrea Delogu, profilo completo

            Il nome di Delogu non è nuovo nel panorama televisivo, ma questa presa di posizione contribuisce a rafforzarne il ruolo. La sua capacità di muoversi tra intrattenimento, radio e progetti diversi viene riconosciuta come un valore aggiunto. Non solo presenza scenica, ma anche versatilità, uno degli elementi che oggi fanno davvero la differenza.

            Il futuro della tv passa da qui

            Le parole di Clerici aprono inevitabilmente una riflessione più ampia: chi guiderà la televisione nei prossimi anni? L’idea di un’eredità non è solo simbolica, ma racconta un passaggio generazionale già in atto. E se il nome è quello di Andrea Delogu, il messaggio è chiaro.

            Nel frattempo, il dibattito è aperto. E le parole di Clerici continuano a risuonare.

              Continua a leggere

              Televisione

              Antonella Clerici punge i colleghi e incorona De Martino: “Conta l’empatia. Il suo Sanremo? Sarà un successo”

              Intervista senza filtri: Clerici difende l’empatia come chiave del mestiere e stuzzica chi “bravo non basta”. Poi elogia De Martino e scommette sul suo Festival.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Parole misurate, ma il bersaglio si capisce. Antonella Clerici, in un’intervista a Chi, rimette al centro un tema che in tv divide da sempre: il talento non basta se manca l’empatia. “La dote migliore nel mio lavoro non è la bravura, ma l’empatia. Alcuni colleghi bravi non ce l’hanno”, dice, lasciando intendere che dietro i riflettori non tutto è tecnica e presenza scenica. Un’affermazione che suona come una frecciata elegante, di quelle che non fanno nomi ma accendono discussioni.

                L’empatia come vera moneta della tv

                Clerici non gira attorno al punto: il rapporto con il pubblico si costruisce sulla capacità di entrare in sintonia, non solo sulla performance. È una linea chiara, che distingue tra chi sa fare e chi sa arrivare. E in un panorama televisivo sempre più competitivo, il confine diventa decisivo. La sua è una posizione netta, maturata in anni di conduzione e successi, ma anche di cambi di rotta.

                Il giudizio su Stefano De Martino

                Se per qualcuno arriva una stoccata, per Stefano De Martino invece c’è un’investitura piena. “È un numero uno, merita tutto. Il suo Sanremo sarà un successo”, afferma senza esitazioni. Parole che pesano, soprattutto in vista di un palco come quello dell’Ariston. Clerici non si limita al complimento: indica anche la strada, suggerendo di “circondarsi di persone con cui sta bene, come fa già”.

                Tra esperienza e visione

                L’intervento della conduttrice tiene insieme due piani: da un lato la riflessione sul mestiere, dall’altro lo sguardo sul futuro della tv. Empatia e squadra diventano i cardini di un equilibrio che, secondo lei, può fare la differenza tra una conduzione corretta e una davvero memorabile. E mentre il dibattito si accende, il messaggio resta lì, chiaro e diretto.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie