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Spettacolo

Prime immagini dal set della fiction più attesa

“Faremo un bellissimo lavoro, probabilmente un capolavoro”, dichiara Can Yaman che presto ricoprirà il ruolo del protagonista nella serie televisiva “Sandokan”. Esclusive, anticipazioni e curiosità!

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    Le prime e uniche immagini esclusive dal set della fiction più attesa


    Grande riserbo da parte della produzione riguardo ai particolari delle riprese di “Sandokan”, ma, siamo riusciti lo stesso a catturare le prime immagini del set delle acrobazie a cavallo, che l’attore e modello, Can Yaman, sta affinando.
    Per un’interpretazione autentica di Sandokan, è essenziale che Yaman acquisisca familiarità con l’equitazione e le tecniche di combattimento a cavallo, in modo da poter trasmettere al pubblico l’essenza del personaggio in modo convincente. Le lezioni di stunt di equitazione che sta seguendo, ci garantiranno magnifiche scene equestri realistiche e spettacolari.

    La serie televisiva “Sandokan”, prodotta da Lux Vide in collaborazione con RaiFiction e con il sostegno della Calabria Film Commission, promette di riportare in vita uno dei personaggi più amati della televisione italiana.

    Prima Kabir e ora Can
    La serie televisiva basata sui romanzi di Emilio Salgari ha trasportato gli spettatori in un’avventura epica attraverso gli oceani e le giungle dell’Oriente, con il mitico Kabir Bedi nel ruolo del pirata Sandokan nel 1976. L’interpretazione fu una magnifica presenza magnetica e capacità di incarnare l’eroico pirata con coraggio e fascino.
    La sua capacità di coinvolgere il pubblico e la sua dedizione al lavoro, promettono di rendere la sua interpretazione di Sandokan indimenticabile e di portare nuova vita a questo personaggio amato.

    Le riprese della serie inizieranno fine maggio e si terranno in varie località della Calabria ritenute suggestive per la produzione della serie. La costruzione della colonia inglese di Labuan a Lamezia Terme promette di essere una scenografia adatta per le riprese e rappresenterà solo una delle molte location coinvolte nel progetto.

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      Personaggi e interviste

      Giuseppe Oricci: chi è il marito di Emanuela Folliero, l’uomo che le ha rubato il cuore con una proposta romantica

      Dopo la fine del suo primo matrimonio, Emanuela Folliero ha trovato la felicità accanto a Giuseppe Oricci, un uomo riservato ma capace di gesti memorabili, come la proposta di matrimonio fatta davanti ai loro figli.

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        Emanuela Folliero, volto noto della televisione italiana, ha raccontato nel programma La Volta Buona su Rai 1 la sua vita privata, svelando dettagli sulla relazione con Giuseppe Oricci. I due si sono incontrati per la prima volta nel 2009, durante una vacanza in Sardegna, e da quel momento le loro vite sono cambiate.

        L’incontro in Sardegna: un colpo di fulmine
        La loro storia d’amore ha avuto inizio in modo curioso. Durante una serata, Emanuela notò Giuseppe al bar mentre ordinava sei caffè. «Li bevi tutti tu?» gli chiese, rompendo il ghiaccio. Da quel momento, i due non si sono più separati. «Quando l’ho conosciuto ero single e mi è piaciuto subito, soprattutto fisicamente. Sono stata io a volerlo conoscere», ha rivelato la conduttrice in un’intervista a Chi.

        La proposta di matrimonio davanti ai figli
        Dopo nove anni di relazione, Giuseppe Oricci le ha fatto una proposta di matrimonio indimenticabile. Il giorno del loro anniversario, con un grande mazzo di rose rosse, si è inginocchiato e ha chiesto alla Folliero di sposarlo davanti ai loro figli. Un gesto romantico e simbolico che ha segnato il culmine del loro amore. Le nozze si sono celebrate nel 2018 a Milano, in una cerimonia intima e lontana dai riflettori.

        Chi è Giuseppe Oricci?
        Giuseppe Oricci è un imprenditore, lontano dal mondo dello spettacolo e particolarmente riservato. Non ama apparire sui social e preferisce tenere la sua vita privata lontana dai riflettori. Si sa che è padre di un ragazzo di nome Alessandro, nato da una relazione precedente.

        La loro famiglia allargata
        Emanuela Folliero e Giuseppe Oricci hanno costruito una famiglia serena e unita. Entrambi genitori di figli nati da precedenti relazioni – Andrea per la Folliero e Alessandro per Oricci – hanno trovato un equilibrio che riflette la loro forte complicità.

        Un amore che continua lontano dai riflettori
        La coppia ha dimostrato che un amore nato lontano dalle dinamiche dello spettacolo può durare e consolidarsi nel tempo. Giuseppe Oricci, con il suo carattere discreto e i suoi gesti romantici, ha regalato a Emanuela Folliero una nuova fase di felicità, mostrando che la magia può arrivare quando meno te lo aspetti.

        Un amore autentico, costruito giorno dopo giorno, che la coppia preferisce vivere con discrezione, lasciando che siano i gesti, più che le parole, a raccontare la loro storia.

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          Musica

          Valerio Scanu all’attacco dei non-cantanti: “Tony Effe? Una mission impossible!”

          Scanu non le manda a dire e critica l’esibizione di Tony Effe a Sanremo 2025: “Non sa cantare, nemmeno l’auto-tune è riuscito a salvarlo”. Il rapper romano si classifica 25° con “Damme na’ mano”, tra polemiche e ironia. Ecco cosa è successo.

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            L’ex vincitore di Sanremo non si è fatto problemi a dire la sua sull’esibizione di Tony Effe al Festival di Sanremo 2025. Ospite del programma radiofonico Maschio Selvaggio su Rai Radio 2, ha lanciato una critica senza filtri: “Tony Effe non sa cantare, non è intonato per niente”. Il riferimento è al brano “Damme na’ mano”, che ha chiuso la competizione al 25° posto, senza convincere pubblico e critica.

            L’auto-tune non ha fatto miracoli

            Scanu ha rincarato la dose parlando dell’uso dell’auto-tune: “Quando cantava ‘Damme na’ mano’, nemmeno la forza di uno strumento così potente è riuscito a intonarla”. Un’affermazione tagliente, che ha sollevato un dibattito sull’uso della tecnologia nel canto dal vivo. Secondo l’ex vincitore di Sanremo 2010, la performance di Tony Effe avrebbe dimostrato che, a volte, nemmeno i filtri digitali possono fare miracoli.

            Sanremo e i non-cantanti: un’abitudine ormai consolidata?

            La presenza di artisti non particolarmente dotati vocalmente sul palco dell’Ariston non è certo una novità. Lo stesso Scanu lo sottolinea con ironia: “Andare a Sanremo senza saper cantare? Beh, ve ne sono davvero tanti. Il più emblematico, ma questo lo sa anche lui, è Tony Effe”. Una frecciata diretta, che non lascia spazio a interpretazioni.

            Non solo Tony: le polemiche sull’aiutino tecnologico

            Tony Effe non è stato l’unico artista a far discutere per l’uso dell’auto-tune a Sanremo 2025. Anche Olly, vincitore del Festival con “Balorda Nostalgia”, è finito al centro delle polemiche. La sua decisione di non partecipare all’Eurovision ha alimentato sospetti: il regolamento della competizione europea vieta l’uso dell’auto-tune e alcuni critici ritengono che questa possa essere stata la vera ragione del suo forfait.

            Nessuna polemica diretta tra i due

            Nonostante le dichiarazioni pungenti, tra Valerio Scanu e Tony Effe non sembra esserci nessuno screzio personale. Il rapper romano non ha risposto alle critiche, e Scanu ha precisato: “Lo dico con la massima simpatia per lui”. Insomma, niente guerra aperta, ma una battuta che ha acceso il dibattito sulla qualità del canto a Sanremo e sull’uso massiccio della tecnologia nelle esibizioni dal vivo.

            Talento o tecnologia?

            Il caso Tony Effe riporta al centro la questione dell’auto-tune e del talento vocale richiesto per esibirsi su un palco prestigioso come quello di Sanremo. È giusto che la tecnologia possa compensare le carenze di intonazione o sarebbe meglio puntare su artisti più preparati? La polemica è servita, e il pubblico, come sempre, ha l’ultima parola.

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              Personaggi e interviste

              Pamela Anderson e Playboy: quando la mamma le disse di sì!

              Icona degli anni ‘90, ha lasciato il segno con il suo costume rosso in “Baywatch” e le sue apparizioni mozzafiato su Playboy. Ma dietro il suo primo servizio fotografico osé c’è un dettaglio inaspettato: l’approvazione entusiasta di sua madre. Scopriamo la storia dietro questa svolta che ha lanciato la sua carriera.

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                Prima di diventare un’icona sexy del piccolo schermo, la Anderson conduceva una vita semplice in Canada. Il suo destino cambiò nel 1988, quando, a 21 anni, fu notata sugli spalti di una partita di football a Vancouver. Un’azienda di birra, Labatt, la scoprì e la trasformò in volto pubblicitario. Da lì, il passo verso la fama fu breve: nel 1989 la leggendaria rivista per soli adulti Playboy la contattò per offrirle la copertina. Ma, sorprendentemente, l’idea di posare senza veli la spaventava.

                Pamela e la timidezza: un lato inaspettato

                Pamela Anderson non era la donna sicura di sé che tutti credevano. “Ero patologicamente timida”, ha confessato in un’intervista. Così, di fronte alla proposta di Playboy, decise di chiedere consiglio alla persona più importante della sua vita: sua madre, Carole Grosco.

                Chi si aspetterebbe che una madre conservatrice reagisse con scetticismo? Invece, la risposta di Carole fu decisiva.

                Il sorprendente consiglio di sua madre

                Pamela si aspettava forse un’esitazione, un avvertimento, magari un netto rifiuto. Ma sua madre, con grande sicurezza, le disse: “Fallo! Bisogna sperimentare le cose. Se fossi in te, lo farei!”. Quella spinta inaspettata fece svanire ogni dubbio. Pamela accettò, posò per la copertina dell’ottobre 1989 e il resto è storia. Da quel momento in poi, divenne una delle donne più riconoscibili del mondo, apparendo su Playboy per ben tredici volte.

                Dall’oggetto del desiderio all’attivismo

                Gli anni ‘90 consacrarono Pamela come sex symbol globale. Il suo viso perfettamente truccato e il suo corpo scolpito divennero un simbolo di femminilità audace e senza filtri. Tuttavia, nel tempo, la Anderson ha voluto mostrare un altro lato di sé. Oggi promuove la bellezza naturale e la semplicità, optando per un look “no makeup” e dedicandosi ad attività umanitarie e ambientaliste.

                Più di una semplice immagine

                Se per anni è stata vista solo come un corpo mozzafiato, oggi Pamela Anderson vuole che il suo nome sia ricordato per molto di più. La sua storia dimostra che dietro ogni icona pop c’è una donna con aspirazioni, paure e, a volte, una madre saggia che sa dare il consiglio giusto al momento giusto.

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