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Spettacolo

Prime immagini dal set della fiction più attesa

“Faremo un bellissimo lavoro, probabilmente un capolavoro”, dichiara Can Yaman che presto ricoprirà il ruolo del protagonista nella serie televisiva “Sandokan”. Esclusive, anticipazioni e curiosità!

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    Le prime e uniche immagini esclusive dal set della fiction più attesa


    Grande riserbo da parte della produzione riguardo ai particolari delle riprese di “Sandokan”, ma, siamo riusciti lo stesso a catturare le prime immagini del set delle acrobazie a cavallo, che l’attore e modello, Can Yaman, sta affinando.
    Per un’interpretazione autentica di Sandokan, è essenziale che Yaman acquisisca familiarità con l’equitazione e le tecniche di combattimento a cavallo, in modo da poter trasmettere al pubblico l’essenza del personaggio in modo convincente. Le lezioni di stunt di equitazione che sta seguendo, ci garantiranno magnifiche scene equestri realistiche e spettacolari.

    La serie televisiva “Sandokan”, prodotta da Lux Vide in collaborazione con RaiFiction e con il sostegno della Calabria Film Commission, promette di riportare in vita uno dei personaggi più amati della televisione italiana.

    Prima Kabir e ora Can
    La serie televisiva basata sui romanzi di Emilio Salgari ha trasportato gli spettatori in un’avventura epica attraverso gli oceani e le giungle dell’Oriente, con il mitico Kabir Bedi nel ruolo del pirata Sandokan nel 1976. L’interpretazione fu una magnifica presenza magnetica e capacità di incarnare l’eroico pirata con coraggio e fascino.
    La sua capacità di coinvolgere il pubblico e la sua dedizione al lavoro, promettono di rendere la sua interpretazione di Sandokan indimenticabile e di portare nuova vita a questo personaggio amato.

    Le riprese della serie inizieranno fine maggio e si terranno in varie località della Calabria ritenute suggestive per la produzione della serie. La costruzione della colonia inglese di Labuan a Lamezia Terme promette di essere una scenografia adatta per le riprese e rappresenterà solo una delle molte location coinvolte nel progetto.

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      Musica

      Christina Aguilera nella bufera: concerto in Messico dura 55 minuti e i fan chiedono il rimborso

      Il live in Messico scatena le proteste: durata dimezzata rispetto alle 2 ore promesse su Ticketmaster e pioggia di commenti furiosi sui social.

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        Doveva essere uno show da due ore, ma si è trasformato in un concerto lampo. Christina Aguilera finisce al centro delle polemiche dopo l’esibizione in Messico, criticata dai fan non solo per la scenografia e i prezzi dei biglietti, ma soprattutto per la durata: appena 55 minuti.

        Durata dimezzata rispetto alle promesse
        Sul sito di Ticketmaster l’evento era stato presentato come uno spettacolo di circa 120 minuti. Una promessa che ha alimentato le aspettative del pubblico e che, secondo molti spettatori, non è stata mantenuta. Da qui le prime richieste di rimborso, che iniziano a circolare con sempre più insistenza.

        La rabbia dei fan sui social
        Sui social il malcontento è esploso in poche ore. «Ho passato più tempo nel traffico che sotto al palco», scrive un utente. E ancora: «Madonna fa spettacoli di due ore e ha quasi 70 anni!». Fino alla battuta più tagliente: «Questa è la regina delle briciole, lo show è durato meno di una puntata di una serie di Netflix».

        Non solo la durata: scenografia sotto accusa
        A peggiorare la situazione ci sono anche le critiche alla produzione dello spettacolo. Alcuni fan hanno parlato di una scenografia poco all’altezza delle aspettative, soprattutto in rapporto al costo dei biglietti.

        Per ora non sono arrivate repliche ufficiali, ma il caso è ormai aperto. E quando si tocca il tempo – oltre al portafoglio – il pubblico difficilmente perdona.

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          Personaggi e interviste

          Arisa e i peccati di gola. Artista a 360° tra musica, trasformismo e un rapporto particolare con il cibo

          Il rapporto di Arisa con il cibo, così come le sue storie d’amore e i suoi momenti di solitudine, fanno parte del suo percorso umano e artistico, rendendola ancora più vicina al suo pubblico.

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            Arisa è nota non solo per la sua musica, ma anche per il suo trasformismo. Nel corso degli anni, ha cambiato spesso look, passando da un’immagine di sé casta e pura a una più audace e sensuale. La capacità di reinventarsi e di sperimentare con la sua immagine è uno dei tratti distintivi della sua personalità artistica. Allo stesso tempo, Arisa è sempre stata molto sincera e autentica nel parlare di sé e delle sue fragilità. Non ha mai nascosto di avere un rapporto complicato con il cibo, alternando periodi di dieta a momenti in cui si lascia andare a qualche peccato di gola.

            Il cibo? E’ strano

            Come ha raccontato in diverse occasioni, Arisa ha un rapporto altalenante con il cibo. Da un lato, è consapevole dell’importanza di seguire un’alimentazione equilibrata per mantenersi in forma e in salute. Dall’altro, non riesce a resistere alle tentazioni della buona cucina, soprattutto quella della sua terra d’origine, la Basilicata. Saranno carenze affettive? Ma. “Ci sono lunghi periodi in cui pur di vedermi bella fuori ed essere soddisfatta della mia femminilità mantengo un regime alimentare impeccabile“, ha confessato Arisa sui social. “Mi passano davanti pizze, pizzette, dolci ecc e dico sempre: ‘No grazie, preferisco il pollo lesso’… Ma chi ci crede?“. Dice divertita.

            Una vita privata altalenante

            Senza dubbio la cantante Arisa è una donna forte e determinata, ma anche sensibile e discretamente vulnerabile. Ha un carattere schietto e diretto, non ha paura di dire ciò che pensa, anche a costo di risultare impopolare e di mostrare pubblicamente le sue naturali fragilità. Per quanto riguarda la sua vita privata, Arisa è stata legata a diversi uomini, ma non ha mai avuto figli. Ha dichiarato di aver sofferto molto per amore e di aver vissuto periodi di solitudine, ma di aver sempre trovato la forza di rialzarsi e di andare avanti. E la sua carriera?

            Arisa dagli esordi al successo

            Arisa, pseudonimo di Rosalba Pippa, è una delle cantanti più apprezzate e poliedriche del panorama musicale italiano. Con una carriera di oltre quindici anni, ha conquistato il pubblico con la sua voce potente e le sue canzoni profonde, ma anche con la sua personalità autentica e il suo trasformismo camaleontico. Nata a Genova nel 1982, Arisa ha iniziato la sua carriera musicale nel 2009, vincendo il Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con il brano “Sincerità“. La sua voce particolare e il suo look eccentrico, che all’epoca ricordava un moderno cartone animato, hanno subito attirato l’attenzione del pubblico e della critica. Da quel momenti in poi, Arisa ha pubblicato numerosi album di successo, esplorando diversi generi musicali e collaborando con importanti artisti italiani e internazionali. Tra i suoi brani più celebri, ricordiamo “Malamorenò“, “La notte“, “Controvento” e “Guardando il cielo“.

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              Cinema

              Sean Penn diserta gli Oscar e vola in Ucraina: riceve una statuetta simbolo fatta con metallo di guerra

              Assente agli Oscar del 15 marzo, Sean Penn visita l’Ucraina e riceve una statuetta realizzata con metallo di un vagone colpito dai russi.

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                Mentre Hollywood celebrava se stessa, Sean Penn sceglieva un’altra scena. L’attore non si è presentato alla cerimonia degli Oscar del 15 marzo e ha preferito volare in Ucraina, in un gesto che mescola impegno politico e simbolismo.

                La scelta di disertare gli Oscar
                Penn ha deciso di non partecipare alla notte più importante del cinema per essere presente in un Paese ancora segnato dal conflitto. Una scelta che non è passata inosservata e che conferma il suo coinvolgimento diretto nella crisi ucraina, già manifestato negli ultimi anni.

                Il regalo simbolico dall’Ucraina
                Durante la visita, all’attore è stata consegnata una statuetta a forma di Oscar, ma con un significato completamente diverso. L’oggetto è stato realizzato utilizzando il metallo di un vagone ferroviario danneggiato dagli attacchi russi, trasformando un frammento di guerra in un simbolo di resistenza.

                Un gesto che va oltre il cinema
                La statuetta non è solo un omaggio personale, ma anche un messaggio politico e culturale. Penn, ancora una volta, si muove fuori dai confini del cinema per entrare in quelli della realtà, scegliendo un palcoscenico ben più drammatico di quello hollywoodiano.

                Un gesto che divide, ma che difficilmente passa inosservato.

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