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Televisione

Ezio Greggio a casa? Una “sassata” firmata Dagospia crea il panico

Una indiscrezione-bomba da parte del portale Dagospia, diretto da Roberto D’Agostino, vorrebbe Ezio Greggio fuori dalla nuova edizione di Striscia la Notizia. Il futuro è aperto… certo è che gli ultimi dati di audience stanno facendo riflettere qualcuno a Cologno Monzese…

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    Partiamo da un dato: l’ultima edizione di Striscia è stata la meno vista di sempre. E in televisione i dati contano, sono quelli che fanno fare le piccole-grandi decisioni agli editori, giustificando conferme o cambiamenti, talvolta anche in corso d’opera.

    Il Vangelo (apocrifo) secondo Dagospia

    Dagospia di Roberto D’Agostino lancia il sasso… pubblicando quello che potrebbe essere uno degli scoop della prossima stagione tv: Ezio Greggio silurato dall’iconico preserale di Canale 5! Una notizia davvero “bomba”, che la piattaforma Dagospia giustifica attraverso alcune informazioni in suo possesso: il comico non tornerà dietro al bancone del celebre tg satirico dopo oltre 30 anni di onorata conduzione.

    Voglia di rinnovamento

    Una news che, se confermata, risulterebbe davvero clamorosa: Greggio (in coppia con Enzo Iacchetti) rappresenta il volto simbolo della trasmissione ideata dalla fantasia di Antonio Ricci. Un desiderio di rinnovamento del programma voluto da Ricci, il quale, avrebbe parlato di questa sua voglia di novità direttamente con Pier Silvio nel corso della presentazione dei palinsesti.

    Ci sarebbe già un sostituto

    D’Agostino col suo portale indica che al fianco di Michelle Hunziker arriverebbe Nino Frassica, senza menzionare per il momento le sorti di “Enzino” Iacchetti). Dopo la breaking news di Dagospia, un altro sito popolare come DavideMaggio.it, ha dato una versione differente: Greggio dovrebbe tornare al suo posto, assieme all’amico Iacchetti. A chi credere?!?

    Quella foto sibillina…

    E soprattutto… che ne pensa l’interessato? Senza naturalmente esporsi direttamente sulla questione, Ezio Greggio di recente ha però postata una foto su Instagram, che lo ritrae sorridente presso l’aeroporto di Nizza. Com’era prevedibile le teorie più diverse si sono immediatamente scatenate: che ci fa a Nizza? Perchè non è a Cologno Monzese? Per molti l’attore-presentatore è già fuori da uno dei programmi che l’ha reso famoso. Lui sulla questione mantiene uno stretto riserbo, non dicendo nulla.

    Facciamo un’ipotesi

    Se l’addio di Greggio corrispondesse alla realtà, saremmo davantio sarebbe innanzi a una svolta davvero epocale per il programma. Nonostante la popolarità, il calo lento e costante degli ascolti avrebbe potuto fare prendere una tale decisione così tranchant? I dati purtroppo parlano chiaro: l’edizione 2023/2024 è stata la meno seguita da quando il programma esiste, con una media di 3.245.000 spettatori e il 15,63% di share. Non si tratta certo di numeri fallimentari… ma le glorie passate del programma sono oggi lontane. E quando le esigenze pubblicitarie – perchè in fondo è di questo che parliamo – si fanno sentire… anche un pezzettino di storia di Mediaset deve darsi una regolata…

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      Televisione

      SuperKaraoke con Michelle Hunziker: star sul palco ma dov’è il karaoke? Il dubbio che smonta il format

      Due serate evento su Canale 5 con un cast pieno di big della musica. Ma l’idea originale del karaoke sembra trasformarsi in uno spettacolo costruito: pubblico protagonista o semplice cornice?

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        l karaoke, per definizione, è la celebrazione dell’imperfezione. Gente comune, microfono tremante e canzoni urlate più che cantate. E invece SuperKaraoke, pronto a tornare in prima serata su Canale 5 con Michelle Hunziker, sembra prendere un’altra strada. Sul palco di Piazza Trento e Trieste, a Ferrara, sfilano nomi che con il karaoke c’entrano poco o nulla: Noemi, Albano, Raf, Spagna, Anna Tatangelo, Francesco Renga, Sal Da Vinci e Serena Brancale. Tutti professionisti. Tutti abituati a dominare il palco. E allora la domanda viene da sola.

        Il karaoke senza gente comune
        Se a cantare sono artisti navigati, il karaoke perde la sua essenza. Il fascino stava proprio nell’imprevisto, nella voce stonata che diventava spettacolo, nella spontaneità. Qui invece il rischio è quello di assistere a un concerto travestito. Più patinato, più controllato, sicuramente più televisivo. Ma anche meno autentico.

        Un cast stellare per fare spettacolo
        La scelta dei nomi non è casuale. Sono volti popolari, riconoscibili, capaci di attirare pubblico e garantire performance solide. In un’epoca in cui la tv generalista lotta per trattenere gli spettatori, la tentazione di puntare su un cast forte è comprensibile. Il problema è che così il format cambia pelle. E forse anche identità.

        Il vero protagonista dov’è finito?
        Il karaoke nasceva per ribaltare le gerarchie: non più artisti e pubblico, ma persone comuni al centro della scena. In questa versione, invece, il pubblico rischia di tornare spettatore passivo. E allora resta il dubbio: SuperKaraoke è davvero un ritorno alle origini o una nuova operazione televisiva che usa un nome storico per raccontare altro?

        Le risposte arriveranno in prima serata. Ma la sensazione, già prima della messa in onda, è che il karaoke stavolta abbia cambiato voce.

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          Televisione

          Max Giusti punge: “Faccio un film e lo lancio da Mara Venier con Mammucari”. Frecciata sul caso Iodice

          Il comico gioca sul caso della battuta di Peppe Iodice e sul ruolo di Teo Mammucari, suggerendo che anche uno scivolone può diventare pubblicità. Tra risate e sottintesi, il sistema tv finisce sotto osservazione

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            Max Giusti entra a gamba tesa, ma lo fa con il sorriso di chi sa perfettamente dove colpire. Ospite a TvTalk, il comico tira fuori una battuta che è molto più di una battuta: “Mi piacerebbe fare un film, poi vado a presentarlo da Mara Venier con Teo Mammucari”. Risata in studio, certo. Ma sotto quella risata c’è una frecciata precisa, indirizzata a un meccanismo televisivo che tutti conoscono e pochi ammettono.

            La battuta che dice più del previsto
            Il riferimento è chiaro. Il caso della battuta di Peppe Iodice, finita al centro delle discussioni, diventa nelle parole di Giusti una sorta di manuale pratico di promozione involontaria. Uno scivolone, una polemica, qualche giorno di rumore mediatico e il gioco è fatto. Il risultato? Visibilità moltiplicata.

            Tra polemica e strategia mediatica
            Quello che Giusti mette sul tavolo, senza dirlo esplicitamente, è un dubbio che aleggia da sempre: quanto di ciò che accade in tv è davvero spontaneo? E quanto invece rientra in una dinamica più ampia, dove anche l’errore diventa uno strumento? La sua frase, apparentemente leggera, suggerisce che la linea tra incidente e strategia sia molto più sottile di quanto si voglia credere.

            Il sistema tv sotto osservazione
            Nel mirino finisce anche il circuito promozionale che ruota attorno ai grandi contenitori televisivi. Programmi come Domenica In restano vetrine potentissime, capaci di trasformare qualsiasi ospitata in un evento. E allora la provocazione di Giusti prende forma: basta una scintilla, giusta o sbagliata, e il racconto si costruisce da solo.

            Alla fine, tra ironia e realtà, resta una sensazione difficile da ignorare. In televisione nulla è mai solo quello che sembra. E a volte, dietro una semplice battuta, si nasconde una verità che fa molto più rumore

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              Televisione

              Mara Venier lascia davvero Domenica In? L’annuncio in diretta con Argentero e il dubbio che agita Rai1

              Durante l’intervista a Luca Argentero, Mara Venier ribadisce l’addio a Domenica In. Tra precedenti annunci mai confermati e ascolti ancora fortissimi, il dubbio resta: è davvero la volta buona o l’ennesimo colpo di scena?

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                Mara Venier torna a parlare e, come spesso accade, lo fa lasciando dietro di sé più domande che certezze. Stavolta il teatro è quello di Domenica In e l’occasione è l’intervista a Luca Argentero. Tra una battuta e l’altra, la conduttrice si lascia sfuggire una frase che pesa: il prossimo autunno non sarà lei a guidare il contenitore di Rai1. Detto così, senza enfasi, quasi con naturalezza. Ma è proprio questa apparente semplicità a far scattare il sospetto.

                L’annuncio che riaccende i dubbi
                Non è la prima volta che Mara Venier parla di addio. Negli ultimi anni, ogni stagione è stata accompagnata da dichiarazioni simili, poi puntualmente smentite dai fatti. Il pubblico lo sa, la Rai lo sa, e probabilmente lo sa anche lei. Eppure stavolta il tono sembra diverso, meno teatrale e più definitivo. O almeno così appare.

                Il precedente degli addii mai consumati
                La storia recente di Domenica In è costellata di “ultime volte” che ultime non erano. Venier ha più volte lasciato intendere di voler rallentare, salvo poi tornare al timone con la stessa energia di sempre. Gli ascolti, d’altronde, continuano a darle ragione. Il programma regge, funziona, e resta uno dei pilastri del pomeriggio festivo di Rai1.

                Rai1 tra strategie e successione
                Se però questa volta fosse diverso, il problema si sposterebbe immediatamente su chi potrebbe raccogliere l’eredità. Domenica In non è solo un programma, è un marchio costruito anche sull’identità della sua conduttrice. Sostituire Venier significherebbe riscrivere un equilibrio delicato. E forse è proprio questo il nodo: la Rai è davvero pronta a farne a meno?

                Nel frattempo, il pubblico resta sospeso tra incredulità e attesa. Perché quando Mara Venier dice addio, da anni, nessuno riesce più a capire se sia davvero un commiato o solo l’inizio dell’ennesimo ritorno.

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