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Televisione

Federica Sciarelli verso l’addio a Chi l’ha visto?: la Rai ragiona sul futuro e spunta Francesca Fagnani

Dopo oltre vent’anni, Federica Sciarelli potrebbe lasciare Chi l’ha visto?. La Rai parla di riflessioni in corso sul futuro della giornalista e sull’eredità del programma. Secondo Giuseppe Candela, in pole ci sarebbe Francesca Fagnani.

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    Federica Sciarelli e Chi l’ha visto? sembravano ormai una cosa sola: stessa faccia, stesso passo, stessa voce ferma davanti alle sparizioni, ai misteri familiari, alle piste dimenticate e alle telefonate capaci di riaprire casi rimasti appesi per anni. Per oltre vent’anni la giornalista ha incarnato uno dei programmi più riconoscibili del servizio pubblico, trasformandolo in un luogo televisivo molto diverso dal solito salotto: meno spettacolo, più ricerca; meno chiacchiera, più ostinazione. Ora, però, la Rai apre ufficialmente una riflessione sul suo futuro professionale e su quello della trasmissione. E quando la tv pubblica comincia a “ragionare”, di solito nei corridoi qualcuno ha già tirato fuori la matita rossa.

    Federica Sciarelli e il futuro in Rai

    La nota Rai, diffusa in vista della scadenza del contratto che lega Federica Sciarelli alla tv pubblica, usa toni prudenti ma chiarissimi: «Rai e Federica Sciarelli, in vista dello scadere del contratto che lega la professionista alla tv pubblica, stanno ragionando insieme sul futuro professionale della giornalista e sui possibili progetti che la vedano protagonista nelle prossime stagioni». Tradotto dal linguaggio felpato dei palazzi televisivi: il rapporto non viene chiuso con una porta sbattuta, ma la stagione di Sciarelli alla guida di Chi l’ha visto? potrebbe arrivare davvero a un punto di svolta.

    Il passaggio successivo della nota pesa ancora di più: «Parallelamente, sono in corso riflessioni anche su “Chi l’ha visto?”, programma di cui Sciarelli è da oltre vent’anni il volto di riferimento e centrale nell’offerta del Servizio pubblico e su Chi potrebbe raccoglierne l’eredità». La parola chiave è “eredità”. Perché se si ragiona su chi possa raccoglierla, significa che il tema del dopo Sciarelli non appartiene più soltanto ai retroscena, ma entra nel campo delle ipotesi concrete.

    Chi l’ha visto? senza il suo volto storico

    Chi l’ha visto? non è un format qualsiasi da affidare al primo nome forte disponibile. Vive su un equilibrio delicatissimo: cronaca, dolore, servizio pubblico, attenzione alle famiglie e capacità di mantenere il sangue freddo anche quando la storia prende pieghe drammatiche. Federica Sciarelli, in questi anni, ha dato al programma un’identità asciutta, rigorosa, lontana dalle sirene del sensazionalismo. Per questo un eventuale cambio alla conduzione avrebbe un peso enorme, non solo televisivo ma anche simbolico.

    La trasmissione è diventata una delle colonne più riconoscibili di Rai3 proprio grazie a quella continuità. Il pubblico ha imparato a fidarsi di un tono, di un metodo, di una presenza. Togliere Sciarelli da Chi l’ha visto? non significherebbe semplicemente cambiare volto in video, ma intervenire su una consuetudine lunga più di vent’anni. E in televisione, dove tutto cambia di continuo, le consuetudini vere sono merce rarissima.

    Francesca Fagnani in pole e la corsa contro il tempo

    Secondo Giuseppe Candela, tra i nomi in pole position per raccogliere l’eredità di Federica Sciarelli ci sarebbe Francesca Fagnani, già conduttrice di Belve. Un’ipotesi che, se confermata, segnerebbe una scelta molto forte: Fagnani porta con sé un’identità televisiva netta, una capacità di intervista tagliente e una riconoscibilità ormai consolidata. Resta però da capire come quel registro potrebbe adattarsi a un programma che richiede misura, ascolto e una gestione della cronaca molto diversa dal corpo a corpo verbale che ha fatto la fortuna di Belve.

    I tempi, intanto, stringono. Il 3 luglio ad Ancona la Rai presenterà i suoi palinsesti e proprio lì il quadro potrebbe diventare molto più chiaro. Per ora restano la nota ufficiale, il nome di Sciarelli sospeso tra futuro professionale e possibile uscita dal programma, e quello di Fagnani che circola come possibile erede. Dopo oltre vent’anni, Chi l’ha visto? potrebbe prepararsi alla sua trasformazione più delicata: cambiare volto senza perdere anima.

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      Televisione

      Gabriel Garko demolisce Michele Morrone e punge Can Yaman: «È bravissimo a fare pubblicità». La guerra tra i belli della fiction è servita

      Gabriel Garko restituisce a Michele Morrone la battuta velenosa sulla sua carriera e riserva una frecciata anche a Can Yaman. Tra dubbi sulle capacità recitative e complimenti decisamente avvelenati, lo scontro tra i sex symbol della televisione diventa una gara di sarcasmo. E nessuno sembra intenzionato a distribuire Oscar.

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      Gabriel Garko demolisce Michele Morrone e punge Can Yaman: «È bravissimo a fare pubblicità». La guerra tra i belli della fiction è servita

        Quando i grandi titani della recitazione si affrontano, Hollywood trema. O forse no. Gabriel Garko ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e nel mirino sono finiti due colleghi che condividono con lui soprattutto una caratteristica: il fascino da copertina. Il primo è Michele Morrone, colpevole di aver messo in dubbio le sue qualità di attore con una battuta a Belve. Il secondo è Can Yaman, che evidentemente non figura tra gli interpreti preferiti di Garko. Il risultato è un piccolo regolamento di conti tra bellissimi, con il talento recitativo trasformato nell’arma preferita per colpirsi a vicenda.

        Gabriel Garko contro Michele Morrone: la vendetta è una pubblicità

        Tutto nasce dalla provocazione di Michele Morrone che, parlando di Garko a Belve, aveva liquidato il collega con una domanda tanto breve quanto perfida: «Ah, è un attore?».

        Una frecciata che Garko non ha dimenticato. E quando ha avuto l’occasione di rispondere, ha scelto di restituire il favore usando esattamente la stessa formula: «Ah, è un attore?». Poi ha aggiunto il colpo di grazia: «Lui è bravissimo a fare la pubblicità».

        Traduzione: complimenti per gli spot, sulla recitazione meglio sorvolare. Una risposta che trasforma il botta e risposta in una gara di eleganza decisamente particolare. Morrone mette in dubbio che Garko sia un attore, Garko suggerisce che Morrone abbia trovato la sua vera vocazione davanti alle telecamere pubblicitarie. Il tutto con quella cordialità tipica dei colleghi che non vedono l’ora di lavorare insieme.

        Anche Can Yaman finisce nel mirino di Garko

        Ma Gabriel non si è fermato a Morrone. Nel suo personale giro di pagelle ha trovato spazio anche Can Yaman, altro protagonista delle fiction e idolo di un pubblico particolarmente affezionato.

        «Come attore non mi fa impazzire», ha dichiarato Garko, senza troppi giri di parole. Un giudizio meno sarcastico di quello riservato a Morrone, ma altrettanto poco entusiasta.

        Naturalmente, ciascuno ha il diritto di esprimere le proprie preferenze artistiche. E il pubblico può continuare ad amare Garko, Morrone e Yaman indipendentemente dalle opinioni che i tre hanno sulle rispettive capacità.

        Resta lo spettacolo di questa battaglia tra sex symbol, dove tutti sembrano avere qualcosa da ridire sul talento degli altri. Per fortuna non esiste ancora un premio per il miglior attore nel ruolo di collega velenoso: la concorrenza sarebbe davvero spietata.

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          Televisione

          Selvaggia Lucarelli demolisce Pigi Diaco per l’intervista all’ex prete Alberto Ravagnani: «Domande con la bava alla bocca». E tira in ballo Meloni

          Selvaggia Lucarelli attacca duramente Pierluigi Diaco per il trattamento riservato all’ex sacerdote Alberto Ravagnani. Accusa il conduttore di aver cercato di frugare nella vita privata dell’ospite con domande aggressive e rancorose. Poi arriva la stoccata più velenosa, quella sulle telefonate dall’alto e Giorgia Meloni.

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          Selvaggia Lucarelli demolisce Pigi Diaco per l'intervista all'ex prete Alberto Ravagnani: «Domande con la bava alla bocca». E tira in ballo Meloni

            Selvaggia Lucarelli non usa il fioretto, ma direttamente la sciabola. Nel mirino della giornalista finisce Pierluigi Diaco, colpevole, a suo giudizio, di aver trasformato l’intervista all’ex sacerdote Alberto Ravagnani in una sorta di interrogatorio inquisitorio. Lucarelli contesta il tono del conduttore, la sua insistenza nel voler entrare nella vita privata dell’ospite e soprattutto la pretesa di giudicare il rapporto tra Ravagnani e la vocazione religiosa. Ma il vero colpo arriva quando Selvaggia abbandona il terreno spirituale e tira in ballo Giorgia Meloni, con una battuta che trasforma la chiamata del Signore in una telefonata politica.

            Selvaggia Lucarelli contro Diaco: «La violenza di questa intervista»

            «La violenza di questa intervista. Il modo in cui cerca di frugare nella sua vita, il rancore gratuito, le domande con la bava alla bocca». L’affondo di Lucarelli non lascia molto spazio alle interpretazioni. La giornalista considera l’atteggiamento di Diaco eccessivamente aggressivo nei confronti di Alberto Ravagnani, l’ex sacerdote la cui scelta di lasciare il ministero ha attirato attenzione e discussioni. Il punto più controverso, secondo Lucarelli, riguarda il momento in cui il conduttore rimprovera all’ospite di non aver risposto fino in fondo alla chiamata del Signore. Un giudizio che sposta la conversazione dal racconto di una scelta personale a una valutazione della fede e della coscienza altrui.

            La stoccata su Giorgia Meloni e le chiamate dall’alto

            Ed è qui che Selvaggia sfodera il sarcasmo più feroce: «Del resto, lui è uno che quando riceve una chiamata dall’alto non riattacca mai. Soprattutto se dall’altra parte c’è Giorgia Meloni. Mamma che brutta roba». La battuta gioca sul doppio significato della chiamata, quella divina evocata durante l’intervista e quella politica utilizzata come frecciata contro Diaco. Lucarelli suggerisce così una contraddizione tra il rigore con cui il conduttore giudica le scelte spirituali dell’ex sacerdote e il rapporto che lei gli attribuisce con il potere politico. Non si tratta di una contestazione neutrale dello stile giornalistico, ma di un attacco personale e professionale che Lucarelli rivendica attraverso parole durissime. La questione, però, va oltre lo scontro tra due personalità televisive: fino a che punto un intervistatore può spingersi nel giudicare la coscienza religiosa di chi ha scelto di cambiare vita? Per Selvaggia la risposta sembra chiarissima. E il suo «Mamma che brutta roba» vale più di qualsiasi pagella televisiva.

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              Televisione

              Malgioglio scatenato da Fazio: «Appena tiro l’ano…». La gaffe a luci rosse scatena il caos, mentre Orietta Berti racconta ancora Madonna

              A Che tempo che fa tornano i soliti aneddoti di Orietta Berti, ma Cristiano Malgioglio ruba la scena con uno scivolone decisamente piccante. Tra mandarini, doppi sensi, Jennifer Lopez ipnotizzata e la battuta di Carlo Conti, il tavolo di Fabio Fazio diventa un circo.

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                A Che tempo che fa il tavolo di Fabio Fazio rischia ormai di trasformarsi in una macchina del tempo: cambiano le puntate, ma certe storie tornano puntuali come le tasse. Orietta Berti, per esempio, rispolvera ancora una volta il celebre incontro con Madonna in un supermercato di New York, quando aiutò la popstar a raccogliere alcuni mandarini caduti a terra. Una scena che i telespettatori più affezionati potrebbero probabilmente recitare a memoria. Per fortuna ci pensa Cristiano Malgioglio a movimentare la serata, tra clamorosi doppi sensi e battute che fanno saltare tutti dalle sedie.

                Orietta Berti, Madonna e quei mandarini ormai leggendari

                Il racconto è sempre quello: Orietta incontra Madonna tra gli scaffali di un supermercato newyorkese e la aiuta a raccogliere i mandarini. Stavolta aggiunge un particolare che riguarda Cristiano Malgioglio, presente durante l’incontro. Il paroliere avrebbe rivolto qualche parola in inglese alla cantante americana, che però si sarebbe allontanata rapidamente.

                Mara Maionchi coglie immediatamente l’occasione per piazzare la battuta: «Chissà cosa gli avrà detto…». E considerando il protagonista, il dubbio è più che legittimo. La povera Madonna, ignara di essere diventata un personaggio ricorrente nei racconti televisivi italiani, continua così a essere convocata virtualmente al tavolo di Fazio.

                Malgioglio sbaglia una parola e il tavolo esplode

                Il vero spettacolo arriva quando Malgioglio racconta un episodio legato alla pesca. «Orietta mi ha detto vai a pescare, ma appena tiro l’ano…», esclama, trasformando involontariamente l’innocente amo da pesca in qualcosa di decisamente meno adatto a una conversazione familiare.

                La gaffe scatena il caos tra gli ospiti, che si alzano dalle sedie. Malgioglio, evidentemente in vena di confessioni gastronomiche e non soltanto, aggiunge anche di non amare la patata, offrendo agli altri commensali un’altra occasione per divertirsi con il doppio senso.

                Carlo Conti, presente al tavolo, trova la battuta perfetta per commentare il clima surreale e si rivolge direttamente a Fabio Fazio: «Torna alla Rai!». Un invito che, pronunciato nel bel mezzo di quella confusione, suona come la ciliegina sulla torta.

                Giucas Casella e Jennifer Lopez, l’ultima storia incredibile

                Come se Madonna al supermercato e Malgioglio alle prese con l’amo non bastassero, arriva anche una rivelazione su Giucas Casella: durante un’esperienza in Spagna avrebbe fatto addormentare Jennifer Lopez.

                Un altro aneddoto da aggiungere alla collezione di incontri improbabili tra celebrità internazionali e personaggi della televisione italiana. E mentre il tavolo continua a sfornare risate, resta la sensazione che il repertorio abbia bisogno di qualche storia nuova. Perché i mandarini di Madonna, a forza di raccoglierli, rischiano davvero di diventare marmellata.

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