Connect with us

Televisione

Lady Gaga e Mercoledì: il cameo che accende la seconda stagione della serie Netflix

La seconda stagione di Mercoledì promette più sangue e atmosfere gotiche. Lady Gaga, con un cameo significativo, è pronta a lasciare il segno nello show.

Avatar photo

Pubblicato

il

    L’attesa per la seconda stagione di Mercoledì si arricchisce di una notizia esplosiva: Lady Gaga farà parte del cast. A confermarlo è il magazine americano Entertainment Weekly, che però mantiene il riserbo assoluto sul personaggio interpretato dalla star. Un dettaglio non da poco, visto che la popstar aggiunge un tocco di ulteriore hype a uno show già amatissimo dal pubblico e firmato da Tim Burton.

    Dalla viralità di TikTok al set di Mercoledì

    Il legame tra Lady Gaga e la serie non è del tutto nuovo, seppur nato quasi per caso. Nel 2022, il celebre balletto della protagonista Jenna Ortega, sulle note di Goo Goo Muck dei The Cramps, è diventato un fenomeno virale su TikTok, ma con una variante: migliaia di utenti hanno montato la scena sulle note di Bloody Mary, brano di Gaga, nella sua versione accelerata. Questa combinazione ha reso il pezzo più famoso dell’originale, e persino Gaga si è lasciata travolgere dal fenomeno. La popstar ha infatti pubblicato un video in cui, vestita come Mercoledì, si cimentava nel ballo ormai diventato un cult.

    Fino ad oggi, però, Lady Gaga non aveva mai collaborato direttamente con la produzione. Ora, il suo ingresso nel cast della seconda stagione non solo suggella questo rapporto “destinato”, ma promette di portare una ventata di energia dark al progetto.

    Un cameo breve, ma significativo

    Secondo Variety, la presenza di Gaga nello show sarà limitata a un cameo. Gli impegni serrati della popstar non le hanno permesso un ruolo più esteso, ma il suo contributo sarà comunque fondamentale per la trama della seconda stagione. A confermare l’entusiasmo attorno a questa collaborazione è stata la stessa Jenna Ortega, che in un’intervista del 2023 aveva espresso il desiderio di vedere Lady Gaga sul set: “Sarebbe fantastico averla con noi”.

    Cosa aspettarsi dalla seconda stagione

    I dettagli sulla nuova stagione di Mercoledì rimangono avvolti nel mistero. Quel che è certo è che ci saranno atmosfere ancora più goth, tanto sangue e un ritorno alle radici macabre della Famiglia Addams. Netflix non ha ancora ufficializzato la data di uscita, ma si parla di primavera 2025, tre anni dopo il debutto della prima stagione.

    Gaga, Mercoledì e la generazione Z

    Con il suo stile iconico e la sua capacità di reinventarsi, Lady Gaga è la figura perfetta per ampliare l’universo di Mercoledì. La serie, già amatissima dai giovani, ha trovato in Gaga una complice ideale per continuare a mescolare ironia, oscurità e glamour. Che sia solo un cameo o l’inizio di qualcosa di più grande, la sua partecipazione è destinata a lasciare il segno.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Televisione

      Giulia Vecchio travolge il GialappaShow: la sua Ema Stokholma è identica e fa impazzire anche le originali

      Da Ema Stokholma ad Andrea Delogu, tutti pazzi per la parodia di Giulia Vecchio al GialappaShow: una performance talmente riuscita da sembrare più reale dell’originale

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Giulia Vecchio colpisce ancora e questa volta lo fa con un’imitazione che ha già il sapore del cult. Al GialappaShow, l’attrice si presenta nei panni di Ema Stokholma e il risultato è uno di quei momenti televisivi destinati a rimbalzare ovunque. Voce, atteggiamenti, ritmo, perfino quella erre appena accennata: tutto è calibrato con una precisione che lascia poco spazio al dubbio. Non è solo una parodia, è quasi un clone.

        La gag sui Beatles e l’effetto déjà vu
        La scena si costruisce su un dialogo apparentemente innocuo, ma devastante per efficacia comica. “Prima del collegamento Gino ci stava parlando di un gruppo del passato che andrebbe riscoperto, che io non conoscevo… i Beatles!”, dice la Vecchio, affiancata da un impeccabile Gino “Ginuccio” Castaldo. Poi l’affondo: “Si ricorda anche tutti i loro nomi!”. Una battuta semplice, ma resa esplosiva dal modo in cui viene pronunciata, con quel tono sospeso tra ingenuo e sofisticato che è il marchio di fabbrica della vera Stokholma.

        L’applauso delle originali: Stokholma e Delogu conquistate
        Quando anche l’originale applaude, vuol dire che il colpo è andato a segno. Ema Stokholma non solo ha visto l’imitazione, ma l’ha celebrata senza riserve: “La cosa più iconica che abbia mai fatto e non l’ho fatta io”. Una consacrazione vera, a cui si è aggiunta quella di Andrea Delogu, che ha rincarato: “Oh mio Dio, ma non potrei distinguerla dall’originale!”. Due reazioni che trasformano uno sketch televisivo in un piccolo caso virale.

        Non solo Stokholma: il caso Iva Zanicchi (che sembra Dalida)
        E non è finita qui. Perché nella carrellata di imitazioni di Giulia Vecchio spunta anche Iva Zanicchi, ma con un effetto curioso: più che la cantante emiliana, a molti ricorda Dalida. Un corto circuito visivo che aggiunge un ulteriore livello di ironia a una performer che sembra ormai capace di trasformarsi in chiunque, anche quando il risultato prende una direzione tutta sua.

        Tra somiglianza maniacale e libertà comica, Giulia Vecchio si conferma una delle imitatici più sorprendenti del momento. E il GialappaShow, ancora una volta, diventa il terreno perfetto per far esplodere il talento.

          Continua a leggere

          Televisione

          Lino Guanciale e Vittoria Puccini, scintille sul set: l’alchimia di “Scuola di Seduzione” accende il gossip

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Basta poco, a volte, per accendere il gossip. Uno sguardo di troppo, una sintonia che non si spegne al ciak finale, una complicità che sembra andare oltre la scena. Ed è esattamente quello che sta succedendo attorno a Lino Guanciale e Vittoria Puccini dopo “Scuola di Seduzione”. Perché in molti, tra pubblico e addetti ai lavori, giurano di aver visto qualcosa di più di una semplice intesa professionale.

            Sguardi, intesa e quel feeling che non sfugge
            Sul set i due attori hanno costruito un rapporto credibile, intenso, perfettamente funzionale alla storia. Ma a colpire non è solo la riuscita artistica. È quel tipo di alchimia difficile da spiegare, che si percepisce anche fuori dal copione. Piccoli dettagli, gesti, tempi perfetti nei dialoghi: elementi che hanno fatto scattare l’attenzione dei fan, pronti a leggere tra le righe.

            Dal set al gossip: quando la chimica diventa racconto
            Non è la prima volta che una coppia artistica scatena voci e interpretazioni. Succede spesso, soprattutto quando la resa sullo schermo è così naturale da sembrare reale. Nel caso di Guanciale e Puccini, però, il brusio è diventato qualcosa di più consistente. Sui social si moltiplicano i commenti, le analisi, le supposizioni. Nulla di confermato, ma abbastanza per trasformare una semplice collaborazione in una storia che incuriosisce.

            Complicità professionale o qualcosa di più?
            La domanda resta sospesa, come spesso accade in questi casi. Perché tra recitazione e realtà il confine è sottile, e l’alchimia può essere semplicemente il risultato di due attori molto bravi. Oppure no. Di certo c’è che “Scuola di Seduzione” ha lasciato qualcosa che va oltre la trama. E quando succede, il pubblico difficilmente si limita a guardare: vuole capire, immaginare, costruire.

            Per ora, nessuna conferma e nessuna smentita. Ma il dubbio, quello sì, continua a circolare. E nel mondo dello spettacolo, a volte, basta proprio quello.

              Continua a leggere

              Televisione

              Paola Perego accende la polemica sulle taglie, Elisa D’Ospina replica: “Se non trovate vestiti vi do io mille brand”

              Le parole di Paola Perego sulle difficoltà a vestire vip con taglie “morbide” scatenano la reazione di Elisa D’Ospina: “Una 44-46 è grasso?”. Il tema dell’immagine torna al centro

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Basta una frase per accendere un incendio. E questa volta a far discutere è stata Paola Perego, che parlando di televisione e immagine ha toccato un nervo scoperto: quello delle taglie. “Poi non ti danno i vestiti se ingrassi. Se ingrassi non trovi gli sponsor e non entri”, ha detto, descrivendo un sistema in cui l’estetica continua a pesare quanto, se non più, del talento.

                Le parole di Paola Perego e il nodo degli sponsor
                Il punto sollevato dalla conduttrice è chiaro: nel mondo dello spettacolo esisterebbe ancora una forte selezione legata al corpo. Non solo per una questione di immagine, ma anche per motivi pratici e commerciali. Gli sponsor, secondo Perego, sarebbero meno disponibili a vestire chi non rientra in determinati standard. Una dinamica che, se confermata, racconta di un sistema dove la visibilità passa anche dalla taglia.

                La risposta social di Elisa D’Ospina
                A stretto giro arriva la replica, netta e senza filtri, di Elisa D’Ospina. La modella curvy ribalta completamente il discorso: “Se Rai o Mediaset non riesce a vestire donne oltre la taglia 40, fatemi una telefonata che vi propongo un migliaio di brand”. Poi affonda: “Che cosa ho appena sentito?! Una 44-46 è grasso?”. Parole che spostano il focus dal problema degli sponsor a quello, più ampio, della percezione culturale del corpo.

                Il vero tema: rappresentazione o pregiudizio?
                Il confronto tra le due posizioni apre una questione più grande, che va oltre il singolo episodio. Da una parte il racconto di un’industria che, secondo Perego, impone regole rigide. Dall’altra la denuncia di D’Ospina, che parla di un pregiudizio ancora radicato. “E anche se ci fosse qualche obeso talentuoso è un problema?”, scrive, chiudendo con una frase che sintetizza il punto: il problema non è la taglia, ma lo sguardo con cui viene giudicata.

                Il dibattito resta aperto, e ancora una volta dimostra quanto il tema del corpo, in televisione e non solo, continui a dividere.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie