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Televisione

Le serie tv più attese del 2026: da Bridgerton 4 a Portobello, fino al ritorno di Gomorra

Il 2026 si apre con il debutto italiano di HBO Max e un’agenda affollata: si va dal medical d’autore “The Pitt” al prequel de Il Trono di spade “Il cavaliere dei sette regni”, dalla quarta stagione di “Bridgerton” al coming of age criminale “Gomorra – Le origini”, passando per “The Paper”, “Portobello”, “La legge di Lidia Poët 3”, “Euphoria”, “The Boys 5”, “Ted Lasso 4” e persino i reboot nostalgici de “La casa nella prateria” ed “Elle”. Ecco cosa ci aspetta, piattaforma per piattaforma.

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    Il 2026, serialmente parlando, non lascia molto spazio ai tempi morti. Per ogni storia che si chiude – come il lungo arco di Stranger Things – arrivano nuove stagioni, prequel, spin-off e ritorni eccellenti. Sullo sfondo c’è un cambio di scenario importante anche per l’Italia: il 13 gennaio debutta la nuova HBO Max con il suo archivio pesantissimo (da Superman a The Batman, da Dune alla saga di Harry Potter) e con una dote di produzioni originali che puntano a spostare gli equilibri dello streaming.

    In mezzo, un calendario fitto di serie tv 2026 che attraversano tutti i generi: medical, fantasy, crime, legal drama, teen, comedy sportiva, nostalgia anni Ottanta e Nineties.

    The Pitt e Il cavaliere dei sette regni: il peso massimo di HBO Max

    Si parte proprio da HBO Max. Il 13 gennaio, al debutto italiano della piattaforma, arriva “The Pitt”, evoluzione in chiave contemporanea della scuola di E.R.: al centro c’è ancora il Trauma Medical Center di Pittsburgh e il dottor Michael “Robby” (Noah Wyle), ma questa volta l’intera stagione coincide con un solo, lunghissimo turno del 4 luglio. Giornata di festa, barbecue, fuochi d’artificio e una città che, inevitabilmente, si riversa al pronto soccorso. Tra urgenze, decisioni etiche e vite private allo stremo, “The Pitt” promette di essere uno dei medical drama più intensi del 2026.

    Pochi giorni dopo, il 19 gennaio, tocca al fantasy: “Il cavaliere dei sette regni – A Knight of the Seven Kingdoms” porta di nuovo a Westeros, ma un secolo prima degli eventi de Il Trono di spade. Niente Daenerys, niente Stark: al centro ci sono Ser Duncan l’Alto, cavaliere ingenuo ma coraggioso, e il suo scudiero Egg, in un’epoca in cui i Targaryen sono ancora sul Trono e il ricordo dei draghi è vivo. George R.R. Martin torna a firmare la storia, con Peter Claffey nei panni di Dunk e Dexter Sol Ansell in quelli del piccolo Egg.

    Bridgerton 4 e Gomorra – Le origini: il 2026 delle saghe che abbiamo già amato

    Sul fronte Netflix, l’evento di inizio anno ha un nome e un cognome: “Bridgerton 4”. Dopo Daphne, Anthony e Colin, tocca a Benedict Bridgerton (Luke Thompson), protagonista del romanzo La proposta di un gentiluomo. La quarta stagione mescola Cenerentola e scandalo in salsa Regency: un ballo in maschera, una misteriosa dama in argento, Sophie (Yerin Ha), cameriera e figlia illegittima di un nobile di origine coreana, e una ricerca impossibile che passa da un guanto al posto della celebre scarpetta. La stagione arriva in due parti, il 29 gennaio con i primi quattro episodi e il 26 febbraio con il resto.

    Sul fronte italiano, Sky e Now puntano invece su “Gomorra – Le origini”, il prequel che racconta la formazione criminale di Pietro Savastano. Siamo nella Napoli del 1977, tra contrabbando di sigarette e l’arrivo dell’eroina: al centro c’è un Pietro adolescente, interpretato dal sedicenne Luca Lubrano, che sogna una vita migliore insieme alla sua piccola gang di Secondigliano. I primi quattro episodi sono diretti da Marco D’Amore, anche supervisore artistico e co-sceneggiatore del progetto, gli ultimi due da Francesco Ghiaccio. Più che un semplice spin-off, una serie di formazione criminale che punta a raccontare “come si diventa boss”.

    The Paper e Portobello: tra newsroom sull’orlo del baratro e il caso Tortora

    Il mondo delle serie 2026 non vive solo di fantasy e camorra. Dalla squadra che ha firmato The Office arriva “The Paper”, mockumentary ambientato in una piccola redazione di provincia del Midwest, il Toledo Truth Teller, sull’orlo della chiusura. Stessi codici del finto documentario, nuovo ambiente: precarietà contrattuale, idealismo di chi vuole ancora fare giornalismo serio e una lotta quotidiana contro clickbait e ignoranza digitale. Nel caos brilla Esmeralda Grand, caporedattrice ad interim eccentrica e manipolatrice interpretata da Sabrina Impacciatore. La serie debutta il 26 gennaio su Sky e Now.

    Sempre in area HBO Max, ma con una forte impronta italiana, arriva “Portobello” di Marco Bellocchio. Il titolo richiama immediatamente il programma cult di Enzo Tortora e il suo pappagallo, ma la serie racconta in realtà uno dei più clamorosi errori giudiziari della storia italiana: l’arresto, il processo, la macchina del fango che travolse il conduttore, fino alla sua lenta riabilitazione. A incarnare Tortora è Fabrizio Gifuni. Il debutto è previsto per il 20 febbraio e rappresenta la prima serie italiana originale della nuova piattaforma.

    Kay Scarpetta, One Piece, Euphoria e The Boys: tra crime forense, pirati e supereroi disturbati

    Il 2026 è anche l’anno in cui i romanzi di Patricia Cornwell diventano finalmente una serie tv: “Scarpetta”, in arrivo su Prime Video l’11 marzo. Kay Scarpetta, medico legale tra i più celebri della narrativa crime, ha il volto di Nicole Kidman; accanto a lei Jamie Lee Curtis nei panni della sorella Dorothy Farinelli. La serie gioca su due linee temporali: gli esordi di Kay alla fine degli anni Novanta come capo medico legale e il suo ritorno nel presente nella città natale, dove deve indagare su un caso raccapricciante mentre affronta relazioni familiari complicate, rancori professionali e segreti sepolti.

    Su Netflix torna il mondo di “One Piece” in versione live action con “One Piece: verso la rotta maggiore”. Luffy e la sua ciurma salpano verso la Grand Line, tratto di mare leggendario dove meraviglia e pericolo convivono a ogni tappa. Tra isole bizzarre, nuovi nemici e un tesoro che sembra sempre un passo più in là, la serie punta a consolidare il successo della prima stagione portando ancora più in là il confine tra manga e live action.

    Capitolo teen drama: il 3 aprile rientra in scena “Euphoria”, su Sky, Now e HBO Max. Sono passati più di tre anni dalla seconda stagione e la nuova annata riparte cinque anni dopo: Rue (Zendaya) in Messico alle prese con un viaggio oscuro, Jules che insegue i suoi impulsi creativi, Maddy diretta a Hollywood, il lutto reale della scomparsa di Angus Cloud che inevitabilmente pesa sul racconto. Molti dettagli restano top secret, ma è già chiaro che la serie continuerà a raccontare un’adolescenza interrotta, fragile e radicale.

    Sul fronte supereroi, l’8 aprile su Prime Video arriva la quinta e ultima stagione di “The Boys”. Il mondo è ormai completamente soggetto ai capricci di Homelander, Hughie, Mother’s Milk e Frenchie sono rinchiusi in un Freedom Camp, Annie tenta di organizzare una resistenza impossibile e Butcher ricompare con un’idea folle: usare un virus in grado di spazzare via tutti i Super. Una chiusura che promette sangue, satira politica e nessuna consolazione.

    Lidia Poët, The Bear, nostalgia e ritorni: l’anima italiana e la voglia di comfort

    Sul fronte italiano di Netflix, “La legge di Lidia Poët 3” è chiamata a chiudere il cerchio. La serie sulla prima avvocata italiana, interpretata da Matilda De Angelis, è stata la più vista in assoluto tra le produzioni italiane della piattaforma. La terza stagione, attesa nel corso del 2026, riparte dal treno per Roma e da quella dichiarazione d’amore in extremis al giornalista Jacopo Barberis (Edoardo Scarpetta): Lidia è divisa tra un futuro professionale in tribunale e uno sentimentale che non ha ancora il coraggio di nominare davvero.

    Su Disney+, invece, i fornelli di “The Bear” non si raffreddano: la quinta stagione, ancora senza data precisa, dovrà fare i conti con la decisione di Carmy di lasciare il ristorante che ha creato. La serie seguirà lo chef lontano dalla sua creatura, mentre Sydney e il resto della squadra provano a tenere in piedi il locale. Il tema, nemmeno troppo nascosto, è quello di sempre: cosa resta di un sogno quando chi l’ha acceso non c’è più?

    Il 2026 è anche l’anno dei reboot nostalgici. Netflix riporta in vita “La casa nella prateria”, nuovo adattamento dei romanzi di Laura Ingalls con Alice Halsey nel ruolo di Laura, Luke Bracey nei panni del padre Charles e Crosby Fitzgerald in quelli di Caroline. Vecchi temi – frontiera, famiglia, crescita – riscritti per un pubblico che vive nel pieno dell’era digitale.

    Su Prime Video, invece, arriva “Elle”, prequel in serie di Legally Blonde: protagonista è una giovanissima Elle Woods interpretata da Lexi Minetree, mentre Reese Witherspoon passa dietro le quinte come produttrice. Il focus sono gli anni del liceo, prima dell’ingresso ad Harvard, tra rosa shocking, intuizioni legali e stereotipi da smontare.

    Infine, due ritorni che dicono molto su come il pubblico cerchi comfort e familiarità. Su Apple TV+ torna “Ted Lasso 4”: l’allenatore più gentile del piccolo schermo rimette mano al mantra “Believe” e porta di nuovo l’AFC Richmond a misurarsi con la Premier League, tra humor, crescita personale e quelle piccole lezioni di vita che la serie non ha mai avuto paura di distribuire.

    Su Netflix, invece, “Beef – Season 2” trasforma l’ex miniserie in antologia. Nuova storia, nuovo cast (tra cui Oscar Isaac, Carey Mulligan, Charles Melton e Cailee Spaeny) e un altro scontro che parte da un incidente e si trasforma in guerra psicologica. Questa volta sullo sfondo di un country club d’élite, tra favori, coercizione e un miliardario coreano che tiene in mano i fili di tutto.

    Se il 2025 è stato l’anno dei grandi film-evento, il 2026 promette di essere l’anno in cui le serie tv si riprendono il centro esatto della conversazione pop: tra fantasy e legal drama, teen tormentati e giornali di provincia, pappagalli da studio e camerieri in abito da ballo, lo spettacolo – almeno in streaming – è appena cominciato.

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      Televisione

      Simona Ventura sorprende tutti su Barbara d’Urso: «Ci siamo molto avvicinate». E stasera a Ballando arriva l’incontro più atteso

      Alla vigilia della prima puntata di Ballando con le Stelle, SuperSimo racconta il nuovo rapporto con Carmelita dopo anni in cui le due regine della tv sembravano lontanissime. «Sono molto felice che sia qui, Barbara è sempre un valore aggiunto». E il loro faccia a faccia diventa già uno dei momenti più curiosi della serata.

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      D'urso e Ventura

        Per anni Simona Ventura e Barbara d’Urso sono sembrate appartenere a due mondi televisivi destinati a non incontrarsi. Due primedonne, due carriere gigantesche, due modi completamente diversi di stare davanti alle telecamere. Adesso, invece, arriva una confessione che ribalta la vecchia narrazione: SuperSimo e Carmelita si sono avvicinate molto e tra loro sembra essere nata un’intesa che fino a qualche tempo fa sarebbe apparsa quasi impensabile.

        A raccontarlo è proprio Ventura, alla vigilia della prima puntata di Ballando con le Stelle, dove questa sera ritroverà Barbara d’Urso. «Non l’ho ancora vista, la vedrò stasera nella prima puntata di Ballando. Mi fa piacere che torni, ci siamo molto avvicinate in questi anni e quindi sono molto felice che sia qui perché Barbara d’Urso è sempre un valore aggiunto», ha detto Simona.

        Poche parole, ma pesanti. Soprattutto quel «ci siamo molto avvicinate» racconta che dietro le quinte della televisione italiana qualcosa è cambiato. E trasforma il loro incontro sulla pista di Milly Carlucci in uno degli appuntamenti più curiosi della serata.

        Ventura e d’Urso, due regine che per anni sembravano lontanissime

        Simona e Barbara appartengono alla stessa generazione di grandi protagoniste della televisione, ma hanno costruito carriere profondamente differenti. Ventura ha legato il proprio nome alla Rai, a Mediaset, a Quelli che il calcio, all’Isola dei Famosi, a X Factor e a decine di programmi. D’Urso ha dominato per anni soprattutto il pomeriggio e la prima serata di Canale 5, trasformando il proprio modo di condurre in un linguaggio immediatamente riconoscibile.

        Inevitabile che intorno a due personalità tanto forti nascessero nel tempo racconti di rivalità, distanze e presunte antipatie. Il mondo della televisione ha sempre amato mettere le sue primedonne una contro l’altra, soprattutto quando occupano spazi importanti e parlano allo stesso grande pubblico.

        Ventura, però, oggi racconta un’altra storia. Non soltanto non mostra alcuna ostilità nei confronti della collega, ma rivela che negli ultimi anni il loro rapporto è diventato più stretto.

        E usa un’espressione che difficilmente può essere interpretata come semplice cortesia televisiva: «Barbara d’Urso è sempre un valore aggiunto».

        Il ritorno di Barbara e quella frase di Simona

        Il giudizio assume ancora più peso considerando ciò che gli ultimi anni hanno rappresentato per Barbara d’Urso. Dopo la lunghissima stagione a Mediaset e l’uscita da Pomeriggio Cinque, il suo futuro televisivo è diventato uno degli argomenti più discussi dello spettacolo italiano.

        Il ritorno in un grande programma del sabato sera porta quindi inevitabilmente con sé curiosità e aspettative. Ed è significativo che proprio un’altra protagonista come Simona Ventura scelga di accoglierla senza ambiguità.

        «Mi fa piacere che torni», dice. Una frase semplice che contiene però anche il riconoscimento del peso televisivo della collega. Per Ventura, la presenza di d’Urso non è soltanto una curiosità utile agli ascolti: è qualcosa che può aggiungere valore al programma.

        E poi c’è quel riferimento al rapporto personale. «Ci siamo molto avvicinate in questi anni». Simona non spiega quando sia avvenuto il cambiamento né quale episodio abbia fatto nascere la nuova complicità, ma lascia capire che non si tratta di una pace improvvisata davanti alle telecamere.

        Stasera il primo incontro a Ballando

        La cosa più curiosa è che, al momento della dichiarazione, Ventura non aveva ancora incontrato Barbara in questa nuova avventura televisiva. «La vedrò stasera», ha spiegato. Significa che il loro primo incontro a Ballando con le Stelle avverrà praticamente sotto gli occhi del pubblico.

        Non è necessariamente una resa dei conti, perché dalle parole di Simona emerge esattamente il contrario. Ma proprio per questo sarà interessante osservare la loro complicità.

        Milly Carlucci si ritrova così tra le mani un altro elemento capace di accendere la prima puntata. Non soltanto gara, esibizioni e giuria: c’è anche il ritorno di una delle conduttrici più popolari della televisione italiana accompagnato dall’abbraccio pubblico di un’altra donna che ha attraversato da protagonista gli ultimi trent’anni del piccolo schermo.

        «Barbara è un valore aggiunto»: la rivalità può finire qui

        Naturalmente una dichiarazione non cancella tutto ciò che negli anni è stato scritto e raccontato sul rapporto tra le due. Ma Ventura sembra voler togliere definitivamente terreno alla vecchia rappresentazione delle due conduttrici come rivali.

        Non parla di tregua, perché una tregua presupporrebbe una guerra. Parla invece di avvicinamento, di felicità per il ritorno della collega e del valore che Barbara può portare alla trasmissione.

        Forse è proprio questo il dettaglio più interessante. Dopo una stagione televisiva nella quale d’Urso è rimasta a lungo lontana dai grandi programmi, una collega del peso di Simona Ventura non si limita a darle il bentornato. La rivendica come presenza importante per la televisione.

        Questa sera arriverà finalmente l’incontro. E magari basterà un abbraccio davanti alle telecamere per archiviare definitivamente anni di presunta rivalità. Perché, almeno ascoltando SuperSimo, la storia tra lei e Barbara d’Urso oggi sembra completamente diversa da quella che il gossip ha raccontato per tanto tempo.

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          Televisione

          Milly Carlucci non molla Francesco Totti: «Lo corteggio da decenni». E adesso prova a convincerlo usando Noemi Bocchi

          Alla vigilia della prima puntata di Ballando con le Stelle, la conduttrice svela il suo inseguimento più lungo: portare l’ex capitano della Roma sulla pista. «Si vergogna a ballare». Ma la partecipazione di Noemi potrebbe finalmente cambiare qualcosa.

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            Milly Carlucci ha un sogno che resiste da decenni e porta un nome decisamente ingombrante: Francesco Totti. Lo ha cercato, invitato e corteggiato più volte per portarlo sulla pista di Ballando con le Stelle, senza mai riuscire a convincerlo. E alla vigilia della puntata di questa sera la conduttrice torna alla carica, rivelando anche quale sarebbe il vero ostacolo tra l’ex capitano della Roma e il programma: Totti si vergogna a ballare.

            «Lo corteggio da decenni», ammette Carlucci, raccontando che tra loro esiste «un rapporto di grande stima e simpatia». Nessun problema personale, quindi, nessuna porta chiusa nei confronti della trasmissione. A frenare Francesco sarebbe proprio l’idea di esibirsi sulla pista, territorio molto più insidioso per lui di quanto non sia mai stato un campo da calcio. Ma Milly adesso ha un’alleata involontaria che potrebbe riuscire dove lei ha fallito per anni: Noemi Bocchi.

            Totti a Ballando, Milly Carlucci ci prova da decenni

            La conduttrice non ha mai nascosto la passione per i grandi colpi e Totti rappresenterebbe uno di quelli capaci di trasformare una singola puntata in un evento televisivo. Non servirebbe necessariamente immaginarlo impegnato per mesi nella gara: anche una partecipazione speciale potrebbe diventare uno dei momenti più attesi della stagione.

            Eppure Francesco continua a resistere. Carlucci racconta il corteggiamento con l’ironia di chi ormai conosce bene il proprio interlocutore e sa che convincerlo non sarà semplice. Il problema non sembra essere la televisione, ambiente che Totti frequenta senza particolari difficoltà, ma proprio la danza.

            L’ex numero 10 che davanti a decine di migliaia di persone all’Olimpico riusciva a inventare giocate impossibili avrebbe dunque un punto debole: mettersi a ballare davanti alle telecamere. Una timidezza che Milly spera prima o poi di riuscire a sconfiggere.

            L’arma segreta si chiama Noemi Bocchi

            Ed è qui che entra in scena Noemi Bocchi. Carlucci non perde l’occasione per lanciare a Totti un messaggio molto preciso: guardare quanto la danza possa far stare bene la sua compagna potrebbe essere il sistema migliore per fargli cambiare idea.

            «Chissà che vedendo la felicità di Noemi, non capisca che la danza è uno sport molto bello e ti dà delle soddisfazioni psicofisiche», osserva Milly.

            La frase è naturalmente una provocazione affettuosa, ma contiene anche l’ennesimo invito. Se Totti ha sempre considerato il ballo qualcosa di troppo lontano dal proprio carattere, l’esperienza di Noemi potrebbe mostrargli una prospettiva diversa. E per una volta Carlucci non avrebbe bisogno di telefonate, trattative o corteggiamenti: potrebbe essere proprio la persona che gli sta accanto a fare il lavoro più difficile.

            «Si vergogna a ballare»: il lato inaspettato di Francesco

            La rivelazione più divertente resta comunque quella sulla presunta timidezza dell’ex calciatore. Francesco Totti si vergognerebbe di ballare. Una confessione indiretta sorprendente per un uomo che ha trascorso gran parte della propria vita sotto gli occhi di milioni di persone e che ha affrontato senza problemi stadi, televisioni e folle di tifosi.

            Ma un conto è avere un pallone tra i piedi, un altro seguire una coreografia mentre una giuria osserva ogni movimento. A Ballando con le Stelle sono passati negli anni campioni abituati alla competizione e personaggi apparentemente lontanissimi dalla danza. Ed è proprio questo uno dei meccanismi sui quali il programma ha costruito la propria fortuna: prendere qualcuno fuori dal suo ambiente naturale e mostrarlo alle prese con qualcosa che non sa fare.

            Totti sarebbe perfetto proprio per questo. Il pubblico conosce il campione, il personaggio televisivo, il romano capace di trasformare una battuta in un tormentone. Molto meno conosciuto sarebbe invece il Francesco costretto a contare i passi e affidarsi a una maestra davanti alla giuria.

            Stasera Ballando, ma il sogno Totti resta lì

            Intanto questa sera Milly Carlucci torna in prima serata con una nuova puntata di Ballando con le Stelle. La gara prosegue, aumentano rivalità e tensioni e cominciano a emergere sempre più chiaramente i concorrenti capaci di conquistare pubblico e giuria. Ma dietro le quinte continua anche il grande mercato dei desideri della conduttrice.

            E in cima alla lista sembra esserci ancora lui.

            Dopo decenni di tentativi, Milly non ha alcuna intenzione di arrendersi con Francesco Totti. Anzi, stavolta potrebbe avere trovato la strategia giusta. Non convincerlo spiegandogli quanto sarebbe divertente partecipare, ma lasciargli vedere con i propri occhi quanto Noemi si diverta ballando.

            Il Pupone ha resistito per anni. Adesso, però, l’avversario non è più soltanto l’insistenza di Milly Carlucci. È la felicità di Noemi. E chissà che alla fine non sia proprio lei a trascinarlo, letteralmente, sulla pista di Ballando con le Stelle.

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              Televisione

              Tensione altissima al Grande Fratello Vip, Guendalina Tavassi attacca Jonathan: «Siete tutti topini ballerini»

              L’influencer romana punta il dito contro l’ex vincitore del reality, accusandolo di non volersi mai schierare per paura dei confronti diretti: sulla querelle del naso rifatto interviene anche Marina La Rosa per fare chiarezza.

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                La puntata del Grande Fratello Vip di venerdì 2 ottobre si apre con un clima di altissima tensione all’interno della Casa. Al centro della scena c’è Guendalina Tavassi, che punta il dito senza mezzi termini contro Jonathan Kashanian. Secondo l’influencer romana, molti concorrenti tenderebbero a nascondersi pur di non esporsi e schierarsi chiaramente. L’accusa mossa nei confronti di Kashanian è dura: «Non volete scontrarvi, siete tutti dei topini ballerini che hanno paura di dire ciò che pensano». La frase accende immediatamente gli animi in studio e nel salone di Cinecittà.

                L’origine dello scontro risale a una conversazione quotidiana nata in cucina. Durante un momento d’autoironia sul tempo che passa, Guendalina e Marina La Rosa scherzavano sulla chirurgia estetica, tra consigli provocatori sulle labbra e battute pungenti. In quel frangente è subentrato il tema del naso di Federica Morello. La discussione, inizialmente interpretata come un semplice botta e risposta goliardico, ha subito preso una piega imprevista con l’arrivo di Jonathan.

                Il nodo del contendere tra strategia e sensibilità

                Il punto critico, secondo le concorrenti, non risiede nell’intervento estetico in sé, quanto nel comportamento di Kashanian. Marina La Rosa chiarisce la situazione spiegando che non era intenzione di nessuno attaccare Federica, ma che il problema riguarda l’atteggiamento di Jonathan: «Lui vuole fare la corrente che va d’accordo con tutti e vuole apparire sempre il buono della situazione». Per Guendalina il momento di confidenza doveva rimanere protetto, senza trasformarsi in una dinamica d’interrogatorio o di predica morale.

                Jonathan respinge con fermezza ogni accusa, sostenendo di essersi esposto quando necessario e che la sua era soltanto una forma di tutela verso le fragilità altrui. La replica della Tavassi non si fa attendere, mantenendo il tono della polemica molto alto: «Se il discorso è chi si espone e chi no, tu qui fai la pantegana che si mangia i topolini selvaggi».

                Le reazioni della Casa tra difese e alleanze

                Dallo studio e tra le mura della Casa, la spaccatura diventa evidente. Se da un lato viene rinfacciata a Guendalina una mancanza di delicatezza nell’affrontare certi argomenti, dall’altro si contesta a Jonathan la tendenza a frenare le discussioni senza mai prendere una posizione netta.

                Il verdetto del gruppo e le voci fuori dal coro

                Incalzata dalla conduttrice, che chiede se qualcuno voglia aggiungere qualcosa per riportare serenità nel gruppo, interviene Valeria Marini. Valeria prova a spezzare una lancia a favore dell’armonia, ricordando un momento di condivisione sui lettini insieme a Jonathan e Alex Belli: «La nostra era una discussione scherzosa e assolutamente non offensiva». Tuttavia, per il resto della Casa la sensazione rimasta è quella di un equilibrio precario, dove le verità assolute rischiano di dividere permanentemente i concorrenti.

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