Televisione
Lo Stato delle cose si ferma nonostante gli ascolti: “budget esaurito”, Rai e Giletti trattano per allungare e l’affaire Signorini resta sullo sfondo
La decisione di interrompere Lo Stato delle cose a stagione in corso nasce, secondo quanto filtra, da una pianificazione economica sbagliata: soldi finiti, non pubblico finito. In corso un confronto tra l’ad Giampaolo Rossi e Massimo Giletti per strappare almeno due puntate in più fino al 15 aprile. Sul tavolo anche l’impatto occupazionale: molta produzione è esterna.
C’è un modo molto italiano di chiudere un programma che funziona: non perché perde spettatori, ma perché finiscono i soldi. Lo Stato delle cose, il talk di Massimo Giletti in onda su Rai 3 il lunedì sera, sarebbe destinato a fermarsi il 31 marzo. Fin qui sembrerebbe la classica notizia di palinsesto. Il punto, però, è il motivo: non c’entrano gli ascolti, che anzi – secondo quanto riportato – si sono assestati su una soglia tutt’altro che trascurabile, intorno al 6% di share, con una media di circa un milione di telespettatori a puntata. Il motivo sarebbe un altro, disarmante nella sua semplicità: budget esaurito.
La scelta lascia perplessi proprio perché spezza la stagione nel mezzo e perché arriva dopo una fase iniziale di rodaggio che, sempre stando alle ricostruzioni, aveva portato il programma a trovare un suo equilibrio. Quando un titolo si stabilizza, di solito la macchina aziendale prova a capitalizzare. Qui invece accadrebbe il contrario: stop “tecnico”, come se qualcuno avesse costruito il ponte e poi si fosse accorto a metà percorso di non avere più materiale per finire.
Dall’entourage di Giletti, viene raccontato, trapela delusione. Anche perché la discussione non sarebbe sulla “resa” del prodotto, ma sulla sua collocazione contabile: il programma, accusato dai detrattori di essere nato sotto l’ombrello di Rai Cultura e di aver poi privilegiato casi di cronaca e temi mediatici più scottanti rispetto a un’impostazione culturale, avrebbe finito per pagare pure questa ambiguità. In estrema sintesi: un talk che porta pubblico, ma che si trova addosso una doppia contestazione, editoriale e amministrativa. Troppo generalista per essere “cultura”, troppo identificabile per diventare intoccabile.
In questo contesto si inserisce anche la coda polemica che ruota attorno all’“affaire Signorini”, evocato nel dibattito televisivo delle ultime settimane e diventato, per riflesso, un elemento di pressione su chi fa talk e su chi li governa. Non è necessariamente il motivo dello stop, ma è parte dell’aria che si respira: programmi che finiscono dentro un circuito di tensioni, reazioni, contraccolpi, con il rischio che la politica interna – quella fatta di equilibri, uffici, direzioni, catene di responsabilità – conti quanto e più del dato Auditel.
Intanto, però, si tratta. La ricostruzione parla di una trattativa in corso tra l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, e Giletti per provare a strappare almeno due puntate aggiuntive e arrivare fino al 15 aprile. Il che significa una cosa molto concreta: si starebbero cercando spazi nel budget, magari con soluzioni tampone, per non chiudere con l’impressione di un taglio improvviso. Un’uscita ordinata, più che una frenata a mano tirato.
C’è poi un aspetto che raramente diventa notizia finché non scoppia il caso: quello occupazionale. Gran parte della produzione del programma, viene sottolineato, è esterna. Dietro la sigla non ci sono solo volti e dibattiti, ma una filiera di giornalisti, autori, tecnici, professionisti della comunicazione. Se il programma si ferma prima del previsto, non si interrompe soltanto una narrazione televisiva: si interrompono contratti, settimane di lavoro, pianificazioni già impostate. E quando lo stop arriva “per budget”, senza che il pubblico abbia decretato la fine, il contraccolpo umano si fa più difficile da digerire.
Il paradosso, insomma, è tutto qui: un talk che macina ascolti “da Rai 3” e che, proprio per questo, dovrebbe essere gestito come un investimento da proteggere, si ritrova ostaggio di un errore di pianificazione.
La chiusura del 31 marzo diventerebbe un caso-scuola: il successo non basta contro le ragioni di bilancio. Se invece si riuscirà a “comprare” qualche puntata, resterà comunque una domanda imbarazzante: com’è possibile che un programma in prima serata arrivi a stagione in corso a scoprire che il carburante era contato male. In Rai, spesso, le trasmissioni finiscono per scelta editoriale. Qui rischiano di finire per ragioneria. E in televisione, quando succede, lo spettatore lo sente: perché la sensazione non è che si chiuda una stagione, ma che si spenga una luce mentre è ancora accesa.
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Televisione
Amadeus torna in prima serata su Canale 5: dopo Amici arriva lo show con Il Volo. Con lui anche Noemi e Katia Follesa
Il Volo torna su Canale 5 dal 14 ottobre con “Uno per tutti”, tre prime serate costruite intorno ai componenti del trio. Al debutto Piero Barone avrà al suo fianco Amadeus, mentre nelle puntate successive arriveranno Noemi e Katia Follesa.
Amadeus torna in prima serata su Canale 5 e questa volta lo farà accanto a Il Volo. Dopo il ritorno sulle reti Mediaset annunciato per la nuova edizione di Amici, dove dall’11 ottobre sarà impegnato nel ruolo di “commissario tecnico”, per il conduttore arriva infatti un altro appuntamento sulla rete ammiraglia del Biscione. Mercoledì 14 ottobre sarà al fianco di Piero Barone nella prima delle tre puntate di Uno per tutti, il nuovo show affidato a Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble.
Un impegno che riporta quindi Amadeus nella prima serata di Canale 5 a pochi giorni dal debutto ad Amici e che rappresenta un altro tassello della sua presenza televisiva fuori dalle reti dove il pubblico era abituato a vederlo negli ultimi anni. Questa volta, però, non sarà lui il padrone di casa: il centro dello spettacolo resteranno i tre componenti de Il Volo, chiamati anche a cimentarsi direttamente con la conduzione.
Amadeus torna su Canale 5 accanto a Piero Barone
Il nuovo programma partirà mercoledì 14 ottobre e avrà una formula particolare. Ciascuna delle tre serate vedrà uno dei componenti de Il Volo affiancato da un volto differente dello spettacolo italiano. Ad aprire sarà Piero Barone, che potrà contare proprio su Amadeus.
Per il conduttore si tratta di un ritorno particolarmente interessante, soprattutto perché arriva praticamente in contemporanea con la sua partecipazione alla nuova edizione di Amici. Dall’11 ottobre Amadeus sarà infatti presente nel talent di Maria De Filippi con un ruolo definito di “commissario tecnico”, mentre soltanto tre giorni dopo sarà nuovamente su Canale 5, questa volta in prima serata.
La sua presenza accanto a Barone appare anche come una scelta perfettamente coerente con uno spettacolo musicale. Amadeus ha legato una parte importante della sua carriera recente proprio alla musica e ai grandi eventi televisivi, e la sua esperienza potrà diventare uno degli elementi centrali della serata inaugurale.
Il Volo diventa padrone di casa con “Uno per tutti”
La vera novità riguarda però Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble. Il Volo non sarà soltanto protagonista musicale dello show, ma assumerà direttamente la conduzione delle tre serate, con ciascuno dei componenti chiamato a guidare una puntata insieme al proprio compagno d’avventura.
La formula permetterà così di mostrare separatamente anche le personalità dei tre artisti, solitamente percepiti dal pubblico come un’unica formazione. Barone aprirà il ciclo con Amadeus, poi arriverà il turno di Boschetto e infine quello di Ginoble.
Naturalmente la musica resterà al centro dello spettacolo, ma il nuovo meccanismo punta a trasformare le tre serate in qualcosa di diverso dal tradizionale concerto televisivo, mescolando esibizioni e intrattenimento.
Dopo Amadeus arrivano Noemi e Katia Follesa
La staffetta degli ospiti-conduttori proseguirà nella seconda puntata con Noemi, chiamata ad affiancare Ignazio Boschetto. Nell’ultima serata toccherà invece a Katia Follesa, che accompagnerà Gianluca Ginoble e porterà inevitabilmente nello show anche la propria componente comica.
Tre accoppiate molto diverse tra loro: l’esperienza televisiva e musicale di Amadeus con Piero Barone, una cantante come Noemi accanto a Ignazio Boschetto e infine la comicità di Katia Follesa insieme a Gianluca Ginoble.
Per Amadeus, intanto, ottobre segna un nuovo capitolo televisivo. Prima Amici, poi immediatamente la prima serata con Il Volo: il suo ritorno su Canale 5 non sarà dunque una semplice apparizione, ma una presenza che nel giro di pochi giorni lo porterà in due dei programmi di punta della rete.
Televisione
Loredana Bertè dice sì a Milly Carlucci: sarà ballerina per una notte a Ballando con le Stelle. E adesso tutti vogliono vederla ballare
Dopo Federica Sciarelli, sulla pista di Ballando con le Stelle sta per arrivare Loredana Bertè. La cantante ha accettato l’invito di Milly Carlucci e sarà protagonista della puntata del 17 ottobre: la musica è il suo regno, ma come se la caverà con il ballo?
Loredana Bertè che balla davanti alla giuria di Ballando con le Stelle. Già soltanto l’immagine basta ad accendere la curiosità, perché Milly Carlucci è riuscita a convincere una delle artiste più imprevedibili e amate della musica italiana a mettersi in gioco in un terreno completamente diverso dal suo. La cantante ha infatti detto sì all’invito della conduttrice e sarà una delle prossime “ballerine per una notte” della ventunesima edizione dello show di Rai 1.
L’appuntamento è fissato per sabato 17 ottobre, quando Bertè dovrebbe scendere sulla pista di Ballando con le Stelle nel corso della terza puntata. Dopo aver visto per decenni Loredana dominare i palchi con la sua voce, il suo temperamento e quella presenza scenica impossibile da confondere con quella di chiunque altro, questa volta il pubblico potrà scoprire come se la caverà alle prese con passi, coreografie e giudizi.
Loredana Bertè ballerina per una notte a Ballando con le Stelle
La nuova edizione di Ballando con le Stelle è partita il 3 ottobre con molte novità e con Federica Sciarelli nel ruolo di prima ballerina per una notte. La giornalista si è cimentata in un merengue, conquistando anche il tesoretto della serata. Adesso Milly Carlucci alza ulteriormente l’asticella con Loredana Bertè, un nome che promette di portare sulla pista un’energia decisamente diversa.
La cantante ha venduto milioni di dischi e attraversato oltre cinquant’anni di musica italiana senza mai perdere quella personalità ribelle che l’ha resa unica. Sul palco è perfettamente a casa propria, ma Ballando le chiederà qualcosa di differente: affidarsi a un maestro, imparare una coreografia e sottoporsi al giudizio di chi osserverà anche tecnica, passi e interpretazione.
Ed è probabilmente proprio questo l’aspetto più divertente dell’operazione: immaginare Loredana Bertè davanti alla giuria dopo l’esibizione.
Il colpaccio di Milly Carlucci per la puntata del 17 ottobre
La partecipazione di Bertè è prevista nel terzo appuntamento della stagione, in onda sabato 17 ottobre. Un altro nome pesante per Milly Carlucci, che anche quest’anno sembra voler utilizzare lo spazio del “ballerino per una notte” per portare in pista personaggi che difficilmente il pubblico immaginerebbe alle prese con una coreografia.
Con Loredana, però, c’è un ingrediente ulteriore. La cantante non è certamente una presenza televisiva che passa inosservata e il suo carattere potrebbe regalare qualcosa di interessante anche nel confronto con i giudici. Carolyn Smith, Barbara D’Urso, Alberto Matano, Guillermo Mariotto e Ivan Zazzaroni saranno chiamati a giudicare una delle personalità più forti dello spettacolo italiano.
Se la musica è da sempre il territorio naturale di Bertè, resta quindi da scoprire che rapporto abbia con il ballo. Ed è esattamente la curiosità sulla quale Ballando con le Stelle può giocare.
Da The Voice Kids alla pista di Ballando con le Stelle
Per Loredana Bertè sarà anche un nuovo passaggio televisivo prima del ritorno a The Voice Kids, dove è attesa nuovamente in giuria a gennaio dopo la pausa autunnale. Nel frattempo, però, dovrà cambiare completamente prospettiva: niente poltrona da coach e soprattutto niente microfono dietro il quale rifugiarsi.
Il 17 ottobre sarà lei a dover affrontare la pista, con gli occhi della giuria e del pubblico puntati addosso. E conoscendo Loredana Bertè, è difficile immaginare una partecipazione discreta o semplicemente di rappresentanza.
Milly Carlucci ha ottenuto il suo sì. Adesso resta soltanto una domanda: come ballerà Loredana Bertè?
Televisione
Affari Tuoi, la moneta del papà morto decide tutto: Giulia accetta 75mila euro. E De Martino festeggia così i 37 anni
Giulia resta con 300mila euro e il Contropacco da 950: per decidere sull’offerta del Dottore usa la moneta appartenuta al padre del marito. La scelta si rivela quella giusta
Una moneta appartenuta a un papà che non c’è più, 300mila euro da una parte e un’offerta da 75mila dall’altra. È stato un finale carico di tensione quello di Affari Tuoi di sabato 3 ottobre, nella serata in cui Stefano De Martino ha festeggiato in studio il suo 37esimo compleanno. Alla fine, però, il regalo più importante lo ha ricevuto Giulia, concorrente della Lombardia, che insieme al marito Stefano è riuscita a trasformare una partita iniziata malissimo in una vincita da 75mila euro.
Il pubblico e i concorrenti hanno accolto De Martino intonando “Buon compleanno a te”. Poi è cominciata la partita e il clima di festa ha rapidamente lasciato spazio alla preoccupazione: Giulia ha eliminato diversi premi pesanti e per qualche momento la serata è sembrata prendere una brutta direzione.
De Martino compie 37 anni e fa un regalo a Giulia
Il conduttore, nato il 3 ottobre 1989, ha vissuto il compleanno facendo quello che ormai da due stagioni gli riesce meglio: accompagnare i concorrenti nella montagna russa di Affari Tuoi. E proprio durante uno dei momenti decisivi ha provato a regalare simbolicamente un po’ della sua fortuna a Giulia.
Quando la concorrente ha indicato il pacco numero 3, De Martino ha pronunciato una frase che poco dopo è sembrata quasi profetica: «Io esprimo il mio desiderio per te!».
La partita, infatti, ha cominciato a cambiare. Dopo le difficoltà iniziali, Giulia è riuscita a difendere due dei premi più importanti, quelli da 200mila e 300mila euro. Il Dottore si è così ritrovato costretto ad alzare progressivamente la posta.
Restano 300mila euro e il Contropacco
Il momento decisivo arriva quando sul tabellone rimangono soltanto due possibilità agli estremi opposti: da una parte 300mila euro, dall’altra il Contropacco da 950 euro.
Il Dottore mette sul tavolo 75mila euro. Non una cifra casuale per Giulia e Stefano, che prima della partita avevano indicato in 50mila euro una somma capace di cambiare concretamente qualcosa nella loro vita.
Accettare significa rinunciare alla possibilità di portarsi a casa 300mila euro. Rifiutare significa rischiare di uscire dallo studio con appena 950.
Ed è proprio in quel momento che entra in scena una piccola moneta con un enorme valore affettivo.
La moneta del padre scomparso decide i 75mila euro
Stefano porta con sé una moneta appartenuta a suo padre, morto nel 2020. Un oggetto conservato come ricordo e trasformato, nel momento più difficile della partita, in una sorta di bussola per decidere cosa fare.
Giulia e il marito si affidano proprio a quella moneta. Il verdetto li porta verso la prudenza: accettano i 75mila euro offerti dal Dottore.
A quel punto resta soltanto da scoprire se abbiano rinunciato a una fortuna oppure evitato una beffa clamorosa.
La risposta arriva quando viene aperto il pacco numero 10, quello che Giulia aveva conservato per tutta la partita senza mai cambiarlo. Dentro non ci sono i 300mila euro. C’è il Contropacco da appena 950 euro.
La scelta era quella giusta
La moneta del padre di Stefano aveva indicato la strada migliore. Giulia lascia così Affari Tuoi con 75mila euro, oltre settantaquattromila in più rispetto a quanto avrebbe incassato andando fino in fondo.
Un epilogo perfetto per una partita che sembrava compromessa e che si è trasformata completamente nel corso della serata. E anche il desiderio espresso da Stefano De Martino per la concorrente, proprio nel giorno del suo compleanno, alla fine sembra essere stato esaudito.
Il conduttore spegne idealmente 37 candeline, Giulia e suo marito tornano a casa con 75mila euro e quella vecchia moneta di famiglia acquista un significato ancora più particolare: nel momento in cui bisognava scegliere tra il rischio dei 300mila euro e la certezza dell’assegno, ha indicato la decisione che ha salvato la partita.
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