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Televisione

«Mi piacciono giovani… e la cena la offro io!»: parola di Sara Ricci

L’età è solo un numero, soprattutto in amore. Ne è convinta Sara Ricci, attrice e showgirl, che nel salotto di La volta buona ha parlato apertamente delle sue relazioni con uomini più giovani. «Il più piccolo? Aveva 23 anni. Mi ha fatto una corte sfrenata e non ho potuto rifiutare», racconta. Per lei, frequentare ragazzi con meno anni sulle spalle non è mai stato un problema, anzi: «Non vedo nulla di male, alla fine la cena la pago io!».

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    Durante una recente intervista, Sara ha ammesso di sentirsi a suo agio con uomini più giovani, trovandoli più spontanei e appassionati. «Con uno di 34 anni, ero praticamente coetanea della madre e lui si infastidiva quando lo dicevo. Per me è una deresponsabilizzazione, una voglia di non invecchiare», ha confessato con il sorriso. Una scelta che la diverte, ma che al tempo stesso apre una riflessione sulla libertà di amare senza pregiudizi.

    Gli stereotipi da superare

    Se un uomo esce con una donna più giovane, nessuno si scandalizza. Ma quando è il contrario? «Viviamo ancora in una società che giudica le donne per le loro scelte sentimentali, mentre per gli uomini è tutto normale», sottolinea Sara Ricci. «Io penso che l’importante sia stare bene insieme. Se una relazione è sincera e divertente, perché porsi limiti?».

    Il ruolo dell’indipendenza economica

    Un altro aspetto è la questione economica. Può essere un problema avere accanto un uomo più giovane e magari non ancora affermato? Sara non ha dubbi: «Per me no. Se ho voglia di uscire e offrire la cena, lo faccio senza problemi». Una dichiarazione che rompe ancora una volta con gli stereotipi, ribadendo l’importanza dell’indipendenza anche nei rapporti di coppia.

    Vivere l’amore senza schemi

    Sara Ricci rappresenta un modello di donna libera, che sceglie l’amore senza farsi condizionare dall’età o dai giudizi esterni. «A 53 anni mi sento viva, indipendente e felice. Se un uomo giovane mi fa stare bene, perché no?». Un messaggio forte che celebra l’autodeterminazione femminile e il diritto di amare senza etichette.

    Fra le tante cose realizzate in carriera, la Ricci è ricordata dai fan di Un Posto al Sole per il suo ruolo iconico di Adele Picardi, interpretato tra il 2002 e il 2006. Il suo personaggio, coinvolto in intense vicende sentimentali e familiari, ha lasciato un segno nella soap opera più longeva d’Italia. L’attrice ha spesso parlato con affetto di quell’esperienza, sottolineando come Un Posto al Sole le abbia dato grande visibilità e un legame speciale con il pubblico. Nonostante negli anni abbia preso altre strade, Sara Ricci non ha mai escluso un possibile ritorno nella serie, alimentando la curiosità dei fan.

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      Televisione

      Alba Parietti si candida per un nuovo programma: «Il regalo più bello? Tornare a condurre». E incorona Fagnani e De Martino

      Intervistata dal settimanale Oggi, Alba Parietti chiede una nuova occasione da conduttrice, critica le scelte della televisione e indica Francesca Fagnani e Stefano De Martino come i volti che preferisce nel panorama attuale.

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        Il compleanno si avvicina e Alba Parietti sa già quale regalo vorrebbe ricevere: un nuovo programma televisivo da condurre. La showgirl, intervistata dal settimanale Oggi, lancia un messaggio tutt’altro che velato ai vertici della tv italiana, rivendicando il lavoro svolto negli ultimi anni e criticando una televisione che, a suo giudizio, fatica a scommettere sulle novità.

        «È una tv dove viene premiata soprattutto la stagnazione», afferma Parietti, ricordando con orgoglio Non Sono Una Signora, il talent dedicato al mondo delle drag queen che aveva guidato nel 2023. Un format che, secondo la conduttrice, aveva affrontato un tema delicato «con la profondità della leggerezza» e che aveva raccolto anche un buon consenso da parte del pubblico.

        Alba Parietti: «Perché non l’hanno riproposto?»

        La domanda della showgirl suona come una frecciata ai responsabili dei palinsesti. «Ti risulta che lo abbiano riproposto?», osserva, lasciando intendere di non aver mai compreso perché il programma non abbia avuto una seconda stagione nonostante gli ascolti soddisfacenti.

        Parietti rivendica così il valore di un progetto che, a suo avviso, aveva saputo innovare senza rinunciare all’intrattenimento, affrontando un universo televisivo ancora poco esplorato.

        Gli elogi a Francesca Fagnani e Stefano De Martino

        Tra le dichiarazioni più curiose dell’intervista c’è anche la classifica personale dei suoi volti televisivi preferiti. Alba Parietti non ha dubbi e promuove Francesca Fagnani e Stefano De Martino, due protagonisti assoluti dell’ultima stagione televisiva.

        Un’accoppiata che fa inevitabilmente pensare a due dei programmi più forti della Rai, Belve e il Festival di Sanremo, sempre più spesso associato al nome di De Martino. Intanto Parietti aspetta la sua occasione: il regalo di compleanno, almeno per ora, resta impacchettato nei desideri.

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          Televisione

          Alessandro Borghese celebra 17 anni d’amore con Wilma: «Se rinasco, ti cercherò ancora»

          Una dichiarazione d’amore che ha emozionato i fan e una storia che sembra uscita da una commedia romantica. Alessandro Borghese festeggia l’anniversario con Wilma ricordando un legame che dura da diciassette anni.

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          Alessandro Borghese celebra 17 anni d'amore con Wilma: «Se rinasco, ti cercherò ancora»

            Diciassette anni insieme e un amore che, con il passare del tempo, sembra diventare sempre più forte. Alessandro Borghese ha scelto i social per celebrare l’anniversario con la moglie Wilma, dedicandole parole che hanno conquistato migliaia di fan.

            «Wilma, sono grato di averti ritrovata in questa vita. Se rinasco, ti cercherò ancora e ancora… e ti riconoscerò come la prima volta, per essere ancora noi. I love you», ha scritto lo chef e conduttore, accompagnando il messaggio con immagini che raccontano il loro lungo percorso insieme.

            Una famiglia unita da diciassette anni

            Dal matrimonio tra Alessandro Borghese e Wilma sono nate due figlie, Arizona e Alexandra, che rappresentano il cuore della loro famiglia. Le bambine sono legatissime anche alla nonna Barbara Bouchet, che più volte ha raccontato il grande affetto che la unisce alle nipoti.

            Negli anni la coppia ha sempre mantenuto un profilo riservato, lontano dai riflettori del gossip, mostrando però in diverse occasioni la solidità di un rapporto costruito sull’ironia, sul rispetto e sulla complicità.

            La proposta di matrimonio nata da un equivoco

            Tra gli episodi più curiosi della loro storia d’amore ce n’è uno che Alessandro Borghese ama ricordare spesso. Durante un viaggio in aereo, mentre una forte turbolenza scuoteva il velivolo, lo chef chiese alla compagna: «Ci spostiamo?».

            Wilma, complice il rumore e l’agitazione del momento, capì invece: «Ci sposiamo?». Senza esitazione rispose subito di sì. Da quel divertente malinteso nacque una delle proposte di matrimonio più originali e romantiche del mondo dello spettacolo italiano, trasformata negli anni in un aneddoto che continua a far sorridere i loro fan.

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              Televisione

              Manuela Moreno convince a metà a Vita in Diretta: studio essenziale, ospiti deboli e quel look già copiato da Vladimir Luxuria

              Manuela Moreno porta la sua esperienza alla conduzione di Vita in Diretta, ma il programma fatica a trovare ritmo. Lo studio appare ridotto all’essenziale e alcuni ospiti non convincono, mentre il suo stile conquista già Vladimir Luxuria.

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                Abituata a un giornalismo brillante e capace di alternare informazione e ironia, Manuela Moreno sembra ancora alla ricerca della giusta misura nella nuova avventura alla guida di Vita in Diretta. La giornalista, che con Fiorello aveva mostrato un lato sorprendentemente brillante nelle sue incursioni televisive, appare meno sciolta del solito in un contenitore che, almeno per ora, fatica a decollare.

                A pesare non è soltanto la conduzione. Anche lo studio, decisamente essenziale, contribuisce a dare un’impressione di povertà scenografica. Il paragone è inevitabile: perfino quello di Storie di donne al bivio di Monica Setta sembra molto più ricco. E qualcuno continua a chiedersi perché dal titolo del programma sia scomparsa la storica dicitura “Estate”.

                Ospiti poco convincenti e commenti che fanno discutere

                A lasciare più di una perplessità sono stati anche alcuni momenti della trasmissione. La puntata dedicata agli Oscar conquistati da Sofia Loren, Anna Magnani e Federico Fellini ha visto alternarsi commenti affidati a opinionisti improvvisati che, salvo l’intervento del sempre competente Pino Strabioli, hanno offerto analisi piuttosto superficiali.

                Il risultato è apparso quasi surreale, con un omaggio ai giganti del cinema italiano che avrebbe probabilmente meritato voci più autorevoli e un racconto più approfondito.

                Il look patchwork diventa già tendenza

                Se il programma cerca ancora la sua identità, Manuela Moreno sembra invece aver già lanciato una piccola moda. L’abbinamento “scombinato” tra camicia e gonna, in perfetto stile patchwork, non è passato inosservato e avrebbe già trovato una prima estimatrice in Vladimir Luxuria, che avrebbe riproposto lo stesso accostamento.

                In attesa che Vita in Diretta trovi un ritmo più convincente, almeno il guardaroba sembra aver già lasciato il segno.

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