Televisione
Pierpaolo Spollon emoziona i fan di “Doc – Nelle tue mani”: spuntano foto inedite dal set
Tra nostalgia e anticipazioni, Pierpaolo Spollon regala ai fan un momento di pura emozione con immagini esclusive dal set di Doc – Nelle tue mani, mentre si attende con ansia la prossima stagione prevista per il 2026.
Pierpaolo Spollon non smette di regalare sorprese ai fan di Doc – Nelle tue mani. L’attore padovano, ormai una delle colonne portanti della serie, ha fatto emozionare il pubblico con un post su Instagram che è riuscito a unire ironia e un tocco di nostalgia. La serie, prodotta da Lux Vide, ha fatto ritorno sul piccolo schermo con la terza stagione qualche mese fa, ma i fan già scalpitano nell’attesa della prossima.
E quale miglior modo per alleviare questa lunga attesa se non con una carrellata di foto inedite dal set? Pierpaolo ha pubblicato una serie di scatti che finora erano rimasti nascosti nella sua galleria personale. E lo ha fatto con il suo inconfondibile stile: «Come dicono i giovani “storytime”», inizia così la didascalia, in cui Spollon descrive con autoironia la scoperta delle foto rimaste impolverate nella galleria del telefono. Da buon millennial, l’attore scherza persino sul fatto che il telefono fisso non abbia una “gallery”, scatenando una pioggia di cuoricini e commenti affettuosi da parte dei suoi seguaci.




Nostalgia a colpi di click
Le immagini pubblicate ritraggono momenti di puro divertimento e dietro le quinte della terza stagione. Un’occasione perfetta per i fan più nostalgici di ricordare le dinamiche tra i protagonisti di Doc – Nelle tue mani, in particolare il dottor Fanti, interpretato da Luca Argentero. L’effetto nostalgia ha colpito duro: i telespettatori di Rai1, già in crisi d’astinenza per la serie, hanno riempito i commenti di elogi e domande sulla prossima stagione.
Ma c’è da attendere. E parecchio. Pierpaolo stesso, nei giorni scorsi, ha rivelato che le riprese della nuova stagione cominceranno solo alla fine dell’estate del 2025, il che significa che i nuovi episodi non arriveranno prima del 2026. Insomma, una maratona di attesa che sembra infinita per i fan più accaniti.
La simpatia di Spollon: l’arma vincente sui social
Nel frattempo, la simpatia di Spollon rimane un balsamo per i nostalgici. L’attore continua a conquistare il pubblico non solo con le sue doti recitative, ma anche con la sua spontaneità sui social. Instagram diventa il palcoscenico perfetto per la sua ironia, che riesce sempre a strappare un sorriso anche nei momenti più seriosi.
Se la nostalgia e l’attesa per la nuova stagione sono difficili da sopportare, Pierpaolo ha trovato il modo di tener vivo il legame con i fan, regalando scatti di una quotidianità lavorativa piena di sorrisi e risate. E chi, tra i fan di Doc – Nelle tue mani, non si è sentito toccato vedendo quei momenti così intimi dal dietro le quinte?
Un futuro radioso per Doc
Nonostante l’attesa sia lunga, la nuova stagione si preannuncia ricca di emozioni, colpi di scena e nuovi personaggi. Il pubblico è già pronto a sintonizzarsi per scoprire cosa riserverà il futuro al dottor Fanti e a tutti i protagonisti che hanno conquistato i cuori di milioni di telespettatori.
Nel frattempo, Pierpaolo Spollon ci tiene compagnia, e siamo sicuri che non mancheranno altre chicche dal suo profilo Instagram per rendere l’attesa meno pesante.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Televisione
Sanremo 2026, Can Yaman co-conduttore: l’annuncio ironico di Carlo Conti tra Sandokan, giochi di parole e social
Con un fotomontaggio che lo ritrae in versione Sandokan e una didascalia scherzosa, Carlo Conti ufficializza la presenza di Can Yaman tra i co-conduttori del Festival di Sanremo 2026. Una scelta che mescola ironia, popolarità internazionale e strategia televisiva.
L’ufficialità arriva senza comunicati solenni né note stampa istituzionali, ma con il linguaggio che oggi domina la scena: quello dei social. Can Yaman sarà uno dei co-conduttori del Festival di Sanremo 2026. A confermarlo è stato Carlo Conti, che ha scelto l’ironia per annunciare una delle presenze più attese della prossima edizione.

Il post pubblicato da Conti mostra un fotomontaggio che lo ritrae nei panni di Sandokan, la leggendaria Tigre della Malesia, personaggio simbolo dell’immaginario televisivo italiano. A corredo dell’immagine, un gioco di parole semplice ed efficace: “Carlokan”, seguito da una didascalia altrettanto asciutta e giocosa, “Co-co…”. Poche parole, quanto basta per accendere immediatamente il dibattito.
L’annuncio social che diventa conferma ufficiale
Nel panorama della comunicazione televisiva, il post di Carlo Conti vale più di una conferenza stampa. L’immagine ironica non lascia spazio a interpretazioni: Can Yaman salirà sul palco dell’Ariston come co-conduttore, affiancando Conti in almeno una delle serate del Festival.
La scelta del registro leggero non è casuale. Conti utilizza l’ironia per sdrammatizzare e al tempo stesso rafforzare il messaggio: Sanremo 2026 guarda al grande pubblico, ma lo fa parlando il linguaggio dei social, strizzando l’occhio a una platea trasversale, che va dagli spettatori storici del Festival alle nuove generazioni.
Can Yaman, da divo delle serie al palco dell’Ariston
La presenza di Can Yaman al Festival rappresenta una mossa che unisce popolarità e riconoscibilità internazionale. Attore amatissimo dal pubblico italiano e non solo, Yaman porta con sé un seguito mediatico enorme, capace di catalizzare attenzione ben oltre i confini della musica.
Il suo ruolo di co-conduttore si inserisce nella tradizione sanremese delle “guest star” trasversali, figure in grado di ampliare il racconto del Festival e di intercettare pubblici differenti. L’omaggio visivo a Sandokan, inoltre, rafforza un immaginario che lega avventura, mito televisivo e cultura pop, elementi che da sempre convivono sul palco dell’Ariston.
Sanremo 2026 tra tradizione e strategia pop
Con questo annuncio, Carlo Conti manda un segnale chiaro sulla direzione del suo Sanremo. Tradizione sì, ma senza rinunciare a operazioni pop intelligenti, capaci di far parlare del Festival settimane prima dell’inizio.
La presenza di Can Yaman come co-conduttore diventa così uno dei primi tasselli ufficiali di Sanremo 2026: una scelta che gioca sull’ironia, sull’immaginario condiviso e su un volto che garantisce attenzione mediatica continua. Il resto del cast, come sempre, arriverà un passo alla volta.
Televisione
Regé-Jean Page torna su Netflix e infiamma Hollywood: l’ex star di Bridgerton protagonista e produttore di “Hancock Park”
Regé-Jean Page, volto amatissimo grazie a Bridgerton, prepara il suo ritorno sulla piattaforma che lo ha consacrato. Sarà protagonista e produttore esecutivo di Hancock Park, serie thriller a tinte erotiche ambientata nel quartiere più esclusivo di Los Angeles, dove sotto il lusso scintillante si nascondono tentazioni, segreti e pericolose ossessioni.
Regé-Jean Page torna a casa. Dopo aver lasciato un segno indelebile nei cuori degli spettatori con il ruolo del Duca di Hastings in Bridgerton, l’attore britannico torna su Netflix con un progetto completamente diverso, più oscuro, più adulto, decisamente più audace. Si intitola Hancock Park ed è un thriller erotico che promette di intrecciare potere, desiderio e manipolazione in uno dei quartieri più ricchi e blindati di Los Angeles.
La serie porterà lo spettatore dentro le ville dei milionari, dietro le facciate perfette, tra feste patinate e corridoi pieni di ombre. Page non sarà solo il protagonista, ma anche produttore esecutivo: un segno di controllo creativo e di maturità professionale che racconta un artista pronto a spingersi oltre le etichette.
Non più solo il “Duca”, ma un uomo pieno di zone grigie
Il glamour romantico lascia spazio a una sensualità più cruda e complessa. Qui l’amore diventa dipendenza, la passione scivola nell’ossessione e ogni relazione diventa un terreno minato. Hancock Park punta a mostrare come il desiderio possa trasformarsi in arma, come le maschere sociali possano crollare al primo cedimento emotivo.
Il fascino oscuro di Los Angeles
Il quartiere simbolo dell’élite californiana diventa un personaggio narrativo a tutti gli effetti. Tra piscine illuminate, terrazze panoramiche e stanze che custodiscono segreti, la serie promette ritmo, tensione costante e atmosfere bollenti. Dietro lo sfarzo, emergono ambizione, rivalità, controllo e l’inevitabile costo delle scelte.
Una sfida di carriera
Per Regé-Jean Page questa è una svolta importante: un ruolo maturo, potente, intenso, lontano dalla delicatezza “regency”. Un ritorno che già incuriosisce pubblico e critica, pronto a confermare – o forse ridefinire – la sua immagine internazionale. E, se le premesse saranno mantenute, Hancock Park potrebbe essere uno dei titoli più discussi della prossima stagione Netflix.
Televisione
Alba Parietti torna a Sanremo da inviata: “Sono eccitatissima, sarò all’Ariston con la poltrona che mi porto da casa”
Alba Parietti sarà tra i volti del racconto sanremese per Rai 1. Inviata speciale de La Vita in Diretta, promette presenza fissa all’Ariston e uno sguardo diretto sul Festival che conosce come pochi.
Alba Parietti torna a Sanremo e lo fa con l’entusiasmo di chi quel palco lo sente ancora come casa. Quest’anno sarà inviata per La Vita in Diretta e seguirà il Festival da dentro, tra l’Ariston, il dietro le quinte e l’energia di una città che, per una settimana, vive solo di musica e racconto.
“Sono eccitatissima, sarò all’Ariston con la poltrona che mi porto da casa”, ha scherzato, confermando un ritorno che per lei non è mai solo professionale, ma anche profondamente personale.
Un ritorno che profuma di storia
Per Alba Parietti, Sanremo non è un luogo qualsiasi. È il teatro di molte stagioni televisive, di presenze iconiche e di un rapporto con il pubblico costruito negli anni tra palco, platea e polemiche. Tornarci oggi, in una veste diversa, significa anche rileggere quel passato con uno sguardo più maturo e consapevole.
L’idea di seguire il Festival come inviata le permette di muoversi con libertà, osservando la macchina sanremese dall’interno senza il peso della competizione o della conduzione.
L’Ariston come punto fermo
Al centro del suo racconto ci sarà il Teatro Ariston, luogo simbolo del Festival e spazio che Parietti promette di presidiare con costanza. La battuta sulla “poltrona portata da casa” racconta bene il tono con cui affronterà l’esperienza: presenza continua, ironia, ma anche attenzione a ciò che accade sul palco e dietro le quinte.
Un’osservatrice privilegiata, capace di cogliere umori, tensioni e piccoli dettagli che spesso sfuggono alla narrazione ufficiale.
Il racconto per La Vita in Diretta
Il suo contributo si inserirà nel racconto quotidiano de La Vita in Diretta, programma che durante la settimana sanremese diventa una finestra costante su ciò che accade dentro e fuori il Festival. Interviste, retroscena, atmosfera cittadina e reazioni a caldo saranno il cuore del suo lavoro.
Per Alba Parietti è un ritorno che unisce mestiere e piacere, memoria e presente. Sanremo, ancora una volta, la riaccoglie. E lei sembra pronta a viverlo fino in fondo, poltrona compresa.
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