Televisione
Sanremo 2027, Stefano De Martino rivoluziona il Festival: via le Nuove Proposte, meno Big e una serata per scegliere chi andrà all’Eurovision
Il vincitore di Sanremo Giovani entrerà direttamente nella gara dei Big. De Martino punta a ridurre il cast, portare tutti i cantanti sul palco ogni sera e introdurre una serata “Performance” legata alla scelta italiana per l’Eurovision.
Stefano De Martino non vuole limitarsi a condurre il Festival di Sanremo 2027. Vuole cambiarne il passo, alleggerirne la struttura e correggere alcuni dei difetti che il pubblico segnala da anni. Le prime anticipazioni sul nuovo regolamento delineano un Festival meno affollato, più attento alla dimensione televisiva delle esibizioni e soprattutto privo della categoria delle Nuove Proposte.
Il vincitore di Sanremo Giovani entrerà direttamente nella competizione principale e affronterà i Big senza gare parallele né spazi marginali.
La novità può sembrare una sottrazione. In realtà, De Martino compie una scelta molto più favorevole agli emergenti: invece di assegnare loro una competizione minore, offre al vincitore l’accesso al palco principale, davanti allo stesso pubblico e con lo stesso peso degli artisti affermati.
Secondo le anticipazioni raccolte da Adnkronos, il nuovo regolamento cancellerà dunque la sezione Nuove Proposte e porterà il vincitore di Sanremo Giovani direttamente tra i Big. La finale della selezione dovrebbe andare in onda il 18 dicembre in prima serata su Rai 1, con sei concorrenti: tre provenienti da Area Sanremo e tre scelti dalla commissione musicale guidata da De Martino.
De Martino elimina le Nuove Proposte, non i giovani
Per anni Sanremo ha presentato la categoria delle Nuove Proposte come uno strumento di valorizzazione degli emergenti. Spesso, però, la collocazione televisiva e il diverso peso della gara hanno prodotto l’effetto opposto. I giovani cantavano davanti a una platea più distratta, occupavano uno spazio secondario nella scaletta e lasciavano l’Ariston senza ottenere l’attenzione riservata ai Big.
De Martino rovescia il meccanismo. Il vincitore della selezione giovanile non riceverà soltanto un premio o una breve vetrina all’Ariston: conquisterà un posto nella gara principale e dovrà vedersela con cantanti affermati, grandi case discografiche e interpreti capaci di dominare classifiche e radio.
La scelta riconosce anche un cambiamento dell’industria musicale. Oggi la distinzione tra giovane ed emergente non coincide necessariamente con l’età o con il percorso professionale. Un artista può accumulare milioni di ascolti sulle piattaforme, costruire un pubblico sui social e riempire i club senza avere mai calcato il palco dell’Ariston.
Sanremo ha già dimostrato che il salto può funzionare. Nel 2019 Mahmood, dopo la vittoria a Sanremo Giovani, partecipò alla gara principale e vinse il Festival con Soldi. Un precedente che dimostra quanto possa cambiare il destino di un emergente quando Sanremo gli concede immediatamente il confronto con i nomi più affermati.
Sanremo Giovani torna al centro della programmazione Rai
Anche la collocazione televisiva può cambiare radicalmente il peso della selezione. Le indiscrezioni indicano il ritorno di Sanremo Giovani su Rai 1, con la finale prevista in prima serata il 18 dicembre.
La Rai sta ancora studiando il percorso che porterà alla finale. Tra le ipotesi circola uno spazio nell’access prime time, la fascia che De Martino presidia con Affari Tuoi. Potrebbe nascere un programma autonomo oppure uno spin-off, ma l’azienda non ha ancora comunicato la formula definitiva.
Portare gli aspiranti concorrenti davanti al pubblico dell’access significherebbe comunque trasformare Sanremo Giovani in un vero appuntamento popolare e non più in un semplice passaggio di qualificazione verso febbraio.
Il nuovo meccanismo incontra anche una richiesta dell’industria discografica. Il presidente della Fimi Enzo Mazza aveva auspicato il ritorno alla formula che permette ai vincitori di Sanremo Giovani di accedere direttamente alla competizione principale.
Sanremo 2027 avrà meno Big e tutti canteranno ogni sera
De Martino prepara anche un taglio al numero dei concorrenti. Le prime anticipazioni indicano 24 Big, anche se il numero definitivo potrebbe oscillare tra 24 e 26 artisti.
Dopo le ultime edizioni particolarmente affollate, la riduzione risponde a una delle critiche più frequenti rivolte al Festival: troppe canzoni, troppe ore di diretta e una gara che diventa difficile seguire fino alla fine.
Il nuovo direttore artistico vorrebbe inoltre portare tutti i concorrenti sul palco in ciascuna delle cinque serate. La formula eliminerebbe la rotazione degli artisti e renderebbe più semplice seguire la competizione dall’inizio alla fine.
Per riuscirci, però, De Martino dovrà intervenire soprattutto sui tempi televisivi: meno interventi accessori, passaggi più rapidi e una scaletta capace di evitare le maratone fino a notte fonda.
Il progetto raccoglie così diverse richieste che gli spettatori ripetono da anni: un cast più contenuto, maggiore attenzione agli emergenti e una gara più semplice da seguire.
Una serata “Performance” per scegliere chi andrà all’Eurovision
Il progetto introduce anche una serata “Performance”, durante la quale gli artisti potranno valorizzare la componente scenica delle proprie canzoni attraverso coreografie, immagini ed effetti visivi.
La serata dovrebbe contribuire alla scelta del rappresentante italiano per l’Eurovision Song Contest, separando così il passaporto per la competizione europea dalla vittoria automatica del Festival.
L’idea parte da una differenza sostanziale. Sanremo premia una canzone attraverso il sistema di voto previsto dal proprio regolamento. L’Eurovision richiede invece anche una performance televisiva capace di funzionare in pochi minuti davanti a milioni di spettatori di Paesi diversi.
Una canzone può quindi conquistare l’Ariston senza possedere necessariamente le caratteristiche migliori per il palco europeo. Allo stesso modo, un altro brano può esprimere il proprio potenziale soprattutto attraverso immagini, coreografie e costruzione scenica.
De Martino punta così a distinguere i due obiettivi: Sanremo sceglierà il vincitore del Festival, mentre la nuova formula potrà individuare l’artista più adatto all’Eurovision. Il regolamento definitivo dovrà però spiegare con precisione il meccanismo per evitare di creare due vittorie parallele e confondere il peso del primo posto con quello della candidatura europea.
Le anticipazioni descrivono un Sanremo 2027 più agile, ma molti dettagli aspettano ancora una conferma definitiva. De Martino si gioca una parte importante della propria carriera televisiva e raccoglie un’eredità pesante.
La cancellazione delle Nuove Proposte rappresenta per ora la scelta più significativa. De Martino non toglie spazio ai giovani: abbatte il recinto che li separava dai Big. Il vincitore di Sanremo Giovani dovrà affrontare immediatamente i nomi più forti della musica italiana, ma avrà anche la possibilità di batterli. Una sfida molto più difficile. E proprio per questo molto più importante.
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Televisione
Ilary Blasi, prima stoccata a Noemi Bocchi: «Spero sia felice con Totti, almeno ne sarà valsa la pena». Poi punge anche Francesco
Dopo anni di silenzio Ilary rompe il tabù Noemi Bocchi: «Spero che siano felici, almeno ne sarà valsa la pena». Poi torna sulla separazione, sui figli e sulla promessa di proteggerli: «Mi viene da ridere».
Per anni Ilary Blasi ha evitato di parlare direttamente di Noemi Bocchi, la donna che oggi vive accanto a Francesco Totti. Adesso il silenzio è finito e alla conduttrice sono bastate poche parole per lanciare una delle frecciate più affilate dall’inizio della separazione: «Spero che sia felice, che siano felici. Veramente. Almeno ne sarà valsa la pena».
Una frase apparentemente elegante, pronunciata senza attacchi diretti, ma il cui significato è difficile da ignorare dopo tutto quello che è accaduto tra Ilary e l’ex capitano della Roma. La conduttrice torna così a parlare della fine del suo matrimonio proprio mentre Noemi Bocchi ha deciso di esporsi pubblicamente partecipando a Ballando con le Stelle e raccontando anche la propria versione di ciò che significa attraversare una separazione.
Ilary non si ferma però alla nuova compagna di Totti. Quando il discorso arriva al comportamento dell’ex marito e alla volontà iniziale di entrambi di tutelare i figli dalla tempesta mediatica, arriva un’altra stoccata: «Mi viene da ridere».
Ilary Blasi rompe il silenzio su Noemi Bocchi
La frase destinata a fare più rumore riguarda inevitabilmente Noemi. Alla domanda su che cosa pensi della donna che da anni è al fianco del suo ex marito, Ilary risponde: «Che cosa penso? Spero che sia felice, che siano felici. Veramente. Almeno ne sarà valsa la pena».
Non aggiunge altro, ma probabilmente non serve. Quel «ne sarà valsa la pena» arriva dopo anni di rivelazioni, accuse reciproche e ricostruzioni differenti sulla fine di uno dei matrimoni più celebri dello spettacolo italiano.
Le parole di Ilary arrivano inoltre in un momento particolare. Noemi Bocchi è diventata concorrente di Ballando con le Stelle e ha scelto di raccontarsi anche oltre il ruolo di compagna di Francesco Totti. Nella clip di presentazione aveva affrontato proprio il tema delle separazioni, spiegando di esserci passata personalmente e sostenendo che, quando una coppia arriva alla rottura, «le colpe sono sempre 50% e 50%».
Una lettura che Ilary, almeno parlando della propria storia, non sembra condividere.
La frecciata a Francesco Totti: «Mi viene da ridere»
Ancora più esplicito diventa il racconto quando Blasi torna sulla separazione da Francesco Totti e soprattutto sull’impegno che i due avevano inizialmente preso nei confronti dei figli Cristian, Chanel e Isabel.
«L’interesse di tutti e due era di proteggere, mi viene da ridere, il più possibile i figli», racconta Ilary. Poi spiega il motivo di quella risata amara: «Perché eravamo partiti con questa intenzione qui, poi dopo, come dire, insomma…».
Una frase lasciata volutamente sospesa, ma che riporta inevitabilmente alla guerra mediatica esplosa dopo l’annuncio della separazione. Negli anni successivi entrambi hanno raccontato pubblicamente aspetti della crisi matrimoniale, offrendo versioni spesso molto distanti di quanto accaduto.
Anche Totti è recentemente tornato sulla vicenda raccontando il peso che la separazione avrebbe avuto sui figli e le difficoltà vissute soprattutto nel rapporto con Chanel.
I figli in vacanza con Totti e Noemi Bocchi
Ilary affronta anche un passaggio particolarmente delicato: le prime vacanze dei figli insieme al padre e a Noemi Bocchi. I ragazzi sono stati a Los Angeles con Totti e la nuova compagna in occasione dei cinquant’anni dell’ex capitano della Roma, ma Blasi respinge nettamente l’idea di averli fatti sentire in colpa per quella scelta.
«No, ma loro che colpa hanno? È una cosa che abbiamo creato noi», spiega. E insiste: «Loro non hanno assolutamente colpe, mamma mia no, proprio no. Almeno questo peso non l’hanno vissuto».
Su questo punto la posizione della conduttrice è molto chiara. Qualunque cosa sia accaduta tra lei e Francesco appartiene ai genitori e non deve ricadere sui ragazzi, che devono poter mantenere liberamente il rapporto con entrambi.
«Quello che è successo non è colpa loro e non deve essere una colpa loro. Anzi, devono continuare ad avere rapporti con tutti e due».
Ilary, Totti e Noemi: una storia che continua a far parlare
A distanza di anni dall’inizio della crisi, dunque, il triangolo mediatico formato da Ilary Blasi, Francesco Totti e Noemi Bocchi continua inevitabilmente ad attirare l’attenzione. Questa volta, però, c’è una novità sostanziale: Ilary ha pronunciato apertamente il nome della nuova compagna dell’ex marito ed espresso per la prima volta un giudizio sulla loro relazione.
Non c’è un attacco frontale e non c’è neppure un’accusa esplicita. C’è una frase molto più sottile: «Spero che siano felici. Veramente».
Poi quelle cinque parole che cambiano completamente il sapore dell’augurio: «Almeno ne sarà valsa la pena».
Televisione
Da Miss Italia a “L’Eredità”: Ofelia Passaponti diventa la nuova professoressa di Marco Liorni dopo l’esperienza con Amadeus
Ofelia Passaponti entra nel cast de “L’Eredità” come nuova professoressa al fianco di Marco Liorni. Laureata in Scienze della comunicazione, dopo la vittoria a Miss Italia aveva già debuttato in tv con Amadeus a “La Corrida”.
Dalla corona di Miss Italia alla cattedra de “L’Eredità”. Ofelia Passaponti continua la sua scalata televisiva e diventa la nuova professoressa del game show di Rai 1 condotto da Marco Liorni. Una promozione importante per la vincitrice di Miss Italia 2024, che dopo il successo nel concorso di bellezza aveva già cominciato a muovere i primi passi sul piccolo schermo.
Passaponti non arriva infatti completamente da debuttante davanti alle telecamere. Dopo essere diventata la più bella d’Italia aveva partecipato a “La Corrida”, condotta da Amadeus, nel ruolo di valletta. Adesso il salto nel preserale di Rai 1, in uno dei programmi più longevi e seguiti della televisione italiana.
Ofelia Passaponti nuova professoressa de “L’Eredità”
Per Ofelia Passaponti il nuovo ruolo rappresenta un passaggio significativo. Il titolo di professoressa de “L’Eredità” è diventato negli anni una delle vetrine televisive più riconoscibili del preserale Rai, capace di trasformare diversi volti ancora poco conosciuti dal grande pubblico in personaggi familiari agli spettatori.
Adesso toccherà alla Miss Italia 2024 entrare nel meccanismo del programma guidato da Marco Liorni. Un ruolo che richiede presenza scenica, capacità di interagire con concorrenti e conduttore e, soprattutto, quella naturalezza davanti alle telecamere che Passaponti ha già cominciato a sperimentare nelle sue precedenti esperienze.
Dietro la fascia e la corona, inoltre, c’è un percorso di studi preciso. Ofelia è laureata in Scienze della comunicazione, un dettaglio che rende ancora più curioso il passaggio dal titolo di reginetta di bellezza a quello, televisivo, di professoressa.
Dopo Miss Italia il debutto in tv con Amadeus
La televisione era entrata nella vita di Ofelia Passaponti poco dopo la vittoria a Miss Italia. La giovane aveva infatti partecipato a “La Corrida” condotta da Amadeus, esperienza che le aveva consentito di prendere confidenza con uno studio televisivo e con i ritmi di un grande programma d’intrattenimento.
Quella partecipazione non è rimasta un episodio isolato. L’approdo a “L’Eredità” dimostra che il percorso televisivo iniziato dopo Miss Italia sta continuando e questa volta la porta in una fascia quotidiana particolarmente importante.
Il passaggio è notevole anche in termini di popolarità: essere presente nel preserale di Rai 1 significa entrare ogni giorno nelle case di milioni di italiani e avere la possibilità di costruire un rapporto continuativo con il pubblico.
Da Amadeus a Marco Liorni, la nuova vita televisiva di Ofelia
Dopo Amadeus, dunque, sarà Marco Liorni il conduttore con il quale Ofelia Passaponti proseguirà la sua esperienza televisiva. Cambiano rete, programma e ruolo, ma soprattutto cambia il peso della presenza sul piccolo schermo.
La fascia di Miss Italia le ha regalato la notorietà, “La Corrida” le ha permesso di debuttare in un grande show e adesso “L’Eredità” può rappresentare il vero banco di prova per capire quale direzione prenderà la sua carriera.
Per Ofelia Passaponti, insomma, la corona del 2024 potrebbe essere stata soltanto l’inizio. Ora la nuova sfida sarà conquistare il pubblico di Rai 1, questa volta senza fascia da Miss ma nei panni di professoressa.
Televisione
“Filorosso”, flop pesantissimo per Monteleone: con Salvini crolla al 2,6%. Rai3 battuta persino da Tv8 e Canale 20
La lunga presentazione raccoglie 471mila spettatori con il 2,4%, poi “Filorosso” scende a soli 362mila con il 2,6%. Numeri pesantissimi per Rai3: davanti ci sono tutte le principali reti generaliste, ma anche X Factor su Tv8 e una partita sul Canale 20.
Antonino Monteleone non riesce a fermare la caduta di Filorosso e questa volta i numeri assumono dimensioni difficili da ignorare. La puntata di martedì 6 ottobre, nonostante la presenza di un ospite politicamente forte come Matteo Salvini, è precipitata sotto la soglia del 3% di share, lasciando Rai3 nelle retrovie della prima serata televisiva.
I dati Auditel sono particolarmente severi. La lunga presentazione di Filorosso, trasmessa dalle 21.19 alle 22.14, ha raccolto 471mila spettatori con appena il 2,4% di share. Quando è iniziato il programma vero e proprio, il pubblico medio è sceso ulteriormente: 362mila spettatori e il 2,6%.
Numeri che diventano ancora più significativi guardando ciò che è accaduto sulle altre reti. Rai3 è stata superata non soltanto dalle principali concorrenti generaliste, ma anche da Tv8 e dal Canale 20.
Monteleone sotto il 3% nonostante Matteo Salvini
Sulla carta la puntata aveva diversi ingredienti capaci di attirare il pubblico. Ospite principale era Matteo Salvini, intervistato sui temi dell’attualità politica, mentre nel corso della serata Filorosso ha affrontato argomenti molto differenti tra loro: sicurezza nelle periferie, fentanyl, il caso Valter Lavitola e gli ultimi sviluppi del delitto di Garlasco.
Un menù costruito per intercettare pubblici diversi che, almeno sul fronte Auditel, non ha però prodotto il risultato sperato. Anzi, rispetto alla settimana precedente Filorosso perde ancora terreno: Monteleone era arrivato a 389mila spettatori e al 3,1%, mentre questa volta si ferma a 362mila e al 2,6%.
Il problema, dunque, non riguarda soltanto il valore assoluto della serata, ma anche la tendenza. Il programma scende ulteriormente proprio nella puntata che poteva contare sulla presenza del vicepremier.
Rai3 battuta anche da X Factor su Tv8 e dalla partita sul Canale 20
È il confronto con le altre reti a rendere particolarmente pesante il risultato. X Factor, trasmesso su Tv8, ha ottenuto 599mila spettatori e il 4,5% di share, staccando nettamente il programma di Rai3.
Ma c’è un dato ancora più sorprendente. Sul Canale 20 la partita di Nations League tra Croazia e Spagna ha raccolto 649mila spettatori con il 3,3%, quindi quasi 300mila spettatori in più rispetto alla media ottenuta da Filorosso.
Davanti a Monteleone troviamo naturalmente anche Rai1, Canale 5, La7, Rete4, Italia1 e Rai2. DiMartedì di Giovanni Floris, per avere un termine di paragone nel settore dell’approfondimento, raggiunge 1 milione 571mila spettatori e il 10,4%, mentre Verità Nascoste su Rete4 arriva a 999mila spettatori con l’8,2%.
La distanza appare quindi enorme non soltanto rispetto alle ammiraglie, ma anche rispetto agli altri programmi d’informazione e approfondimento della serata.
Filorosso continua a perdere pubblico
Per Antonino Monteleone il dato del 6 ottobre apre inevitabilmente una questione sul futuro di Filorosso. Il programma era già sceso al 3,1% nella settimana precedente e adesso perde un altro mezzo punto, finendo sotto una soglia psicologicamente importante per una prima serata di Rai3.
Naturalmente un singolo risultato Auditel non determina automaticamente il destino di una trasmissione e saranno soprattutto le prossime settimane a dire se esistono margini di recupero. Il segnale, però, è difficile da sottovalutare perché la puntata con Salvini avrebbe potuto rappresentare proprio l’occasione per invertire la tendenza.
È successo l’opposto. Nonostante un vicepresidente del Consiglio come ospite, temi di cronaca fortemente popolari e persino un approfondimento su Garlasco, Filorosso ha perso ancora pubblico.
Per Monteleone, quindi, la sfida adesso diventa molto complicata: riportare sopra il 3% un programma che questa settimana Rai3 ha visto superato persino da Tv8 e dal Canale 20.
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