Televisione
Torna LOL: siete pronti a ridere senza… farvi beccare?!?
Le regole del programma sono ormai un cult: i comici hanno sei ore per tentare di resistere alle provocazioni altrui. Al primo cedimento scatta il cartellino giallo, al secondo il cartellino rosso e si è fuori. Il vincitore, ultimo a restare impassibile, si aggiudicherà 100.000 euro da donare in beneficenza.
Un format semplice ma contagioso, soprattutto per gli attori che sono coinvolti nella gara e che devono sforzarsi di non ridere delle altrui gag. La primavera porta con sé allergie, primi caldi e… una nuova stagione di LOL: Chi ride è fuori!, il talent show comico più amato d’Italia che torna su Prime Video con la sua quinta edizione. La formula è quella consueta: sei ore di show in cui i partecipanti dovranno resistere senza ridere, pena il temuto cartellino giallo e, alla seconda risata, l’espulsione. Chi resterà serio fino alla fine? Lo scopriremo dal 27 marzo, con i primi cinque episodi disponibili in streaming. La finalissima, che proclamerà il vincitore, andrà in onda il 3 aprile.
Il cast 2025
Quest’anno sul palco si sfideranno alcuni dei comici più amati e nuove promesse della risata. Ecco i nomi che cercheranno di far ridere (senza ridere loro stessi):
- Federico Basso – Maestro della comicità sottile e della battuta secca.
- Enrico Brignano – Un veterano del palcoscenico con un repertorio infinito.
- Flora Canto – Attrice e conduttrice pronta a sorprendere.
- Tommaso Cassissa – Giovane talento della stand-up italiana.
- Raul Cremona – Illusionista e cabarettista dal carisma unico.
- Geppi Cucciari – Ironia tagliente e battute fulminanti.
- Valeria Graci – Una regina della comicità televisiva.
- Andrea Pisani – Direttamente dai PanPers, pronto alla sfida.
- Marta Zoboli – Comica raffinata e imprevedibile.
- Alessandro Ciacci – Vincitore del talent LOL Talent Show: Chi fa ridere è dentro, pronto a confrontarsi con i grandi.
Alla conduzione una doppia dose di comicità con Pintus e Sian
A condurre questa edizione saranno Alessandro Siani e Angelo Pintus, due volti amatissimi della comicità italiana. La loro missione? Commentare, provocare e mettere in difficoltà i concorrenti con interventi che potrebbero essere letali per la loro serietà. Riusciranno a restare impassibili?
Il format: semplice, spietato, irresistibile
Le regole di LOL sono ormai un cult: i comici hanno sei ore per tentare di resistere alle provocazioni altrui. Al primo cedimento scatta il cartellino giallo, al secondo il cartellino rosso e si è fuori. Il vincitore, ultimo a restare impassibile, si aggiudicherà 100.000 euro da donare in beneficenza.
I vincitori delle edizioni precedenti
- Ciro Priello (stagione 1)
- Maccio Capatonda (stagione 2)
- Fabio Balsamo (stagione 3)
- Giorgio Panariello (stagione 4)
Chi entrerà nella Hall of Fame della risata quest’anno?
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Televisione
Max Giusti punge: “Faccio un film e lo lancio da Mara Venier con Mammucari”. Frecciata sul caso Iodice
Il comico gioca sul caso della battuta di Peppe Iodice e sul ruolo di Teo Mammucari, suggerendo che anche uno scivolone può diventare pubblicità. Tra risate e sottintesi, il sistema tv finisce sotto osservazione
Max Giusti entra a gamba tesa, ma lo fa con il sorriso di chi sa perfettamente dove colpire. Ospite a TvTalk, il comico tira fuori una battuta che è molto più di una battuta: “Mi piacerebbe fare un film, poi vado a presentarlo da Mara Venier con Teo Mammucari”. Risata in studio, certo. Ma sotto quella risata c’è una frecciata precisa, indirizzata a un meccanismo televisivo che tutti conoscono e pochi ammettono.
La battuta che dice più del previsto
Il riferimento è chiaro. Il caso della battuta di Peppe Iodice, finita al centro delle discussioni, diventa nelle parole di Giusti una sorta di manuale pratico di promozione involontaria. Uno scivolone, una polemica, qualche giorno di rumore mediatico e il gioco è fatto. Il risultato? Visibilità moltiplicata.
Tra polemica e strategia mediatica
Quello che Giusti mette sul tavolo, senza dirlo esplicitamente, è un dubbio che aleggia da sempre: quanto di ciò che accade in tv è davvero spontaneo? E quanto invece rientra in una dinamica più ampia, dove anche l’errore diventa uno strumento? La sua frase, apparentemente leggera, suggerisce che la linea tra incidente e strategia sia molto più sottile di quanto si voglia credere.
Il sistema tv sotto osservazione
Nel mirino finisce anche il circuito promozionale che ruota attorno ai grandi contenitori televisivi. Programmi come Domenica In restano vetrine potentissime, capaci di trasformare qualsiasi ospitata in un evento. E allora la provocazione di Giusti prende forma: basta una scintilla, giusta o sbagliata, e il racconto si costruisce da solo.
Alla fine, tra ironia e realtà, resta una sensazione difficile da ignorare. In televisione nulla è mai solo quello che sembra. E a volte, dietro una semplice battuta, si nasconde una verità che fa molto più rumore
Televisione
Mara Venier lascia davvero Domenica In? L’annuncio in diretta con Argentero e il dubbio che agita Rai1
Durante l’intervista a Luca Argentero, Mara Venier ribadisce l’addio a Domenica In. Tra precedenti annunci mai confermati e ascolti ancora fortissimi, il dubbio resta: è davvero la volta buona o l’ennesimo colpo di scena?
Mara Venier torna a parlare e, come spesso accade, lo fa lasciando dietro di sé più domande che certezze. Stavolta il teatro è quello di Domenica In e l’occasione è l’intervista a Luca Argentero. Tra una battuta e l’altra, la conduttrice si lascia sfuggire una frase che pesa: il prossimo autunno non sarà lei a guidare il contenitore di Rai1. Detto così, senza enfasi, quasi con naturalezza. Ma è proprio questa apparente semplicità a far scattare il sospetto.
L’annuncio che riaccende i dubbi
Non è la prima volta che Mara Venier parla di addio. Negli ultimi anni, ogni stagione è stata accompagnata da dichiarazioni simili, poi puntualmente smentite dai fatti. Il pubblico lo sa, la Rai lo sa, e probabilmente lo sa anche lei. Eppure stavolta il tono sembra diverso, meno teatrale e più definitivo. O almeno così appare.
Il precedente degli addii mai consumati
La storia recente di Domenica In è costellata di “ultime volte” che ultime non erano. Venier ha più volte lasciato intendere di voler rallentare, salvo poi tornare al timone con la stessa energia di sempre. Gli ascolti, d’altronde, continuano a darle ragione. Il programma regge, funziona, e resta uno dei pilastri del pomeriggio festivo di Rai1.
Rai1 tra strategie e successione
Se però questa volta fosse diverso, il problema si sposterebbe immediatamente su chi potrebbe raccogliere l’eredità. Domenica In non è solo un programma, è un marchio costruito anche sull’identità della sua conduttrice. Sostituire Venier significherebbe riscrivere un equilibrio delicato. E forse è proprio questo il nodo: la Rai è davvero pronta a farne a meno?
Nel frattempo, il pubblico resta sospeso tra incredulità e attesa. Perché quando Mara Venier dice addio, da anni, nessuno riesce più a capire se sia davvero un commiato o solo l’inizio dell’ennesimo ritorno.
Televisione
Too Hot to Handle Italia, Selvaggia Lucarelli al comando: tra tentazioni bollenti e regole ferree la nuova stagione promette scintille
Cambio al vertice per Too Hot to Handle Italia: Selvaggia Lucarelli prende le redini della seconda stagione su Netflix. Tra single irresistibili, regole rigidissime e tensione alle stelle, il reality si prepara a infiammare il pubblico
Il gioco si fa più caldo, ma le regole restano gelide. Too Hot to Handle Italia torna su Netflix e lo fa con un colpo di scena che cambia subito il tono della nuova stagione: alla conduzione arriva Selvaggia Lucarelli. Una scelta che promette di alzare il livello, tra ironia tagliente, commenti senza filtri e quella capacità unica di trasformare ogni dinamica in racconto.
Selvaggia Lucarelli al timone del reality più provocante
La seconda stagione dell’adattamento italiano del format prodotto da Fremantle punta tutto su un volto forte. Selvaggia Lucarelli sarà la special guest chiamata ad accompagnare i concorrenti in un percorso fatto di tentazioni, regole e inevitabili scivoloni. Non solo intrattenimento: la sua presenza lascia intuire uno sguardo più pungente sulle dinamiche del gruppo, tra relazioni lampo e tensioni che inevitabilmente esploderanno.
Single, desiderio e una regola che cambia tutto
Il meccanismo resta quello che ha reso il format un successo globale: un gruppo di single si ritrova in una location da sogno, ma per vincere il montepremi deve rispettare una condizione tanto semplice quanto difficile da mantenere: niente sesso. Ogni cedimento costa caro e mette a rischio il premio finale. Una formula che trasforma ogni sguardo, ogni avvicinamento e ogni tentazione in un potenziale disastro.
Dal debutto al ritorno: cosa aspettarsi dalla nuova stagione
La prima stagione italiana, uscita lo scorso luglio, aveva già acceso i riflettori sul format, con Fred De Palma alla conduzione e concorrenti capaci di far parlare di sé anche dopo il programma, come Ibiza Altea, oggi al Grande Fratello Vip. Ora Netflix rilancia con una versione che promette ancora più ritmo, più dinamiche e più gioco psicologico. Perché alla fine la vera sfida non è resistere agli altri, ma a se stessi.
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