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Televisione

Victoria dei Maneskin nel ruolo di Patty Pravo? La bassista in lizza per la fiction sulla leggenda del pop

La bassista dei Maneskin potrebbe calarsi nei panni della giovane Patty Pravo, ma la scelta dell’attrice resta ancora un mistero. In lizza anche Benedetta Porcaroli ed Elodie.

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    Patty Pravo, una delle voci più iconiche della musica italiana, sta per diventare protagonista di una nuova fiction che promette di raccontare la sua vita e la sua carriera nei suoi anni più turbolenti, dai 15 ai 25 anni. Ad annunciarlo è stata proprio la cantante durante la cerimonia del Women in Cinema Award alla Mostra del Cinema di Venezia. La serie, prodotta da Eagle Pictures, sarà composta da sei episodi e si concentrerà su un periodo decisivo per la carriera e la vita personale dell’artista.

    Il progetto ha già scatenato l’entusiasmo dei fan, soprattutto per l’interrogativo su chi interpreterà la giovane Patty Pravo, simbolo di ribellione e libertà negli anni ‘60 e ‘70. La cantante stessa ha ammesso che trovare un’attrice capace di incarnare la sua energia non sarà facile. E qui entra in scena il nome che ha fatto impazzire il web: Victoria De Angelis, la bassista dei Maneskin.

    Non c’è ancora una conferma ufficiale, ma l’idea di vedere Victoria nei panni di Patty Pravo non sembra così inverosimile. Le due condividono non solo la passione per la musica, ma anche una certa attitudine anticonformista e un carisma fuori dal comune. La giovane artista romana potrebbe davvero essere la scelta perfetta per interpretare la ribelle che ha cambiato il volto della musica italiana.

    Nonostante l’entusiasmo intorno al nome di Victoria, altre candidate vengono considerate per il ruolo principale. Benedetta Porcaroli, già affermata sul grande schermo, ed Elodie, che ha dimostrato di sapersi muovere con disinvoltura tra musica e cinema, sono tra le attrici che potrebbero contendersi il posto. Tuttavia, la produzione potrebbe anche sorprendere scegliendo un volto nuovo e inaspettato, capace di dare vita a una Patty Pravo inedita e coinvolgente.

    Per ora i fan dovranno pazientare ancora un po’ prima di sapere chi vestirà i panni della leggendaria artista. Una cosa è certa: questa fiction è destinata a diventare un evento imperdibile, un omaggio a una carriera straordinaria e a una donna che ha saputo vivere sempre secondo le proprie regole, senza mai piegarsi alle convenzioni.

    L’attesa per l’inizio delle riprese è alta, e non resta che sperare che la produzione sveli presto il nome dell’attrice scelta per interpretare la “ragazza del Piper”. Chiunque sia, avrà un compito arduo: raccontare l’anima indomabile di Patty Pravo, una delle figure più affascinanti e rivoluzionarie della storia della musica italiana.

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      Televisione

      Ed Westwick riaccende Gossip Girl: “Voglio tornare Chuck Bass”, fan in delirio

      Ed Westwick si racconta tra Sandokan e Gossip Girl, ma è Chuck Bass a rubare la scena: “Se dovessero fare qualcosa, io ci sarò”. E i fan tornano a sognare

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        Basta un nome per accendere tutto: Chuck Bass. E quando a pronunciarlo è Ed Westwick, l’effetto è immediato. A Gardacon, tra cosplay e cultura pop, l’attore ha riportato in vita uno dei personaggi più iconici della televisione degli ultimi anni, lasciando intendere che quella storia, forse, non è davvero finita.

        “Voglio sapere che fine ha fatto Chuck”

        Westwick non si nasconde e parla come un fan del suo stesso personaggio: “È uscito il libro successivo da cui è tratta la serie. Se dovessero mai fare qualcosa, io voglio esserci. Mi piacerebbe scoprire che fine ha fatto Chuck Bass, me lo chiedo spesso. Sarebbe fantastico”. Parole che suonano come un’apertura chiara, quasi un invito.

        Tra passato e nuovi progetti

        Nel frattempo, l’attore guarda avanti. È tra i protagonisti del reboot di Sandokan, un progetto ambizioso che lo riporta al centro della scena internazionale. Ma è evidente che, per il pubblico, il richiamo di Gossip Girl resta fortissimo. Chuck Bass non è solo un ruolo, è un marchio indelebile.

        Il sogno dei fan prende forma

        A Gardacon l’atmosfera si scalda proprio su questo punto. Perché se anche l’attore comincia a parlare apertamente di un ritorno, allora il confine tra nostalgia e possibilità si assottiglia. Non ci sono conferme ufficiali, ma il solo fatto che Westwick sia pronto a rimettersi nei panni di Chuck Bass basta a riaccendere l’immaginazione.

        E mentre i fan tornano a fantasticare, una cosa è certa: certi personaggi non escono mai davvero di scena. Aspettano solo il momento giusto per tornare.

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          Televisione

          Elettra Lamborghini all’Eurovision? La battuta di Simona Izzo gela lo studio: “Non le basta cantare?”

          Elettra Lamborghini verso la conduzione dell’Eurovision, ma la stoccata di Simona Izzo accende il dibattito: talento o provocazione? In studio cala il gelo

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            Basta una frase, detta al momento giusto, per cambiare il clima in studio. A Canzonissima, mentre Milly Carlucci annuncia che Elettra Lamborghini sarà la prossima conduttrice dell’Eurovision, arriva la battuta che nessuno si aspetta. Simona Izzo non trattiene il commento e colpisce diretto: “Non le basta cantare? No?”. Risata? Non proprio. Più un silenzio che pesa.

            L’annuncio che fa discutere
            La scelta di Elettra Lamborghini come possibile volto dell’Eurovision è di quelle che dividono. Da una parte c’è il personaggio, forte, riconoscibile, capace di catalizzare attenzione. Dall’altra il dubbio, mai sopito, su quanto basti la popolarità per guidare un evento internazionale di quel livello. L’annuncio di Milly Carlucci, in questo senso, suona già come una scommessa.

            La frecciata di Simona Izzo
            Ed è proprio su questa linea che si inserisce la battuta di Simona Izzo. Poche parole, ma abbastanza per aprire un fronte. Non è solo ironia, è una domanda implicita sulla credibilità. Cantare non basta? O forse sì, ma non per tutti? Il punto resta sospeso, ma il messaggio arriva chiarissimo.

            Tra provocazione e strategia televisiva
            Nel mondo dello spettacolo, scelte come questa non sono mai casuali. Elettra Lamborghini è un nome che funziona, che fa parlare, che divide. E proprio per questo può essere perfetto. L’Eurovision, negli ultimi anni, ha costruito il suo successo anche su figure capaci di uscire dagli schemi. Il rischio, però, è sempre lo stesso: trasformare una conduzione in un esperimento.

            Tra annunci e battute al veleno, la sensazione è che la partita sia appena iniziata. E che, ancora una volta, il vero spettacolo non sia solo sul palco.

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              Televisione

              SuperKaraoke con Michelle Hunziker: star sul palco ma dov’è il karaoke? Il dubbio che smonta il format

              Due serate evento su Canale 5 con un cast pieno di big della musica. Ma l’idea originale del karaoke sembra trasformarsi in uno spettacolo costruito: pubblico protagonista o semplice cornice?

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                l karaoke, per definizione, è la celebrazione dell’imperfezione. Gente comune, microfono tremante e canzoni urlate più che cantate. E invece SuperKaraoke, pronto a tornare in prima serata su Canale 5 con Michelle Hunziker, sembra prendere un’altra strada. Sul palco di Piazza Trento e Trieste, a Ferrara, sfilano nomi che con il karaoke c’entrano poco o nulla: Noemi, Albano, Raf, Spagna, Anna Tatangelo, Francesco Renga, Sal Da Vinci e Serena Brancale. Tutti professionisti. Tutti abituati a dominare il palco. E allora la domanda viene da sola.

                Il karaoke senza gente comune
                Se a cantare sono artisti navigati, il karaoke perde la sua essenza. Il fascino stava proprio nell’imprevisto, nella voce stonata che diventava spettacolo, nella spontaneità. Qui invece il rischio è quello di assistere a un concerto travestito. Più patinato, più controllato, sicuramente più televisivo. Ma anche meno autentico.

                Un cast stellare per fare spettacolo
                La scelta dei nomi non è casuale. Sono volti popolari, riconoscibili, capaci di attirare pubblico e garantire performance solide. In un’epoca in cui la tv generalista lotta per trattenere gli spettatori, la tentazione di puntare su un cast forte è comprensibile. Il problema è che così il format cambia pelle. E forse anche identità.

                Il vero protagonista dov’è finito?
                Il karaoke nasceva per ribaltare le gerarchie: non più artisti e pubblico, ma persone comuni al centro della scena. In questa versione, invece, il pubblico rischia di tornare spettatore passivo. E allora resta il dubbio: SuperKaraoke è davvero un ritorno alle origini o una nuova operazione televisiva che usa un nome storico per raccontare altro?

                Le risposte arriveranno in prima serata. Ma la sensazione, già prima della messa in onda, è che il karaoke stavolta abbia cambiato voce.

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