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Calcio

Alice Campello e Álvaro Morata, la minestra riscaldata non funziona: distanze, case separate e voci di divorzio

Secondo quanto si mormora in Spagna, Alice Campello e Álvaro Morata avrebbero avviato le pratiche di divorzio. Il calciatore vivrebbe ricordiamo già in un’altra casa e i tentativi di ricucire sembrano definitivamente falliti.

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    C’è un detto che nel gossip funziona quasi sempre come una sentenza: la minestra riscaldata non va mai bene. E nel caso di Alice Campello e Álvaro Morata, sembra trovare nuova conferma. Da mesi ormai la coppia appare distante, sempre meno presente insieme e sempre più avvolta da un silenzio che, per chi osserva, dice molto più di mille dichiarazioni.

    La frattura non sarebbe solo emotiva, ma anche logistica. Morata, secondo quanto filtra, si sarebbe trasferito in un’altra casa, un segnale che difficilmente viene letto come temporaneo. Quando si arriva a separare le vite quotidiane, spesso significa che il punto di non ritorno è già stato superato.

    Le voci dalla Spagna
    Ora il racconto fa un ulteriore passo avanti. In Spagna, dove la coppia è seguitissima quanto in Italia, si parla apertamente di pratiche di divorzio già avviate. Indiscrezioni, per ora, ma insistenti e convergenti, che dipingono uno scenario piuttosto netto: non ci sarebbe più alcuna possibilità di appianare i problemi che hanno incrinato il rapporto.

    Tentativi falliti e silenzi pesanti
    Negli ultimi mesi non sono mancati i rumors su possibili riavvicinamenti, incontri chiarificatori, tentativi di rimettere insieme i pezzi. Ma il tempo, invece di ricucire, avrebbe allargato la distanza. I due, pur restando figure pubbliche molto esposte, hanno scelto una linea di riservatezza assoluta, evitando smentite ufficiali e lasciando spazio alle ricostruzioni.

    Una coppia simbolo che si sfalda
    Alice Campello e Álvaro Morata erano diventati, nel tempo, l’immagine di una famiglia unita e glamour, amata sui social e seguita con affetto da due Paesi. Proprio per questo, l’idea di una separazione definitiva pesa più di altre. Non è solo la fine di una storia privata, ma la caduta di un racconto che per anni era stato proposto come solido e felice.

    Se le voci troveranno conferma, resterà la sensazione di una storia arrivata al capolinea senza clamore, consumata lentamente. E ancora una volta, almeno nel mondo del gossip, la minestra riscaldata avrà dato ragione al proverbio.

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      Calcio

      Calcio sempre più miliardario: i 20 club più ricchi superano i 12,4 miliardi, Real Madrid davanti a tutti

      Per la prima volta i 20 club più ricchi del mondo sfondano quota 12,4 miliardi di euro. Il Real Madrid vola verso il miliardo e due, Barcellona torna sul podio, l’Inghilterra domina, mentre il calcio italiano resta indietro. Commerciale e stadi trainano il business globale del pallone

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        Il calcio mondiale è sempre più una macchina industriale. Secondo la 29ª edizione della Football Money League di Deloitte, i 20 club più ricchi del pianeta hanno generato ricavi record per 12,4 miliardi di euro nella stagione 2024/2025, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Numeri che certificano la trasformazione definitiva del pallone in una multinazionale dell’intrattenimento.

        Il Real Madrid fa il vuoto, Barcellona torna sul podio
        A dominare la classifica è ancora una volta Real Madrid, con ricavi prossimi a 1,2 miliardi di euro. Un dato impressionante, reso ancora più emblematico dal fatto che i soli ricavi commerciali delle merengues, pari a 594 milioni, basterebbero da soli per entrare nella top 10 globale.
        Alle spalle del Real si piazza il Barcellona con 975 milioni, tornato tra i primi tre per la prima volta dal 2019/20. Completano la top five Bayern Monaco (861 milioni), Paris Saint-Germain (837 milioni) e Liverpool (836 milioni), che diventa il club inglese con il fatturato più alto della Money League.

        Italia indietro: Inter prima, ma fuori dalla top 10
        Il calcio italiano resta lontano dall’élite economica. La prima squadra tricolore è Inter, all’undicesimo posto con 537,5 milioni di euro di ricavi. Seguono Milan al quindicesimo posto con 410,4 milioni e Juventus al sedicesimo con 401,7 milioni. Una fotografia che evidenzia il gap strutturale con Premier League e grandi brand globali.

        Sponsor e marketing: il vero motore del calcio globale
        Per il terzo anno consecutivo, la principale fonte di ricavi è quella commerciale, che ha raggiunto 5,3 miliardi di euro, quasi la metà del fatturato totale dei club top 10. Sponsorizzazioni, merchandising, partnership globali e tournée internazionali sono ormai il cuore del modello di business dei grandi club.

        Stadi e diritti TV: la crescita continua
        In forte aumento anche i ricavi da stadio, cresciuti del 16% a 2,4 miliardi di euro, pari al 19% del totale. Il ritorno massiccio del pubblico e le politiche di pricing premium stanno trasformando il matchday in un’esperienza di lusso.
        I diritti televisivi segnano un +10% e rappresentano il 38% dei ricavi complessivi, spinti anche dal Mondiale per Club e dall’ampliamento delle competizioni Uefa, che hanno garantito più partite e più audience globale.

        Il calcio come industria globale
        La fotografia della Money League racconta un calcio sempre più polarizzato: pochi superclub accumulano fatturati da multinazionali, mentre il resto del sistema fatica a tenere il passo. Il pallone è ormai un prodotto globale, con strategie degne delle big tech e del luxury brand management.

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          Calcio

          Wanda Nara parla di riconciliazione, Icardi esplode: “È una mitomane, nella mia vita sarà solo la madre delle mie figlie”

          Dalle parole concilianti della showgirl alle invettive del calciatore: il rapporto tra Wanda Nara e Mauro Icardi si trasforma in una guerra pubblica fatta di interviste, social e accuse reciproche che coinvolgono anche le figlie e la nuova compagna del bomber

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            Wanda Nara ha confermato di aver ripristinato una comunicazione con Mauro Icardi, raccontando in un’intervista al programma Intrusos un clima in parte più disteso. «Quando possiamo cerchiamo di parlare, gli dico quello che penso, sento che col tempo succederà quello che è successo con Maxi. A volte gli dico: “Basta, lascia perdere, è finita”», ha spiegato.
            Ai follower, Wanda ha poi confidato che il rapporto con “Maurito” starebbe migliorando e che, nonostante tutto, resteranno per sempre una famiglia.

            La replica furiosa di Icardi
            La risposta di Icardi non si è fatta attendere ed è stata durissima. In una lunga dichiarazione pubblica, il calciatore ha bollato le parole dell’ex moglie come «false» e ha accusato Wanda di essere una «persona mitomane».
            Secondo Icardi, la showgirl lo avrebbe denunciato più volte per violenza di genere con accuse che definisce infondate, arrivando a escluderlo dalle proprie case e a chiedere alla giustizia di impedirgli qualsiasi contatto con le figlie per sei mesi.

            Accuse su figlie, denunce e conflitti legali
            Nel suo sfogo, il giocatore sostiene che Wanda non avrebbe rispettato ordini giudiziari relativi all’affidamento e che avrebbe trattenuto le figlie per undici ore per impedirne l’incontro con il padre, parlando di «capriccio personale e ossessione» nei confronti della sua attuale compagna, China Suárez.
            Icardi afferma anche che Wanda avrebbe «avvelenato la psiche delle bambine contro il padre e la sua famiglia» e creato gruppi con amiche per ostacolare la sua relazione, sostenendo che alcune di loro avrebbero poi preso le distanze.

            Le accuse più gravi e il punto di non ritorno
            Il calciatore elenca una serie di accuse pesantissime, tra cui false denunce, manipolazioni legali e presunti furti di denaro, fino a dichiarare che Wanda avrebbe paragonato se stessa a vittime reali di abusi sessuali.
            «Questa persona nella mia vita è solo la madre delle mie figlie. Non sarà mai e poi mai parte della mia famiglia», ha concluso, segnando una linea di rottura netta e apparentemente definitiva.

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              Calcio

              Totti vola in America con Noemi ma scoppia la gaffe social: confonde il Campidoglio con la Casa Bianca e il web non perdona

              Il viaggio negli Stati Uniti della coppia, tra torneo di padel e tour turistici, si trasforma in un caso mediatico per una didascalia sbagliata: foto davanti a Capitol Hill etichettata come “White House”. Meme e commenti impietosi invadono i social

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                Francesco Totti ha scelto l’America per staccare la spina. Miami, New York, Washington: un itinerario da cartolina insieme alla compagna Noemi Bocchi, probabilmente anche un modo per allontanarsi dal rumore di casa, dove la coppia è sotto i riflettori per l’indagine della procura di Roma con l’ipotesi di abbandono di minore. Un viaggio pensato per respirare aria diversa che però, nel giro di poche ore, è diventato l’ennesimo caso social.

                Il torneo dei campioni a Miami

                La prima tappa è stata Miami, dove Totti ha partecipato all’EA7 World Legends Padel Tour, evento organizzato dal procuratore Alessandro Moggi e riservato a vecchie glorie del calcio come Cannavaro, Materazzi, Baggio, Ronaldo e Vieri. Un ritrovo amarcord che ha riportato in scena un pezzo di storia del pallone italiano. Poco prima, Vincent Candela aveva condiviso sui social una foto nostalgica della Roma scudettata 2001 con Batistuta, Montella, Cafu e naturalmente il Capitano, scatenando la nostalgia dei tifosi.

                Il tour a Washington e lo scivolone

                Dopo Miami è arrivata Washington, con la classica visita ai luoghi simbolo della capitale americana. Ed è qui che è scoppiato il piccolo disastro mediatico. Noemi Bocchi ha pubblicato una foto davanti alla grande scalinata del Campidoglio di Capitol Hill, ma nella didascalia ha scritto “White House”, confondendo il Congresso con la residenza del Presidente degli Stati Uniti. Un errore elementare che il web non ha perdonato.

                “Quando confondi il Congresso con la Casa Bianca…”, ha ironizzato un utente su X. Un altro ha rincarato: “Capitol Hill, Casa Bianca… dettagli, no?”. Gli screenshot della gaffe hanno iniziato a circolare a una velocità impressionante, trasformando la vacanza in un tormentone digitale. La didascalia è stata poi corretta, ma ormai il danno era fatto.

                Cultura e meme, il web non fa sconti

                La foto mostrava Noemi a braccia aperte, bandiera americana alle spalle e posa da turista entusiasta. Peccato che quel monumento non fosse affatto la Casa Bianca. Qualcuno ha punzecchiato anche Totti: “La cultura limitata del Pupone non ha potuto salvarla in tempo”, hanno scritto i più velenosi. Meme, battute e collage hanno invaso Instagram e Twitter, trasformando la svista in un caso nazionale.

                Tra leggerezza e guai seri

                Il viaggio americano doveva rappresentare una parentesi leggera in un momento complicato per la coppia. L’indagine romana pesa e l’attenzione mediatica resta altissima. Ma l’episodio dimostra ancora una volta quanto ogni mossa di Totti e Bocchi venga sezionata al microscopio.

                Tra padel con gli amici di una vita e selfie da turisti, l’ex capitano continua a cercare normalità. Solo che nell’era dei social anche un cartello sbagliato può trasformarsi in un boomerang.

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