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Calcio

Alvaro Morata e Alice Campello: il ritorno dell’amore e la nuova vita in Turchia

Dopo un periodo di incertezze, i due hanno scelto di ricostruire insieme il loro futuro, mettendo al centro la famiglia.

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    Dopo un breve periodo di separazione, l’ex attaccante in prestito al Milan, Alvaro Morata e Alice Campello sono tornati insieme, più uniti che mai. Dopo settimane di indiscrezioni e segnali social, i due hanno deciso di uscire allo scoperto e raccontare la verità sulla loro relazione. In un’intervista al quotidiano iberico Marca, il calciatore spagnolo ha spiegato cosa sia realmente accaduto tra loro e come la loro famiglia abbia ritrovato la serenità.

    L’amore come il vento fa dei giri lunghi ma poi ritorna

    Per alcuni mesi, Morata e Campello hanno vissuto un periodo di distanza che aveva fatto temere una rottura definitiva. Tuttavia, il calciatore ha chiarito che non c’è mai stato nulla di irreparabile tra loro, ma solo delle divergenze che sono servite a rafforzare il rapporto. “Sono molto felice. Tutto nella vita ha uno scopo: migliorare, appianare le piccole divergenze. Ci amiamo molto e non è successo niente di importante che ci abbia portato a prendere questa decisione”, ha dichiarato Morata. Sulla separazione temporanea, il centravanti spagnolo ha aggiunto: “Sono piccole cose che mi hanno aiutato a dare valore, a sapere distinguere ciò che vogliamo da ciò che non vogliamo e a volere stare con la famiglia per tutta la vita”.

    Come prima? Più di prima…La nuova avventura di Morata in Turchia

    Dopo un periodo in casa rossonera, Morata è approdato in Turchia per giocare con il Galatasaray. Qui, il calciatore ha iniziato una nuova fase della sua carriera, affrontando un campionato diverso e nuove abitudini di vita. Accanto a lui, Alice e i loro quattro figli, che lo hanno seguito in questa nuova esperienza. Alice è stata avvistata più volte in tribuna durante le partite del Galatasaray, sempre accompagnata dai bambini. Inoltre, ha partecipato attivamente alla presentazione ufficiale del marito con il nuovo club, dimostrando il suo costante sostegno. La coppia sembra quindi aver finalmente ritrovato una sintonia perfetta per affronta questa nuova fase con entusiasmo e determinazione.

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      Calcio

      Shakira pazza di Messi: «Orgogliosa di te e di tutti i latinos». Il post che accende i tifosi dopo l’ennesima impresa

      Dopo l’ennesima pagina di storia scritta dal campione argentino, Shakira si lascia andare a una dedica social che conquista milioni di fan: «Continua a brillare».

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        Quando parla Lionel Messi, o meglio quando gioca Lionel Messi, il mondo si ferma. E tra coloro che non hanno nascosto l’entusiasmo per l’ennesima impresa del fuoriclasse argentino c’è anche Shakira, che ha deciso di dedicargli un messaggio pubblico destinato a fare il giro dei social.

        La cantante colombiana ha infatti celebrato il campione con parole che trasudano stima e orgoglio, confermando ancora una volta quanto Messi sia diventato un simbolo che va ben oltre il calcio.

        La dedica di Shakira a Messi

        Attraverso i social, Shakira ha pubblicato un messaggio che non lascia spazio a interpretazioni.

        «Sono molto orgogliosa di te, Leo, e di tutto ciò che stai realizzando per la tua famiglia, il tuo paese e tutti i latinos!».

        Parole che hanno immediatamente raccolto migliaia di commenti e condivisioni da parte dei tifosi argentini e dei fan della cantante.

        «Un esempio per molti»

        La popstar non si è limitata ai complimenti sportivi, ma ha voluto sottolineare il valore umano dell’argentino.

        «Il tuo impegno e la tua dedizione sono un esempio per molti».

        Da anni Messi rappresenta una figura trasversale nel mondo latinoamericano, capace di mettere d’accordo generazioni diverse e tifoserie spesso rivali. Non sorprende quindi che anche una star globale come Shakira abbia scelto di celebrarne il percorso.

        «Continua a brillare»

        La parte finale del messaggio è forse la più affettuosa.

        «Continua a brillare!».

        Una frase semplice, ma efficace, che fotografa perfettamente il momento di Lionel Messi. A quasi vent’anni dal debutto ai massimi livelli, il campione argentino continua infatti ad accumulare record, trofei e riconoscimenti, mantenendo intatto un fascino sportivo che attraversa continenti e generazioni.

        E se perfino Shakira sente il bisogno di fermarsi per applaudirlo pubblicamente, forse c’è un motivo: alcune carriere smettono di essere soltanto sport e diventano qualcosa di molto più grande.

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          Calcio

          Solo otto giocatori su 1.248 si espongono per i diritti Lgbtiq+: da Harry Kane a Rashford, i nomi che sorprendono

          Tra i 1.248 giocatori presenti al Mondiale 2026, soltanto otto hanno espresso pubblicamente il proprio sostegno ai diritti Lgbtiq+. Nell’elenco figurano Harry Kane, Marcus Rashford, Bruno Fernandes e Manuel Neuer.

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            In un torneo che coinvolge 1.248 giocatori provenienti da tutto il mondo, i nomi di chi ha scelto di esporsi pubblicamente a sostegno dei diritti Lgbtiq+ si contano sulle dita di due mani. Un dato che sorprende e che fotografa quanto il tema continui a essere delicato nel mondo del calcio.

            Secondo quanto emerso, soltanto otto calciatori presenti alla Coppa del Mondo 2026 hanno dichiarato apertamente il proprio sostegno alla comunità Lgbtiq+, una percentuale minima rispetto al numero complessivo degli atleti impegnati nella competizione.

            Da Harry Kane a Manuel Neuer, i nomi più noti

            Tra i giocatori che hanno preso posizione figurano alcune delle stelle più importanti del calcio mondiale. Ci sono il capitano dell’Inghilterra Harry Kane e il compagno di nazionale Marcus Rashford, ma anche il portoghese Bruno Fernandes e il portiere della Germania Manuel Neuer.

            Nella lista compaiono inoltre Leon Goretzka, anche lui tedesco, Patrick Berg della Norvegia, lo spagnolo Borja Iglesias e l’australiano Jackson Irvine.

            Si tratta di calciatori che, nel corso degli anni, hanno espresso pubblicamente il proprio sostegno ai diritti Lgbtiq+ attraverso campagne, dichiarazioni o iniziative sociali.

            Un numero che fa discutere

            Il dato ha inevitabilmente acceso il dibattito. Otto giocatori su 1.248 rappresentano una percentuale estremamente ridotta in uno sport che continua a mostrare una certa prudenza quando si affrontano temi sociali e identitari.

            Va sottolineato che la lista riguarda esclusivamente gli atleti che hanno manifestato apertamente il loro sostegno. Non significa necessariamente che gli altri siano contrari o indifferenti, ma semplicemente che non hanno preso posizione pubblicamente.

            Il calcio e i temi sociali

            Negli ultimi anni il calcio ha cercato più volte di mostrarsi attento alle questioni legate all’inclusione e alla lotta contro le discriminazioni. Tuttavia, le prese di posizione personali dei calciatori restano relativamente rare, soprattutto in un contesto internazionale in cui sensibilità culturali, religiose e politiche molto diverse convivono all’interno dello stesso torneo.

            E così, in una Coppa del Mondo popolata da oltre mille giocatori, i nomi di Harry Kane, Marcus Rashford, Bruno Fernandes, Manuel Neuer, Leon Goretzka, Patrick Berg, Borja Iglesias e Jackson Irvine finiscono inevitabilmente per attirare l’attenzione, proprio perché rappresentano una minoranza numericamente molto piccola.

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              Calcio

              Balotelli esplode sul caso Yamal e Corona lo punge: “Anche tu ne sai qualcosa”. Social in fiamme

              L’ex attaccante della Nazionale interviene duramente sulla vicenda raccontata da Fabrizio Corona e arriva a invocare “l’ergastolo”. L’ex re dei paparazzi replica con una frase che sembra richiamare il passato sentimentale del calciatore.

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                Anche Mario Balotelli è finito nel vortice mediatico generato dall’ultima puntata di Falsissimo. Il programma di Fabrizio Corona, che ha rilanciato la storia della presunta figlia segreta di Lamine Yamal avuta con una ragazza italiana attiva su OnlyFans, Laura Corti, ha infatti attirato l’attenzione dell’ex attaccante della Nazionale, che non ha nascosto la propria indignazione.

                Il risultato è stato un surreale botta e risposta sui social con lo stesso Corona, culminato in una frase destinata a far discutere.

                Il commento durissimo di Balotelli

                Sotto il post Instagram che promuoveva la puntata di Falsissimo, SuperMario ha affidato ai social un messaggio molto netto.

                «Queste “donne” meriterebbero l’ergastolo. Fabri dì anche questo».

                Parole fortissime, che sembrano lasciare intendere come Balotelli ritenga plausibile l’ipotesi che una gravidanza possa essere stata cercata con l’obiettivo di ottenere vantaggi economici.

                Il commento ha raccolto migliaia di like e non è passato inosservato a Fabrizio Corona.

                Il botta e risposta con Corona

                L’ex re dei paparazzi ha replicato immediatamente.

                «L’ho detto Mario. Tu se sai qualcosa…».

                Balotelli ha quindi precisato di aver appreso la vicenda proprio attraverso Falsissimo.

                «No fabri scopro la notizia con te dico solo che questa “donna” dovrebbe essere perseguitata e punita non risarcita. Queste cose mi fanno uscire di testa 0 umanità monetizzare un figlio in risposta hai solo l’inferno».

                A quel punto è arrivata la risposta più pungente di Corona.

                «Sì Mario, anche tu ne sai qualcosa…».

                Una frase che ha immediatamente acceso le interpretazioni degli utenti.

                Il riferimento alla vicenda con Raffaella Fico

                Balotelli, almeno per il momento, non ha replicato ulteriormente all’ultima stoccata di Corona.

                In molti hanno interpretato quelle parole come un riferimento alla storia vissuta dall’ex attaccante con Raffaella Fico. Dalla loro relazione è nata Maria Pia, che Balotelli ha riconosciuto successivamente dopo l’esito positivo del test del DNA.

                Negli anni, però, SuperMario ha costruito un rapporto con la figlia e la vicenda appartiene ormai al passato.

                Resta invece attualissimo il dibattito scatenato dalle sue dichiarazioni, soprattutto dopo la frase sulle donne che «meriterebbero l’ergastolo» e sulla volontà di «monetizzare un figlio». Parole che hanno diviso i social e che continuano a generare discussioni.

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