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Calcio

Francesco Totti e Noemi Bocchi a Dubai tra summit sportivo e selfie di lusso: quella borsa da 8mila euro che riaccende i ricordi

Totti partecipa al World Sports Summit alla Madinat Jumeirah Arena, Noemi Bocchi posta un selfie con una borsa di altissimo valore. Un dettaglio che riporta alla mente vecchie polemiche.

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    Dubai, fine dicembre, clima perfetto per un mix di affari, eventi internazionali e lifestyle. Francesco Totti e Noemi Bocchi sono volati negli Emirati Arabi Uniti, dove l’ex capitano della Roma ha partecipato al World Sports Summit, in programma il 29 e il 30 dicembre alla Madinat Jumeirah Arena. Un contesto istituzionale, fatto di panel, incontri e relazioni internazionali.

    Fin qui, nulla di sorprendente. Ma come spesso accade, a catalizzare l’attenzione del web non è stato l’intervento di Totti al summit, bensì un dettaglio apparentemente marginale condiviso dalla compagna.

    Il selfie che ruba la scena
    Noemi Bocchi ha pubblicato un selfie tra i grattacieli e le luci di Dubai, con in bella mostra una borsetta dal valore stimato intorno agli 8mila euro. Un accessorio di lusso che, nel giro di poche ore, ha attirato commenti, like e soprattutto paragoni. Perché quando si parla di Totti, borse e social network, la memoria collettiva corre veloce.

    L’immagine, elegante e curata, rientra perfettamente nel linguaggio social del lusso ostentato che domina certe piazze digitali. Eppure, nel caso specifico, quel dettaglio non è apparso neutro a molti osservatori.

    Il peso dei precedenti
    È impossibile ignorare il passato. Nella narrazione mediatica che ha accompagnato la fine del matrimonio tra Francesco Totti e Ilary Blasi, proprio borse, gioielli e beni di lusso sono diventati simboli, quasi totem di una guerra privata consumata sotto gli occhi di tutti. Un immaginario che, volenti o nolenti, resta appiccicato addosso all’ex numero dieci.

    Per questo, davanti al selfie di Noemi Bocchi, in tanti si sono chiesti se fosse davvero necessario esibire un accessorio così riconoscibile e costoso, soprattutto in un contesto in cui Totti era presente per un impegno professionale di alto profilo.

    Tra rappresentanza e cafonate social
    La domanda che circola, più che sul valore della borsa, riguarda l’opportunità. Ha senso, nel 2025, continuare a comunicare il lusso in modo così diretto e quasi provocatorio? O il rischio è quello di riattivare automaticamente vecchie narrazioni, confronti e polemiche che nessuno dei diretti interessati sembra voler riaprire?

    Dubai, con il suo immaginario fatto di eccessi e ostentazione, è il luogo perfetto per questo cortocircuito. Ma proprio per questo, ogni dettaglio diventa amplificato. E se per Noemi Bocchi si tratta semplicemente di uno scatto personale, per l’opinione pubblica quella borsa diventa immediatamente un simbolo carico di significati che vanno ben oltre la moda.

    Un equilibrio ancora delicato
    Francesco Totti continua a muoversi tra impegni istituzionali e attenzione mediatica costante. Ogni gesto, anche indiretto, finisce per essere letto alla luce di una storia recente ancora molto presente nell’immaginario collettivo. Forse, più che una questione di stile, è una questione di contesto e memoria.

    E mentre il summit sportivo scorre tra interventi e tavole rotonde, sui social resta una domanda sospesa: dopo tutto quello che è successo, davvero vale la pena lasciare che una borsa torni a rubare la scena?

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      Calcio

      Chi è il calciatore più affascinante del Mondiale? Per Teen Vogue il re del fascino è Jude Bellingham, ma la classifica sorprende

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        Il Mondiale non vive soltanto di reti spettacolari, parate impossibili e colpi di scena. C’è anche un’altra classifica che sta facendo discutere i social: quella dei calciatori più affascinanti del torneo. A stilare la graduatoria è stata Teen Vogue America, che ha selezionato i quindici giocatori under 30 destinati a conquistare non solo gli appassionati di calcio, ma anche il pubblico che segue il torneo per il carisma dei suoi protagonisti.

        Jude Bellingham domina la classifica

        In cima alla graduatoria troviamo Jude Bellingham, 22 anni, centrocampista della nazionale inglese e stella del Real Madrid. Secondo la rivista, il talento inglese è ormai una calamita mediatica: ogni sua apparizione genera milioni di visualizzazioni, tra prestazioni in campo, interviste e contenuti condivisi sui social.

        Alle sue spalle figurano alcuni dei volti più popolari del calcio internazionale. Lo spagnolo Ferran Torres conquista il secondo posto grazie anche al nuovo look che ha fatto impazzire TikTok e Instagram, mentre il francese Michael Olise viene premiato per il suo stile elegante e il carattere riservato che ha conquistato molti tifosi. Completano le prime posizioni l’argentino Nico Paz e il sudcoreano Cho Gue-sung, già diventato un fenomeno virale durante il Mondiale del 2022.

        Dai social al campo, i nuovi idoli del pubblico

        La classifica mette insieme giocatori provenienti da ogni continente. Tra i nomi selezionati compaiono anche Federico Viñas, Chemsdine Talbi, Raphinha, João Félix, Lucas Bergvall, Joan Garcia, Marcus Rashford, Elijah Just, Yuito Suzuki e Djed Spence.

        Il fascino diventa un fenomeno globale

        Il successo della classifica conferma come il calcio moderno sia sempre più intrecciato con i social network. Accanto alle qualità tecniche, contano immagine, stile e personalità. Molti dei protagonisti inseriti da Teen Vogue sono diventati vere icone digitali grazie a video, fotografie e fan edit che raccolgono milioni di visualizzazioni.

        Per la rivista americana, nessuno riesce però a mettere insieme talento, presenza scenica e popolarità quanto Jude Bellingham, che si conferma il volto simbolo della nuova generazione del calcio mondiale.

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          Calcio

          Lamine Yamal esce allo scoperto con Inés García: la fidanzata racconta come si sono conosciuti e smentisce le voci sulla loro storia

          Dopo la prima apparizione ufficiale mano nella mano alla cena di gala del Barcellona, Inés García racconta sui social l’inizio della storia con Lamine Yamal e mette fine a molte indiscrezioni.

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            La loro relazione non è più un segreto. Dopo essersi mostrati insieme alla cena di gala del Barcellona, Lamine Yamal e Inés García hanno deciso di vivere il loro amore alla luce del sole. A raccontare alcuni retroscena è stata proprio la giovane influencer spagnola, che attraverso un video pubblicato sui social ha spiegato come sia nata la storia con il fuoriclasse blaugrana, smentendo anche alcune ricostruzioni circolate negli ultimi mesi.

            Ventun anni, originaria di Siviglia, Inés García è una delle content creator emergenti più seguite in Spagna. Su Instagram conta già oltre 139 mila follower, mentre su TikTok supera il mezzo milione di utenti, che seguono quotidianamente i suoi contenuti dedicati a moda, lifestyle e tendenze.

            «Ci siamo conosciuti sui social»

            Nel video registrato dalla sua camera d’albergo negli Stati Uniti, Inés ha raccontato con ironia come sia nato il rapporto con il calciatore.

            «Vi racconterò come ho conosciuto il mio ragazzo. Mi piacerebbe tantissimo raccontarvi una storia in cui l’ho visto in aeroporto, ci siamo incrociati, mi sono caduti i fogli e lui mi ha aiutata a raccoglierli, ma no. Stiamo insieme da molto più tempo di quanto la gente creda. Hanno cominciato a vedermi con lui quando siamo andati in Grecia, qualche settimana prima e tutto il resto. Io conosco Lamine da molto più tempo; non da tre anni, ma da parecchi mesi in più di quanto la gente immagini».

            La giovane ha quindi chiarito che la loro conoscenza è nata attraverso i social network e che la relazione era iniziata ben prima di essere scoperta dal pubblico.

            La prima uscita ufficiale della coppia

            La decisione di rendere pubblica la storia è arrivata durante la cena di gala organizzata dal Barcellona, dove Lamine Yamal e Inés García si sono presentati mano nella mano davanti ai fotografi, ufficializzando così una relazione che fino a quel momento era stata alimentata soprattutto da indiscrezioni e avvistamenti.

            Negli ultimi mesi i due erano stati fotografati insieme anche durante una vacanza in Grecia, immagini che avevano contribuito ad alimentare il gossip senza però ricevere conferme dirette dai protagonisti.

            Inés resterà con Yamal negli Stati Uniti

            Nel suo racconto, l’influencer ha spiegato anche di voler restare negli Stati Uniti accanto a Lamine Yamal fino alla conclusione del torneo che lo vede impegnato con la sua squadra.

            L’obiettivo è accompagnarlo durante tutta l’avventura sportiva e condividere con lui anche una data speciale: il 13 luglio, giorno in cui il talento spagnolo festeggerà il suo diciannovesimo compleanno. Un’altra occasione che la coppia, ormai uscita definitivamente allo scoperto, spera di vivere insieme.

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              Alessandro Bastoni, un anno da dimenticare: dal rosso con la Bosnia all’inchiesta escort. Spuntano anche le chat sul sushi da 100 euro

              Dopo una stagione complicata sul campo, Alessandro Bastoni affronta anche le conseguenze dell’indagine della Procura di Milano. Nelle chat pubblicate emergono richieste sui “pacchetti” e una discussione sul costo di una cena a base di sushi.

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                Il 2026 rischia di trasformarsi nell’anno più difficile della carriera di Alessandro Bastoni. Prima le polemiche sportive, poi l’espulsione nella sfida contro la Bosnia che ha alimentato le critiche per il cammino della Nazionale e, adesso, il coinvolgimento nell’inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di escort, nell’ambito della quale il difensore dell’Inter è indagato. Bastoni, attraverso il proprio legale, ha negato categoricamente di aver avuto rapporti a pagamento e, a maggior ragione, con una minorenne.

                Nelle ultime ore, dopo le anticipazioni pubblicate dalla Gazzetta dello Sport, anche Repubblica ha riportato nuovi stralci delle conversazioni acquisite dagli investigatori, soffermandosi sui cosiddetti “pacchetti” proposti dall’agenzia Ma.De.

                Le chat sul sushi e i “pacchetti”

                Secondo quanto riportato da Repubblica, uno dei servizi prevedeva una cena a base di sushi nell’abitazione dei titolari dell’agenzia, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, dove si trovavano anche le stanze utilizzate per gli incontri con le ragazze.

                In una delle conversazioni riportate dal quotidiano, Bastoni chiederebbe informazioni sul costo della cena: «Sushi quanto costa circa? In 6… 100 euro». A rispondergli sarebbe Alessio Salamone, indicato dagli inquirenti come factotum dell’agenzia: «Amico ma potrà mai costare un sushi 100 euro? Poi siamo in 8». Alla replica del calciatore – «Ma le tipe non mangiano una sega» – seguirebbe l’ironica stoccata dell’interlocutore: «Conosco gente che guadagna 1.500 euro al mese ed è più brillante di te».

                Sempre secondo la ricostruzione riportata da Repubblica, la cena si sarebbe poi svolta regolarmente e il giorno successivo Salamone avrebbe chiesto al giocatore se fosse andato tutto bene, ricevendo come risposta: «Tutto ok leone».

                Le contestazioni dell’inchiesta

                L’articolo di Repubblica descrive inoltre il funzionamento dell’organizzazione finita sotto la lente della magistratura. I pagamenti per le feste organizzate durante il periodo della pandemia sarebbero avvenuti in contanti e avrebbero oscillato tra i 10 e i 15 mila euro. Per l’utilizzo di una suite destinata agli incontri sarebbe stato previsto un costo aggiuntivo di mille euro. Secondo gli atti citati dal quotidiano, i giudici parlano di una gestione con «metodi imprenditoriali», mentre i titolari dell’agenzia avrebbero trattenuto il 50% degli importi incassati.

                Gli investigatori contestano inoltre che ai clienti venissero inviate fotografie delle ragazze per consentire loro una scelta preventiva.

                La difesa del calciatore

                Repubblica riporta anche un ulteriore messaggio attribuito a Bastoni, risalente al giugno 2020, nel quale il difensore avrebbe scritto ad Alessio Salamone: «Per il dopo partita, 3-4 a casa mia… beviamo là».

                Accanto agli elementi raccolti dagli investigatori resta però la posizione difensiva del calciatore. Attraverso il proprio avvocato, Alessandro Bastoni ha infatti «categoricamente» negato di aver avuto rapporti a pagamento e, soprattutto, di aver avuto rapporti con una minorenne. L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari e saranno gli ulteriori accertamenti della Procura a chiarire le responsabilità dei soggetti coinvolti.

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