Connect with us

Calcio

La Sampdoria gioca male? Aveva mal di pancia

Un curioso retroscena ha coinvolto la Sampdoria di Andrea Pirlo prima della gara da disputare allo “Stadio Alberto Picco” di La Spezia. Diversi calciatori blucerchiati avrebbero accusato problemi fisici dipesi da un pranzo a base di pesce, consumato poche ore prima l’inizio della gara. Ecco cosa è accaduto.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Nel mondo del calcio, ogni tanto c’è qualcosa che fa sollevare un sopracciglio. E questa volta, la Sampdoria ha dato una nuova interpretazione al detto “nuotare controcorrente”. Con un derby in vista contro lo Spezia, ci si aspettava che i calciatori mostrassero la grinta tipica di chi affronta una sfida locale. Invece per giustificare la scialba prestazione dei blucerchiati, ecco che emerge una storia tanto bizzarra quanto inaspettata: la squadra è stata decimata non dagli infortunio, ma da una dissenteria post-pranzo di pesce.

    Già, sembra che la squadra abbia preso un “piatto avvelenato” letteralmente. E mentre i tifosi si preparavano per l’azione sul campo, i giocatori si stavano preparando per un’altra azione molto più… urgente.

    Il tutto è emerso dopo la partita, quando Andrea Pirlo ha rivelato ai giornalisti che molti dei suoi giocatori non erano al meglio della forma fisica. Ebbene sì, sembra che una scorpacciata di pesce abbia mandato in soffitta la preparazione atletica.

    Ma la domanda che tutti si pongono è: che tipo di pesce era? Forse un’anguilla “scivolosa” o un tonno che ha “affondato” la squadra? E chissà quali combinazioni culinarie hanno portato a questo risultato inaspettato. Una cosa è certa: il menu della squadra blucerchiata non è stato un successo.

    E mentre i tifosi si chiedono se la squadra abbia preso il largo verso la toilette o verso il campo da calcio, la verità rimane un mistero. Forse è il momento di introdurre un nuovo elemento nelle statistiche del calcio: il “goal della dissenteria”. Sicuramente un’esperienza indimenticabile per i giocatori, ma forse non nel modo in cui speravano.

    In ogni caso, questa storia serve da monito per tutti i futuri pranzi di squadra: attenzione a ciò che si mangia, potrebbe influenzare più di quanto pensiate! E magari, per la prossima partita, sarà meglio optare per un classico piatto di pasta. Dopotutto, la pasta non tradisce mai, vero?

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Calcio

      Sarah Felberbaum si confessa, il periodo più difficile e l’aiuto di Daniele De Rossi: «Avevo paura perfino di uscire»

      Con un lungo messaggio su Instagram, Sarah Felberbaum ha aperto il suo cuore ai follower, parlando di un anno complicato e della difficoltà di affrontare anche i gesti più semplici. Una serata con Daniele De Rossi e gli amici le ha però regalato un momento di felicità che non dimenticherà.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Un anno difficile, la voglia di chiudersi in casa e quella sensazione costante di pericolo che rende complicato perfino uscire e stare in mezzo agli altri. Sarah Felberbaum ha deciso di raccontare senza filtri il momento delicato che sta attraversando, condividendo con i suoi follower una riflessione molto personale che ha colpito profondamente i fan.

        Attraverso un post pubblicato su Instagram, l’attrice ha descritto la fatica emotiva con cui convive da tempo e il desiderio, spesso irresistibile, di rifugiarsi soltanto nella sicurezza della famiglia e delle mura domestiche.

        «Quando non vuoi uscire e hai paura di tutto»

        «Quando stai passando uno dei momenti più brutti della tua vita, dopo un anno complicato, e alcune delle persone che ami di più ti dicono: “Stasera si esce”. E tu non vuoi», ha scritto Sarah Felberbaum.

        Parole che raccontano un disagio profondo e una fragilità che l’attrice non ha mai nascosto. La moglie di Daniele De Rossi ha spiegato come, in certe fasi, anche una semplice uscita possa trasformarsi in una sfida difficile da affrontare.

        La mano tesa di Daniele De Rossi e degli amici

        Alla fine, però, sono stati proprio il marito e le persone più care a convincerla a non arrendersi.

        «Ti lasci convincere e, nonostante quella sensazione di pericolo addosso, esci. E sorridi. E non pensi. E ridi e scherzi con gente simpatica», ha raccontato.

        Una serata apparentemente normale si è trasformata in qualcosa di molto più importante. Un piccolo spiraglio di luce in un periodo segnato da dubbi e sofferenza.

        «Per un istante ti ricordi cosa significa sentirsi felice. E te ne vergogni, come se fosse sbagliato. E scoppi a piangere, perché non sai più cosa sia giusto o sbagliato», ha aggiunto.

        Il precedente racconto sulla depressione

        Non è la prima volta che Sarah Felberbaum affronta pubblicamente il tema della salute mentale. In passato aveva già parlato dei problemi di depressione e dei disturbi alimentari affrontati soprattutto dopo la nascita del secondogenito Noah.

        In quel percorso, Daniele De Rossi è sempre stato uno dei suoi punti di riferimento più importanti. E ancora oggi, tra alti e bassi, la presenza dell’ex capitano della Roma continua a rappresentare per l’attrice un sostegno fondamentale.

        Il racconto condiviso sui social è stato accolto con centinaia di messaggi di affetto e vicinanza. Una testimonianza sincera che, ancora una volta, mostra il lato più umano di una delle coppie più amate dello spettacolo italiano.

          Continua a leggere

          Calcio

          Paolo Sorrentino nel ritiro del Brasile di Carlo Ancelotti: nasce il documentario segreto sul sogno mondiale della Seleçao

          Dal centro d’allenamento dei New York Red Bulls spunta anche Paolo Sorrentino. Il regista sta lavorando al suo primo documentario, dedicato alla carriera di Carlo Ancelotti e alla nuova avventura sulla panchina del Brasile, a caccia del Mondiale che manca dal 2002.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Hollywood sbarca nel ritiro del Brasile. A pochi giorni dall’esordio al Mondiale contro il Marocco, previsto domenica negli Stati Uniti, la Seleçao è diventata una calamita per celebrità e personaggi illustri. Dopo la visita di Spike Lee, anche Paolo Sorrentino ha raggiunto il quartier generale della squadra nella periferia del New Jersey, dove il Brasile si allena nel centro sportivo dei New York Red Bulls.

            Paolo Sorrentino al fianco di Carlo Ancelotti

            La presenza del regista napoletano non è però una semplice visita di cortesia. A legarlo a Carlo Ancelotti c’è infatti una solida amicizia, ma soprattutto un progetto professionale che va avanti da tempo. Sorrentino sta lavorando al primo documentario della sua carriera, dedicato all’allenatore italiano e al percorso che lo ha portato sulla panchina più prestigiosa del calcio mondiale.

            L’obiettivo è raccontare la lunga parabola vincente del tecnico emiliano, culminata con l’approdo alla guida del Brasile. Una sfida che la federazione verdeoro gli ha affidato con un obiettivo chiarissimo: riportare la Coppa del Mondo a Rio de Janeiro e conquistare il sesto titolo della storia della Seleçao, che manca ormai dal 2002.

            Le telecamere seguono Ancelotti da mesi

            Secondo quanto emerso, la troupe guidata da Paolo Sorrentino segue Carlo Ancelotti da diversi mesi. Le telecamere hanno immortalato momenti privati e professionali, dalle riunioni tattiche agli allenamenti, dai viaggi agli incontri con i giocatori.

            Il documentario accompagnerà così una delle sfide più affascinanti della carriera dell’ex allenatore di Milan e Real Madrid, alla sua prima esperienza sulla panchina di una nazionale.

            Il Brasile sogna di tornare sul tetto del mondo

            L’attesa in Brasile è enorme. La Seleçao non alza la Coppa del Mondo da ventiquattro anni e l’arrivo di Ancelotti ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi. Dopo la sfida inaugurale contro il Marocco, i verdeoro affronteranno Haiti il 20 giugno e la Scozia il 25 giugno nella fase a gironi.

            Intanto, tra allenamenti e preparazione, nel ritiro brasiliano continua il via vai di personaggi illustri. E mentre i tifosi aspettano di vedere se Carlo Ancelotti riuscirà a riportare il Brasile sul tetto del mondo, c’è già chi sta preparando il film di quella che potrebbe diventare una delle imprese più affascinanti della storia del calcio.

              Continua a leggere

              Calcio

              De Ligt contro i calciatori milionari che ostentano tutto: “Mi prendono in giro perché non porto vestiti firmati”

              Matthijs de Ligt racconta di essere stato deriso da alcuni compagni per il suo abbigliamento semplice. Poi spiega perché preferisce una vita tranquilla con la moglie ai locali esclusivi e alle apparenze.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                In un calcio dove spesso sembrano contare più gli orologi che i gol, più le supercar che le prestazioni in campo, Matthijs de Ligt sceglie di andare in direzione opposta. Il difensore olandese del Manchester United, uno dei giocatori più pagati e conosciuti della sua generazione, ha deciso di raccontare un lato del mondo del pallone che raramente emerge nelle interviste patinate.

                E lo ha fatto con parole che stanno facendo discutere tifosi e appassionati.

                “Mi hanno riso in faccia”

                De Ligt ha spiegato che durante gli allenamenti osserva spesso alcuni compagni arrivare al centro sportivo sfoggiando capi firmati, accessori esclusivi e orologi dal valore astronomico.

                “Durante l’allenamento vedo i miei compagni di squadra fare i fighi con vestiti da un miliardo, orologi di lusso”.

                Poi ha raccontato un episodio che lo ha colpito particolarmente.

                “Un giorno sono andato al club con un abbigliamento molto semplice, senza marchio, e mi hanno riso in faccia dicendo: ‘Sei milionario, perché ti vesti così?’”.

                Una reazione che il difensore non sembra aver preso sul personale. Anzi.

                “Ho avuto pietà di loro”

                La risposta di De Ligt è stata netta e ha rivelato una visione molto diversa rispetto a quella che spesso accompagna il mondo dei campioni superpagati.

                “Ho avuto pietà di loro. Perché il valore di una persona non lo determina la grandezza del logo che indossa”.

                Parole che fotografano una filosofia di vita lontana dall’ostentazione e dalla necessità di dimostrare il proprio status economico attraverso beni materiali.

                Un approccio che sorprende soprattutto considerando l’ambiente in cui si muove quotidianamente, dove il lusso è spesso parte integrante dell’immagine pubblica dei giocatori.

                La moglie, il caffè e una vita normale

                Ma la riflessione più personale riguarda la sua vita privata. De Ligt ha spiegato che una delle scelte più importanti della sua vita è stata sposare molto giovane la moglie Annekee.

                Il motivo? Una ricerca di autenticità che vale più di qualsiasi copertina o serata esclusiva.

                “Ho sposato mia moglie Annekee molto giovane perché preferisco stare a casa a bere caffè con qualcuno che mi ama per quello che sono, piuttosto che cercare facce false nei nightclub”.

                Una frase che sembra arrivare da un’altra epoca rispetto al calcio dei social network, dei jet privati e delle vacanze da milioni di follower. E forse è proprio questo che sta colpendo così tanto i tifosi: vedere un campione giovane, bello, famoso e ricchissimo sostenere che la vera ricchezza non è quella che si indossa, ma quella che si trova tornando a casa.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie