Calcio
Riparte il campionato: Inter fuori con il Genoa
Riparte il calcio ed è subito Serie A con partite che si preannunciano combattute e dall’esito incerto. L’Inter al via in casa del Genoa.

E’ il grande giorno. La Lega Serie A ha reso noto il calendario della stagione 2024-25, al via il weekend del 18 agosto 2024, per chiudersi il 25 maggio 2025. La cerimonia si è tenuta dall’Auditorium Multimediale di Rds a Roma. Saranno quattro le soste per gli impegni delle nazionali (8/9/2024, 13/10/2024, 17/11/2024 e 23/3/2025), mentre l’unico turno infrasettimanale è previsto mercoledì 30 ottobre 2024. La Coppa Italia Frecciarossa prenderà il via con il turno preliminare il 4 agosto 2024 e si concluderà con la finale in programma il 14 maggio 2025. Si parte così. Genoa-Inter, Milan-Torino, Juventus-Como; Bologna-Udinese, Cagliari-Roma, Empoli-Monza, Verona-Napoli, Lazio-Venezia, Lecce-Atalanta, Parma-Fiorentina.
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Calcio
Totti fa 50 anni e parla di matrimonio: «Ti sposi e ti lasci». Poi la stoccata sui soldi: «Io non li rubo»
Una frase sui Friedkin porta inevitabilmente il discorso sulle nozze finite con Ilary Blasi. E Francesco non scappa: «Purtroppo succede». Poi rivendica: «Senza di me l’Italia non avrebbe vinto il Mondiale»
Francesco Totti compie 50 anni e, quando uno come lui arriva al mezzo secolo, inevitabilmente finisce per fare i conti non soltanto con i gol, gli scudetti, la maglia numero 10 e una carriera trascorsa praticamente tutta dentro la Roma, ma anche con quello che è successo fuori dal campo. E negli ultimi anni, nella vita privata dell’ex Capitano, di cose ne sono successe parecchie. La fine del matrimonio con Ilary Blasi, la separazione diventata una delle storie più raccontate del gossip italiano, la nuova vita accanto a Noemi Bocchi e, parallelamente, il rapporto mai davvero ricucito con la Roma.
In una lunga intervista concessa a Ivan Zazzaroni, Totti parla di tutto questo con il suo solito modo di fare, alternando battute, orgoglio e qualche frase destinata inevitabilmente a far rumore. E proprio parlando del mancato ritorno nella Roma dei Friedkin arriva una metafora che, conoscendo la sua storia recente, non poteva passare inosservata.
«I matrimoni si fanno sempre in due». E Totti finisce a parlare delle nozze finite
Alla domanda sul mancato inserimento nella società giallorossa, Francesco risponde secco: «I matrimoni si fanno sempre in due». Zazzaroni coglie immediatamente l’assist e gli fa notare che proprio lui sta parlando di matrimonio.
Totti non si tira indietro: «Vabbè, purtroppo succede. Ti sposi e ti lasci, inizio e fine come in tutte le cose, penso, no?». Una frase pronunciata parlando di calcio, certo, ma difficile da ascoltare senza pensare alla lunghissima storia con Ilary Blasi, culminata nella separazione e in uno scontro che negli ultimi anni ha riempito pagine e pagine di cronaca rosa.
Poi Francesco torna immediatamente alla Roma e piazza un’altra frase molto netta: «Io ho lasciato un incarico da dirigente, tre anni di contratto e lo sottolineo. Se devo restare in società per non fare niente, mollo. Non rubo i soldi».
Spalletti, la pace a metà: «Il ghiaccio non s’è ancora sciolto del tutto»
C’è poi un altro rapporto tormentato nella storia recente di Totti, quello con Luciano Spalletti. I due si sono riavvicinati, ma pensare che ogni vecchia ruggine sia sparita sarebbe eccessivo. «Il ghiaccio non s’è ancora sciolto del tutto», ammette Francesco, aggiungendo però che gli ha fatto piacere incontrare nuovamente l’ex allenatore.
E questa volta arriva anche un’autocritica: «Bisogna pure accantonare tutto quello che è successo, anche perché ho sbagliato pure io. Ho sbagliato a rispondere ad alcune domande». Non proprio una dichiarazione d’amore, insomma, ma rispetto agli anni della guerra aperta è già parecchio.
Molto meno diplomatico è Totti quando si parla del Mondiale del 2006. Alla provocazione su cosa sarebbe accaduto se non avesse partecipato alla spedizione azzurra risponde senza falsa modestia: «Non avrebbero vinto». Ricorda di aver disputato quel torneo dopo il terribile infortunio e di essere stato soltanto «al 40, 50 per cento», ma quel Mondiale resta il trofeo che, nelle sue parole, lo ha portato definitivamente oltre Roma e oltre il Grande raccordo anulare.
La numero 10, Dybala e quella certezza: «Le cose che facevo io non le ho mai viste fare da altri»
Totti non fa sconti neppure quando torna fuori la questione della mitica maglia numero 10 e del possibile passaggio a Paulo Dybala. «Non esistono i 10 di passaggio», spiega. Per meritare quel numero, secondo Francesco, non bastano «cinque, sei, sette partite» giocate bene: serve un percorso importante e soprattutto duraturo nella Roma. Poi, naturalmente, «la decisione di dare o meno la 10 spetta alla società».
Quanto fosse consapevole del proprio talento, del resto, Totti non lo nasconde affatto: «Le cose che facevo io non le ho mai viste fare da altri». E quando gli chiedono chi fosse davvero irraggiungibile persino per lui, la risposta arriva senza esitazioni: «Maradona è il calcio, è il pallone, non ce ne stanno di rivali».
C’è persino spazio per il rimpianto di non aver giocato insieme a Ronaldo il Fenomeno: «Con me dietro avrebbe fatto 400, 500 gol. A occhi chiusi». Quanto a un possibile addio alla Roma durante la carriera, rivela che in Italia avrebbe scelto il Milan, la squadra della quale si era innamorato da ragazzino guardando Sacchi e i tre olandesi.
Cinquant’anni, Noemi e gli «ultimi trenta» tutti da vivere
Poi inevitabilmente si torna al presente. Cinquant’anni fanno impressione persino a uno che per milioni di romanisti sembra essere rimasto fermo al numero 10: «Cavolo, cinquanta non so’ pochi, sto a svolta’», scherza Totti, prima di correggersi: «In realtà ho già svoltato a quaranta».
Oggi, dopo una vita trascorsa sotto i riflettori, un matrimonio finito e una nuova storia accanto a Noemi Bocchi, sembra soprattutto intenzionato a godersi ciò che viene. Dice di non rinnegare niente di quello che ha fatto e guarda avanti con la consueta ironia: «Mi godo gli ultimi vent’anni, anche trenta».
E quando il gioco finale dell’intervista arriva ai numeri, tutto torna inevitabilmente al punto di partenza. Dieci? «Totti». Cinquanta? «Gli anni di Totti». Cento? Il centenario della Roma. Perché cambiano le mogli, gli allenatori, i presidenti e perfino le proprietà della Roma. Ma per Francesco Totti, evidentemente, certi numeri continuano a essere una faccenda molto personale.
Calcio
Totti-Roma, scoppia la guerra sulla maglia numero 10: «Vendute per anni senza royalties». E il ritorno del Capitano salta ancora
Tre incontri e nessun accordo per riportare Francesco Totti dentro la Roma alla vigilia del Centenario. Dietro lo strappo non c’è soltanto il ruolo che dovrebbe ricoprire l’ex capitano, ma anche il denaro incassato con le maglie Totti numero 10 vendute dal club dopo il suo ritiro: solo nell’ultima stagione sarebbero state circa 15mila
Proprio nel giorno dei suoi 50 anni, mentre Francesco Totti festeggia negli Stati Uniti insieme a Noemi Bocchi e ai figli, dalla sua Roma arriva una notizia destinata a fare parecchio rumore. La pace tra il Capitano e il club giallorosso sembrava finalmente possibile, soprattutto alla vigilia delle celebrazioni per il Centenario. Invece l’accordo resta lontano e dietro il nuovo strappo spunta una questione capace di incendiare il tifo romanista: le maglie con il nome Totti e il numero 10 che la società ha continuato a vendere dopo il suo ritiro.
Dal 2018 a oggi il club avrebbe venduto diverse centinaia di migliaia di maglie Totti, senza riconoscere royalties all’ex capitano. Soltanto nella passata stagione le casacche con il suo nome e il numero diventato un simbolo della Roma sarebbero state circa 15mila.
La questione economica si aggiunge a quella, altrettanto delicata, del ruolo che Totti dovrebbe ricoprire nel club. Il messaggio dell’ex capitano appare chiaro: è disponibile a tornare nella Roma, ma non vuole prestare semplicemente il proprio volto alle celebrazioni del Centenario. Totti vuole un vero incarico dirigenziale.
Tre incontri e ancora nessun accordo con Totti
Negli ultimi mesi il ritorno del Capitano a Trigoria era sembrato molto più vicino. Totti non ha mai nascosto il proprio legame con la Roma e in diverse occasioni aveva aperto alla possibilità di ricominciare. Davanti a un progetto convincente, sarebbe pronto a scrivere una nuova pagina con il club nel quale ha trascorso praticamente tutta la propria vita calcistica.
I contatti ci sono stati e non si è trattato soltanto di approcci informali. La Roma avrebbe incontrato tre volte i rappresentanti di Totti e nessuno dei tre appuntamenti avrebbe prodotto un accordo. Le condizioni proposte dal club non avrebbero infatti convinto l’ex numero 10.
L’ultimo faccia a faccia risalirebbe a meno di un mese fa, con la società rappresentata dal nuovo amministratore delegato Galantic. Chi sperava che quell’incontro potesse chiudere una ferita aperta da anni sarebbe rimasto deluso. Le posizioni, anziché avvicinarsi, si sarebbero ulteriormente allontanate. Proprio durante il confronto sarebbe emersa con forza anche la questione delle maglie.
Migliaia di maglie con Totti e il numero 10, ma niente royalties
Non si discute dell’eventualità di assegnare a un altro calciatore la maglia numero 10, tema che da solo basterebbe a scatenare il tifo romanista. Il problema riguarda invece i ricavi ottenuti vendendo le maglie con il nome Totti dopo il suo addio al calcio giocato.
Francesco ha disputato la sua ultima partita con la Roma nel maggio 2017, ma la richiesta di casacche con il suo nome non si è mai esaurita. Per una parte enorme del pubblico romanista quella maglia non rappresenta semplicemente il ricordo di un ex calciatore. È diventata un simbolo identitario, acquistato ancora oggi anche da tifosi troppo giovani per aver visto Totti giocare dal vivo.
Secondo le cifre emerse in queste ore, nella scorsa stagione sarebbero state vendute circa 15mila maglie Totti numero 10. Dal 2018 a oggi, invece, il totale raggiungerebbe diverse centinaia di migliaia di pezzi. Totti non avrebbe ricevuto royalties su quelle vendite e adesso la vicenda sarebbe entrata direttamente nella trattativa per il suo possibile ritorno.
Prima i conti, poi si parla del ritorno alla Roma
Le parti dovranno quindi affrontare anche il nodo economico prima di poter immaginare una stretta di mano definitiva. Questo non significa che il rapporto tra Totti e la Roma debba necessariamente finire ancora una volta contro un muro. Spiega però perché una trattativa apparentemente naturale si sia trasformata in qualcosa di molto più complicato.
A rendere tutto ancora più delicato c’è il momento scelto per tentare la riconciliazione. La Roma si prepara al Centenario e lavora insieme al Comune all’organizzazione di una serie di eventi. Il Circo Massimo dovrebbe rappresentare uno dei luoghi simbolo delle celebrazioni.
Pensare ai cento anni della Roma senza Francesco Totti appare quasi impossibile. Eppure questo scenario potrebbe concretizzarsi se le parti non riuscissero a risolvere le questioni ancora aperte. Il Capitano non sembra infatti disposto ad accettare un ritorno puramente celebrativo. Ed è proprio qui che emerge l’altro grande ostacolo della trattativa.
Totti non vuole fare la «bandierina» del Centenario
Il punto non riguarda soltanto il denaro o la vicenda delle maglie. Francesco Totti vuole capire che cosa dovrebbe fare davvero nella Roma e quale peso avrebbe all’interno della società.
Dopo avere lasciato il calcio giocato, l’ex capitano aveva già intrapreso un percorso dirigenziale nel club. Quell’esperienza terminò nel 2019 con un addio traumatico. Totti spiegò pubblicamente di non sentirsi coinvolto nelle decisioni e di non avere lo spazio necessario per incidere realmente sulla vita sportiva della Roma.
Sette anni dopo, tornare soltanto come uomo immagine non sembra interessargli. Totti vorrebbe un ruolo dirigenziale completo, con responsabilità concrete e la possibilità di partecipare alle scelte. Un modello più vicino all’incarico che gli ha affidato la Maxima nel basket.
È su questo terreno che Roma e Totti devono ancora trovare una sintesi. Il club avrebbe naturalmente un enorme interesse a riavvicinare il proprio simbolo più importante. L’ex capitano, però, non vuole ridurre il ritorno a fotografie, cerimonie e apparizioni durante gli eventi del Centenario.
Il paradosso nel giorno dei 50 anni
La vicenda assume un significato ancora più particolare mentre Totti celebra il mezzo secolo di vita. La Roma gli ha dedicato sui propri canali un omaggio costruito attraverso la sua lunghissima storia giallorossa. Si parte dalla A di Aalst, legata al primo gol europeo del Dieci, e si arriva alla Z di Zeman, l’allenatore che contribuì in maniera decisiva alla sua crescita.
Nessuno mette quindi in discussione il legame sentimentale. Totti resta il calciatore dei record romanisti, l’uomo che ha indossato soltanto quella maglia e un simbolo della Roma in tutto il mondo. Proprio per questo la distanza tra le celebrazioni pubbliche e ciò che accade dietro le quinte diventa ancora più evidente.
Da una parte il club festeggia il Capitano. Dall’altra, la società e i rappresentanti di Totti non riescono ancora a trovare l’intesa necessaria per riportarlo davvero a Trigoria. Sul tavolo ci sono il ruolo, il potere decisionale e adesso anche i soldi delle maglie numero 10 vendute per anni dopo il suo ritiro.
Il Centenario senza Totti sarebbe un caso enorme
Il tempo per ricucire esiste ancora, ma l’avvicinarsi del Centenario rende ogni mese più pesante. La Roma può celebrare i propri cento anni attraverso campioni, presidenti, allenatori e momenti che ne hanno costruito la storia. Francesco Totti, però, occupa inevitabilmente un posto speciale in quel racconto.
L’ex capitano continua a mandare segnali di disponibilità e non sembra avere alcuna intenzione di rinnegare il proprio legame con la Roma. Chiede però che un eventuale ritorno abbia un significato concreto. Prima di arrivarci, le parti dovranno affrontare anche la partita economica rimasta finora lontana dai riflettori e chiarire la questione delle maglie vendute con il suo nome e il suo numero.
Il paradosso è evidente: la maglia numero 10 che per venticinque anni ha unito Totti e la Roma oggi rischia di diventare uno degli ostacoli alla loro riconciliazione. Tre incontri non sono bastati e l’ultimo avrebbe addirittura aumentato la distanza. Alla vigilia del Centenario, il Capitano resta così ancora fuori da Trigoria, mentre quella pace che sembrava finalmente vicina torna improvvisamente in salita.
Calcio
Totti e Noemi a Las Vegas con tutti i figli, poi lei scrive «Manca poco»: l’indizio che fa esplodere il gossip sulle nozze
Francesco Totti festeggerà domani 50 anni e per l’occasione è partito per gli Stati Uniti con Noemi Bocchi e i cinque figli della famiglia allargata. Una frase pubblicata da lei scatena subito le fantasie sulle nozze nella città dei matrimoni lampo, ma un secondo indizio sembra svelare il vero motivo dell’attesa.
Francesco Totti e Noemi Bocchi a Las Vegas, una fotografia insieme e soprattutto due parole capaci di accendere immediatamente il gossip: «Manca poco». Tanto è bastato perché qualcuno cominciasse a immaginare il finale perfetto per una delle storie d’amore più raccontate degli ultimi anni: matrimonio a sorpresa negli Stati Uniti proprio alla vigilia del cinquantesimo compleanno dell’ex Capitano della Roma.
Il contesto, bisogna ammetterlo, si presta magnificamente all’equivoco. Totti compirà 50 anni domani, 27 settembre, e ha deciso di celebrare il traguardo con un viaggio negli Stati Uniti insieme a Noemi e alla loro grande famiglia allargata. Prima Las Vegas, poi Los Angeles, con tanto di giro in elicottero e una raffica di immagini che Bocchi sta condividendo nelle Stories di Instagram.
E proprio tra quelle immagini è comparso il fatidico «Manca poco».
A Las Vegas, con una coppia che da cinque anni vive una relazione ormai consolidata, pensare alle nozze è stato praticamente inevitabile. Poco dopo, però, Noemi ha pubblicato un’altra fotografia accompagnandola con una frase che sembra riportare tutto su un terreno decisamente meno matrimoniale: «Quasi pronti per te».
Quel “te”, salvo sorprese clamorose, dovrebbe essere il cinquantesimo compleanno di Francesco.
Totti e Noemi a Las Vegas con tutti e cinque i figli
La parte forse più significativa del viaggio è la composizione della compagnia. Non si tratta infatti di una fuga romantica organizzata soltanto per Francesco e Noemi, ma di una vera vacanza della famiglia allargata costruita dalla coppia negli ultimi anni.
Con loro sono partiti Sofia e Tommaso, i figli che Noemi Bocchi ha avuto dal precedente matrimonio con l’imprenditore Mario Caucci, e Cristian, Chanel e Isabel, i tre figli di Totti e Ilary Blasi.
Cinque ragazzi, dunque, insieme alla coppia per festeggiare uno dei compleanni più importanti nella vita dell’ex numero 10 della Roma. Il viaggio è cominciato con la tappa a Las Vegas ed è poi proseguito verso Los Angeles, mentre Noemi ha trasformato le proprie Stories in una sorta di diario della trasferta americana.
Tra le esperienze scelte dalla coppia c’è stato anche un volo in elicottero sopra Las Vegas, inevitabilmente documentato sui social. Ma a rubare la scena al panorama della città del Nevada sono state proprio quelle poche parole pubblicate da Noemi.
«Manca poco»: e parte immediatamente il gossip sulle nozze
Perché scrivere «Manca poco» proprio mentre ci si trova a Las Vegas insieme al proprio compagno?
La domanda è praticamente automatica. Las Vegas è nell’immaginario collettivo la capitale mondiale dei matrimoni improvvisi, delle cappelle aperte fino a notte fonda e delle nozze celebrate senza mesi di preparativi. E la possibilità che Totti e Noemi possano decidere prima o poi di sposarsi accompagna la coppia praticamente da quando la loro relazione è diventata pubblica.
Nessuno dei due, però, ha annunciato un matrimonio e dalle immagini pubblicate durante questo viaggio non emerge alcun elemento che permetta di affermare che le nozze siano davvero in programma.
A ridimensionare immediatamente la suggestione ci ha pensato la stessa Noemi con la Story successiva. Questa volta il messaggio è «Quasi pronti per te», una frase che, considerando la data scelta per il viaggio, sembra avere un destinatario molto meno misterioso: il compleanno di Totti.
Il Capitano compie infatti mezzo secolo il 27 settembre e tutto lascia pensare che il grande appuntamento al quale Noemi sta facendo riferimento sia proprio la festa per i suoi 50 anni.
Certo, con Las Vegas sullo sfondo, ai più romantici rimane comunque il diritto di controllare le mani della coppia al ritorno.
Francesco Totti compie 50 anni: il compleanno più importante
Quello di domani non sarà evidentemente un compleanno come gli altri. Francesco Totti arriva alla soglia dei 50 anni dopo avere trascorso gran parte della propria vita sotto gli occhi del pubblico, prima come simbolo assoluto della Roma e della Nazionale, poi come personaggio capace di restare al centro dell’attenzione anche dopo avere lasciato il calcio giocato.
Negli ultimi anni, però, la sua vita privata ha finito spesso per occupare le prime pagine quasi quanto quella sportiva. La separazione da Ilary Blasi, la battaglia giudiziaria, le rispettive nuove relazioni e il lungo racconto pubblico della fine del matrimonio hanno trasformato ogni nuovo passaggio sentimentale in una notizia.
La relazione con Noemi Bocchi appartiene ormai a una fase molto più consolidata della sua vita. I due hanno appena celebrato cinque anni insieme e la vacanza americana con tutti i figli rappresenta probabilmente una delle immagini più chiare della famiglia che sono riusciti a costruire dopo la tempesta seguita alla separazione da Ilary.
Quei cinque anni festeggiati proprio nel giorno delle nozze di Ilary
Anche settembre, del resto, è stato un mese particolarmente carico di ricorrenze e coincidenze per Totti e Noemi. Il 13 settembre la coppia ha festeggiato il quinto anniversario della relazione, una data che ha inevitabilmente alimentato il gossip perché coincide con quella scelta da Ilary Blasi e Bastian Müller per il loro matrimonio.
Una coincidenza destinata a far parlare, considerando la storia che lega tutti i protagonisti, anche se appartiene ormai a equilibri sentimentali completamente differenti. Da una parte Totti e Noemi, dall’altra Ilary e Bastian: le due coppie hanno costruito le rispettive vite mentre la separazione tra l’ex calciatore e la conduttrice ha continuato ad avere strascichi giudiziari e mediatici.
Proprio Totti, nella sua recente autobiografia, è tornato anche sull’inizio della relazione con Noemi, raccontando il loro primo incontro e alcuni momenti delicati vissuti quando il rapporto cominciò a diventare qualcosa di più di una semplice conoscenza.
Tra questi anche la reazione della figlia Chanel, che scoprì la relazione del padre con Noemi quando la separazione da Ilary non era ancora diventata pubblicamente la storia che sarebbe poi esplosa davanti a tutta Italia.
Noemi Bocchi torna dagli Stati Uniti e comincia Ballando con le stelle
La vacanza americana non potrà comunque durare troppo. Se Totti può concedersi qualche giorno in più per celebrare il cinquantesimo, Noemi Bocchi ha un appuntamento televisivo che la aspetta al ritorno in Italia.
Dalla prossima settimana dovrà infatti iniziare le prove per la nuova edizione di Ballando con le stelle, dove sarà tra le concorrenti dello show condotto da Milly Carlucci. Per lei si tratta di un’esposizione televisiva completamente nuova, che inevitabilmente aumenterà ancora di più l’attenzione intorno alla sua figura dopo anni trascorsi sotto i riflettori soprattutto per la relazione con Totti.
Prima, però, c’è una festa da organizzare.
Ed è probabilmente proprio quella festa a nascondersi dietro il misterioso «Manca poco» comparso nelle Stories. Il messaggio successivo, «Quasi pronti per te», sembra infatti indicare che Noemi stia preparando qualcosa per Francesco in vista del suo mezzo secolo.
Matrimonio a Las Vegas? Per ora nessuna fede, ma il dubbio resta
Per trasformare la suggestione in una notizia servirebbe naturalmente qualcosa di molto più concreto di una Story e, al momento, non esiste alcuna conferma di un matrimonio tra Francesco Totti e Noemi Bocchi a Las Vegas. Il viaggio ha una motivazione evidente, il cinquantesimo compleanno dell’ex Capitano, e la presenza di tutti e cinque i figli rende perfettamente comprensibile la scelta di trasformare la ricorrenza in una grande vacanza familiare.
Resta però irresistibile il piccolo cortocircuito provocato da quelle due parole. Noemi pubblica «Manca poco», lo fa mentre si trova a Las Vegas con Totti e per qualche ora lascia ai follower tutto lo spazio necessario per immaginare una cappella, due fedi e magari persino un Elvis chiamato a celebrare le nozze.
Poi arriva «Quasi pronti per te» e il mistero sembra sciogliersi: quel “te” dovrebbe essere Francesco e ciò che manca poco ad arrivare è il suo cinquantesimo compleanno.
Dovrebbe, appunto. Perché conoscendo il livello di attenzione che accompagna ogni movimento della coppia, al ritorno dagli Stati Uniti basterà davvero pochissimo per chiudere definitivamente il caso: uno sguardo alle dita di Francesco e Noemi.
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