Calcio
La cavalcata dei crociati in serie B, dopo tre anni la promozione!
La cavalcata trionfale del Parma verso la Serie A è stata un’epica conquista di vittorie e determinazione, con capitan Del Prato e il duo rumeno Mihaila e Man protagonisti indiscussi. La festa continua al Tardini con la sfida contro la Cremonese, mentre la città si prepara a celebrare il ritorno in A dei crociati gialloblu.

La cavalcata verso la Serie A dei crociati di Parma è stata un trionfo indiscusso, con numeri che parlano da soli: 21 vittorie, 11 pareggi e solo 4 sconfitte per un totale di 74 punti. Capitan Del Prato e la sua squadra hanno dominato la Serie B, con un gioco spumeggiante e una determinazione che li ha resi imbattibili fin dalle prime giornate.
Il duo di esterni rumeni, Mihaila e Man, ha svolto un ruolo fondamentale, contribuendo con la loro velocità e abilità offensive. Mihaila ha guidato la classifica cannonieri con 11 gol, seguito da Benedyczak con 10 reti, mentre Man ha messo a segno 8 gol, dimostrando il loro impatto nel creare opportunità e segnature decisive.









La vittoria decisiva per la promozione è stata ottenuta contro il San Nicola, con un gol di Bonny e un tiro magistrale di Di Cesare che ha siglato il 1-1 finale. Una stagione da incorniciare, in cui i crociati hanno dimostrato di essere i più forti sin dalle prime giornate, consolidando il loro dominio con sei vittorie e due pareggi nelle prime otto giornate.
Ora, mentre si preparano per affrontare la Cremonese al Tardini, la squadra di Parma si avvicina alla chiusura del campionato con la determinazione di terminare da primi della classe. Il tecnico Fabio Pecchia ha guidato la squadra con maestria, mantenendo la coerenza e apportando pochi ma mirati rinforzi, dimostrando di essere la scelta vincente per portare il Parma in Serie A. La città è pronta per un’altra grande festa, e capitan Del Prato e i suoi compagni sono pronti a festeggiare il loro trionfo con la loro tifoseria appassionata.
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Calcio
Mauro Icardi resta a piedi fino al 2099: patente sospesa, potrà tornare a guidare a 105 anni. E lui esplode: «Mettetevi a lavorare»
Tutto comincia da un video pubblicato dalla fidanzata China Suárez, che si slaccia la cintura e si sporge dal finestrino mentre Maurito guida. Le autorità controllano e scoprono che la patente argentina risulta scaduta. Il bomber non ci sta: «Ho quella italiana fino al 2029. Sistemate le strade invece di stare a twittare e grattarvi le palle».
Mauro Icardi Non ha una squadra e adesso rischia di rimanere anche senza automobile per parecchio tempo. Anzi, a leggere la data indicata nel provvedimento delle autorità argentine, Mauro Icardi potrebbe dover aspettare addirittura il 2099, quando avrebbe 105 anni. L’ex capitano dell’Inter è finito al centro di una vicenda tanto surreale quanto rumorosa, cominciata con un video pubblicato sui social dalla fidanzata Eugenia “China” Suárez e proseguita con l’intervento del Ministero dei Trasporti della provincia di Buenos Aires.
Nelle immagini China viaggia accanto a Icardi, che si trova al volante, quando si slaccia la cintura di sicurezza e si sporge pericolosamente dal finestrino dell’auto in movimento. Il filmato diventa virale, arriva all’attenzione delle autorità e provoca una verifica sulla posizione del calciatore. Ed è qui che per Maurito cominciano i problemi veri: secondo le autorità bonaerensi, la sua patente argentina risultava scaduta.
La Subsecretaría de Política y Seguridad Vial ha quindi disposto nei suoi confronti un’inabilitazione preventiva alla guida e ha stabilito che, prima di ottenere una nuova licenza, Icardi dovrà sottoporsi a una valutazione della propria idoneità. Nel provvedimento compare una data che ha immediatamente fatto il giro del mondo: 1° gennaio 2099.
China Suárez si sporge dal finestrino e il video mette nei guai Mauro Icardi
Tutto nasce da quella che probabilmente doveva essere soltanto l’ennesima clip della coppia destinata ai social. China Suárez è seduta sul lato del passeggero mentre Icardi guida e, durante il tragitto, si toglie la cintura di sicurezza, sale verso il finestrino e porta buona parte del corpo all’esterno della vettura.
Un comportamento evidentemente pericoloso che, una volta diventato virale, attira l’attenzione delle autorità della provincia di Buenos Aires. Il Ministero interviene pubblicamente e spiega di avere avviato una verifica proprio dopo la diffusione delle immagini.
«In seguito alla diffusione del video, abbiamo constatato che Mauro Icardi aveva la patente di guida scaduta», hanno spiegato le autorità, annunciando quindi l’inabilitazione preventiva. Per poter ottenere nuovamente una licenza, l’attaccante dovrà essere sottoposto a una valutazione che ne stabilisca l’idoneità alla guida, perché, sottolinea l’ente, «la sicurezza stradale non ammette eccezioni».
Il particolare irresistibile, però, è la data associata al provvedimento. L’inabilitazione risulta fissata fino al 1° gennaio 2099, quando l’ex attaccante dell’Inter dovrebbe avere 105 anni. Ed è inevitabilmente questo dettaglio ad aver trasformato un caso di sicurezza stradale in una storia diventata immediatamente virale.
Patente sospesa fino al 2099: ma Mauro Icardi contesta tutto
C’è però un’altra versione della storia, ed è quella di Mauro Icardi. Il calciatore sostiene infatti che la patente argentina risulti scaduta per una ragione molto semplice: avrebbe convertito il documento argentino in una patente europea e sarebbe attualmente titolare di una patente italiana valida fino al 2029.
La sua reazione al provvedimento non è stata esattamente diplomatica.
«Ciao, buongiorno, volevo sapere come avete fatto a sospendere la patente italiana di cui dispongo fino al 2029», ha scritto Icardi rivolgendosi direttamente alle autorità. Secondo il centravanti, dunque, il provvedimento si baserebbe su un presupposto che non tiene conto della sua situazione attuale.
Icardi sostiene infatti che «la patente argentina va consegnata quando la converti in quella europea» e domanda provocatoriamente: «Che sospensione vi volete inventare?».
La questione è quindi meno semplice di quanto suggerisca il titolo inevitabilmente irresistibile del “ritiro fino al 2099”: da una parte le autorità argentine sostengono di avere trovato una licenza scaduta e hanno disposto l’inabilitazione preventiva; dall’altra Icardi afferma di possedere un documento italiano perfettamente valido.
Icardi furioso: «Sistemate le strade invece di grattarvi le palle»
Se sul piano amministrativo la vicenda dovrà essere chiarita, sul piano social Icardi ha già emesso la propria sentenza. E lo ha fatto nel suo stile, senza preoccuparsi troppo di scegliere le parole.
L’ex attaccante dell’Inter accusa infatti le autorità di avere sfruttato il suo nome per ottenere visibilità mediatica e parla di un «minutino di gossip» costruito intorno alla vicenda. Poi parte all’attacco: «Occupatevi di sistemare le strade per assicurare una circolazione migliore nel Paese invece di stare a twittare e grattarvi le palle, smettete di mentire e mettetevi a lavorare».
Una replica che ha inevitabilmente aggiunto benzina a una storia già perfetta per i social. Perché invece di limitarsi a contestare tecnicamente il provvedimento, Icardi ha scelto lo scontro frontale con l’ente che lo ha inabilitato alla guida.
Il centravanti ritiene inoltre sospetto che il Ministero si sia interessato con tanta attenzione alla vicenda e sostiene che dietro la comunicazione pubblica possa esserci soprattutto la volontà di sfruttare la sua notorietà. «Sembra strano che mi stiate così addosso solo per avere un po’ di risonanza sui media», ha aggiunto.
Senza squadra e adesso anche senza patente
La vicenda arriva in un momento particolare della carriera di Icardi. Dopo la conclusione dell’esperienza con il Galatasaray, il centravanti argentino è attualmente svincolato e sta cercando una nuova sistemazione. L’ex bomber dell’Inter e del Paris Saint-Germain si trova quindi momentaneamente senza squadra proprio mentre esplode l’ennesimo caso extracalcistico intorno alla sua vita privata.
Ancora una volta al suo fianco c’è China Suárez, la donna con la quale Icardi ha iniziato una nuova relazione dopo la tormentatissima separazione da Wanda Nara. Ed è paradossalmente proprio un video della nuova compagna ad aver provocato l’ultimo guaio: senza quelle immagini probabilmente nessuno avrebbe controllato in quel momento la situazione della patente del calciatore.
Il filmato ha invece innescato una reazione a catena: la clip diventa virale, le autorità intervengono, controllano i documenti di Icardi, trovano la licenza argentina scaduta e dispongono l’inabilitazione. Maurito risponde mostrando di avere tutt’altra interpretazione della propria situazione e trasforma una controversia amministrativa in uno scontro pubblico.
Il 2099 fa impressione, ma Icardi potrebbe non dover aspettare 105 anni
C’è infine un dettaglio importante per evitare che la parte più spettacolare della storia diventi anche quella più fuorviante. Non significa necessariamente che Mauro Icardi dovrà davvero aspettare il 2099 per guidare nuovamente in Argentina.
Il provvedimento ufficiale parla infatti di inabilitazione preventiva e precisa che il calciatore dovrà sottoporsi a una valutazione per determinare la propria idoneità prima di ottenere una nuova licenza. La data del 2099 compare nel provvedimento e produce l’effetto inevitabile di una sospensione lunga più di settant’anni, ma la situazione potrà cambiare una volta espletati gli adempimenti previsti dalle autorità.
Resta comunque una storia che sembra costruita apposta per inseguire Icardi fuori dal campo: una fidanzata che si sporge dal finestrino, un video pubblicato sui social, un controllo che nessuno probabilmente si aspettava e una patente argentina risultata scaduta, fino alla comparsa di quel surreale 2099 che ha fatto immediatamente il giro del mondo.
Icardi, dal canto suo, sostiene di poter dimostrare di avere una patente italiana valida fino al 2029 e non sembra affatto intenzionato ad accettare in silenzio la decisione. La partita, quindi, si è spostata dai campi di calcio alle strade di Buenos Aires e, almeno a giudicare dalla risposta indirizzata alle autorità, Maurito ha già cominciato a giocarla all’attacco.
Calcio
Totti, la confessione che sconvolse Chanel: «Sei un pezzo di m***a, non sei più mio padre». Cosa accadde quando le parlò di Noemi
Totti ricorda la rabbia di Chanel quando confessò ai figli di essersi innamorato di un’altra donna. Oggi il rapporto è cambiato, ma quelle parole gli sono rimaste impresse: «Mi fai schifo».
Ci sono confessioni che cambiano una famiglia in pochi minuti. Francesco Totti racconta nel suo libro autobiografico Oltre uno dei momenti più duri della fine del matrimonio con Ilary Blasi: quello in cui dovette parlare con i figli e spiegare loro che nella sua vita c’era un’altra donna.
La reazione più violenta arrivò da Chanel Totti, che all’epoca aveva quattordici anni. Secondo il racconto dell’ex capitano della Roma, la ragazza reagì con tutta la rabbia di un’adolescente che vedeva improvvisamente crollare gli equilibri familiari ai quali era abituata.
Le parole che Totti attribuisce alla figlia non lasciano molto spazio all’immaginazione: «Sei un pezzo di m*a, non sei più mio padre, mi fai schifo»**.
Una frase che racconta meglio di qualsiasi ricostruzione quanto la separazione tra Totti e Ilary abbia coinvolto anche i loro tre figli, Cristian, Chanel e Isabel, costretti a fare i conti non soltanto con la fine del matrimonio dei genitori, ma anche con l’enorme esposizione mediatica che ha accompagnato ogni fase della vicenda.
Totti e la confessione ai figli: la reazione durissima di Chanel
Quando Totti decise di parlare con la famiglia, Chanel era ancora giovanissima. Per lei non si trattava delle indiscrezioni che da mesi riempivano giornali e social, ma della scoperta che suo padre si era innamorato di un’altra donna e che la famiglia nella quale era cresciuta non sarebbe più stata la stessa.
Da qui quella reazione durissima: «Non sei più mio padre».
Nel racconto di Totti, la rabbia della figlia diventa uno dei passaggi emotivamente più forti di Oltre. Non c’è il campione, non c’è il capitano della Roma, non c’è il personaggio pubblico che per decenni ha vissuto sotto i riflettori. C’è un padre davanti a una figlia furiosa e ferita, senza la possibilità di risolvere tutto con una spiegazione.
Totti affronta con cautela il capitolo relativo alla separazione. Su alcuni aspetti sceglie deliberatamente di fermarsi: «Per accordi legali non posso andare oltre e per il quieto vivere non voglio», spiega.
«Abbiamo sbagliato entrambi»: Totti parla di Ilary Blasi
L’ex calciatore non attribuisce a una sola persona la responsabilità della fine del matrimonio. Nel libro riassume così quello che è accaduto tra lui e Ilary: «Abbiamo sbagliato entrambi, io e Ilary, e poi non ci siamo più trovati».
Una frase molto distante dalla guerra di ricostruzioni che ha accompagnato la coppia dopo l’annuncio della separazione. Totti aggiunge anche un’altra considerazione destinata a fissare il rapporto che, al di là della fine dell’amore, continuerà necessariamente a legarli: «Resterà per sempre la madre dei miei figli».
Francesco Totti e Ilary Blasi sono stati insieme per circa vent’anni e hanno avuto tre figli. La loro separazione ha rapidamente superato i confini della cronaca rosa, trasformandosi in una delle vicende sentimentali più raccontate degli ultimi anni.
Dentro quella storia, però, c’erano tre ragazzi che dovevano affrontare qualcosa di molto più concreto delle indiscrezioni: la fine della famiglia così come l’avevano conosciuta.
Chanel Totti e il dolore per la separazione dei genitori
Proprio Chanel ha raccontato in seguito di avere vissuto male la separazione tra Francesco Totti e Ilary Blasi. Crescendo, ha dovuto confrontarsi anche con una conseguenza particolare dell’essere figlia di due personaggi famosissimi: vedere la propria famiglia raccontata quotidianamente da persone che non ne conoscevano la vita privata.
Sui social, ha spiegato la giovane, circolano «solo cattiverie o falsità» sul loro conto.
La frase pronunciata a quattordici anni contro il padre assume così un significato diverso se riletta a distanza di tempo. Era la reazione immediata di una ragazza davanti a una notizia capace di sconvolgere il suo mondo, non necessariamente la fotografia definitiva del rapporto con Totti.
Lo stesso ex calciatore racconta che con il passare del tempo i figli hanno potuto comprendere una realtà più complessa: la fine della relazione tra due genitori non significa la fine del loro rapporto con i figli.
Noemi Bocchi e la nuova vita di Francesco Totti
Al centro di quella confessione c’era Noemi Bocchi, la donna alla quale Totti è legato ormai da anni. Una relazione inizialmente vissuta lontano dai riflettori e successivamente diventata pubblica.
Anche Ilary Blasi ha voltato pagina, costruendo una nuova relazione con Bastian Müller. Due vite ormai separate, dopo un matrimonio che per moltissimo tempo era apparso all’esterno come uno dei più solidi e popolari dello spettacolo italiano.
Ma tra i passaggi raccontati da Totti in Oltre, quello che probabilmente colpisce più di tutti non riguarda tribunali, indiscrezioni o nuovi amori. È quella frase pronunciata da Chanel quando aveva appena quattordici anni: «Sei un pezzo di m*a, non sei più mio padre, mi fai schifo»**.
Perché in quelle poche parole non c’era la separazione di due celebrità. C’era semplicemente la rabbia di una figlia davanti a suo padre.
Calcio
Corona apre un nuovo fronte su Noemi Bocchi: la telefonata con l’ex marito e le accuse che investono anche Totti
Dagli incontri con gli psicologi alla richiesta di denaro che Caucci attribuisce a Noemi, fino al rapporto con la figlia quindicenne e alla gestione del patrimonio di Totti. Corona rilancia anche una sua ricostruzione sull’inizio della relazione tra l’ex capitano e Bocchi.
Fabrizio Corona apre un altro capitolo della sua offensiva contro i protagonisti della saga Totti-Blasi e questa volta al centro finisce Noemi Bocchi, compagna dell’ex capitano della Roma e nuova concorrente di Ballando con le stelle. A parlare non è una fonte anonima: nella puntata di Falsissimo, Corona trasmette una telefonata con Mario Caucci, ex marito di Bocchi e padre dei suoi figli.
Il contenuto è pesante e, proprio per questo, richiede una distinzione netta tra fatti accertati e accuse. Caucci espone la propria versione dei rapporti con l’ex moglie, mentre Corona aggiunge altre affermazioni sulla vita privata e patrimoniale della coppia Totti-Bocchi. Sullo sfondo rimane inoltre un elemento tutt’altro che secondario: nel 2024 Caucci ha ricevuto una condanna in primo grado per maltrattamenti ai danni dell’ex moglie. La vicenda giudiziaria non è però definitiva e dovrà affrontare il giudizio d’appello.
L’ex marito di Noemi Bocchi: «Deve frequentare incontri con gli psicologi»
Secondo quanto racconta Caucci nella telefonata trasmessa da Corona, dopo la denuncia presentata contro l’ex moglie, Noemi Bocchi sarebbe stata chiamata a partecipare a una serie di incontri con degli psicologi nell’ambito della situazione riguardante i loro figli.
Caucci sostiene inoltre che ad alcuni di questi incontri avrebbe partecipato anche Francesco Totti, con l’obiettivo, secondo la ricostruzione dell’ex marito, di dimostrare la capacità della coppia di occuparsi dei ragazzi.
Si tratta, è bene sottolinearlo, della versione fornita da Caucci nel colloquio mandato in onda da Falsissimo. La telefonata prosegue poi affrontando uno degli aspetti più delicati dello scontro tra i due ex coniugi.
Caucci accusa Noemi: «Mi avrebbe chiesto dei soldi»
Caucci sostiene che Bocchi gli avrebbe chiesto del denaro in cambio della decisione di non costituirsi parte civile nell’ambito di un procedimento penale che lo riguardava.
Anche questa resta un’affermazione dell’ex marito e come tale va considerata. Il dato giudiziario attualmente disponibile racconta infatti che Caucci è stato condannato in primo grado nel 2024 per maltrattamenti ai danni di Noemi Bocchi.
Durante la puntata è lo stesso Corona a ricordare l’esistenza della condanna, salvo poi schierarsi apertamente con Caucci e sostenere che le accuse contro di lui sarebbero false. Su questo punto, tuttavia, non è la ricostruzione di Falsissimo a poter stabilire cosa sia realmente accaduto: il procedimento dovrà proseguire in appello e, allo stato attuale, rimane la sentenza pronunciata in primo grado.
Il commento contro Noemi e la rottura con la figlia
Nella telefonata emerge anche un altro aspetto particolarmente doloroso della vicenda familiare. Caucci racconta che la figlia maggiore, oggi quindicenne, avrebbe scelto di non vederlo dopo una sua pesantissima accusa pubblicata sui social contro l’ex moglie.
L’uomo aveva infatti commentato sul profilo Instagram di Ballando con le stelle:
«Da quando in qua chi strumentalizza una violenza, distrugge matrimoni e disintegra i figli diventa una stella?»
Parole che avevano trasformato lo scontro privato tra gli ex coniugi in un attacco pubblico. Secondo quanto racconta Caucci, proprio dopo quell’episodio il rapporto con la figlia maggiore si sarebbe interrotto.
Corona: «È Noemi a gestire il patrimonio di Totti»
Alla testimonianza di Caucci, Corona aggiunge poi le proprie ricostruzioni sulla relazione tra Noemi Bocchi e Francesco Totti. L’ex agente fotografico sostiene che oggi sarebbe proprio Bocchi a gestire il patrimonio dell’ex numero 10 della Roma.
Anche in questo caso si tratta di un’affermazione di Corona e non di un fatto dimostrato nella telefonata con Caucci.
Corona torna inoltre alle origini della relazione tra Totti e Bocchi e propone un’altra ricostruzione: secondo lui, sarebbe stata Noemi a informare Francesco dell’esistenza di alcuni messaggi tra Ilary Blasi e Cristiano Iovino.
Totti, sempre secondo questa versione, avrebbe successivamente cercato quei messaggi sul telefono dell’allora moglie e li avrebbe trovati.
È uno dei passaggi che Corona utilizza per ricostruire dall’interno il periodo nel quale il matrimonio tra Totti e Blasi stava precipitando verso la separazione. Ma anche qui occorre separare ciò che i protagonisti hanno raccontato direttamente dalle interpretazioni e dalle informazioni attribuite alle fonti di Falsissimo.
Una guerra che continua ad allargarsi
Con la telefonata di Mario Caucci, la storia non riguarda più soltanto Francesco Totti, Ilary Blasi e i rispettivi nuovi compagni. Dentro il racconto entrano procedimenti giudiziari, rapporti tra genitori e figli e accuse reciproche che appartengono a vicende familiari ancora estremamente delicate.
Corona sceglie ancora una volta di portare tutto davanti al pubblico, alternando documenti, testimonianze e proprie conclusioni. Nel caso di Noemi Bocchi, però, un punto resta essenziale: le accuse pronunciate dall’ex marito durante la telefonata rappresentano la sua versione dei fatti, mentre sul procedimento per maltrattamenti esiste, almeno per ora, una condanna di primo grado nei confronti di Caucci.
Ed è proprio questa distinzione a diventare decisiva davanti a una telefonata destinata inevitabilmente a riaccendere lo scontro attorno alla nuova famiglia di Francesco Totti.
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