Sport
L’Onda batte l’Oca e trionfa in Piazza del Campo

Il Palio di Siena 2024, dopo due giorni di rinvii causa maltempo, finalmente ha una contrada vincitrice: è quella dell’Onda. Il cielo grigio sopra piazza del Campo di Siena prende i colori del bianco e dell’azzurro, con fantino Carlo Sanna detto “Brigante” e il cavallo castrone sauro Tabacco osannati dai contradaioli. L’Onda, sebbene incalzata fino all’ultimo dall’Oca, ha resistito in testa fino al terzo giro, tagliando per prima il bandierino e conquistando l’agoniata vittoria.
Un digiuno durato 7 anni
La mossa fra i canapi è durata mezz’ora circa, con due false partenze e quattro uscite dei cavalli. Al via del mossiere Bartolo Ambrosione, sono state l’Oca e il Leocorno le più svelte, anche se a trionfare alla fine è stata l’Onda, che rompe in questo modo un digiuno di sette anni, l’ultima vittoria sempre con il fantino “Brigante” sul cavallo Porto Alabe il 16 agosto 2017.
Le cadute in gara
Nell’ultimo palio sono state cinque: Civetta alla prima curva di San Martino, Valdimontone, Nicchio, Pantera e Giraffa alla seconda curva di San Martino. Grande spavento ma nessuna ripercussione per cavalli e fantini.
La coppia di trionfatori: cavallo e uomo
A vincere è stato il cavallo più esperto tra i dieci in gara, Tabacco, alla sua settima carriera e prima vittoria, e il fantino Carlo “Brigante” Sanna, alla sua terza vittoria dopo 16 palii gareggiati. Che festeggia a sua volta, mentre i contradaioli possono mostrare fieri il drappellone realizzato da Giovanni Gasparro e tanto applaudito al momento della presentazione. Un’opera dedicata come di consueto alla Madonna di Provenzano, con una citazione menzione agli 80 anni della Liberazione di Siena, avvenuta il 3 luglio del 1944.
La rivincita è prossima
Tutte le altre contrade meditano una rivincita. Domani, domenica 7 luglio, alle 19 è prevista l’estrazione delle tre Contrade che affiancheranno le sette che correranno di diritto il Palio del 16 agosto, dedicato alla Madonna Assunta.
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Sport
Racchettoni sì, ma attenzione: il colpo sbagliato in spiaggia può costare caro tra multe e risarcimenti
Sotto l’ombrellone basta una pallina fuori traiettoria per trasformare un pomeriggio di vacanza in una causa legale. Una sentenza nata dopo un incidente nel Salento ricorda che anche i giochi più innocenti richiedono prudenza. Ecco cosa dice la legge e come divertirsi senza rischi.
Il re incontrastato dell’estate italiana
C’è chi va al mare per rilassarsi, chi per abbronzarsi e chi, appena poggia l’asciugamano, tira fuori i racchettoni come fosse una finale olimpica. Sulle spiagge italiane il “toc toc” delle palline è ormai la colonna sonora dell’estate, un rito che attraversa generazioni e resiste perfino alle mode social.
Eppure quello che sembra un passatempo innocuo può trasformarsi in un problema serio. Non solo per i vicini di ombrellone costretti a schivare palline impazzite, ma anche per chi gioca senza prestare attenzione alle distanze di sicurezza.
Una recente vicenda giudiziaria ha infatti ricordato che il diritto al divertimento finisce dove inizia la sicurezza degli altri.
Quando una partita finisce in tribunale
Il caso risale al 2015 su una spiaggia del Salento. Padre e figlia stavano giocando a racchettoni utilizzando una pallina da tennis quando uno dei colpi è sfuggito al controllo, raggiungendo un altro bagnante.
L’impatto è stato molto più grave del previsto. La persona colpita ha riportato un distacco della retina e un danno permanente alla vista di un occhio. Da lì è iniziato un lungo percorso giudiziario passato dal giudice di pace fino al tribunale di Lecce.
I giudici hanno riconosciuto la responsabilità dei due giocatori per lesioni colpose, stabilendo una sanzione economica e un anticipo risarcitorio di 10 mila euro per la vittima, oltre alle spese processuali.
La spiaggia non è un campo sportivo
La decisione dei magistrati ruota attorno a un principio molto semplice: la spiaggia è uno spazio condiviso. Non appartiene solo a chi gioca, ma anche a famiglie, bambini, anziani e persone che magari stanno semplicemente leggendo un libro in pace.
Per questo motivo, spiegano le sentenze in casi simili, chi utilizza racchette, palloni o altri oggetti potenzialmente pericolosi deve adottare particolare prudenza.
Tradotto dal linguaggio giuridico: se trasformi il bagnasciuga in Wimbledon e mandi una pallina nell’occhio di qualcuno, non puoi cavartela dicendo “era solo un gioco”.
Le regole che molti ignorano
Molti comuni italiani, soprattutto nelle località balneari più affollate, prevedono regolamenti specifici sugli sport da spiaggia. In alcune zone è vietato giocare vicino agli ombrelloni o nelle ore di maggiore affollamento. In altre, esistono aree dedicate.
Chi non rispetta le ordinanze comunali può ricevere multe amministrative che cambiano da città a città. Le sanzioni spesso partono da poche decine di euro, ma nei casi più gravi possono salire molto di più, soprattutto se vengono causati danni alle persone.
E c’è un dettaglio che molti sottovalutano: anche senza un divieto esplicito, chi provoca un infortunio può essere chiamato a risarcire economicamente il danno.
Come giocare senza trasformarsi in “cecchini da spiaggia”
La buona notizia è che non serve rinunciare ai racchettoni. Basta usare qualche accorgimento di buon senso.
Prima di iniziare è importante controllare lo spazio attorno: se gli ombrelloni sono troppo vicini, meglio spostarsi verso aree più libere. Anche il tipo di pallina conta: quelle da tennis tradizionali sono più pesanti e veloci rispetto alle palline leggere pensate per il gioco da spiaggia.
Attenzione poi all’entusiasmo agonistico. Ogni estate, infatti, nascono improvvisamente campioni mancati convinti di giocare la finale degli US Open davanti al chiosco dei gelati. Ma sulla sabbia affollata la potenza non serve: meglio colpi controllati e movimenti prevedibili.
Il galateo invisibile del mare
Dietro questa storia c’è anche un tema più ampio: la convivenza negli spazi pubblici. La spiaggia è uno dei pochi luoghi dove persone molto diverse condividono metri quadrati limitati per ore. E proprio per questo il rispetto reciproco diventa fondamentale.
Chi ascolta musica ad alto volume, chi lancia il pallone senza guardare o chi gioca troppo vicino agli altri spesso non si rende conto del disagio che crea. Finché non accade qualcosa.
Calcio
Diletta Leotta mamma bis: è nato Leonardo, il secondo figlio con Loris Karius
La conduttrice di DAZN e il portiere tedesco condividono le prime immagini dall’ospedale insieme alla primogenita Aria: “Benvenuto Leonardo”.
Diletta Leotta e Loris Karius allargano la famiglia. Nel tardo pomeriggio di sabato 9 maggio 2026 la conduttrice di DAZN ha annunciato sui social la nascita del piccolo Leonardo, secondo figlio della coppia dopo la primogenita Aria.
L’annuncio è arrivato con una serie di fotografie scattate in ospedale, immagini intime e sorridenti che mostrano la famiglia finalmente riunita. Accanto agli scatti, una dedica semplicissima ma piena d’amore: “Benvenuto Leonardo”.
L’annuncio social di Diletta Leotta
La notizia ha immediatamente fatto il giro del web. Diletta Leotta aveva raccontato negli ultimi mesi alcuni momenti della gravidanza, condividendo con i follower l’attesa del secondo figlio senza però svelarne il nome fino al parto.
Nelle immagini pubblicate online si vede anche la piccola Aria, nata il 16 agosto 2023, giorno del compleanno della stessa conduttrice, già pronta al nuovo ruolo di sorella maggiore.
La scelta del nome Leonardo, elegante e classica, era rimasta top secret fino all’ultimo momento.
Una storia nata tra gossip e calcio
La relazione tra Diletta Leotta e Loris Karius era iniziata quasi come una favola da gossip internazionale. I due si erano conosciuti a Parigi nell’ottobre del 2022 e da lì avevano bruciato tutte le tappe.
Prima la nascita di Aria, poi il matrimonio celebrato il 22 giugno 2024 nella splendida cornice di Vulcano, nelle Eolie, con una cerimonia blindatissima che aveva riunito volti noti del mondo dello spettacolo, dello sport e della televisione.
La famiglia Leotta-Karius cresce ancora
Negli ultimi anni Diletta Leotta non aveva mai nascosto il desiderio di avere una famiglia numerosa e di vivere la maternità come una parte centrale della sua vita. In diverse interviste aveva raccontato quanto l’arrivo di Aria le avesse cambiato prospettiva e priorità.
Con la nascita di Leonardo, il legame con Loris Karius sembra consolidarsi ancora di più, trasformando definitivamente una storia nata sotto i riflettori in una vera famiglia internazionale divisa tra Italia e Inghilterra.
Il web festeggia il piccolo Leonardo
Sui social, subito dopo l’annuncio, è partita un’ondata di messaggi di auguri da parte di fan, colleghi e personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport.
E ancora una volta Diletta Leotta è riuscita a monopolizzare l’attenzione online non con uno scandalo o una polemica, ma con una delle notizie più semplici e felici possibili: la nascita di un figlio.
Calcio
Cristiano Ronaldo robot umano? Georgina svela la sua routine folle: palestra all’alba, pesi, sonnellini e piscina prima di dormire
Dalle 6 del mattino fino alla piscina serale, Cristiano Ronaldo vive seguendo una routine rigidissima fatta di allenamenti, riposo controllato e alimentazione maniacale.
A questo punto viene quasi da chiedersi se Cristiano Ronaldo sia davvero un essere umano oppure un progetto segreto costruito in laboratorio. Perché la routine quotidiana raccontata dalla compagna Georgina Rodríguez sembra quella di un atleta programmato al millimetro, senza spazio per improvvisazioni, vizi o cedimenti.
Ed è probabilmente proprio questa ossessione totale per il controllo ad aver permesso al campione portoghese di restare ai vertici del calcio mondiale anche a un’età in cui molti colleghi hanno già rallentato da anni.
La sveglia all’alba e l’allenamento immediato
Secondo Georgina Rodríguez, Cristiano Ronaldo inizia la giornata alle 6 del mattino. Nessun risveglio lento, nessuna colazione a letto, nessun momento di pigrizia. Appena apre gli occhi si mette subito a fare esercizio fisico.
Poi arriva il primo rituale della giornata: bere molta acqua. Per Ronaldo sarebbe fondamentale iniziare ogni nuova giornata “con un corpo forte e sano”. Un approccio quasi militare alla cura del fisico, diventato ormai il suo marchio di fabbrica.
Pesi, riposo e alimentazione rigidissima
Dopo il primo allenamento mattutino, Cristiano Ronaldo si concede un’ora e mezza di riposo. Solo a quel punto arriva la colazione: frutta, formaggio e uova. Nessun eccesso, nessuna concessione.
Ma la vera parte impressionante arriva subito dopo. Ronaldo torna infatti in palestra per altre due ore di allenamento con i pesi. Una sessione massacrante che alterna forza, resistenza e preparazione atletica.
E anche il recupero sembra studiato scientificamente. Dopo l’allenamento, infatti, il campione portoghese riposa nuovamente per permettere al corpo di recuperare nel modo più efficiente possibile.
Famiglia, relax e piscina prima di dormire
Nel pomeriggio Cristiano Ronaldo abbassa leggermente i ritmi e si dedica alla famiglia e agli amici. Una pausa apparentemente normale che però resta comunque inserita dentro una giornata scandita quasi come quella di un atleta olimpico in preparazione.
Infine arriva uno dei dettagli che più ha colpito i social: prima di andare a dormire Ronaldo va a nuotare. Secondo lui sarebbe “un buon riscaldamento prima di dormire”.
Sì, per Cristiano Ronaldo perfino il sonno sembra richiedere una preparazione atletica.
Il web tra ammirazione e incredulità
Le parole di Georgina Rodríguez hanno rapidamente fatto il giro del web. Da una parte chi ammira la disciplina assoluta del campione portoghese. Dall’altra chi scherza sul fatto che vivere accanto a Cristiano Ronaldo debba sembrare un mix tra una caserma militare e un centro sportivo di altissimo livello.
Ma il punto è che Ronaldo, da anni, ha trasformato il proprio corpo in un’azienda perfetta. E ogni singolo gesto quotidiano sembra pensato per allungare il più possibile la sua leggenda sportiva.
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