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L’unboxing di Bebe Vio, con una dedica speciale alla sorella Maria Sole

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    Innanzittuo urge una breve spiegazione per chi non è particolarmente avvezzo al linguaggio dei social. Per unboxing – che in italiano può essere tradotto con la parola “spacchettamento” – si intende la pubblicazione online di un video che immortala il momento in cui un cliente apre la scatola contenente il prodotto acquistato online (o ricevuto da un’azienda) e ne mostra il contenuto in favore di telecamera. Una pratica diventata d’uso comune sul web già da diversi anni, in particolare per alcuni determinati prodotti (dal mondo hi-tech ai giocattoli per bambini, passando per i prodotti di beauty) tanto da ridefinire le strategie di marketing di chi vende online.

    Un po’ di leggerezza prima della tensione agonistica

    La nostra super Bebe si cimenta anche lei in questa pratica, poco prima di partire per le gare parigine. facendo una confessione pubblica: “Ho appena passato un paio di giorni stupendi al mare. Me la sono goduta e mi sono proprio rilassata. Ora però sono tornata a casa, mi sto preparando per la partenza per Parigi e sono già di nuovo agitata! Sento la tensione che sale e ho un miscuglio di emozioni dentro che faccio fatica a spiegare”.

    Le aspettative generali su di lei sono molto alte

    Così diceva la Vio ha su Instagram a 24 ore dall’inizio delle Paralampiadi di Parigi. “Innanzitutto sono arrabbiata, perché non mi sento pronta, né fisicamente, né tecnicamente. E poi sono spaventata, perché ho paura di non essere abbastanza. Abbastanza pronta, abbastanza concentrata, abbastanza convinta. É la mia terza Paralimpiade e tutti si aspettano grandi cose da me. Ma non sarà per niente facile riuscire a ripetermi. Però sembra che tutti lo diano per scontato”.

    L’ultima volta sono state due medaglie: oro e argento

    Nella sua ultima partecipazione aii Giochi Paralimpici, la schermitrice veneta aveva vinto due medaglie: un oro nel fioretto individuale e un argento in quello a squadre, migliorando il ruolino di marcia di Rio, dove aveva conquistato il bronzo nella specialità a squadre.

    I calzini a mia sorella

    Ma aspettando le gare, trova il momento giusto – forse anche per scaricare un po’ di tensione – per uno speciale unboxing. Bebe ha ricevuto la valigia con tutto il materiale del Comitato Paralimpico azzurro: asciugamani, magliette e calzini, che mostra sui social. Spiegando, con ironia, che li regalerà alla sorella!

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      Sport

      Alexandra Leclerc diva nel paddock di Miami: dalla Formula 1 alla moda, tra passerelle e ispirazioni reali

      La moglie di Charles Leclerc tra glamour e nuovi progetti: dopo il Ballo della Rosa nasce l’idea di diventare stilista e modella

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        Nel paddock del Gran Premio di Miami gli occhi non sono stati solo per le monoposto. Alexandra Leclerc ha catalizzato l’attenzione con una presenza sempre più costruita, sempre meno casuale. Eleganza studiata, look impeccabili e quell’aria da protagonista che ormai non è più solo il riflesso della carriera del marito Charles. La moglie del pilota Ferrari si sta ritagliando uno spazio personale, fatto di immagine, stile e ambizioni che vanno oltre il ruolo di semplice compagna nel mondo della Formula 1.

        Il salto nella moda

        Il passo successivo sembra già scritto: moda. Alexandra avrebbe deciso di esplorare seriamente questo universo, tra styling, modellazione e, perché no, una linea personale. Una scelta che nasce anche da un confronto preciso, quello avuto al Ballo della Rosa con Stephanie di Monaco, che in passato aveva provato a percorrere una strada simile tra musica, moda e immagine pubblica. Un passaggio che pesa, perché arriva da chi conosce bene cosa significa vivere sotto i riflettori e reinventarsi senza perdere identità.

        Tra glamour e strategia personale

        Non è solo questione di vestiti o apparizioni. Quello di Alexandra Leclerc sembra un progetto più ampio, costruito con attenzione, dove immagine e posizionamento vanno di pari passo. Il paddock diventa vetrina, i social amplificano, gli eventi mondani fanno il resto. In un mondo come quello della Formula 1, sempre più vicino al lifestyle e al fashion system, il passaggio non appare neppure così azzardato. Resta da capire se sarà un fuoco di paglia o l’inizio di una seconda carriera. Per ora, una cosa è certa: Alexandra non è più solo “la moglie di”, ma un nome che comincia a camminare da solo.

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          Calcio

          Wanda Nara debutta al cinema: commedia romantica, ruolo hot e una storia che farà discutere

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            Wanda Nara non si ferma mai e stavolta alza l’asticella. La showgirl argentina è pronta a debuttare al cinema come attrice protagonista di una commedia romantica. A confermarlo è stata la diretta interessata, che si è detta emozionata ed entusiasta all’idea di affrontare questa nuova sfida. Tra poche settimane entrerà ufficialmente sul set del suo primo film, segnando un passaggio importante in una carriera che finora si era mossa tra televisione, social e cronaca rosa.

            Una storia d’amore fuori dagli schemi
            Il progetto è il remake di una pellicola messicana dal titolo “Quieres ser mi hijo? (Vuoi essere mio figlio?)”, e già la trama promette scintille. Wanda interpreterà Lucia, una donna di 43 anni che si innamora di Javier, un vicino di casa più giovane di vent’anni. Un rapporto che prende una piega inaspettata quando lui le chiede di fingersi suo figlio per superare un colloquio di lavoro. Una dinamica che mescola romanticismo e ironia, ma anche situazioni al limite, perfette per attirare l’attenzione del pubblico.

            Dal piccolo schermo al set cinematografico
            Prima ancora del debutto sul grande schermo, Wanda ha iniziato a prendere confidenza con la recitazione interpretando se stessa nella serie tv “Triangulo amoroso”, prodotta da Telefe. Un primo passo che le ha permesso di entrare nel meccanismo del set e di prepararsi a un ruolo più strutturato. Il passaggio dalla realtà al personaggio sarà la vera sfida, quella che dirà se questa nuova avventura è destinata a durare.

            Un’uscita già prevista e un pubblico in attesa
            Secondo quanto filtra, il film dovrebbe arrivare nelle sale entro la fine dell’anno. Un tempismo perfetto per sfruttare la curiosità già altissima attorno al nome di Wanda Nara. Perché al di là della trama, c’è un elemento che pesa più di tutto: lei. Il suo debutto, il suo modo di stare in scena, la sua capacità di trasformare ogni passaggio in un evento.

            E mentre il set si prepara ad accoglierla, il pubblico è già pronto a giudicare. Con curiosità, ma anche con quel pizzico di scetticismo che accompagna ogni debutto.

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              Calcio

              Inter campione d’Italia: il Parma si arrende a San Siro e i nerazzurri alzano lo scudetto tra festa e liberazione

              Una vittoria decisiva davanti al proprio pubblico consegna il titolo ai nerazzurri: stagione dominata e trionfo meritato.

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                L’Inter è campione d’Italia. Bastava una vittoria, è arrivata nel modo più netto: a San Siro, davanti al proprio pubblico, contro il Parma. Il triplice fischio ha liberato una tensione lunga un’intera stagione e trasformato lo stadio in un’onda nerazzurra. I giocatori si sono riversati sotto la curva, i tifosi hanno iniziato a cantare ancora prima della fine. Era tutto pronto, mancava solo la certezza. È arrivata.

                La partita che vale un titolo
                Contro il Parma non era una gara come le altre. Era quella da vincere a tutti i costi, senza calcoli. L’Inter ha imposto ritmo e gioco fin dai primi minuti, consapevole che ogni dettaglio poteva fare la differenza. La squadra ha gestito la pressione con maturità, trasformando l’attesa in concretezza. Gol, controllo, lucidità. Nessun passaggio a vuoto. La sensazione, col passare dei minuti, era chiara: questo scudetto non sarebbe sfuggito.

                Una stagione costruita per vincere
                Il successo non nasce stasera. È il risultato di un percorso solido, continuo, costruito giornata dopo giornata. L’Inter ha dominato per lunghi tratti del campionato, mostrando equilibrio tra fase offensiva e difensiva. Una squadra che ha saputo gestire i momenti difficili e accelerare quando serviva. Il gruppo ha retto, l’identità è rimasta chiara, l’obiettivo sempre lo stesso.

                La festa, la città, il ritorno al vertice
                Dopo il fischio finale è iniziato altro. San Siro in festa, la squadra sotto la curva, la città pronta a esplodere. Milano si tinge di nerazzurro, tra bandiere, clacson e cori che si rincorrono. È uno scudetto che pesa, perché chiude un percorso e ne apre un altro. Non è solo un titolo: è una conferma.

                E mentre la notte si riempie di festa, resta una certezza semplice. L’Inter è campione d’Italia. E lo è stata davvero.

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