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Sport

Un indizio social rivela il ritorno di fiamma tra Alvaro Morata e Alice Campello

I due avevano ufficializzato la fine del loro matrimonio l’estate scorsa, con grande dispiacere tra i loro follower, che li consideravano una coppia esemplare. Ora dai social arriva una dichiarazione di un esperto di gossip che giura e spergiura su una loro riappacificazione.

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    La fine del loro amore aveva deluso ed amareggiato i fan, che sembravano non capacitarsi della rottura tra l’attaccante milanista e la ex moglie Alice Campello. Pur non avendo mai chiarito i motivi di quella sparazione, i due sembravano fortemente intenzionatio a condurre da quel momento vite separate.

    Dai social arriva un’indiscrezione titolata

    Nonostante la speranza di rivederli nuovamente uniti e felici, a lungo sono mancati all’appello segnali di riavvicinamento. Ora però una voce che arriva dal mondo dei social riaccende la speranza. Scopriamo che cosa esattamente è successo.

    Quel like sospetto

    Un like attribuito da Alice all’indirizzo di un post firmato Alessandro Rosica, esperto di gossip, ha scatenato la fantasia dei follower della coppia, facendo pensare al classico ritorno di fiamma tra i due. Secondo Rosica, la coppia al momento sarebbe già tornata nuovamente insieme, addirittura sotto il medesimo tetto e più innamorati che mai. Queste le sue parole: “Vi assicuro che sono ufficialmente una coppia, li vedremo presto insieme” ha dichiarato Rosica in un post social, nel quale ha spiegato di essersi addirittura recato in Spagna per verificare i fatti. Un gesto che non poteva certo passato inosservato all’occhio attento dei fan, alimentando la loro naturalne curiosità.

    Nessuna questione di “corna”

    Alvaro e Alice avevano resa nota la fine del loro matrimonio l’estate scorsa, suscitando il dispiacere generale nei loro ammiratori. Tuttavia, Alice aveva più volte difeso l’ex marito, specificando sempre a chiare lettere che non c’era stato alcun tradimento alla base di questa scelta e che il rispetto tra loro rimaneva immutato. Stare un po’ separati avrebbe rappresentato un momento di riflessione per entrambi che, secondo Rosica, avrebbe portato alla situazione attuale di riavvicinamento.

    Rumor o realtà?

    Indiscrezioni a parte, ricordiamo che al momento – comunque – manca all’appello una conferma ufficiale, coi fan che restano in attesa di ulteriori sviluppi, sperando che il rumor si trasformi in realtà.

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      Sport

      Alexandra Saint Mleux è incinta? Un video in barca scatena il gossip sulla moglie di Charles Leclerc

      Alcuni fan della Formula 1 credono di aver notato un accenno di pancino in Alexandra Saint Mleux. Ma al momento non esiste alcuna conferma sulla presunta gravidanza.

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        È bastato un video girato durante una giornata in barca e una fotografia condivisa sui social per far esplodere il gossip. Al centro dell’attenzione c’è Alexandra Saint Mleux, moglie di Charles Leclerc, che secondo alcuni appassionati di Formula 1 potrebbe essere in dolce attesa.

        Le immagini hanno alimentato una valanga di commenti online. C’è chi sostiene di aver notato un presunto accenno di pancino e chi, da quel dettaglio, ha iniziato a ipotizzare l’arrivo del primo figlio della coppia. Per il momento, però, si tratta soltanto di indiscrezioni nate sul web.

        Il dettaglio che ha acceso le indiscrezioni

        A far partire le voci sono stati alcuni contenuti pubblicati sui social durante una giornata trascorsa in mare. Analizzando fotografie e video, diversi utenti hanno ritenuto di intravedere forme leggermente diverse rispetto al solito, dando così il via alle speculazioni.

        Nel giro di poche ore il presunto “pancino” di Alexandra Saint Mleux è diventato uno degli argomenti più discussi tra gli appassionati della Ferrari e della Formula 1, con numerosi post dedicati all’ipotesi di una gravidanza.

        Nessuna conferma dalla coppia

        Al momento, però, non esiste alcuna conferma da parte dei diretti interessati. Né Alexandra Saint Mleux né Charles Leclerc hanno commentato le indiscrezioni circolate sui social, lasciando così la questione nel campo delle semplici supposizioni.

        La coppia, che ha celebrato il matrimonio lo scorso febbraio, ha sempre mantenuto un profilo piuttosto riservato sulla propria vita privata, condividendo solo alcuni momenti della quotidianità con i follower.

        I fan sognano un lieto annuncio

        L’eventualità di una gravidanza ha inevitabilmente acceso l’entusiasmo dei sostenitori del pilota Ferrari, che hanno iniziato a fantasticare sull’arrivo di un bebè. Per ora, però, non ci sono elementi concreti che confermino le voci nate in rete.

        Fino a quando non arriverà un eventuale annuncio ufficiale, quella su Alexandra Saint Mleux resta soltanto un’ipotesi alimentata da una fotografia e da un video che hanno fatto il giro dei social.

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          Tennis

          Sabalenka crolla dopo il ko al Roland Garros: “Vorrei smettere di giocare a tennis”

          Catenaccio:
          Aryna Sabalenka esce di scena nei quarti del Roland Garros e si presenta davanti ai giornalisti visibilmente scossa. Dopo il crollo nel match con Diana Shnaider, la bielorussa parla di “buco nero” e ammette: “Spero di riuscire a rimettermi in carreggiata mentalmente”.

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            Aryna Sabalenka non prova nemmeno a nascondere il colpo. La sconfitta nei quarti di finale del Roland Garros contro Diana Shnaider le resta addosso come una ferita aperta, soprattutto per il modo in cui è arrivata. La numero uno del mondo era partita bene, aveva avuto occasioni pesanti nel secondo set, era avanti 5-3 e sembrava in controllo della partita. Poi il blackout. Una caduta verticale, dieci game consecutivi persi e una conferenza stampa durissima, quasi spiazzante per sincerità.

            Il crollo dopo il 5-3 nel secondo set

            “In questo momento vorrei semplicemente smettere di giocare a tennis. Poi vedremo. Vedremo tra qualche giorno. Spero di riuscire a rimettermi in carreggiata mentalmente”. Le parole di Sabalenka raccontano meglio di qualsiasi analisi tecnica lo stato d’animo con cui la bielorussa ha lasciato il torneo. Non è stata soltanto una sconfitta, ma una partita sfuggita di mano proprio quando sembrava poter prendere la direzione opposta.

            “Penso di aver avuto opportunità molto importanti nel secondo set. Le ho sprecate e da quel momento lei ha alzato il livello. Credo che mentalmente io non sia più riuscita a recuperare dopo quel parziale. È stato quello il mio errore più grande”, ha detto la numero uno del mondo, riconoscendo il peso mentale di quel passaggio. Da lì, Shnaider ha trovato ritmo e fiducia, mentre Sabalenka ha perso progressivamente controllo, lucidità e sicurezza.

            “Sono finita in un buco nero”

            Il dato più impressionante resta quello dei dieci giochi consecutivi ceduti. Una striscia rarissima per una giocatrice del suo livello, resa ancora più pesante dal contesto: un quarto di finale Slam, il Roland Garros, la pressione da favorita e una partita che pareva alla sua portata. “Non so quando mi sia successo l’ultima volta di perdere dieci game di fila. Credo di essere finita in un buco nero molto, molto profondo e non sono più riuscita a ritrovare la strada per uscirne”, ha ammesso Sabalenka.

            La sua fragilità del momento si lega anche a quanto raccontato in una lunga intervista a Vogue, dove aveva spiegato il rapporto tormentato con le sconfitte. “Ho 28 anni, ma a volte penso di aver già vissuto tutto quello che si può immaginare nella vita”, ha detto la campionessa, descritta come leggera e autoironica fuori dal campo, ma feroce e tremendamente competitiva quando gioca.

            Le sconfitte che non la lasciano dormire

            Sabalenka ha raccontato che le capita ancora di non dormire dopo una partita persa. Le era successo anche dopo il ko a Madrid contro Hailey Baptiste, numero 32 del mondo, in un match in cui aveva mancato sei match point. “La notte sognavo uno scambio, poi mi svegliavo e ripensavo a quell’occasione mancata”, ha confessato.

            Per lei accettare una sconfitta resta parte di “un processo di apprendimento”. E lo ha spiegato con parole molto nette: “Se non mi importasse davvero e dicessi semplicemente: ‘Vabbè, passiamo alla prossima’, non imparerei nulla. Questo è l’aspetto difficile dell’essere atleta: non puoi vincere sempre. Ma è anche la bellezza dello sport. Se qualcuno vincesse tutto, non sarebbe poi così divertente da guardare”.

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              Sport

              Come allenarsi con il caldo estremo senza rischiare lo shock termico

              Sotto sforzo e con temperature elevate, il corpo umano attiva un massiccio afflusso di sangue verso la pelle per disperdere il calore tramite il sudore, riducendo l’ossigenazione muscolare e raddoppiando l’impegno cardiaco. Per evitare colpi di calore, disidratazione e cali pressori, medici e preparatori atletici impongono nuove regole: non basta bere più acqua, serve cambiare l’orologio biologico del movimento e ascoltare i segnali d’allarme dell’organismo.

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              Come allenarsi con il caldo estremo senza rischiare lo shock termico

                La biologia del movimento sotto il sole: cosa succede al corpo

                Allenarsi quando l’aria scotta non è solo una questione di forza di volontà, ma di termoregolazione. Per mantenere la temperatura interna stabile intorno ai 37°C, il cuore deve compiere un lavoro straordinario: la frequenza cardiaca aumenta mediamente di 10 battiti al minuto in più rispetto a una sessione invernale a parità di sforzo.

                Questo significa che se corriamo o solleviamo pesi nell’ora sbagliata, il nostro motore biologico va rapidamente in overheating (surriscaldamento). Il sudore, evaporando, raffredda la cute, ma se il tasso di umidità è troppo alto, questo meccanismo si inceppa. Il risultato? Il calore si accumula, la pressione arteriosa crolla e le prestazioni calano drasticamente.

                Le regole d’oro degli esperti per un workout sicuro

                Per continuare a muoversi in sicurezza, la medicina dello sport suggerisce di modificare radicalmente l’approccio all’allenamento attraverso quattro pilastri pratici:

                1. La crono-programmazione: la finestra salvavita

                Le fasce orarie centrali (dalle 11:00 alle 18:00) vanno rigorosamente bandite. I momenti ideali sono l’alba (tra le 6:00 e le 8:30), quando l’asfalto ha ceduto il calore notturno e l’aria è più respirabile, o la tarda serata dopo il tramonto. Se l’unica opzione è la pausa pranzo, l’unica scelta sicura è un ambiente climatizzato artificialmente, impostato a non più di 5°C in meno rispetto alla temperatura esterna per evitare shock termici.

                2. L’ingegneria dell’idratazione: oltre la semplice acqua

                Aspettare lo stimolo della sete significa essere già disidratati dell’1%. La strategia corretta prevede di bere 500 ml di acqua nelle due ore precedenti lo sforzo, e poi sorseggiare circa 150 ml ogni 15 o 20 minuti di attività. Se l’allenamento supera i 45 minuti, l’acqua da sola non basta più: lo svuotamento gastrico rallenta e si rischia l’iponatriemia. È fondamentale integrare soluzioni isotoniche contenenti sodio, potassio e magnesio per ripristinare gli elettroliti persi con la sudorazione.

                3. Abbigliamento: il paradosso del cotone

                Il cotone è il peggior nemico dello sportivo estivo: assorbe il sudore, diventa pesante, si incolla alla pelle e impedisce la traspirazione. Gli esperti consigliano di utilizzare esclusivamente tessuti tecnici sintetici micro-forati (come il poliestere di ultima generazione o il nylon tecnico) dal fit rilassato e di colori chiari, che riflettono i raggi solari e spingono l’umidità verso l’esterno, favorendo il raffreddamento cutaneo.

                Riconoscere i segnali di stop

                Il vero segreto di un atleta maturo in estate è saper rallentare. Se durante la sessione compaiono mal di testa improvviso, vertigini, nausea, brividi di freddo sulla pelle d’oca o crampi muscolari dolorosi, l’allenamento va interrotto immediatamente. Sono i primi sintomi del colpo di calore o dell’esaurimento da disidratazione. In questi casi, la procedura corretta richiede di spostarsi all’ombra, distendersi sollevando le gambe e sorseggiare acqua fresca (mai ghiacciata) bagnando polsi, collo e tempie per abbassare la temperatura di flussi sanguigni principali.

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