Cocktail & Wine
Un tuffo nel mondo dello spritz, il re degli aperitivi estivi
Dal classico Aperol Spritz, al frizzante Hugo fino alle versioni più particolari come lo Spritz Cynar, scopri le origini e le ricette di questo aperitivo amato da generazioni e le sue declinazioni che continuano a sorprendere.
Lo spritz è senza dubbio l’aperitivo simbolo dell’estate italiana. Nato nelle terre venete e friulane, affonda le sue radici nell’epoca della dominazione austriaca. Gli ufficiali dell’Impero Austro-Ungarico, infatti, erano soliti “spruzzare” (da qui il nome “spritz”) vino bianco con acqua gassata per renderlo più leggero e fresco. Negli anni, questa semplice bevanda si è evoluta fino a diventare il celebre mix di prosecco, Aperol (o Campari), e una spruzzata di soda che oggi conosciamo e amiamo.
Valori nutrizionali e organolettici
Dal punto di vista nutrizionale, lo spritz non è particolarmente calorico, soprattutto se confrontato con altri cocktail. Un bicchiere medio può contenere tra le 100 e le 150 calorie, ma molto dipende dalle proporzioni utilizzate. In termini organolettici, lo spritz offre un perfetto equilibrio tra dolcezza e amarezza, con una nota agrumata che lo rende estremamente rinfrescante e adatto alle giornate calde.
Ingredienti base e preparazione
La ricetta classica dello spritz è semplice e veloce:
- Ingredienti:
- 3 parti di prosecco
- 2 parti di Aperol (o Campari per una versione più amara)
- 1 parte di soda
- Ghiaccio a piacere
- Una fetta d’arancia per guarnire
Preparazione: Riempire un bicchiere con ghiaccio, versare il prosecco, aggiungere l’Aperol, completare con la soda e guarnire con una fetta d’arancia.
Le varianti dello Spritz
Oltre al classico Aperol Spritz, esistono numerose varianti che hanno guadagnato popolarità negli ultimi anni:
- Hugo Spritz: Una versione più delicata e profumata, che utilizza il liquore di sambuco al posto dell’Aperol. Gli ingredienti sono:
- 3 parti di prosecco
- 2 parti di sciroppo di sambuco
- 1 parte di soda
- Foglie di menta e una fetta di lime per guarnire
- Spritz Cynar: Un’opzione più amara e intrigante, perfetta per chi ama i gusti decisi. Gli ingredienti sono:
- 3 parti di prosecco
- 2 parti di Cynar
- 1 parte di soda
- Ghiaccio e una fetta di limone per guarnire
- Campari Spritz: Più amaro e con un colore rosso più intenso rispetto all’Aperol Spritz. Gli ingredienti sono:
- 3 parti di prosecco
- 2 parti di Campari
- 1 parte di soda
- Ghiaccio e una fetta d’arancia per guarnire
- White Spritz: Per chi preferisce un gusto più delicato, sostituendo l’Aperol con il vermouth bianco. Gli ingredienti sono:
- 3 parti di prosecco
- 2 parti di vermouth bianco
- 1 parte di soda
- Ghiaccio e una scorza di limone per guarnire
Lo spritz è un vero e proprio simbolo della convivialità estiva, capace di reinventarsi in molteplici versioni per accontentare ogni palato. Che sia l’Hugo, il Cynar Spritz, o il classico con Aperol, l’importante è sorseggiarlo in buona compagnia, celebrando l’estate con stile e gusto.
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Cocktail & Wine
Tè freddo fatto in casa, cinque varianti perfette per l’estate: dal classico al bergamotto
Quando le temperature salgono, il tè freddo diventa uno dei grandi protagonisti dell’estate. Prepararlo in casa significa poter scegliere ingredienti freschi, ridurre gli zuccheri e sperimentare abbinamenti che esaltano il gusto naturale dell’infuso. Bastano un buon tè, qualche ora di riposo in frigorifero e ingredienti di qualità per ottenere una bevanda molto diversa da quella confezionata.
Il grande classico: tè al limone
È la versione più amata. Preparate un litro di tè nero, lasciatelo raffreddare e aggiungete il succo filtrato di un limone biologico. Dolcificate a piacere con miele o zucchero di canna e servite con ghiaccio, fettine di limone e qualche foglia di menta.
Cinque varianti da provare
Alla pesca. Aggiungete al tè freddo due pesche mature frullate e filtrate. Il risultato è profumato e naturalmente dolce.
Alla menta. Lasciate in infusione un generoso mazzetto di menta fresca nel tè ancora caldo. Raffreddato, sarà particolarmente dissetante.
Ai frutti di bosco. Lamponi, more e mirtilli schiacciati leggermente regalano colore e un gusto fresco, perfetto per un aperitivo analcolico.
Al bergamotto. Utilizzate un tè Earl Grey oppure aggiungete qualche goccia di essenza alimentare di bergamotto e una scorza fresca: il profumo è intenso ed elegante.
Al tè verde, lime e zenzero. Una variante più leggera, con tè verde, succo di lime e qualche fettina sottile di zenzero fresco lasciata in infusione durante il raffreddamento.
I consigli per un risultato perfetto
Il segreto è non versare mai il ghiaccio nel tè appena preparato: meglio lasciarlo raffreddare naturalmente e poi tenerlo in frigorifero per almeno due ore. Utilizzate acqua poco calcarea, tè in foglia quando possibile e frutta di stagione ben matura. Servito in una caraffa di vetro con ghiaccio e aromi freschi, il tè fatto in casa conserva tutto il suo profumo e diventa una delle bevande più piacevoli dell’estate.
Cocktail & Wine
Acqua e menta, la bevanda che profuma d’estate: la ricetta tradizionale che rinfresca da generazioni
Preparata con poche foglie di menta fresca e uno sciroppo fatto in casa, questa bevanda è uno dei simboli delle estati italiane. Ecco la ricetta tradizionale e qualche curiosità sulla sua storia.
Nelle case italiane, soprattutto tra gli anni Cinquanta e Ottanta, bastava un bicchiere colmo di ghiaccio, acqua fresca e qualche foglia di menta per combattere il caldo estivo. L’acqua e menta era la merenda preferita dei bambini, ma anche la bevanda che accompagnava i pomeriggi assolati nelle case di campagna e nei cortili di paese.
Semplice, economica e dissetante, oggi sta vivendo una nuova giovinezza grazie alla riscoperta delle ricette tradizionali.
Gli ingredienti per 4 bicchieri
Servono un litro di acqua naturale ben fredda, un mazzetto di menta fresca, 120 grammi di zucchero, il succo di mezzo limone e qualche cubetto di ghiaccio.
Chi preferisce può sostituire lo zucchero con miele d’acacia o zucchero di canna, ma la ricetta classica resta quella preparata con uno sciroppo di menta artigianale.
Come si prepara
Portate a ebollizione 200 millilitri d’acqua con lo zucchero. Quando lo zucchero si sarà completamente sciolto, spegnete il fuoco e aggiungete le foglie di menta leggermente schiacciate con le mani. Lasciate in infusione per circa trenta minuti, quindi filtrate lo sciroppo e fatelo raffreddare completamente.
Versate lo sciroppo in una caraffa insieme al resto dell’acqua fredda, unite il succo di limone e mescolate delicatamente. Lasciate riposare in frigorifero per almeno un’ora.
Servite con abbondante ghiaccio e qualche fogliolina di menta fresca.
Il segreto è la menta appena raccolta
La differenza tra una semplice bevanda e una vera acqua e menta della tradizione la fa la qualità della menta. Le foglie appena raccolte sprigionano oli essenziali che regalano un profumo intenso e una freschezza naturale impossibile da ottenere con gli aromi artificiali.
Nelle campagne italiane era comune raccogliere la menta direttamente dall’orto poco prima di preparare la bevanda. Ancora oggi è questo il piccolo segreto che rende speciale una ricetta tanto semplice quanto intramontabile.
Cocktail & Wine
Caffè leccese, la bevanda simbolo dell’estate salentina: la ricetta tradizionale che conquista al primo sorso
Più di un semplice caffè freddo, è un piccolo rito estivo che racconta la tradizione salentina. Ecco come prepararlo a casa seguendo la ricetta originale.
In Salento non è estate senza un caffè leccese. Basta sedersi al tavolino di un bar del centro storico di Lecce o passeggiare sul lungomare di Gallipoli per vedere arrivare bicchieri colmi di ghiaccio, latte di mandorla ed espresso appena fatto. Una bevanda semplice, nata quasi per caso, che negli anni è diventata uno dei simboli della Puglia e oggi conquista anche chi è in vacanza per la prima volta.

Il segreto del caffè leccese è tutto nell’equilibrio tra l’intensità dell’espresso e la dolcezza delicata del latte di mandorla, senza coprire il gusto del caffè ma esaltandone gli aromi.
Gli ingredienti della ricetta tradizionale
Per preparare un autentico caffè leccese servono un espresso appena fatto, 30-40 millilitri di latte di mandorla di ottima qualità, abbondante ghiaccio e, a piacere, qualche mandorla tostata tritata per decorare.
La tradizione salentina predilige il latte di mandorla artigianale, ottenuto dalla lavorazione delle mandorle pugliesi, dal gusto più intenso rispetto ai prodotti industriali.

Come si prepara
Riempite un bicchiere alto con cubetti di ghiaccio e versate il latte di mandorla sul fondo. Preparate un espresso ben caldo e versatelo direttamente sul ghiaccio. Il contrasto tra il caffè bollente e il freddo del ghiaccio crea subito una bevanda intensa e piacevolmente rinfrescante.
Mescolate delicatamente prima di bere, così da amalgamare il latte di mandorla con il caffè senza perdere il profumo dell’espresso appena estratto.
Un rito che racconta il Salento
Il caffè leccese nasce nei bar del capoluogo salentino e, secondo la tradizione, iniziò a diffondersi tra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando il latte di mandorla era una delle bevande più diffuse nelle estati pugliesi. L’idea di unirlo al caffè fu così apprezzata da trasformarsi rapidamente in un’abitudine quotidiana.
Oggi è molto più di una semplice bevanda: rappresenta uno dei sapori più autentici dell’estate nel Sud Italia e continua a essere una tappa obbligata per chi visita Lecce e il Salento.
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