Storie vere
Bella, sexy, 30enne ex OnlyFans… si lamenta di non trovare un partner serio
A 30 anni è lecito sentirsi già “fuori gioco” dalla vita sentimentale, anche se si è belle ed avvenenti? La storia di una ex content creator per soli uomini lo farebbe pensare… anche se c’è qualcosa che non ci convince appieno.
La ex creatrice di contenuti per adulti tedesca Dasha Daley si è trasformata in un fenomeno virale dopo la pubblicazione di un video che possiede tutti i presupposti di un vero e proprio sfogo. Raccontando – sembra incredibile – che a causa della sua età (30 anni…) sta avendo difficoltà a trovare un fidanzato.




Non ho (già più) l’età…
L’avvenente modella ha spiegato che gli uomini, solitamente, non la prendono sul serio a causa della sua età, aggiungendo che riesce a attirare solo l’attenzione di uomini sposati o di uomini molto giovani, per definizione non orientati a relazioni serie.
Chi è Dasha
Il suo non è solo un nome che scivola via facilmente dalla lingua… ma un vero e proprio fenomeno che sta guadagnando popolarità su diverse piattaforme digitali. Influencer? Artista? Guru del benessere? Tutto e niente… magari le varie cose miscelate insieme! Nel tempo Dasha ha saputo costruire un personaggio intrigante, mescolando elementi di moda, fitness e lifestyle con un tocco di humor. Con l’unicità di unire contenuti utili e ispirazionali a una vena di ironia che conquista chi la segue. Dopo aver abbandonato parzialmente la sua attività su OnlyFans, ha cercato e trovato anche un impiego vero e proprio, rivelando che essere solo una creatrice di contenuti per adulti a tempo pieno può trasformarsi in una vita estremamente noisa e solitaria. Che ironia: e noi che pensavamo che con OnlyFans si facessero un sacco di soldi facili, funzionali ad una vita comoda e beata…
Il segreto del suo successo
In un mondo dove tutti aspirano alla levigata perfezione, lei ha deciso di fare esattamente l’opposto: essere autentica! La regola d’oro della sua persona, paragonabile a quella di un brand è semplice: “meno filtri, più realtà”. Racconta con spontaneità le sue giornate, dagli allenamenti faticosi alle sue piccole (e grandi) vittorie. Non evitando di condividere anche i suoi fallimenti, spesso accompagnati da commenti spiritosi che fanno sentire i suoi follower parte di una grande community. Non prendendosi mai troppo sul serio, creando in questo modo una connessione diretta e genuina con il pubblico. Ecco perché le persone sono disposte a mettere da parte le influencer che sembrano vivere in mondi di perfezione inarrivabile, e preferiscono Dasha, che sembra più la tua amica di sempre che ti fa ridere.
Vera e simpatica… ma non basta
Gli utenti la cercano perché è autentica. In un’epoca in cui la vita sui social sembra essere sempre più artificiale, Dasha porta un soffio d’aria fresca. La sua capacità di condividere momenti reali, belli o brutti che siano, la rende una figura vicina e simpatica. Simbolo della nuova generazione di influencer che punta sulla genuinità, l’umorismo e la vicinanza al proprio pubblico. Una di noi… ma con quel tocco in più che la rende speciale. Peccato che questo sembrerebbe non bastare quando si tratta di trovare un partner serio.
Disillusione generale
Molte le follower che commentano, concordando con la disillusione di Daley. “È così vero! Ho 54 anni e vale lo stesso per me e pure per le persone più anziane. Ho perso la speranza,” ha lamentato una. “Non c’è niente di meglio da questo lato della recinzione” ha dichiarato un’altra.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Storie vere
Una coppia alla ricerca della felicità: cambia vita su una piccola isola del Tamigi
Dalla metropoli alla natura: la scelta coraggiosa di una giovane coppia che lascia Londra a causa del caro affitto e va a vivere su isola del Tamigi.
Sacha Pritchard, 25 anni, e il suo compagno Matt King, 28 anni, hanno deciso di abbandonare la frenesia e i costi proibitivi della vita a Londra per trasferirsi su una piccola isola nascosta nel fiume Tamigi. Dopo anni passati a pagare affitti esorbitanti per minuscoli appartamenti condivisi con altre persone, questa giovane coppia ha trovato una soluzione decisamente fuori dagli schemi.
Sul Tamigi una vita diversa ma appagante
La loro nuova casa è un bungalow spazioso con una splendida vista sul fiume. Un affitto più ragionevole rispetto agli standard cittadini ha permesso loro di risparmiare l’equivalente di oltre 20.000 euro all’anno rispetto a quanto spendevano nei sette anni precedenti in città. Il costo include anche il trasporto in barca, dato che l’isola non è collegata alla terraferma da alcun ponte. La dipendenza dalla barchetta a motore rappresenta sia una peculiarità affascinante che una sfida logistica. Sacha usa questo mezzo per raggiungere il lavoro, dove presta servizio quattro giorni alla settimana. Tuttavia, quando il motore si è guastato, la coppia è rimasta bloccata sull’isola finché il problema non è stato risolto.
Una comunità unita
Sull’isola sul Tamigi vivono circa venti persone, un numero ridotto che ha favorito la nascita di una comunità stretta e solidale. Condividere questo particolare stile di vita ha permesso a Sacha e Matt di sentirsi parte di un gruppo unico, sebbene la vita sociale possa essere limitata. “Se uno di noi ha bisogno di andare sulla terraferma, l’altro deve accompagnarlo,” raccontano. Questo aspetto logistico richiede coordinazione e pazienza, ma per loro ne vale la pena.
Una scelta di vita che ripaga
Nonostante le sfide, Sacha ha dichiarato alla BBC Radio London: “Posso dire onestamente che è una delle cose migliori che abbiamo mai fatto, finanziariamente e mentalmente. Solo per essere nella natura ogni singolo giorno, ci godiamo ogni secondo“. La coppia ha mostrato la loro vita quotidiana su TikTok, dove raccontano come questa scelta sia stata liberatoria. La possibilità di vivere circondati dalla natura, lontani dal caos urbano, ha avuto un impatto positivo sulla loro salute mentale e sul loro rapporto.
Storie vere
Dal “no maranza” ai divieti più bizzarri: quando i ristoranti scelgono chi far entrare
Tra sicurezza, immagine e polemiche legali, i ristoranti diventano sempre più selettivi. E il confine tra libertà d’impresa e discriminazione resta sottile.
Ha deciso di tracciare una linea netta, senza mediazioni né mezzi termini. Lo chef palermitano Natale Giunta ha annunciato sui social il divieto assoluto di ingresso ai cosiddetti “maranza” nei suoi locali CitySea, a Palermo. Il video, diventato virale, usa toni duri e un linguaggio diretto: niente tute lucide, occhiali griffati falsi, collane vistose e atteggiamenti intimidatori. «Qui non sei gradito», è il messaggio, accompagnato da un appello ai colleghi perché aderiscano all’iniziativa.
Intervistato dal Corriere della Sera, Giunta ha spiegato di non voler colpire un’estetica, ma un comportamento ricorrente: gruppi numerosi che entrano nei locali con atteggiamenti aggressivi, spesso sfociati in risse. Un problema che, sottolinea, mette a rischio non solo i clienti e i lavoratori, ma anche la sopravvivenza stessa dell’attività. Il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza vieta in generale di rifiutare l’accesso al pubblico, ma attribuisce agli esercenti una responsabilità diretta se episodi violenti avvengono dentro o fuori dal locale, con il rischio concreto di sospensioni e chiusure.
Il caso di Palermo ha riacceso un dibattito che va ben oltre la Sicilia. In Italia e all’estero esistono da tempo ristoranti e locali che applicano divieti considerati “assurdi”, ma perfettamente reali. A Firenze e Venezia, ad esempio, diversi ristoranti hanno imposto il divieto di entrare in infradito o abbigliamento da spiaggia, per tutelare il decoro in aree ad alta pressione turistica. A Milano e Roma non sono rari i locali che vietano l’ingresso ai bambini sotto una certa età, una scelta dichiarata apertamente e motivata con la volontà di offrire un’esperienza “adults only”.
All’estero il fenomeno è ancora più evidente. A New York e Londra alcuni ristoranti hanno bandito l’uso dei telefoni cellulari a tavola, chiedendo ai clienti di consegnarli all’ingresso per favorire la conversazione. In Francia e in Spagna esistono locali che rifiutano influencer e creator, per evitare richieste di pasti gratuiti in cambio di visibilità. In Giappone, infine, non mancano ristoranti che accettano solo clienti abituali o che parlano la lingua, per garantire il rispetto delle regole della casa.
Dietro queste scelte, spesso controverse, c’è una trasformazione del ruolo del ristoratore, sempre più stretto tra accoglienza e controllo. Giunta respinge le accuse di discriminazione e parla di tutela collettiva, rivendicando una “sete di giustizia” nata da anni di tensioni e violenze. Il suo gesto divide, ma solleva una domanda centrale: fino a che punto un locale può — o deve — selezionare chi varca la soglia?
In un’epoca di cronache segnate da risse e aggressioni, il “ristorante non maranza” diventa così il simbolo di un disagio più ampio. Non solo una provocazione social, ma lo specchio di una società che fatica a trovare un equilibrio tra libertà individuale, sicurezza e rispetto degli spazi condivisi.
Storie vere
Scuola in rivolta: prete svela ai bambini che Babbo Natale non esiste e scatena il caos natalizio
Invitato per una lezione sulla Natività, il reverendo Paul Chamberlain ha dichiarato che Babbo Natale non esiste e che i regali sotto l’albero sono opera dei genitori. Genitori furiosi, bambini sconvolti e un Natale compromesso.
La magia del Natale si è trasformata in un incubo per i bambini della Lee-on-the-Solent Junior School, una scuola elementare nell’Hampshire, in Inghilterra. Il responsabile? Il reverendo Paul Chamberlain, un prete anglicano invitato dalla scuola per una lezione sulla Natività, che ha finito per svelare ai piccoli alunni che Babbo Natale non esiste.
La rivelazione che ha sconvolto i bambini
L’episodio, raccontato dal Times, ha avuto luogo durante un progetto natalizio in classe. Il prete, parlando a un gruppo di bambini di circa 10 anni, ha spiegato la storia della nascita di Gesù, come richiesto dalla scuola. Ma il discorso ha preso una piega inaspettata quando il religioso ha deciso di commentare l’esistenza di Babbo Natale, dichiarando che l’uomo con la barba bianca e vestito di rosso non esiste.
Come se non bastasse, alle domande dei bambini sui regali sotto l’albero, Chamberlain ha insistito spiegando che sono i genitori a comprarli, aggiungendo che anche i biscotti lasciati per Babbo Natale vengono mangiati da mamma e papà.
Lacrime e proteste
Molti bambini sono scoppiati in lacrime, sconvolti dalla rivelazione. “La mia bambina era sconvolta ma, per fortuna, ancora ci crede e pensa che il prete abbia perso la testa”, ha raccontato una madre. Un’altra genitrice, meno fortunata, ha spiegato: “Molti di noi sono stati costretti a confessare tutto ai nostri figli. Ha rovinato la magia del Natale”.
Le proteste non si sono fatte attendere. Insegnanti e genitori hanno denunciato pubblicamente il comportamento del prete, definendolo “un gesto assolutamente disgustoso”.
Scuse tardive e critiche dalla diocesi
Dopo il caos, la scuola si è scusata ufficialmente con i genitori, assicurando che episodi simili non si ripeteranno. Anche la diocesi di Portsmouth, da cui dipende il reverendo, ha condannato il gesto. Un portavoce ha dichiarato: “Paul ha ammesso che si è trattato di un errore di giudizio. Siamo dispiaciuti per le conseguenze delle sue parole”.
Un Natale difficile da rimediare
Mentre la scuola cerca di riportare la serenità, i genitori si interrogano su come rimediare ai danni fatti. “Non so come si possa recuperare la magia del Natale per i nostri figli”, ha commentato una madre amareggiata.
-
Gossip2 anni faElisabetta Canalis, che Sex bomb! è suo il primo topless del 2024 (GALLERY SENZA CENSURA!)
-
Sex and La City2 anni faDick Rating: che voto mi dai se te lo posto?
-
Cronaca Nera2 anni faBossetti è innocente? Ecco tutti i lati deboli dell’accusa
-
Speciale Grande Fratello1 anno faHelena Prestes, chi è la concorrente vip del Grande Fratello? Età, carriera, vita privata e curiosità
-
Gossip2 anni faLa De Filippi beccata con lui: la strana coppia a cavallo si rilassa in vacanza
-
Speciale Olimpiadi 20242 anni faFact checking su Imane Khelif, la pugile al centro delle polemiche. Davvero è trans?
-
Video1 anno faVideo scandalo a Temptation Island Spagna: lei fa sesso con un tentatore, lui impazzisce in diretta
-
Speciale Grande Fratello1 anno faShaila del Grande Fratello: balzi da “Gatta” nei programmi Mediaset
