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Personaggi e interviste

Diventare mamma nel 2025? Giulia Salemi non rinuncia alla sua identità

Giulia Salemi, diventata mamma a gennaio del piccolo Kian, racconta la sua visione della maternità nel 2025: parità nei ruoli, spazio per sé stesse e nessuna rinuncia alla carriera. “Non deve essere solo la mamma a stirare e cucinare”. Il messaggio? Si può essere madri, donne, compagne e professioniste, senza perdere sé stesse.

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    Diventare mamma nel 2025 significa, per Giulia Salemi, non rinunciare alla propria identità. In un’intervista a Fanpage.it, la conduttrice e influencer racconta la sua esperienza dopo la nascita del figlio Kian, avvenuta a gennaio. Il primo messaggio forte è chiaro: “Il papà deve contribuire al 50% in casa. Non è più tempo di stereotipi in cui la donna cucina e stira mentre l’uomo guarda”.

    Il supporto concreto del compagno

    Il compagno, Pierpaolo Pretelli, viene descritto come un padre dolce e presente: “Ha un lato sensibile che tanti uomini non si concedono. E no, non lo rende meno macho”. Per Giulia, oggi essere uomo significa anche essere capace di prendersi cura. Un invito a tutti: «Trovate il vostro lato sensibile, uomini. È tempo di dare priorità al bravo ragazzo».

    Maternità e carriera: “Non mi annullo per nessuno”

    Salemi ribadisce un concetto fondamentale per tante donne oggi: la maternità non deve annullare l’identità personale. «È importante per me continuare a curarmi, inseguire i miei sogni, la mia carriera», dichiara. Tornata al lavoro con la seconda stagione del suo podcast “Non lo faccio per moda”, ha però dovuto fare i conti con nuovi ritmi e priorità. Con l’allattamento, racconta, si è riorganizzata: «Faccio una cosa al giorno, massimo due. È tutto più limitato rispetto al passato, ma va bene così. È una scelta». Una dichiarazione che normalizza le difficoltà e invita le donne a non colpevolizzarsi.

    Vita di coppia e libertà personale: «Serve equilibrio, non annullamento»

    Giulia è consapevole del cambiamento nella relazione di coppia: «Ora il bambino ha la priorità, ma non ci si deve annullare come coppia. I sacrifici fanno parte del pacchetto genitorialità, ma sogno comunque una settimana di relax con Pierpaolo. Anche l’intimità va coltivata». Tra le righe, un messaggio femminista e umano: essere madre non significa sparire come donna o partner. Si può e si deve cercare un equilibrio tra figli, lavoro, amore e tempo per sé.

    Un corpo che cambia? “Sti cavoli!”

    Sul rapporto con il corpo post-parto, Salemi sorprende con una positività genuina: «Quando ero incinta mi sono vista più bella che mai». Il pancione ha rappresentato un momento di libertà dalle pressioni estetiche. E oggi, se qualche parte del corpo non è tornata com’era? “Sti cavoli!”, risponde con autoironia. Un messaggio di body positivity che risuona fortemente con moltissime mamme: accettarsi, valorizzarsi e smettere di inseguire perfezioni irreali.

    La maternità nel 2025 è un atto di equilibrio

    Giulia Salemi, tra maternità condivisa, rispetto per sé stessa e amore di coppia, incarna un nuovo modello di maternità: consapevole, paritaria, e senza rinunce forzate. Un modello che incoraggia le donne a non annullarsi per essere madri, e gli uomini a essere presenti davvero, oltre gli stereotipi.

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      Gigi D’Alessio svela il retroscena su Amici: “Maria De Filippi ha aspettato” e poi punge Anna Pettinelli

      Tra rispetto reciproco con Maria De Filippi e tensioni studiate con i professori, Gigi D’Alessio rompe il silenzio: “Non ci incontriamo prima, così gli scontri sono veri”.

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        Gigi D’Alessio apre il sipario su Amici 25 e lo fa raccontando un dettaglio che cambia la percezione del programma. Non solo musica e giudizi, ma anche strategie precise dietro le quinte. Il cantante, parlando del suo ingresso nel talent, chiarisce subito un punto: Maria De Filippi non improvvisa e soprattutto non scavalca nessuno. “È una persona eccezionale: non viene per farti un’offerta se tu stai facendo il giudice da un’altra parte. Ha aspettato che io non fossi più a The Voice”, spiega. Un messaggio chiaro, che racconta un metodo fatto di rispetto e tempismo.

        Il retroscena su Maria De Filippi che cambia tutto

        Nel mondo della tv, dove spesso si parla di giochi di potere e offerte lampo, la versione di D’Alessio suona quasi controcorrente. Maria De Filippi avrebbe scelto di aspettare il momento giusto prima di coinvolgerlo, evitando sovrapposizioni e possibili attriti. Un dettaglio che rafforza l’immagine di una conduzione attenta e calcolata, capace di muoversi con equilibrio anche nelle dinamiche più delicate.

        Gli scontri con Anna Pettinelli non sono casuali

        Ma la parte più interessante arriva quando si parla di tensioni in studio, in particolare con Anna Pettinelli. D’Alessio non nega nulla, anzi: ammette che gli scontri ci sono stati e che, in alcuni casi, lo hanno colpito personalmente. “Mi ha toccato sul vivo”, racconta. E poi aggiunge un dettaglio che cambia la prospettiva: prima delle registrazioni non si incontrano. Camerini separati, niente confronto preventivo.

        “Così succede tutto in onda”

        Una scelta che, secondo D’Alessio, non è affatto casuale. “Secondo me la cosa di non farci incontrare è voluta: così succede tutto in onda e i confronti sono spontanei”. Tradotto: quello che il pubblico vede non è preparato, ma nasce lì, davanti alle telecamere. E in un programma come Amici, dove le dinamiche tra professori sono parte dello spettacolo, questo meccanismo diventa fondamentale. Più verità, più tensione, più televisione. E forse è proprio questo il segreto che continua a tenere il talent tra i più seguiti.

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          Raffaella Carrà, spunta un nipote segreto: “Non solo un figlio adottivo, la verità che cambia tutto”

          A riaccendere il mistero è un racconto pubblicato da DiPiù: il figlio adottivo Gian Luca Pelloni Bulzoni avrebbe avuto un figlio, considerato il centro della sua vita. Un retroscena che aggiunge un tassello inedito alla storia della Carrà.

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            Raffaella Carrà torna al centro del gossip con una rivelazione che, se confermata, aggiunge un nuovo capitolo alla sua storia privata. Non solo un figlio adottivo “segreto”, ma anche un nipote. A raccontarlo è Matteo Mazzoni sulle pagine del settimanale “DiPiù”, parlando di Gian Luca Pelloni Bulzoni, figlio adottivo della conduttrice e suo erede universale.

            Il retroscena che cambia la narrazione

            Secondo quanto riportato, Gian Luca non sarebbe stato solo il punto di riferimento affettivo della Carrà, ma anche padre di un bambino. «Per Gian Luca suo figlio è sempre stato il fulcro della sua esistenza. Come è stata un fulcro anche Raffaella, specie dopo la perdita dei suoi genitori», racconta Mazzoni. Un dettaglio che, fino a oggi, non era mai emerso pubblicamente e che apre uno scenario completamente nuovo sulla vita privata della showgirl, da sempre estremamente riservata.

            L’incontro e il legame con la Carrà

            Sempre Mazzoni ricostruisce anche l’origine del rapporto tra Gian Luca e Raffaella Carrà: «Gian Luca e Raffaella si sono conosciuti grazie a me. Lui lavorava per la mia azienda di sicurezza, la “Top Secret”. Nel 2001 lui smise di lavorare per me e divenne la guardia del corpo personale della Carrà. Lei diceva: “È la persona di cui mi fido di più al mondo”». Un legame nato quindi in ambito professionale e diventato nel tempo qualcosa di molto più profondo, fino a trasformarsi in un rapporto familiare.

            Una storia ancora piena di ombre

            La figura di Gian Luca Pelloni Bulzoni è rimasta a lungo lontana dai riflettori, proprio come gran parte della vita privata della Carrà. Questa nuova rivelazione, però, riporta tutto in primo piano, alimentando curiosità e interrogativi. Se da un lato emerge l’immagine di un rapporto solido e di fiducia assoluta, dall’altro restano ancora molte zone d’ombra su una vicenda che continua a sorprendere. E ancora una volta, attorno al nome di Raffaella Carrà, si intrecciano discrezione, affetto e mistero.

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              Milly Carlucci “gela” Selvaggia Lucarelli: Ballando in bilico e frecciata (elegante) sul Grande Fratello Vip

              A TvTalk Milly Carlucci parla del futuro di Selvaggia Lucarelli a Ballando con le Stelle e ammette di non averla vista al GF Vip. Tra speranze e distanza, il messaggio è chiaro.

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                Parole misurate, tono istituzionale, ma il sottotesto è tutto da leggere. Milly Carlucci torna a parlare di Selvaggia Lucarelli e lo fa in un contesto pubblico, a TvTalk, lasciando emergere più di quanto sembri. Il nodo è sempre lo stesso: il futuro a Ballando con le Stelle.

                Ballando, nessuna certezza sul ritorno

                La conduttrice non si sbilancia, anzi. “Al momento non stiamo parlando di Ballando Con le Stelle”, mette subito in chiaro, spegnendo le aspettative di chi dava per scontata una riconferma. Poi però apre uno spiraglio: “Se la riavremo con noi l’anno prossimo? Spero proprio di sì, che ci siano tutte le circostanze per poter essere insieme”. Una frase che sa più di diplomazia che di certezza, lasciando il destino della giurata sospeso.

                Il Grande Fratello Vip (senza nominarlo)

                C’è poi un passaggio che pesa più di altri. Carlucci affronta il presente televisivo di Lucarelli senza mai citare apertamente il programma in cui è impegnata. “No, devo ammettere di non averla vista in quello che fa adesso”, dice, precisando subito il motivo: “Non l’ho vista in tv perché noi qui stiamo lavorando tutti i giorni, tutte le sere fino a mezzanotte e oltre”. Una giustificazione formale, ma che suona anche come una distanza, almeno sul piano professionale.

                Tra stima e distanza, il futuro resta aperto

                Il risultato è un equilibrio sottile: da una parte la volontà di non chiudere la porta, dall’altra l’assenza di un reale dialogo in corso. Nessuna rottura dichiarata, ma nemmeno un ritorno già scritto. E mentre il pubblico si divide tra chi immagina una reunion e chi intravede un addio, la sensazione è che tutto dipenderà da quelle “circostanze” ancora da costruire.

                Intanto, tra una dichiarazione e l’altra, il silenzio pesa quasi quanto le parole.

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