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Moda

Bonpoint celebra 50 anni e lancia una capsule con Gigi Hadid

Il brand francese di lusso per bambini collabora con la linea cashmere di Gigi Hadid per una collezione in edizione limitata dall’anima parigina e moderna.

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Gigi Hadid

    Bonpoint, storico marchio francese di abbigliamento di lusso per bambini, festeggia il suo cinquantesimo anniversario presentando una speciale capsule collection con Guest in Residence, il brand di cashmere fondato da Gigi Hadid. La collaborazione debutta in occasione della sfilata tenuta il 4 ottobre durante la Paris Fashion Week, momento simbolico per celebrare il passato e guardare al futuro con nuove ambizioni.

    La collezione, in edizione limitata e dedicata ai bambini fino a 14 anni, comprende 17 articoli che spaziano dai completi abbinati e giacche in stile college, a cardigan, polo, capi in denim, gonne, jeans e una t-shirt con la scritta “Cultivate Kindness” decorata da un motivo disegnato a mano da Hadid stessa.

    Incontro di estetiche e valori

    Bonpoint e Guest in Residence descrivono la loro unione come un incontro tra il “fascino parigino naturale” del primo e l’estetica vibrante del marchio di Gigi Hadid. Durante l’evento presentazione, che ha visto la presenza dell’influencer americana, amici, genitori e bambini hanno partecipato a un allestimento gioioso: gonfiabili, carretto dei dolci, spazi da colorare e angoli creativi hanno animato l’atmosfera, creando un’esperienza immersiva che coniuga moda, gioco e scoperta.

    La linea è pensata per essere elegante ma vivibile: capi pensati per essere tramandati, resistenti nel tempo, con un mix di estetica sofisticata e utilità quotidiana. Come recita il claim “Each piece is crafted with intention, and these are heirlooms…” diffuso in un video promozionale.

    Strategia e collocamento sul mercato

    L’uscita della capsule è prevista per il 6 ottobre, in boutique Bonpoint, online e presso selezionati partner wholesale. Il marchio ha scelto di rispettare la sua identità: la collezione è integrata nelle linee bambino già esistenti, con taglie che coprono dalla fascia Newborn fino a 14 anni.

    Per Bonpoint, questa collaborazione arriva in un momento simbolico: il cinquantesimo anniversario è l’occasione per consolidare il marchio come realtà lusso di riferimento nell’abbigliamento infantile, pur abbracciando collaborazioni contemporanee e strategie cross-brand capaci di attrarre nuovi pubblici.

    Guest in Residence, noto per i suoi capi in cashmere di alta gamma e per un’estetica sofisticata, porta nella collaborazione un design moderno e attento ai dettagli, valorizzando il know-how tessile e creando un ponte tra l’universo bambino e l’eleganza adulta.

    Una collezione dal sapore d’eredità

    La capsule Bonpoint × Guest in Residence segna un equilibrio delicato tra innovazione e rispetto per la tradizione. I capi sono concepiti come piccoli pezzi da tramandare, con attenzione ai materiali e al taglio, affinché il valore estetico duri oltre la stagionalità.

    L’iniziativa conferma anche un trend più vasto nel mondo del lusso: l’ingresso sempre più marcato delle celebrity nel design, con progetti capsule che mescolano narrazione personale e ambizione commerciale.

    Con questo passo, Bonpoint celebra non solo mezzo secolo di storia, ma apre anche una nuova stagione in cui l’heritage incontra l’estro contemporaneo, portando nelle camerette dei bambini un tocco di eleganza parigina con un’anima cosmopolita.

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      Moda

      Cappelli di paglia da donna, quali scegliere: i modelli più trendy dell’estate che uniscono stile, eleganza e protezione dal sole

      Non sono soltanto un accessorio glamour, ma anche un alleato contro il sole. I cappelli di paglia da donna tornano protagonisti con modelli raffinati, sportivi e boho, perfetti dalla spiaggia agli aperitivi al tramonto.

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        Ogni estate torna puntuale il suo momento. Il cappello di paglia da donna non è più soltanto un accessorio da spiaggia, ma uno degli elementi chiave del guardaroba estivo. Protegge il viso dai raggi del sole, completa qualsiasi outfit e regala immediatamente un’eleganza rilassata che richiama le vacanze mediterranee.

        Quest’anno le tendenze premiano modelli naturali, lavorazioni artigianali e dettagli minimalisti. Dimenticate fiocchi esagerati e decorazioni vistose: il protagonista è il design essenziale, capace di adattarsi tanto al costume quanto a un abito in lino o a un completo in cotone.

        Il cappello a tesa larga resta il re dell’estate

        Tra tutti i modelli disponibili, il cappello a tesa larga continua a essere il più richiesto. Elegante, femminile e pratico, offre anche una maggiore protezione dal sole su viso, collo e spalle.

        Si abbina perfettamente agli abiti lunghi, ai caftani, ai completi in lino e ai costumi interi dal gusto raffinato. Nei colori naturali, come sabbia, miele o écru, rappresenta un investimento destinato a durare per molte stagioni.

        Il modello canotier e il crochet conquistano le fashioniste

        Per chi preferisce uno stile più cittadino, il canotier resta una delle scelte più eleganti. Con la sua tesa rigida e la corona piatta, si abbina facilmente a pantaloni palazzo, camicie bianche e sandali bassi.

        Grande protagonista dell’estate è anche il cappello in rafia lavorata all’uncinetto. Più morbido, leggero e dal gusto boho chic, accompagna perfettamente gli outfit da vacanza e le giornate al mare, aggiungendo un tocco artigianale molto apprezzato anche dalle maison di lusso.

        Chi ama uno stile più grintoso può invece puntare sul cappello in stile cowboy reinterpretato in paglia naturale, visto sulle passerelle e ormai protagonista anche dello street style.

        Come scegliere quello giusto

        La scelta dipende soprattutto dalla forma del viso e dall’utilizzo. Le tese molto ampie valorizzano i visi ovali e allungati, mentre un canotier o una cloche risultano più armoniosi sui visi minuti.

        Anche il materiale fa la differenza. La paglia intrecciata finemente mantiene meglio la forma, mentre la rafia offre maggiore morbidezza e praticità durante i viaggi.

        Qualunque sia il modello scelto, il cappello di paglia resta uno degli accessori irrinunciabili dell’estate 2026. Un dettaglio capace di trasformare anche il look più semplice in un outfit sofisticato, senza rinunciare alla protezione dal sole.

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          Moda

          Elodie ci dà un taglio e infiamma l’estate 2026: il nuovo caschetto rosso fuoco della popstar fa impazzire i fan e lancia la tendenza dell’anno

          L’ex ragazza del Quartaccio spiazza tutti con una metamorfosi estiva che spazza via il passato. Tra riflessi rame metallico e un bob sfilatissimo firmato dal suo hairstylist di fiducia, la performer si conferma la regina indiscussa dei cambi di look sotto il sole.

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          Elodie ci dà un taglio e infiamma l'estate 2026: il nuovo caschetto rosso fuoco della popstar fa impazzire i fan e lancia la tendenza dell'anno

            Il trasformismo di una popstar sempre in movimento

            Elodie non sa proprio stare ferma, almeno quando si parla di scalpi e colpi di testa. L’ugola romana, da sempre regina indiscussa del trasformismo, ha deciso di darci un taglio netto proprio nel cuore di questa caldissima estate 2026. Niente mezze misure per l’ex ragazza del Quartaccio, che si fa baciare da un sole accecante, utile solo a riflettere l’ultima delle sue fatiche estetiche. Una rivoluzione che spazza via il passato a colpi di forbice e sfumature incendiarie, confermando la spiccata inclinazione della cantante per i cambi di immagine radicali capaci di lanciare subito nuove mode.

            Il trionfo del rame tra sfumature e geometrie sfrontate

            La popstar de noantri ha ceduto alla tentazione della sfumatura più in voga del momento, battezzata dagli esperti “Auburn copper”. Tradotto per i comuni mortali: un rame metallico e multidimensionale che simula l’effetto della terra bruciata. La base scura della performer si accende di riflessi caldi che sembrano rubati a un balayage selvaggio. A dare un senso a questa metamorfosi ci pensa il taglio: un caschetto sfilatissimo che si ferma al mento, dominato da una riga laterale talmente bassa da creare un ciuffo-barriera. Una sfrontata geometria che le attraversa la fronte e le cancella mezzo sguardo, mentre le lunghezze si muovono su onde morbide, stropicciate e finto-spettinate, perfette per catturare i riflessi della stagione calda nei selfie condivisi con i follower.

            La firma d’autore dietro la metamorfosi dell’artista

            Dietro questa rivoluzione cromatica c’è la firma del suo fedelissimo visagista del capello, l’hairstylist Michael Cuzzilla, operativo nel quartier generale del salone milanese Prina12 Hair & Beauty. L’artigiano del look ha guidato la metamorfosi dell’interprete e, con ogni probabilità, curerà la sua immagine anche per il tanto atteso ritorno sui palchi. L’intesa tra la cantante e il suo stilista di fiducia continua così a sfornare soluzioni estetiche di forte impatto, destinate a fare tendenza sia nelle strade sia sotto i riflettori dei prossimi eventi musicali.

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              Moda

              Addio alla divisione tra uomo e donna: perché il guardaroba genderless e i tagli oversize stanno conquistando definitivamente la moda street

              La rigidità dei generi cede il passo a giacche destrutturate, pantaloni ampi e felpe senza genere. Gli analisti del costume svelano come l’estetica oversize e la ricerca di comfort abbiano trasformato l’abbigliamento urbano in un linguaggio di pura espressione personale.

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              Addio alla divisione tra uomo e donna: perché il guardaroba genderless e i tagli oversize stanno conquistando definitivamente la moda street

                La metamorfosi dei volumi nel guardaroba urbano

                Passeggiando lungo i viali delle grandi capitali della moda, la distinzione netta tra i reparti maschili e femminili appare sempre più un retaggio del passato. I giovani consumatori e gli appassionati di stile scelgono capi d’abbigliamento basandosi sulla vestibilità, sulla qualità dei tessuti e sulla resa estetica complessiva, ignorando totalmente le etichette di genere ricamate sul collo degli abiti. In questo scenario di trasformazione culturale, le sagome oversize e i tagli fluidi hanno smesso di essere una semplice tendenza passeggera per diventare il pilastro dell’estetica streetwear contemporanea. Giacche dai volumi generosi, pantaloni a gamba dritta senza pinces e felpe destrutturate avvolgono la figura senza costringerla, ridefinendo il concetto stesso di vestibilità e comfort nella vita quotidiana.

                La sociologia della fluidità e l’abbattimento delle barriere

                L’affermazione dell’estetica genderless non rappresenta soltanto una scelta di gusto, ma risponde a un cambiamento profondo nella percezione dell’identità da parte delle nuove generazioni.

                “La moda fluida supera il concetto tradizionale di divisa di genere per mettere al centro la libertà individuale e la funzionalità”, spiegano i sociologi della moda dell’osservatorio della Global Fashion Trend Academy nei loro report sulle abitudini di consumo. “I volumi oversize agiscono come uno spazio neutro che annulla la sessualizzazione forzata del corpo. La scelta di indossare capi ampi e privi di connotazioni rigide risponde al desiderio di comodità e all’esigenza di esprimere la propria personalità senza schemi predefiniti”.

                Questa neutralità formale ha spinto i marchi internazionali a riprogettare le collezioni, proponendo tabelle taglie unificate e modelli pensati per adattarsi a fisionomie differenti con la medesima naturalezza.

                I capi simbolo del nuovo stile senza genere

                Costruire un guardaroba fluido richiede pochi elementi chiave caratterizzati da linee pulite e proporzioni studiate al millimetro. Il pezzo fondamentale è senza dubbio il blazer strutturato con spalline calate, perfetto da sovrapporre a t-shirt monocromatiche o maglie in filato leggero. Seguono i pantaloni sartoriali a vita alta con cavallo morbido, i trench dalle lunghezze generose e la maglieria in taglie abbondanti, capaci di creare giochi di sovrapposizioni visivamente dinamici. L’assenza di decorazioni superflue e la predilezione per una palette cromatica centrata sui toni neutri — come il cammello, il grigio antracite, il panna e il nero — rendono questi capi estremamente versatili. Il guardaroba genderless si consolida così come una risposta pragmatica e raffinata alle esigenze della vita contemporanea.

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