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Personaggi

Amanda Lear torna a parlare di Dalí: «Era innamorato pazzo di me, ma non poteva soddisfarmi né aiutarmi»

Amanda Lear riporta alla luce aneddoti del suo legame con Salvador Dalí: un rapporto fatto di ossessioni eleganti, formalità infinite e confessioni inattese. «Mi adorava, ma restava prigioniero della religione e della moglie», racconta la musa, che svela come il pittore vivesse in un tempo tutto suo, tra aristocratici immaginari, tabù cattolici e il rifiuto categorico che lei fosse vista come un’amante.

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    Amanda Lear non smette mai di ritornare sul suo capitolo più iconico: Salvador Dalí. E questa volta lo fa con una serie di pillole che riportano il pubblico direttamente negli anni in cui la diva era la musa più misteriosa d’Europa. «Dalí era innamorato pazzo di me», dice, con quella naturalezza che solo lei può permettersi. Un innamoramento strano, quasi metafisico, perché il pittore sapeva perfettamente di non poterla “soddisfare”, come confessa Amanda con un sorriso tagliente.

    Un amore fuori dal tempo
    Lear racconta un Dalí che parlava e si muoveva come un aristocratico del Settecento. «A lui piacevano le contesse, le principesse», spiegando come il maestro avesse un’attrazione quasi teatrale per tutto ciò che odorava di nobiltà. Il rapporto tra loro era intimo ma formalissimo: «Ci siamo sempre dati del lei», rivela, come se anche nella privacy ci fosse una scenografia da rispettare.

    Cattolico, geloso e rigidissimo
    La diva rivela un tratto meno noto dell’artista: la sua religiosità. «Era religiosissimo, tradizionale. Non eravamo sposati e non gli piaceva l’idea che si pensasse fossi la sua amante». Un’improvvisa pruderie che stride con l’immagine del genio eccentrico e libertino che il mondo conosce. Dalí, invece, con Amanda si muoveva come un uomo d’altri tempi, timoroso del giudizio e legato a un rigore quasi clericale.

    La verità su soldi, gelosie e limiti
    Lear aggiunge un dettaglio che colpisce: «Sapeva che non avevo soldi, ma mi diceva: “Piccola Amanda, vorrei aiutarla, ma non posso. Ho una moglie e sono cattolico”». Una frase che vale più di mille biografie, perché mostra un Dalí incapace di rompere la gabbia delle proprie regole. Un uomo combattuto tra fascinazione e moralismi, tra la sua musa e Gala, la compagna di una vita.

    E Amanda, ancora una volta, glielo perdona con eleganza.

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      Personaggi

      Victoria Beckham: “Con il cibo avevo perso il controllo. Ho imparato a fare pace con me stessa”

      L’ex Posh Spice racconta nella docuserie Netflix Victoria Beckham il lato oscuro della fama: gli anni segnati dai disturbi alimentari, le insicurezze e la lunga strada verso l’accettazione di sé.

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      Victoria Beckham

        Per il pubblico è l’icona dell’eleganza britannica, moglie di David Beckham e stilista di fama mondiale. Ma dietro la perfezione patinata di Victoria Beckham si nasconde una storia di fragilità e disciplina estrema. Nella nuova docuserie Victoria Beckham, ora su Netflix, l’ex Posh Spice racconta per la prima volta con sincerità il suo difficile rapporto con il corpo e con il cibo, un percorso segnato da disturbi alimentari e da un controllo ossessivo che l’ha accompagnata per anni.

        “Dopo la fine delle Spice Girls mi sono trovata in un vortice – confessa –. Tutto ruotava attorno a come apparivo. La pressione mediatica era costante, e ho sviluppato un rapporto incredibilmente malsano con il cibo. Avevo perso ogni senso della realtà e di me stessa.”

        L’ossessione per il controllo, racconta Victoria, era un modo per reagire all’invasione della stampa e alle continue critiche sul suo aspetto fisico. “Quando hai un disturbo alimentare diventi bravissima a mentire – dice con voce ferma –. Non sono mai stata onesta con i miei genitori, né con le persone che avevo intorno. Cercavo di gestire la mia immagine, ma in realtà mi stavo solo allontanando da me stessa.”

        Un episodio emblematico, ricordato nella serie, risale al 1999: pochi mesi dopo la nascita del suo primo figlio Brooklyn, Victoria fu invitata in un talk show britannico e pesata in diretta tv. “Ridevamo per imbarazzo – spiega oggi – ma ero giovanissima e mi faceva male. Mi chiamavano Porky Posh quando prendevo peso e Skinny Posh quando dimagrivo troppo. Era impossibile vincere.”

        La stilista parla anche del dismorfismo corporeo, una percezione distorta della propria immagine che l’ha accompagnata a lungo. “Non mi vedevo mai abbastanza bene, abbastanza magra, abbastanza perfetta. E questo mi logorava.”

        Oggi, a distanza di più di vent’anni, Victoria racconta di aver raggiunto un equilibrio diverso. Vive a Londra con il marito David Beckham e i loro quattro figli — Brooklyn, Romeo, Cruz e Harper — e ha trovato nella disciplina quotidiana un alleato, non più una gabbia. “Essere madre e lavoratrice richiede rigore. Mangio sano, mi alleno, ma non per punirmi: è il mio modo di stare bene. Non tocco il cioccolato dagli anni ’90, ma non perché mi faccia paura: semplicemente non ne sento il bisogno.”

        La docuserie mostra una Victoria più autentica e vulnerabile, ma anche la donna determinata che ha trasformato la sua ossessione per il controllo in cura per i dettagli, la stessa che ha reso il suo brand uno dei più rispettati del fashion system. Da Anna Wintour a Donatella Versace, da Tom Ford a Marc Jacobs, tutti riconoscono in lei una forza creativa che va oltre la moda.

        “Non voglio più fingere di essere perfetta – conclude –. La vera eleganza è accettare chi sei, con tutte le imperfezioni che ti hanno portato fin qui.”

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          Personaggi

          Beatrice Arnera si racconta tra il film con Verdone, il gossip su Bova e gli attacchi feroci ricevuti online.

          Dal sogno di lavorare con Carlo Verdone alla bufera mediatica seguita alla rottura con Andrea Pisani e al gossip su Raoul Bova: Beatrice Arnera si espone come mai prima, parlando di dolore, pregiudizi e violenza verbale sui social.

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            Beatrice Arnera torna sotto i riflettori e questa volta lo fa con un racconto che tiene insieme cinema, fragilità e tempesta mediatica. Da una parte c’è la gioia per Scuola di seduzione, il nuovo film di Carlo Verdone, dall’altra una vita privata finita nel tritacarne del gossip, tra la separazione da Andrea Pisani, le voci su Raoul Bova e una valanga di odio social che l’attrice non ha più intenzione di subire in silenzio.

            Il sogno Verdone e la sindrome dell’impostore
            Nell’intervista a Donna Moderna, Beatrice Arnera racconta tutta la sua incredulità davanti alla chiamata di Carlo Verdone. Non una semplice occasione di lavoro, ma quasi uno shock emotivo. “Non potevo credere che avesse scelto me”, confessa, spiegando come la sua sindrome dell’impostore sia esplosa proprio davanti a un’opportunità tanto grande. Sul set, però, a fare la differenza è stato il lato umano del regista. Verdone, dice, l’ha accolta con generosità e rassicurata fin dal primo momento, trasformando la tensione in un’esperienza di crescita vera.

            La fine con Pisani e il gossip con Raoul Bova
            Dietro il momento professionale felice, però, c’è un periodo personale molto più duro. La fine della relazione con Andrea Pisani, arrivata dopo la nascita della loro figlia Matilde, ha aperto una fase delicatissima. A complicare tutto sono arrivate le indiscrezioni su un presunto flirt con Raoul Bova, che hanno acceso il gossip estivo e trasformato la sua vita privata in un caso pubblico. Arnera non si nasconde e rivendica una verità semplice, ma evidentemente difficile da accettare per molti: una donna che si separa non perde il diritto di rifarsi una vita.

            L’odio social e le parole più feroci
            Il punto più duro del suo racconto resta quello legato agli attacchi ricevuti online. L’attrice parla apertamente di insulti, minacce, accuse pesantissime e persino inviti al suicidio. Parole che gelano e che mostrano il lato più tossico della popolarità. Nelle sue storie Instagram, Beatrice Arnera ha rotto il silenzio denunciando mesi di pressione e violenza verbale, spiegando come questa ondata d’odio abbia anche una radice culturale precisa. Quando una donna decide di chiudere una relazione e andare avanti, il giudizio pubblico spesso diventa una sentenza morale.

            La stoccata al podcast e una verità più scomoda
            Arnera punta poi il dito contro una narrazione che, a suo dire, avrebbe peggiorato ulteriormente la situazione. Il riferimento è alla puntata del podcast di Gianluca Gazzoli con Andrea Pisani, che secondo l’attrice avrebbe contribuito a diffondere una versione “piena di inesattezze”. Da lì, racconta, sarebbe partita una lunga stagione di esposizione mediatica tossica. E forse è proprio qui che il gossip smette di essere intrattenimento e diventa qualcos’altro: una macchina che giudica, amplifica e colpisce sempre nello stesso punto.

            Beatrice Arnera oggi prova a rimettere ordine nel caos, senza vittimismo ma senza neppure fingere che nulla sia accaduto. E nel suo racconto resta una frase più forte di tutte: non ci si separa perché “piove”, ma dopo scelte dolorose e ponderate. Il resto, spesso, è solo rumore.

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              Personaggi

              Elodie e Franceska Nuredini, dopo i baci e il gossip arriva la conferma più forte: “Con lei un’esperienza appagante anche personalmente”

              Dopo mesi di indiscrezioni, video virali e scatti social, Franceska Nuredini parla finalmente del rapporto con Elodie. Parole misurate, ma abbastanza chiare da riaccendere il gossip su una delle coppie più chiacchierate del momento

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                Elodie e Franceska Nuredini non hanno più bisogno di nascondersi, ma adesso c’è qualcosa in più: le parole. Dopo mesi di voci, baci in discoteca diventati virali e foto che avevano già fatto impazzire il gossip, la ballerina ha deciso di rompere il silenzio e raccontare pubblicamente il suo rapporto con la cantante. E lo ha fatto con dichiarazioni che non passano certo inosservate.

                Dal palco alla vita privata

                Franceska Nuredini, intervistata da Le Mile Magazine, ha indicato proprio il tour con Elodie come una delle esperienze più significative della sua carriera. Non una frase buttata lì, ma un riconoscimento pieno, pesante, che riguarda sia il lavoro sia la sfera personale. «È stata un’esperienza estremamente appagante, sia artisticamente che personalmente», ha dichiarato, mettendo nero su bianco quello che molti sospettavano già da tempo.

                La ballerina ha condiviso con Elodie molto più di una semplice tournée. Il loro rapporto si è costruito nel tempo, tra coreografie, prove, viaggi e momenti vissuti lontano dai riflettori. Ed è proprio questa vicinanza, cresciuta giorno dopo giorno, ad aver alimentato per mesi indiscrezioni sempre più insistenti.

                Il bacio virale e le foto che hanno acceso il gossip

                A far esplodere definitivamente il caso era stato un video circolato sui social in cui le due si baciavano in discoteca. Da lì, il tam tam è diventato inarrestabile. Ogni gesto, ogni apparizione, ogni dettaglio è stato letto come un indizio di qualcosa che ormai sembrava evidente. La conferma, almeno agli occhi del pubblico, è arrivata poi a fine marzo, quando alcuni scatti condivisi sui social hanno ufficializzato un’intesa che non appariva più soltanto artistica.

                Nel frattempo, attorno a loro cresceva la curiosità, anche perché il nome di Franceska Nuredini era già noto nell’ambiente. La ballerina ha lavorato con artisti come J-Ax e Sfera Ebbasta, è apparsa nel videoclip di Una voglia assurda e ha preso parte anche a esperienze televisive come Il Cantante Mascherato. Ma stavolta i riflettori non sono puntati soltanto sul suo talento.

                Libertà, autenticità e un legame che fa rumore

                La frase forse più potente del suo racconto è quella sulla libertà. Franceska ha spiegato che sul palco, accanto a Elodie, si è sentita libera di essere davvero se stessa. Ed è una dichiarazione che dice molto più di quanto sembri. Perché dentro non c’è solo la soddisfazione professionale, ma anche il senso di un rapporto capace di farla sentire autentica, serena, pienamente a suo agio.

                In un mondo come quello dello spettacolo, dove spesso tutto appare costruito, filtrato e confezionato, il legame tra Elodie e Franceska colpisce proprio per questo: sembra vissuto senza troppe maschere. Ed è forse questo il motivo per cui continua a catalizzare attenzione, commenti e ammirazione. Tra arte, complicità e sentimento, le due sono già una delle coppie più osservate del panorama italiano. E adesso, dopo il silenzio, fanno ancora più rumore.

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