Televisione
Natale al cinema: i film più belli dal 2020 al 2025 da non perdere
Tra novità assolute, sequel attesi e animazioni di qualità, la stagione festiva degli ultimi anni ha visto fiorire titoli capaci di intrattenere tutta la famiglia, con storie che spaziano dal cuore tenero alla commedia leggera.
Il Natale e il cinema sono da sempre un binomio perfetto: luci, famiglie riunite e film che riscaldano il cuore. Tra il 2020 e il 2025 molte piattaforme e case di produzione hanno ampliato il proprio catalogo di pellicole a tema natalizio. Dal musical alle commedie romantiche, passando per animazioni originali e storie che esplorano la complessità delle relazioni umane, ecco una panoramica dei film di Natale più significativi di questo periodo.

Jingle Jangle: A Christmas Journey (2020)
Uscito nel 2020 su Netflix, Jingle Jangle: A Christmas Journey è un musical festivo ricco di colori e canzoni originali. La trama segue un eccentrico inventore e la sua famiglia in un’avventura magica piena di ritmo e ottimismo, con un cast di stelle e un’atmosfera che celebra il senso di meraviglia tipico delle feste natalizie.

A Christmas Story Christmas (2022)
Questo sequel del classico degli anni ’80 A Christmas Story riprende le vicende della famiglia Parker alcuni decenni dopo, mantenendo lo spirito nostalgico e affettuoso dell’originale. È un titolo perfetto per chi ama i film che evocano calore familiare e tradizione.

That Christmas (2024)
That Christmas è un film d’animazione del 2024 disponibile su Netflix che intreccia diverse storie ambientate durante le feste. Con una narrativa che affronta temi come l’unione familiare e le avventure di personaggi diversi, è un’opzione ideale per le famiglie in cerca di un film che sappia divertire e commuovere allo stesso tempo.

A Merry Little Ex-Mas (2025)
Tra le nuove uscite più attese del 2025 c’è A Merry Little Ex-Mas, una commedia romantica distribuita da Netflix. Con protagonisti come Alicia Silverstone e Jameela Jamil, il film racconta una storia di amore e seconde possibilità, incorniciata dalla magia del Natale in una piccola città innevata.

A Very Jonas Christmas Movie (2025)
Uscito su Disney+ nel novembre 2025, questo film musicale con i Jonas Brothers (Kevin, Joe e Nick Jonas) combina canzoni originali a una trama che celebra la famiglia e lo spirito delle feste. È un esempio di come il Natale possa essere raccontato anche attraverso il linguaggio del musical contemporaneo.
Film e titoli da scoprire o rivalutare
Oltre alle produzioni originali emerse negli ultimi anni, molte piattaforme di streaming propongono film natalizi più datati ma ancora molto amati durante le festività, come parte della programmazione stagionale. Anche se non rientrano strettamente nel periodo 2020-2025, opere come Klaus o The Christmas Chronicles continuano ad essere tra i titoli più cercati dagli spettatori per accompagnare le serate in famiglia sotto l’albero.
La varietà dei film di Natale contemporanei riflette la tendenza del pubblico a cercare storie che combinino nostalgia, romanticismo, avventura e, sempre più spesso, inclusività nei temi affrontati. Dagli umorismi più leggeri alle riflessioni sul valore delle relazioni, il cinema festivo degli ultimi anni ha offerto qualcosa per ogni gusto e fascia d’età.
Perché guardare film natalizi oggi
Guardare film a tema durante il periodo delle feste non è solo un modo per passare il tempo: per molte famiglie è una tradizione consolidata, un rituale che rafforza i legami e crea ricordi. Per chi preferisce titoli recenti, le produzioni dal 2020 in poi offrono nuove prospettive sul Natale, spesso integrate con musica originale, cast moderni e narrazioni che rispecchiano la complessità delle relazioni odierne.
Che si tratti di una commedia romantica, di un musical o di un’animazione corale, i film natalizi dal 2020 al 2025 sono pronti a tenervi compagnia davanti allo schermo nei giorni più freddi dell’anno — con un pizzico di magia sotto l’albero.
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Televisione
Myrta Merlino lascia Mediaset e riparte da San Marino RTV: nuovo programma da ottobre dopo il flop di Pomeriggio Cinque
Roberto Sergio ha annunciato l’arrivo di Myrta Merlino a San Marino RTV, ma l’accordo definitivo dovrebbe essere chiuso a settembre. Dopo due stagioni difficili a Pomeriggio Cinque e un anno lontana dalla conduzione quotidiana, la giornalista prova a ricominciare sul canale 550.
Myrta Merlino lascia Mediaset e si prepara a ripartire da San Marino RTV. Dopo due stagioni complicate alla guida di Pomeriggio Cinque e un anno trascorso senza un programma quotidiano, la giornalista dovrebbe tornare in video da ottobre con un nuovo progetto dedicato all’attualità e alla politica.
L’annuncio è arrivato durante La Terrazza della Dolce Vita, la manifestazione organizzata a Rimini e condotta da Simona Ventura e Giovanni Terzi. A rivelare l’ingresso della conduttrice nel progetto dell’emittente del Titano è stato Roberto Sergio, direttore generale di San Marino RTV. L’operazione, tuttavia, non sarebbe ancora definita in ogni particolare: secondo l’Ansa, le parti dovrebbero incontrarsi nuovamente a settembre per chiudere formula, collocazione e struttura del programma.
Myrta Merlino riparte dal canale 550
Il nuovo programma dovrebbe andare in onda sul canale 550, numero unico utilizzato da San Marino RTV sul digitale terrestre e sulle principali piattaforme. Il titolo, la frequenza e la fascia oraria non sono ancora stati comunicati, ma l’orientamento sarebbe quello di valorizzare il profilo giornalistico di Merlino con uno spazio concentrato sui temi politici e sull’attualità.
Per la conduttrice si tratta di una ripartenza lontana dalle grandi reti generaliste, ma dentro un’emittente che negli ultimi anni ha avviato una strategia molto aggressiva per aumentare la propria riconoscibilità nazionale. San Marino RTV ha rinnovato gli studi, rafforzato il palinsesto e investito su personaggi già conosciuti dal pubblico italiano.
Il nome di Myrta Merlino si aggiunge a quelli di Simona Ventura, Roberto Giacobbo, Paolo Mieli e Giovanni Terzi. Nei palinsesti della seconda parte del 2026 è stato annunciato anche un progetto con Cristiano Malgioglio. Più che un “cimitero degli elefanti”, come suggerisce una lettura particolarmente feroce del mercato televisivo, San Marino RTV sembra voler costruire una seconda casa per volti esperti rimasti senza uno spazio stabile nei grandi gruppi.
Il difficile passaggio a Pomeriggio Cinque
Myrta Merlino era arrivata a Mediaset nel 2023 dopo una lunga esperienza a La7. Pier Silvio Berlusconi le aveva affidato Pomeriggio Cinque al posto di Barbara D’Urso, con l’obiettivo di rendere il programma più giornalistico, sobrio e concentrato sull’informazione.
L’esperimento non ha però prodotto i risultati sperati. La trasmissione ha faticato contro La vita in diretta di Alberto Matano e non è riuscita a trovare un’identità pienamente riconoscibile. Il tentativo di allontanarsi dal linguaggio più popolare dell’era D’Urso ha finito per lasciare il programma in una terra di mezzo: troppo leggero per essere un vero approfondimento, troppo rigido per conservare l’energia del vecchio contenitore. Dopo due stagioni, Merlino ha lasciato la conduzione.
Per mesi si è parlato della possibilità di affidarle un talk settimanale su Rete 4. Il progetto, però, non si è concretizzato e la giornalista è rimasta legata a Mediaset soltanto attraverso alcune presenze occasionali nei programmi di informazione. L’approdo a San Marino segna quindi la chiusura sostanziale di quell’esperienza, anche se non sono stati diffusi dettagli contrattuali ufficiali sull’uscita dal gruppo.
San Marino RTV punta sui grandi nomi
L’arrivo di Merlino rientra in una strategia precisa. San Marino RTV vuole superare la dimensione di piccola emittente istituzionale e trasformarsi in un canale riconoscibile anche sul mercato italiano. Per farlo sta puntando su studi moderni, maggiore distribuzione e personaggi con una storia televisiva già consolidata.
La sfida sarà costruire programmi capaci di valorizzarli senza limitarsi a esporne il nome in vetrina. Myrta Merlino torna nel territorio che conosce meglio, quello dell’attualità e del confronto politico. Dopo il tentativo poco riuscito di adattarsi al pomeriggio popolare di Canale 5, San Marino potrebbe offrirle uno spazio più vicino alle sue corde.
A ottobre si capirà se il Titano diventerà davvero il luogo della sua rinascita televisiva. Per ora c’è un annuncio, un progetto ancora da completare e una conduttrice che, dopo il lungo pomeriggio a Mediaset, prova a cambiare canale prima che cali definitivamente la sera.
Televisione
Ballando con le Stelle sfida Mediaset? Da Barbara D’Urso a Noemi Bocchi, tutti i retroscena che agitano la tv
Barbara D’Urso in giuria, l’addio di Selvaggia Lucarelli, il possibile arrivo di Lucio Presta e la partecipazione di Noemi Bocchi: per ora si tratta di indiscrezioni, ma il mosaico che emerge sta facendo discutere il mondo della televisione. Nessuna conferma ufficiale è arrivata dalla Rai o dalla produzione.
La prossima edizione di Ballando con le Stelle rischia di trasformarsi nella partita televisiva più osservata dell’autunno. Non soltanto per il cast o per le esibizioni, ma per il significato che alcuni addetti ai lavori attribuiscono alle indiscrezioni che si rincorrono da settimane. L’idea è semplice: dietro alcune scelte potrebbe esserci anche una sfida simbolica con Mediaset.
Al momento, però, è importante distinguere i fatti dalle ricostruzioni. La Rai non ha ancora ufficializzato il cast definitivo né la composizione della giuria. Molti dei nomi circolati derivano da indiscrezioni giornalistiche e non da annunci della produzione.
Barbara D’Urso verso la giuria, Selvaggia Lucarelli verso l’addio?
L’ipotesi che sta facendo più rumore riguarda Barbara D’Urso. Dopo l’esperienza come concorrente nella passata stagione, la conduttrice potrebbe approdare direttamente dietro il tavolo dei giudici, prendendo il posto di Selvaggia Lucarelli.
Secondo le ricostruzioni pubblicate da diverse testate, oltre a Lucarelli potrebbe lasciare anche Fabio Canino, mentre resterebbero confermati Carolyn Smith, Guillermo Mariotto e Ivan Zazzaroni. Tra i possibili nuovi ingressi viene indicato anche Alberto Matano, oggi presenza fissa a bordo pista. Le indiscrezioni, tuttavia, non sono state confermate ufficialmente dalla Rai.
L’eventuale approdo di Barbara D’Urso assumerebbe inevitabilmente anche un valore simbolico. La conduttrice ha legato gran parte della propria carriera a Mediaset, prima dell’uscita di scena voluta dal nuovo corso dell’azienda guidata da Pier Silvio Berlusconi.
Lucio Presta e il possibile ruolo a bordo campo
Un’altra voce riguarda Lucio Presta. Lo storico agente televisivo, che in gioventù ha lavorato anche come ballerino, viene indicato tra i possibili candidati al ruolo di giudice “a latere”, cioè la figura chiamata ad assegnare il tradizionale “tesoretto”.
Anche in questo caso non esistono conferme ufficiali. Il nome, però, continua a circolare con insistenza e alimenta ulteriormente il dibattito, considerando i rapporti non semplici che negli ultimi anni hanno caratterizzato i rapporti professionali tra Presta e alcuni protagonisti del mondo Mediaset.
Noemi Bocchi nel cast: scelta televisiva o semplice coincidenza?
Tra i concorrenti dati per vicini al programma compare anche Noemi Bocchi, compagna di Francesco Totti.
La sua eventuale partecipazione ha immediatamente alimentato letture che vanno oltre il semplice casting. C’è chi vi legge un inevitabile richiamo mediatico alla lunga vicenda che ha coinvolto Totti e Ilary Blasi, volto storico di Mediaset. Tuttavia, anche in questo caso, si tratta di interpretazioni giornalistiche e non di elementi confermati dalla produzione.
È normale che un programma come Ballando con le Stelle scelga personaggi capaci di attirare curiosità e attenzione mediatica. Stabilire che esista una strategia costruita per colpire indirettamente Mediaset, allo stato attuale, sarebbe però una conclusione che non trova conferme ufficiali.
Rai contro Mediaset? Per ora resta una suggestione
L’ipotesi di una “guerra” televisiva nasce soprattutto dalla somma di tanti nomi che, presi singolarmente, hanno avuto rapporti complessi con il Biscione o con alcuni dei suoi protagonisti.
Barbara D’Urso rappresenta il caso più evidente. Lucio Presta, se dovesse arrivare, aggiungerebbe un altro tassello. Noemi Bocchi porterebbe inevitabilmente con sé il richiamo alla vicenda Totti-Blasi. Ma tutto questo non basta, al momento, per affermare che esista una precisa strategia aziendale della Rai.
Milly Carlucci ha sempre costruito Ballando con le Stelle puntando su personaggi capaci di far discutere, indipendentemente dalla loro provenienza televisiva. Sarà la presentazione ufficiale del cast a chiarire quali indiscrezioni diventeranno realtà e quali, invece, resteranno soltanto rumor estivi.
Televisione
Licia Colò contro gli hater sui social: la conduttrice risponde agli insulti sul corpo e l’età e spiega perché non intende cedere al giudizio
La storica figura della divulgazione televisiva italiana rompe il silenzio di fronte ai commenti ostili ricevuti sul web. Dalla difesa dell’invecchiamento naturale al rifiuto dei filtri digitali, ecco come affronta la violenza verbale della rete.
I social network continuano a trasformarsi in una cassa di risonanza per l’odio verbale, colpendo con frequenza figure pubbliche del mondo dello spettacolo e del giornalismo. Questa volta a finire nel mirino degli hater è Licia Colò, volto storico della divulgazione scientifica e naturalistica in Italia. Di fronte a un flusso costante di critiche legate all’aspetto fisico e allo scorrere del tempo, la conduttrice ha scelto di non rimanere in silenzio, affrontando pubblicamente coloro che usano le piattaforme digitali per denigrare e attaccare senza costrutto.
Il rifiuto del ritocco estetico e l’orgoglio del tempo che passa
Al centro dei commenti ostili indirizzati alla conduttrice c’è spesso il suo rifiuto di sottoporsi a interventi di chirurgia estetica per nascondere le rughe. In un’epoca dominata da filtri digitali e standard estetici omologati, la scelta di mostrarsi al naturale provoca reazioni sproporzionate da parte di alcuni utenti. Licia Colò ha chiarito con fermezza la propria posizione sulle piattaforme social, rivendicando l’autenticità del proprio volto: «Io non mi sono mai rifatta, le rughe sono il segno della mia vita e della mia storia. Non capisco perché una donna debba vergognarsi di invecchiare in modo naturale».
L’analisi del fenomeno hater e la trappola del giudizio estetico
L’attacco sistematico rivolto alle donne del piccolo schermo rivela una pressione sociale costante legata all’età e all’avvenenza. Riflettendo sulla natura delle critiche ricevute online, la divulgatrice ha sottolineato come l’anonimato e la distanza dello schermo alimentino un clima di giudizio aggressivo che va ben oltre la semplice opinione personale. Rispondendo direttamente alle offese lasciate sotto i suoi post quotidiani, Colò ha affermato: «Trovo triste che la misura del valore di una persona, e in particolare di una donna, debba essere ancora legata all’assenza di rughe o al peso forma. Io lavoro con la mia testa e la mia passione, non con un corpo perfetto».
Le strategie per proteggere la propria serenità e il dialogo con la community
L’approccio scelto dalla conduttrice per gestire gli insulti non si limita alla difesa personale, ma mira a sensibilizzare chi la segue sull’impatto delle parole in rete. Piuttosto che cedere alla rabbia o bloccare indistintamente ogni voce critica, Colò preferisce smontare le provocazioni attraverso la logica e l’autoironia, creando un punto di contatto con la parte sana della sua community. La presentatrice ha ribadito la volontà di non cambiare il proprio stile di vita né la presenza pubblica a causa del bullismo digitale: «Non saranno certo i commenti cattivi di chi si nasconde dietro a una tastiera a farmi cambiare strada o a farmi sentire sbagliata per come sono».
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