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Fortnite Mezz’Inverno 2025: regali giornalieri e nuove regole, ecco cosa cambia davvero

Addio accumulo dei regali non riscattati: il Mezz’Inverno 2025 premia la fedeltà quotidiana. Una scelta che divide la community, tra entusiasmo e timori di restare a mani vuote.

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Fortnite Mezz’Inverno 2025: regali giornalieri e nuove regole, ecco cosa cambia davvero

    l Mezz’Inverno di Fortnite è ufficialmente tornato anche nel 2025 e, come da tradizione, accompagna le festività con una pioggia di ricompense gratuite. L’evento stagionale ideato da Epic Games resta uno dei momenti più attesi dell’anno dai giocatori, grazie alla possibilità di ottenere cosmetici esclusivi, oggetti a tema natalizio e persino due skin senza spendere V-Buck. Quest’anno, però, qualcosa è cambiato in modo significativo.

    La novità principale riguarda il sistema di distribuzione dei doni. Negli anni passati, infatti, i giocatori potevano aprire un regalo al giorno ma, in caso di accessi saltati, i pacchetti si accumulavano. Bastava collegarsi anche a ridosso della fine dell’evento per recuperare tutto ciò che non era stato riscattato. Una formula flessibile, pensata per non penalizzare chi, durante le feste, si allontanava dalla console o dal PC.

    Nel Mezz’Inverno 2025 questo meccanismo è stato rivisto. Epic Games ha introdotto una regola più rigida: per poter scartare i regali è necessario effettuare l’accesso giornaliero. Saltare un login significa, potenzialmente, rinunciare a una ricompensa. Una scelta che punta a incentivare la presenza costante, ma che ha già acceso il dibattito tra i fan.

    C’è però una precisazione importante: il numero totale dei doni disponibili è inferiore ai giorni complessivi dell’evento. Questo significa che, con un minimo di attenzione, è ancora possibile ottenere tutte le ricompense anche mancando uno o due accessi. Resta comunque un cambiamento di filosofia che segna una distanza netta rispetto alle edizioni precedenti.

    Dal punto di vista dei contenuti, l’evento mantiene la sua anima festiva: ambientazioni innevate, missioni a tempo e oggetti cosmetici a tema continuano a rappresentare il cuore dell’esperienza. Le skin gratuite restano uno dei premi più ambiti, soprattutto per i giocatori più giovani o per chi preferisce non effettuare acquisti in-game.

    Per chi è in viaggio o lontano da casa durante le vacanze, Epic Games offre comunque alcune soluzioni. Fortnite è infatti accessibile anche tramite servizi di cloud gaming come Amazon Luna, Xbox Cloud Gaming e NVIDIA GeForce Now, oltre alle versioni mobile su Android e iOS. Un’opzione che consente di non interrompere la serie di accessi quotidiani e di non perdere le ricompense.

    Il Mezz’Inverno 2025 conferma così la volontà di Epic Games di sperimentare nuove strategie di coinvolgimento. Un evento che continua a regalare contenuti gratuiti, ma che chiede ai giocatori una maggiore continuità. Tra entusiasmo e qualche polemica, una cosa è certa: anche quest’anno Fortnite vuole essere protagonista delle feste.

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      Le piante che sopravvivono anche con 40 gradi sul balcone: le varietà più resistenti al caldo e al sole dell’estate

      Lavanda, rosmarino, lantana e non solo. Se il balcone è esposto al sole per gran parte della giornata, scegliere le piante giuste permette di avere fioriture spettacolari anche durante le estati più torride.

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        Con le estati sempre più calde, mantenere un balcone verde sembra diventata una missione impossibile. Foglie bruciate, terriccio secco dopo poche ore e fiori che appassiscono rapidamente sono ormai un problema comune in molte città italiane.

        La soluzione, però, non è innaffiare continuamente. Molto più importante è scegliere le specie giuste. Esistono infatti piante che, grazie alla loro origine mediterranea o desertica, riescono a sopportare temperature vicine ai 40 gradi, sole diretto e lunghi periodi di siccità senza perdere il loro fascino.

        Lavanda, rosmarino e lantana: le regine dell’estate

        La lavanda è una delle protagoniste assolute dei balconi estivi. Ama il sole pieno, teme i ristagni d’acqua e, una volta ben radicata, riesce a superare senza problemi anche le giornate più torride. In cambio regala una lunga fioritura profumata e attira api e farfalle.

        Accanto a lei trova spazio il rosmarino, che oltre a essere decorativo offre foglie sempre verdi e un aroma perfetto per la cucina. Resiste molto bene al caldo e richiede irrigazioni moderate.

        Tra le piante da fiore più spettacolari spicca invece la lantana, capace di produrre infiorescenze dai colori vivacissimi per tutta l’estate. Sopporta sole intenso, alte temperature e necessita di poca manutenzione.

        Ulivo, gerani e piante grasse: quando il caldo non fa paura

        Se lo spazio lo consente, un piccolo ulivo in vaso rappresenta una delle scelte migliori. Simbolo del Mediterraneo, affronta senza difficoltà il sole cocente e dona immediatamente un’atmosfera elegante a terrazzi e balconi.

        Anche i gerani, da sempre protagonisti delle estati italiane, continuano a essere una soluzione vincente. Con qualche annaffiatura regolare e la rimozione dei fiori secchi mantengono una fioritura abbondante fino all’autunno.

        Per chi ha poco tempo restano imbattibili le piante succulente, come Echeveria, Sedum, Aloe e Agave. Accumulano acqua nelle foglie e resistono per giorni senza irrigazione, rendendole perfette anche per chi parte spesso nei weekend.

        Non è solo questione di specie: conta anche il vaso

        Anche la pianta più resistente può soffrire se coltivata nel contenitore sbagliato.

        I vasi in terracotta aiutano il terreno a respirare meglio rispetto a quelli in plastica, mentre uno strato di argilla espansa sul fondo favorisce il drenaggio ed evita ristagni che potrebbero danneggiare le radici.

        Anche una leggera pacciamatura con corteccia o lapillo vulcanico contribuisce a mantenere il terreno fresco più a lungo, limitando l’evaporazione durante le ore più calde.

        I tre errori che fanno morire le piante anche se resistono al caldo

        Molti pensano che, con temperature elevate, sia necessario annaffiare continuamente. In realtà irrigazioni frequenti e superficiali favoriscono radici deboli.

        Molto meglio bagnare abbondantemente il terreno la mattina presto o dopo il tramonto, lasciando poi asciugare leggermente il substrato prima dell’intervento successivo.

        Un altro errore consiste nel bagnare foglie e fiori nelle ore centrali della giornata: le gocce d’acqua possono aumentare lo stress della pianta e favorire scottature.

        Infine, attenzione ai sottovasi pieni d’acqua. Se per alcune ore possono offrire un piccolo aiuto durante le giornate più torride, lasciarli costantemente pieni favorisce marciumi radicali e compromette la salute della pianta.

        Con la scelta delle specie giuste e qualche semplice accorgimento, anche un balcone esposto al sole tutto il giorno può trasformarsi in un piccolo giardino mediterraneo, ricco di colori, profumi e fioriture che resistono senza paura alle estati più calde.

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          Frutti di bosco, quali raccogliere in estate e dove trovarli: la guida per riconoscerli senza rischi

          Passeggiare nei boschi alla ricerca di piccoli frutti è una tradizione che unisce natura e gastronomia. Ma serve attenzione: non tutte le bacche sono commestibili e la raccolta richiede alcune semplici regole.

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            L’estate è la stagione ideale per i frutti di bosco. Profumati, ricchi di vitamine e antiossidanti, sono protagonisti di marmellate, dolci, macedonie e dessert, ma anche di escursioni tra montagne e colline. Tra giugno e settembre molti boschi italiani si trasformano in una vera dispensa naturale, offrendo raccolti spontanei a chi conosce il territorio e rispetta l’ambiente.

            Prima di riempire il cestino, però, è fondamentale sapere riconoscere le specie commestibili ed evitare di raccogliere bacche di cui non si è assolutamente certi.

            Quali sono di stagione

            Tra luglio e agosto si trovano soprattutto mirtilli neri, diffusi sulle Alpi e sugli Appennini oltre gli 800-1.000 metri di quota. Nello stesso periodo maturano i lamponi selvatici, che prediligono i margini dei boschi e le radure soleggiate.

            L’estate è anche il momento delle more di rovo, facilmente riconoscibili lungo sentieri, siepi e campagne, mentre il ribes rosso viene coltivato soprattutto nei frutteti di montagna. In alcune zone alpine si possono incontrare anche i mirtilli rossi, generalmente più tardivi.

            Dove trovarli e come raccoglierli

            I frutti di bosco crescono soprattutto nelle aree montane e collinari del Nord Italia e lungo l’Appennino, ma molte aziende agricole organizzano anche la raccolta diretta nei propri campi.

            Per non danneggiare le piante è consigliabile raccogliere i frutti delicatamente con le dita, evitando di strapparne i rami. Meglio utilizzare un cestino di vimini, che favorisce la circolazione dell’aria, piuttosto che sacchetti di plastica, nei quali la frutta tende a schiacciarsi rapidamente.

            Prima di partire è sempre opportuno informarsi sulle norme locali: in molte regioni esistono limiti quantitativi giornalieri per la raccolta spontanea.

            Attenzione alle bacche tossiche

            Mai raccogliere o consumare bacche che non si conoscono perfettamente. Alcune specie spontanee, come quelle del belladonna o del dafne, possono essere altamente tossiche e, a un occhio inesperto, ricordare i frutti commestibili.

            Se si hanno dubbi è meglio acquistare i frutti di bosco presso produttori locali o nei mercati contadini, dove si trovano prodotti freschi, di stagione e raccolti poche ore prima.

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              Snorkeling, le regole d’oro per esplorare il mare in sicurezza senza correre rischi

              Lo snorkeling è tra le attività più amate dell’estate perché adatto a tutte le età. Per viverlo in sicurezza occorre però conoscere il mare, rispettare l’ambiente e non sottovalutare le condizioni meteo.

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                Acque trasparenti, pesci colorati e fondali da esplorare a pochi metri dalla riva. Lo snorkeling è una delle attività simbolo dell’estate perché permette di osservare il mondo sottomarino senza bisogno di brevetti o attrezzature complesse. Proprio la sua apparente semplicità, però, porta spesso a sottovalutare alcuni aspetti fondamentali della sicurezza.

                Bastano pochi accorgimenti per trasformare un bagno in mare in un’esperienza piacevole, evitando situazioni di pericolo per sé e per l’ambiente.

                Mai entrare in acqua senza controllare il mare

                Prima di indossare maschera e pinne è sempre opportuno verificare le condizioni del mare e del vento. Correnti, onde e risacca possono cambiare rapidamente anche lungo coste che sembrano tranquille.

                È consigliabile evitare lo snorkeling in caso di mare mosso, temporali in arrivo o scarsa visibilità. Chi non conosce la zona dovrebbe informarsi sulla presenza di correnti, traffico di imbarcazioni o aree riservate alla navigazione.

                Anche la boa segnasub, pur non essendo sempre obbligatoria per chi pratica snorkeling vicino alla riva, rappresenta un importante elemento di sicurezza quando ci si allontana dalla costa, perché aumenta la visibilità nei confronti delle barche in transito.

                Mai da soli e attenzione al sole

                Una delle regole più importanti è non praticare snorkeling da soli. Avere un compagno permette di ricevere aiuto in caso di crampi, stanchezza improvvisa o piccoli malori.

                Prima di entrare in acqua è bene applicare una protezione solare resistente all’acqua sulle parti esposte del corpo e ricordarsi che il sole, riflesso dalla superficie marina, aumenta il rischio di scottature anche quando non ci si accorge del caldo.

                Chi utilizza pinne dovrebbe inoltre evitare di avventurarsi troppo lontano dalle proprie capacità fisiche: il ritorno controcorrente può rivelarsi molto più impegnativo del previsto.

                Rispettare il mare significa proteggerlo

                Durante l’escursione è importante mantenere una distanza di sicurezza da pesci, ricci, meduse e altri organismi marini. Toccare il fondale, raccogliere conchiglie vive o calpestare praterie di posidonia può danneggiare ecosistemi estremamente delicati.

                Anche dare da mangiare ai pesci è un comportamento da evitare, perché altera le loro abitudini naturali.

                Lo snorkeling offre uno dei modi più affascinanti per conoscere il mare. Affrontarlo con prudenza, equipaggiamento adeguato e rispetto per l’ambiente permette di vivere un’esperienza sicura e di contribuire alla tutela di un patrimonio naturale che appartiene a tutti.

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