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Moda

Parigi capitale delle star: Hollywood, registi d’autore e popstar al défilé Dior e Louis Vuitton

Parigi si trasforma in un red carpet planetario: attori, registi, popstar e figure istituzionali occupano le prime file, confermando la moda come snodo culturale e politico delle celebrity globali.

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    Alla sfilata Dior, Parigi ha messo in scena un parterre degno di un festival cinematografico. In prima fila i “manzi” più fotografati del cinema contemporaneo: Louis Garrel, Robert Pattinson, Lakeith Stanfield e Jamie Dornan, sempre magneti per flash e fan. Accanto a loro Mia Goth, ormai icona del cinema indie, insieme a due registi habitué delle passerelle: Luca Guadagnino e Pedro Almodóvar, da sempre affascinati dal dialogo tra cinema e couture. La loro presenza conferma come la moda continui a essere uno spazio di contaminazione tra linguaggi artistici, dove il front row diventa una dichiarazione estetica e culturale.

    Musica, sport e nuova generazione del cinema
    Dal mondo della musica e dello sport, il front row Dior ha accolto Lewis Hamilton, icona globale dello stile oltre che della Formula 1, insieme alle star SZA, Yung Lean e MK.Gee. A rappresentare la nuova generazione del cinema europeo e anglosassone, Joe Alwyn, Paul Kircher, Archie Madekwe, Jack O’Connell e Daryl McCormack, volti che il cinema sta lanciando come nuova élite del red carpet globale. Un mix che racconta come la moda oggi sia un crocevia dove convergono le industrie dell’intrattenimento e i nuovi codici di celebrità.

    Louis Vuitton tra Arnault e la Première Dame
    Sempre a Parigi, il défilé di Louis Vuitton ha richiamato un’altra costellazione di celebrity ammaliate dallo stile del direttore creativo Pharrell Williams. Tra gli ospiti più pesanti, Bernard Arnault, patron del colosso LVMH, e la Première Dame Brigitte Macron, segno del peso politico e simbolico che la moda continua ad avere in Francia. Assalita dai fan Joe Keery, star di Stranger Things, insieme a Callum Turner, Stephen Graham, Quavo, Usher e Daniel Brühl. Un parterre che mescola cinema, musica, business e istituzioni, trasformando la sfilata in un vertice trasversale di potere simbolico.

    Le sfilate come red carpet globale
    Dior e Louis Vuitton confermano che le fashion week non sono più soltanto vetrine di collezioni, ma piattaforme globali di soft power. Cinema, musica, sport, politica e finanza siedono nello stesso front row, trasformando la moda in una geopolitica delle celebrity, dove ogni presenza è una dichiarazione di status, gusto e alleanza culturale.

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      Moda

      Matilde Lucidi risponde alle critiche sul fisico: «Mi dicevano che sembravo malata». Vogue la incorona nuova stella della moda

      Dalle critiche sul fisico ai complimenti di Vogue. Matilde Lucidi, figlia della top model Bianca Balti, racconta quanto le abbiano fatto male i commenti ricevuti negli anni, mentre il mondo della moda la celebra come uno dei volti più promettenti della nuova generazione.

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        Essere figlia di una delle modelle italiane più celebri al mondo non mette al riparo dai giudizi. Lo sa bene Matilde Lucidi, figlia di Bianca Balti, che ha deciso di raccontare pubblicamente quanto abbiano inciso sulla sua crescita i commenti ricevuti sul suo fisico.

        Per molto tempo c’è stato chi l’ha definita «troppo magra», arrivando perfino a dirle che sembrava malata. Parole che, come spesso accade, sono rimaste impresse molto più dei complimenti.

        Matilde Lucidi: «Non sapete quanto possono ferire le parole»

        Con uno sfogo affidato ai social, Matilde ha raccontato il peso di quei giudizi.

        «Mi hanno detto che ero troppo magra e sembravo malata. Non sapete quanto possono ferire le parole.»

        Una riflessione che va oltre il mondo della moda e richiama il tema del body shaming, fenomeno che continua a colpire persone di ogni età e che, nel caso di chi cresce sotto i riflettori, assume spesso proporzioni ancora più pesanti.

        La giovane modella ha scelto di condividere la propria esperienza senza cercare polemiche, ma per ricordare quanto un commento sull’aspetto fisico possa lasciare segni profondi.

        La consacrazione arriva da Vogue dopo Dior

        Se sui social qualcuno aveva puntato il dito contro la sua magrezza, oggi è il mondo dell’alta moda a raccontare un’altra storia.

        Dopo aver partecipato alla sfilata Cruise di Dior, Matilde Lucidi è stata indicata da Vogue come uno dei volti simbolo della nuova generazione di modelle. La rivista ha definito la sua immagine portatrice di una «bellezza romantica», inserendola tra i talenti emergenti da seguire con maggiore attenzione.

        Un riconoscimento importante che arriva in una fase cruciale della sua carriera e che rappresenta una risposta concreta a chi aveva giudicato il suo aspetto soltanto attraverso stereotipi.

        Sulle orme di Bianca Balti, ma con una strada tutta sua

        Il paragone con Bianca Balti è inevitabile, ma Matilde sta costruendo un percorso personale, lontano dall’idea di vivere soltanto di riflesso rispetto alla carriera della madre.

        Le passerelle internazionali iniziano ad accorgersi di lei, mentre il suo volto delicato e il suo stile naturale sembrano interpretare perfettamente la nuova estetica ricercata dalle grandi maison.

        Le critiche ricevute in passato non cancellano il dolore provocato da certe parole. Oggi, però, la giovane modella può guardare avanti con una consapevolezza diversa. E la consacrazione arrivata da una delle riviste di moda più autorevoli del mondo vale molto più di qualsiasi commento superficiale comparso sui social.

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          Moda

          Pareo, non solo in spiaggia: cinque modi eleganti per trasformarlo nell’accessorio più versatile dell’estate

          Un semplice foulard può trasformarsi in un abito, una gonna, un top o persino in un accessorio per capelli. Ecco cinque idee facili da realizzare per sfruttare al meglio il pareo durante tutta l’estate.

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            Per anni è rimasto confinato tra lettino e battigia, usato soprattutto per coprirsi quando si andava al bar dello stabilimento. Oggi il pareo vive una seconda giovinezza. Le passerelle e lo street style lo hanno riportato al centro della moda estiva, trasformandolo in uno degli accessori più versatili del guardaroba.

            Il suo punto di forza è la semplicità. Bastano pochi nodi per cambiare completamente look senza occupare spazio in valigia. In lino, cotone leggero o seta, tinta unita oppure con fantasie tropicali, il pareo accompagna ormai ogni momento della giornata, dal mare all’aperitivo.

            Cinque modi eleganti per indossarlo

            1. L’abito monospalla

            È forse la trasformazione più scenografica. Si avvolge il pareo intorno al corpo e si annodano le estremità su una spalla, creando un vestito morbido e raffinato, perfetto per un pranzo vista mare o un aperitivo al tramonto.

            2. La gonna lunga

            Basta avvolgerlo in vita e fissarlo con un nodo laterale. Il risultato è una gonna fluida che si abbina facilmente a un top bianco, una camicia in lino o un semplice costume intero.

            3. Il top

            Piegando il pareo a triangolo e annodandolo dietro il collo e sulla schiena si ottiene un top fresco e originale. Con pantaloni palazzo o shorts in lino crea un look estivo semplice ma molto attuale.

            4. La sciarpa o lo scialle

            Quando arriva la brezza della sera, il pareo diventa uno scialle leggerissimo da appoggiare sulle spalle. Una soluzione elegante che completa anche gli outfit più essenziali senza appesantirli.

            5. La fascia per capelli o il turbante

            Le influencer e le maison di moda l’hanno riportata in primo piano. Arrotolato e annodato tra i capelli, il pareo protegge dal sole, tiene in ordine l’acconciatura e aggiunge un tocco glamour anche al look più minimal.

            Colori, fantasie e tessuti: come scegliere quello giusto

            Le tendenze dell’estate premiano i toni naturali, il bianco, il sabbia, il verde salvia e l’azzurro polvere, ma resistono anche le grandi stampe floreali, le fantasie botaniche e i motivi ispirati ai paesaggi tropicali.

            Per chi cerca un capo davvero versatile, la scelta migliore resta un pareo in tinta unita o con disegni discreti: si abbina più facilmente sia al costume sia agli abiti da città.

            Anche le dimensioni contano. Un modello ampio permette di creare tutte le trasformazioni possibili, dall’abito alla gonna, mentre quelli più piccoli risultano ideali come foulard o fascia per capelli.

            In fondo è proprio questa la magia del pareo: con un solo accessorio si possono creare decine di outfit diversi. Leggero, pratico e sempre elegante, continua a essere uno dei grandi protagonisti dell’estate, dimostrando che, a volte, il capo più semplice è anche quello capace di reinventarsi meglio.

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              Moda

              Cappelli di paglia da donna, quali scegliere: i modelli più trendy dell’estate che uniscono stile, eleganza e protezione dal sole

              Non sono soltanto un accessorio glamour, ma anche un alleato contro il sole. I cappelli di paglia da donna tornano protagonisti con modelli raffinati, sportivi e boho, perfetti dalla spiaggia agli aperitivi al tramonto.

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                Ogni estate torna puntuale il suo momento. Il cappello di paglia da donna non è più soltanto un accessorio da spiaggia, ma uno degli elementi chiave del guardaroba estivo. Protegge il viso dai raggi del sole, completa qualsiasi outfit e regala immediatamente un’eleganza rilassata che richiama le vacanze mediterranee.

                Quest’anno le tendenze premiano modelli naturali, lavorazioni artigianali e dettagli minimalisti. Dimenticate fiocchi esagerati e decorazioni vistose: il protagonista è il design essenziale, capace di adattarsi tanto al costume quanto a un abito in lino o a un completo in cotone.

                Il cappello a tesa larga resta il re dell’estate

                Tra tutti i modelli disponibili, il cappello a tesa larga continua a essere il più richiesto. Elegante, femminile e pratico, offre anche una maggiore protezione dal sole su viso, collo e spalle.

                Si abbina perfettamente agli abiti lunghi, ai caftani, ai completi in lino e ai costumi interi dal gusto raffinato. Nei colori naturali, come sabbia, miele o écru, rappresenta un investimento destinato a durare per molte stagioni.

                Il modello canotier e il crochet conquistano le fashioniste

                Per chi preferisce uno stile più cittadino, il canotier resta una delle scelte più eleganti. Con la sua tesa rigida e la corona piatta, si abbina facilmente a pantaloni palazzo, camicie bianche e sandali bassi.

                Grande protagonista dell’estate è anche il cappello in rafia lavorata all’uncinetto. Più morbido, leggero e dal gusto boho chic, accompagna perfettamente gli outfit da vacanza e le giornate al mare, aggiungendo un tocco artigianale molto apprezzato anche dalle maison di lusso.

                Chi ama uno stile più grintoso può invece puntare sul cappello in stile cowboy reinterpretato in paglia naturale, visto sulle passerelle e ormai protagonista anche dello street style.

                Come scegliere quello giusto

                La scelta dipende soprattutto dalla forma del viso e dall’utilizzo. Le tese molto ampie valorizzano i visi ovali e allungati, mentre un canotier o una cloche risultano più armoniosi sui visi minuti.

                Anche il materiale fa la differenza. La paglia intrecciata finemente mantiene meglio la forma, mentre la rafia offre maggiore morbidezza e praticità durante i viaggi.

                Qualunque sia il modello scelto, il cappello di paglia resta uno degli accessori irrinunciabili dell’estate 2026. Un dettaglio capace di trasformare anche il look più semplice in un outfit sofisticato, senza rinunciare alla protezione dal sole.

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