Gossip
Corona annuncia “La resa dei conti” del 2 marzo e alza il tiro contro Marina e Pier Silvio Berlusconi: nel mirino anche una “sentenza clamorosa”
Fabrizio Corona annuncia per il 2 marzo una nuova puntata di “Falsissimo” intitolata “La resa dei conti” e attacca frontalmente Marina e Pier Silvio Berlusconi. Nel testo, però, l’escalation supera la provocazione: parla di puntate rimosse, pressioni e arriva a insinuare un magistrato “influenzato”, senza indicare riscontri pubblici.
La miccia è accesa e questa volta Corona decide di non limitarsi alla solita guerra di nervi. In un post rilanciato dal profilo Instagram “Io Sono Notizia”, annuncia una nuova puntata di “Falsissimo” in uscita il 2 marzo: titolo già apparecchiato come un ring, “La resa dei conti”. Ma la notizia vera non è la data. È il livello dell’attacco.
Corona punta dritto ai vertici e chiama in causa Marina e Pier Silvio Berlusconi. Li provoca, li sfida, li inchioda alla promessa di un episodio che, nelle sue intenzioni, dovrebbe essere “quello che non potete bloccare”. E usa una frase che suona come un avvertimento: “P.S. Marina, guarda la puntata… poi mi sa che capirai che vi siete suicidati”.
La provocazione diventa scontro frontale
Il post nasce come risposta a una stoccata attribuita alla presidente di Fininvest, che avrebbe definito una puntata “falsissima” e “noiosissima” aggiungendo che “se ne stanno occupando i nostri avvocati”. Fin qui, siamo nel territorio della schermaglia pubblica: dichiarazioni, contro-dichiarazioni, muscoli tesi per tenere alta l’attenzione.
Solo che Corona, invece di restare nella cornice del botta e risposta, rilancia con un elenco di domande retoriche che dipinge uno scenario da accerchiamento: social “pagati”, puntate fatte rimuovere, contatti per “bloccarlo”, fino all’idea di un tentativo di chiudere YouTube e di una causa “temeraria” da 160 milioni. È un crescendo costruito per far sembrare la prossima puntata non un contenuto, ma un appuntamento obbligato.
L’accusa sul giudice e il salto di livello
Poi arriva la frase che cambia temperatura a tutto il resto: “Avete influenzato il giudice con quella sentenza clamorosa?”. Qui la polemica smette di essere show e diventa insinuazione pesantissima. Perché mettere sul tavolo un magistrato “influenzato” non è un’iperbole qualsiasi: è un’accusa che, così com’è nel post, non viene accompagnata da documenti, prove, elementi verificabili o riscontri pubblici. Viene lanciata come un mattone dentro la narrazione del “potere” che muove fili, mentre lui si presenta come la nemesi dei “supponenti”.
È questo il punto più delicato: l’effetto mediatico è immediato, ma il peso delle parole resta lì, sospeso, senza appigli concreti. E nel frattempo l’obiettivo comunicativo è chiaro: spostare la partita dalla “lite” alla “bomba”, trasformando il 2 marzo in una scadenza.
Ricovero, “paurina” e l’ultimatum al pubblico
Corona porta lo stesso messaggio anche dal vivo, davanti a un pubblico, ribadendo la sua lettura della battaglia legale: “Se c’è un reato di diffamazione si fa denuncia e si aspetta l’esito del processo”. Poi la traduzione nel suo linguaggio: “Hanno paurina… il 2 marzo la resa dei conti”. E alza ancora i toni con minacce verbali e immagini di forza, fino al refrain: “Per fermarmi, mi devono sparare”.
In mezzo inserisce anche un altro detonatore: le foto e il racconto del ricovero al Fatebenefratelli, reparto di cardiologia, con frasi sulla malattia e sul poco tempo da perdere. Un elemento emotivo che serve a blindare la narrazione del combattente: “ogni giorno vale oro”, “non posso fermarmi”.
Alla fine, la domanda resta una sola e pesa più di tutte le altre: il 2 marzo arriveranno elementi concreti e verificabili, oppure la “resa dei conti” sarà l’ennesima guerra costruita a colpi di frasi definitive e insinuazioni senza riscontri pubblici?
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Reali
William e Harry: il cognome che usavano prima del matrimonio
I figli di Re Carlo III, prima di ricevere i titoli nobiliari, avevano adottato un cognome che omaggiava il padre. Una tradizione reale poco nota che ha segnato la loro giovinezza e il loro servizio militare.
Non tutti sanno che, prima di diventare il duca di Cambridge e il duca di Sussex, William e Harry avevano un cognome differente. Essendo membri di alto rango della famiglia reale britannica, nei loro certificati di nascita non compare un cognome ufficiale, ma per gran parte della loro vita ne hanno utilizzato uno ispirato al titolo del padre, Re Carlo III.
Nei primi anni 2000, durante il servizio militare, i due fratelli adottarono il cognome “Wales” (Galles), in omaggio a Carlo, all’epoca principe di Galles. Le immagini dell’epoca li ritraggono con le divise riportanti i nomi “William Wales” e “Harry Wales”, una pratica comune per i reali, che spesso assumevano il titolo del genitore come cognome in contesti ufficiali, come scuole e forze armate. Questo sistema permetteva loro di avere un’identità più semplice e gestibile nei contesti istituzionali, senza complicazioni dinastiche.
Il cambio definitivo avvenne con il matrimonio. Nel 2011, quando William sposò Kate Middleton, ricevette il titolo di duca di Cambridge e iniziò a essere identificato come William Cambridge. Tuttavia, nel 2022, dopo la morte della regina Elisabetta II, gli è stato conferito il titolo di principe di Galles, e da allora ha ripreso a utilizzare il cognome “Wales”. I suoi tre figli – George, Charlotte e Louis – lo hanno seguito, adottando ufficialmente il cognome “Wales” per la scuola e altri contesti.
Harry, invece, con il matrimonio del 2018 con Meghan Markle, divenne duca di Sussex e assunse il cognome “Sussex”, lo stesso che portano oggi i suoi figli, Archie e Lilibet. Inizialmente registrati come Mountbatten-Windsor, dopo l’ascesa al trono di Carlo III hanno assunto il titolo di principi di Sussex. Anche Meghan ha adottato il cognome, sottolineando pubblicamente quanto fosse importante per lei condividere il nome con il marito e i figli, rafforzando così il senso di unità familiare.
Questo passaggio non è solo una formalità, ma un segno dell’evoluzione della monarchia britannica, in cui i titoli nobiliari definiscono non solo il ruolo pubblico, ma anche l’identità familiare di chi li porta.
Gossip
Belen Rodriguez tra famiglia e risate: «Santiago ha la napoletaneità di Stefano»
Belen Rodriguez è pronta a far ridere di nuovo. Dopo anni di conduzione a Colorado, la showgirl torna alla guida di un programma comico con Only Fun su La Nove, al fianco dei PanPers. E per lei la risata non è solo un lavoro, ma una vera e propria terapia.
Nella sua recente intervista, Belen ha raccontato quanto il sorriso sia stato fondamentale nella sua vita, soprattutto nei momenti difficili. E tra chi la fa ridere di più c’è senza dubbio il figlio Santiago, nato dal matrimonio con Stefano De Martino. «Lui trova sempre il modo di scherzare su tantissime cose. È un simpaticone come suo padre. Da lui ha preso la sua napoletaneità, la voglia di scherzare, di sorridere sempre. Da me invece la sensibilità», ha rivelato la Rodriguez.
Se la piccola Luna Marì è un peperino, Santiago sembra già proiettato verso il mondo dello spettacolo. «Recita, fa le imitazioni, suona la chitarra. Ora non vuole essere più fotografato perché non vuole essere riconosciuto per strada. Mi dice sempre che quando lo deciderà, si farà vedere lui…», ha aggiunto Belen.
La risata come cura nei momenti difficili
Non è sempre stato facile per lei sorridere, specialmente dopo l’incidente del padre Gustavo. «Nei momenti in cui non sono stata bene, mi sforzavo di ridere. Mi guardavo allo specchio, cominciavo a sorridere per finta e poi il cervello la prendeva per una risata vera, e l’umore cambiava», ha raccontato.
Il ritorno alla comicità con Only Fun
Oggi la Rodriguez ha ritrovato il piacere di stare sul palco e lo fa prendendo il posto di Elettra Lamborghini alla conduzione di Only Fun, sempre con i PanPers. «Li conosco da quando erano bambini praticamente, da prima che avessi Santiago», ha raccontato.
E sulla comicità, Belén ha le idee chiare: ama ridere, anche delle cadute altrui, ma non accetta l’ironia quando diventa bullismo. «In televisione succede spesso ed è una cosa che non mi piace affatto», ha dichiarato, sottolineando che ridere sì, ma mai a discapito di chi è considerato “diverso”.
Un ritorno sul piccolo schermo che segna un nuovo capitolo per la showgirl, con la stessa voglia di sempre di sorridere e far sorridere.
Gossip
“Al mio matrimonio c’erano 110 camerieri… e lo sto ancora pagando!”: lo sfogo ironico di De Martino
Non tutti i matrimoni brillano come diamanti eterni, nemmeno quando sono quelli delle star più amate dal pubblico. A volte, dietro il luccichio di abiti da sogno e sorrisi da copertina, si celano storie fatte di rimpianti, ironia e leggerezze che il tempo non riesce a cancellare. È il caso di Stefano De Martino che, nel corso di una recente puntata di Affari tuoi, ha lasciato scivolare una battuta che ha rapidamente fatto il giro del web, legata alla sua ex unione con Belén.
Mentre si intratteneva con un concorrente altoatesino, intento nei preparativi per il proprio matrimonio, De Martino – tra una risata e l’altra – ha evocato un ricordo lontano ma ancora vivido: il suo matrimonio con Belén Rodriguez, celebrato nel 2013. Il concorrente raccontava che alla sua cerimonia avrebbe avuto circa 100-110 invitati. Ed è lì che Stefano, quasi come un fiume in piena, ha liberato il pensiero: «Al mio matrimonio c’erano 110 camerieri… Era pieno così. E lo sto ancora pagando!». Una frase semplice, ma dal peso emotivo fortissimo, capace di raccontare, in un soffio, la sontuosità, l’ironia e forse anche un velo di malinconia che accompagna quei ricordi.
Il blindatissimo rito nel novarese
Una cerimonia da sogno, quella di Stefano e Belén: il 20 settembre 2013, giorno del ventinovesimo compleanno della showgirl argentina, i due si dissero «sì» nell’incantevole cornice dell’Abbazia di Santo Spirito, a Comignago, in provincia di Novara. Fu un evento da favola, blindatissimo, seguito da tutta la stampa nazionale, con invitati selezionati, catering da capogiro, e – appunto – un numero spropositato di camerieri a servire un banchetto regale.
Prima della showgirl argentina… la collega di Amici
Eppure, come spesso accade, non basta il fasto a garantire l’eternità di un’unione. De Martino e Rodriguez si erano conosciuti pochi anni prima, nel 2012, dietro le quinte di Amici di Maria De Filippi, quando lui era ancora sentimentalmente legato a Emma Marrone. Quella storia d’amore scoppiò con la forza di un temporale estivo, travolgente e inarrestabile. Ma, nonostante i sentimenti fortissimi, il tempo ha avuto la meglio. Dopo anni di alti e bassi, ritorni di fiamma e tentativi sinceri di ricostruire il loro rapporto, nel 2023 è arrivata l’ennesima, e stavolta definitiva, separazione. Nessuna recriminazione pubblica, nessun teatrino mediatico: solo la consapevolezza che, a volte, l’amore può non bastare.
Il romanticismo del rito… e la concreta realtà
Oggi, Stefano De Martino affronta quei ricordi con il sorriso di chi ha imparato ad accettare il passato senza rinnegarlo, scherzando perfino su quelle “ferite” che un tempo bruciavano. Quel commento, gettato lì in tv tra il serio e il faceto, è la prova di un uomo cresciuto, capace di trasformare anche il peso di una festa monumentale – e di un conto apparentemente ancora aperto – in una lezione di leggerezza. Perché, in fondo, i matrimoni delle favole esistono… ma sono fatti anche di camerieri, di conti da saldare e, soprattutto, di umanissima imperfezione.
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