Connect with us

Musica

Dall’officina al palco dell’Eurovision: il britannico che vuole insegnare a tutta Europa a contare fino a tre

Tra sintetizzatori giganti, pannelli autocostruiti e un tormentone in tedesco, il rappresentante del Regno Unito promette uno show fuori da ogni schema. E nel backstage la sfida più dura non è il televoto.

Avatar photo

Pubblicato

il

Dall’officina al palco dell’Eurovision: il britannico che vuole insegnare a tutta Europa a contare fino a tre

    All’Eurovision Song Contest 2026 succede anche questo: mentre c’è chi arriva con pianoforti sospesi, ballerini vestiti da meteoriti o effetti speciali degni di una navicella spaziale, il Regno Unito quest’anno ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella dell’eccentricità.

    Il protagonista è Look Mum No Computer, nome d’arte di Sam Battle, musicista e inventore britannico che ha trasformato il bricolage elettronico in una forma d’arte. Sul palco della Wiener Stadthalle porta “Eins, Zwei, Drei”, un brano che punta a una missione educativa di altissimo profilo: insegnare all’Europa intera a contare fino a tre in tedesco.

    Obiettivo apparentemente modesto, ma in fondo anche Einstein avrà iniziato da uno, due, tre.

    Battle ha spiegato di voler trasmettere al pubblico “felicità, curiosità e stupore”, tre ingredienti che all’Eurovision contano quasi quanto l’intonazione. E a giudicare dalle prime indiscrezioni, lo stupore sembra garantito.

    L’artista, originario del Lincolnshire, non si è limitato a scrivere il pezzo: ha letteralmente costruito buona parte della scenografia con le proprie mani. Sì, nel vero senso della parola. Pannelli elettronici oversize, mega-sintetizzatori e marchingegni sonori che sembrano usciti dal garage di uno scienziato pazzo con una passione per la disco music.

    Una passione che Battle coltiva da anni sul suo popolarissimo canale YouTube, dove ha conquistato milioni di visualizzazioni realizzando strumenti musicali improbabili: dall’organo fatto con i Furby fino alla bicicletta-sonoro-sintetizzatore che farebbe impallidire anche il miglior meccanico di London.

    A rendere ancora più surreale l’avventura eurovisiva c’è un dettaglio molto umano: mentre preparava lo show, Battle è diventato papà. E quando gli hanno chiesto quale fosse la sfida più difficile del momento, la risposta è stata disarmante: cambiare pannolini.

    Un promemoria universale: puoi anche costruire un sintetizzatore gigante, ma nulla ti prepara davvero a un neonato insonne.

    Per la messa in scena Battle ha collaborato con il coreografo svedese Fredrik Rydman, noto per le sue idee visionarie. Le prime immagini delle prove mostrano ballerini con giganteschi schermi televisivi incorporati nei costumi, in un mix tra fantascienza vintage e carnevale elettronico.

    L’BBC, però, ha imposto un piccolo limite: non tutto poteva essere saldato personalmente da Battle. Una scelta prudente, forse. Del resto, un corto circuito in diretta internazionale rischierebbe di trasformare “Eins, Zwei, Drei” in “Boom”.

    La finalissima di questa 70ª edizione promette scintille, e non solo metaforiche. Se il Regno Unito riuscirà a conquistare i voti dell’Europa, lo scopriremo presto.

    Nel frattempo, una certezza c’è già: dopo questa esibizione, almeno fino a tre sapremo contarci tutti. Wunderbar.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Musica

      Madonna confessa: «Ero gelosa di Kylie Minogue. Pensavo che Guy Ritchie avesse una cotta per lei»

      Madonna ammette di aver invidiato Kylie Minogue ai tempi del matrimonio con Guy Ritchie. Le due artiste ricordano anche la celebre maglietta indossata agli MTV Europe Music Awards del 2000.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Per anni sono state considerate rivali, due icone del pop che hanno dominato le classifiche mondiali con stili diversi ma lo stesso carisma. Oggi, però, Madonna e Kylie Minogue si ritrovano una accanto all’altra e trasformano quella presunta competizione in un divertente scambio di confessioni. È accaduto durante uno speciale della BBC condotto da Graham Norton, realizzato per l’uscita del nuovo album di Madonna, Confessions II, disponibile dal 3 luglio.

        Tra ricordi, risate e aneddoti, la cantante americana ha fatto una rivelazione che nessuno si aspettava.

        «Pensavo che Guy Ritchie avesse una cotta per te»

        Ripensando ai primi anni Duemila, Madonna ha confessato di aver provato una punta di gelosia nei confronti della collega australiana.

        «In realtà ero un po’ gelosa di te. Pensavo che il mio ex marito, Guy Ritchie, avesse una cotta per te. Mi dicevo: “Non sarò mai bella quanto Kylie”», ha raccontato davanti al pubblico.

        Una dichiarazione che ha sorpreso la stessa Kylie Minogue, da sempre considerata una delle artiste più eleganti e amate del panorama pop internazionale.

        La maglietta che fece la storia agli MTV Europe Music Awards

        Durante lo speciale, le due cantanti hanno ricordato anche uno degli episodi più iconici della loro carriera comune. Agli MTV Europe Music Awards del 2000, Madonna si presentò sul palco indossando una canottiera ricoperta di strass con la scritta “Kylie Minogue”.

        Un gesto rimasto nella memoria dei fan e che allora fece molto discutere.

        Kylie ricorda ancora perfettamente quel momento: «Pensavo di svenire quando ho visto quella maglietta», racconta sorridendo.

        Da presunte rivali a regine del pop

        L’incontro alla BBC conferma il rapporto di stima che oggi lega due artiste che hanno scritto la storia della musica internazionale. Se negli anni Novanta e nei primi Duemila il confronto tra Madonna e Kylie Minogue era inevitabile, oggi entrambe guardano a quel periodo con ironia.

        E la confessione della popstar americana aggiunge un retroscena del tutto inedito: dietro quella celebre maglietta dedicata alla collega non c’era soltanto un omaggio, ma anche un pizzico di sana gelosia.

          Continua a leggere

          Musica

          Harry Styles spaventa Wembley: beve un sorso d’acqua, si strozza e crolla sul palco per alcuni secondi

          Con oltre 37 gradi registrati a Londra, Harry Styles si è quasi strozzato mentre beveva dell’acqua durante lo show. Dopo qualche secondo a terra, si è rialzato e ha proseguito l’esibizione.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Harry Styles ha fatto vivere un autentico spavento ai fan accorsi allo stadio di Wembley per il suo ultimo concerto londinese. Nel pieno dello spettacolo, mentre cercava di rinfrescarsi bevendo un sorso d’acqua, il cantante si è quasi strozzato, finendo a terra per alcuni secondi. Un episodio che, complice il caldo eccezionale che ha investito la capitale britannica, ha fatto subito temere il peggio tra il pubblico.

            La scena è stata ripresa da numerosi spettatori ed è rapidamente diventata virale sui social, soprattutto su TikTok, dove migliaia di utenti hanno commentato con apprensione quanto accaduto.

            Il momento che ha fatto trattenere il fiato ai fan

            Durante una breve pausa del concerto, Harry Styles ha preso una bottiglietta d’acqua per cercare sollievo dalle temperature elevate. Poco dopo aver bevuto, però, ha iniziato a tossire violentemente fino a perdere l’equilibrio e cadere sul palco.

            Per alcuni istanti il cantante è rimasto a terra, poi si è rialzato, si è seduto per recuperare e, una volta ripreso fiato, ha deciso di continuare regolarmente lo spettacolo, rassicurando il pubblico con i fatti più che con le parole.

            L’inconveniente sarebbe stato favorito anche dal caldo soffocante che ha accompagnato l’intera serata. Venerdì 26 giugno Londra ha infatti vissuto una delle giornate più torride mai registrate nel mese di giugno, con temperature che hanno raggiunto i 37,5 gradi.

            Il video diventa virale sui social

            Le immagini hanno fatto rapidamente il giro del web. Su TikTok sono comparsi migliaia di commenti di fan che avevano seguito il concerto dal vivo o in streaming e che, vedendo Harry cadere, hanno immediatamente pensato a un malore.

            Tra i messaggi più condivisi si leggono: «Respira Harry!», «Ho quasi avuto un infarto guardando il live streaming!! Pensavo fosse crollato per il caldo o l’esaurimento!», «Pensavo che fosse svenuto» e «Sta bene?».

            Nessuna conseguenza, lo show è andato avanti

            Fortunatamente tutto si è risolto nel giro di pochi istanti. Dopo essersi ripreso, Harry Styles ha continuato il concerto senza ulteriori problemi, portando a termine l’esibizione davanti ai tantissimi spettatori di Wembley.

            L’episodio ha comunque acceso i riflettori sulle condizioni climatiche estreme che stanno interessando anche il Regno Unito e sulle difficoltà che artisti e pubblico possono incontrare durante gli eventi all’aperto nelle giornate più calde dell’anno.

              Continua a leggere

              Musica

              Geolier, il successo ora ha vista mare: la villa da sogno sul golfo di Napoli con piscina e sauna

              Geolier vive con Chiara Frattesi in una casa da 400 metri quadrati, con 1.500 metri di esterni, palestra, idromassaggio, sauna e piscina a sfioro sul golfo di Napoli.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Il successo di Geolier ormai non passa soltanto dai dischi, dagli streaming e dagli stadi pieni. Passa anche da una villa vista mare a Pozzuoli, affacciata sul golfo di Napoli, dove il rapper vive con l’attuale fidanzata, l’influencer Chiara Frattesi. Una casa importante, in un parco privato in via San Gennaro Agnano, acquistata dopo l’anno che ha cambiato tutto: il 2024, quello del debutto a Sanremo e del secondo posto che lo ha portato definitivamente dentro il grande pubblico.

                Da allora Emanuele Palumbo, questo il vero nome di Geolier, non ha più smesso di correre. Dopo il Festival, i concerti, gli stadi, il legame sempre più forte con Napoli e un successo confermato anche dai tre live allo stadio Maradona, tutti sold out.

                La villa a tre piani sul golfo di Napoli

                La nuova casa di Geolier si trova a Pozzuoli e, secondo quanto riportato, avrebbe un valore compreso tra i 2 e i 3 milioni di euro. Una villa panoramica costruita su tre livelli, uniti da una scala a chiocciola, per un totale di circa 400 metri quadrati coperti e 1.500 metri quadrati di spazi esterni.

                Il colpo d’occhio è quello delle grandi occasioni: affaccio sul mare, vista sulle isole, terrazze attrezzate e un giardino a strapiombo sul golfo. All’esterno c’è anche una piscina a sfioro da cui si possono ammirare Capri e Nisida. Una scenografia perfetta per chi ha costruito la propria identità artistica restando legatissimo alla città e alle sue radici.

                Interni minimal, palestra privata e sette bagni

                Gli interni puntano su uno stile minimal, con pareti total white, mobili dalle tonalità neutre, pavimenti color sabbia e grandi vetrate che portano il mare direttamente dentro la zona giorno. Nel living domina un lungo tavolo in marmo bianco, pensato per amplificare la luce naturale e rendere ancora più luminoso l’open space che unisce salone e cucina.

                Sul sito dell’agenzia Knight Immobiliare, specializzata in case di lusso, la villa viene descritta con quattro camere da letto e sette bagni. Ai piani inferiori ci sarebbero anche una palestra privata, una zona relax con grande vasca idromassaggio e una sauna spaziosa. Un vero buen retiro di lusso, ma a pochi passi dalla Napoli che Geolier continua a raccontare nella sua musica.

                Da Secondigliano agli stadi pieni

                La storia del rapper resta quella di un ragazzo partito da Secondigliano e arrivato a imporsi come una delle voci più forti della nuova scena italiana. Nato a Napoli il 23 marzo 2000, Geolier è cresciuto con i genitori e quattro fratelli. Da giovanissimo si è appassionato prima a Michael Jackson, poi al rap, ascoltando Club Dogo, 50 Cent e Rocco Hunt.

                Prima delle classifiche e dei palazzetti, ci sono state le gare di freestyle con il suo nome di battesimo. Poi la scelta del nome d’arte Geolier, dal francese “geôlier”, cioè “secondino”, termine che richiama gli abitanti del suo quartiere. Oggi, mentre riempie gli stadi e vive in una villa affacciata sul golfo, quel nome continua a portarsi dietro l’origine di tutto.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie