Animali
Perché il gatto dorme sempre? Quando è normale e quando il sonno può nascondere un problema
I gatti sono tra gli animali domestici più dormiglioni, ma un cambiamento improvviso nelle loro abitudini può essere un campanello d’allarme. Gli esperti consigliano di osservare il comportamento nel suo insieme, senza fermarsi al numero di ore trascorse a riposo.
Chi vive con un gatto lo sa bene: basta voltarsi un attimo per ritrovarlo profondamente addormentato sul divano, sul letto o in un angolo assolato della casa. Dormire a lungo è una caratteristica naturale dei felini e, nella maggior parte dei casi, non rappresenta alcun motivo di preoccupazione. Tuttavia, se il sonno aumenta improvvisamente o si accompagna ad altri cambiamenti nel comportamento, è importante prestare attenzione.
Dormire tanto è nella natura dei felini
Un gatto adulto può dormire mediamente tra le 12 e le 16 ore al giorno, mentre cuccioli e anziani possono arrivare anche a 18 o 20 ore. Questa abitudine deriva dall’istinto dei loro antenati selvatici, che alternavano lunghi periodi di riposo a brevi momenti di intensa attività dedicati alla caccia.
Non tutto il tempo trascorso con gli occhi chiusi, però, corrisponde a un sonno profondo. Spesso il gatto si trova in uno stato di dormiveglia, pronto a reagire rapidamente a rumori o movimenti. È uno dei motivi per cui può sembrare sempre addormentato, pur restando vigile sull’ambiente circostante.
Anche la stagione influisce. Durante i mesi più caldi o nelle giornate particolarmente afose, molti gatti tendono a ridurre l’attività fisica e a riposare più a lungo per limitare il dispendio di energie.
Quando il sonno può essere un campanello d’allarme
Se un gatto che normalmente è vivace inizia all’improvviso a dormire molto più del solito, evitando il gioco, il contatto con le persone o il cibo, è opportuno osservare con attenzione anche gli altri segnali.
La perdita di appetito, la difficoltà a muoversi, la respirazione affannosa, il dimagrimento improvviso, il vomito, la diarrea o un atteggiamento insolitamente apatico possono indicare un problema di salute che richiede una valutazione veterinaria.
Più che il numero di ore di sonno, infatti, conta il cambiamento delle abitudini. Ogni gatto ha ritmi diversi e il proprietario è spesso la persona più adatta a cogliere eventuali differenze rispetto al comportamento abituale.
Come capire se il proprio gatto sta bene
Un gatto in buona salute alterna il riposo a momenti di curiosità, esplorazione, gioco e alimentazione. Anche se trascorre molte ore a dormire, quando è sveglio dovrebbe mostrarsi reattivo, interessato all’ambiente e mantenere le normali abitudini quotidiane.
Per favorire il suo benessere è importante offrirgli spazi tranquilli dove riposare, acqua fresca sempre disponibile, una dieta equilibrata e occasioni di movimento attraverso giochi e stimoli ambientali.
Dormire tanto, quindi, è quasi sempre una caratteristica normale della vita di un gatto. Quando però il riposo si accompagna a un evidente cambiamento del comportamento o ad altri sintomi insoliti, è consigliabile non aspettare e rivolgersi al proprio veterinario per individuare l’eventuale causa e intervenire tempestivamente.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Animali
Gatti e caldo, come proteggerli durante l’estate: i segnali da non sottovalutare e gli errori da evitare con i felini
I gatti tollerano il caldo meglio di molti altri animali, ma non sono immuni ai rischi dell’estate. Ecco come aiutarli ad affrontare le giornate più afose in casa e all’aperto.
Sono indipendenti, amano il sole e spesso li vediamo sonnecchiare proprio nei punti più caldi della casa. Questo, però, non significa che i gatti non soffrano le alte temperature. Con l’arrivo dell’estate aumenta il rischio di disidratazione e colpi di calore, soprattutto per i cuccioli, gli animali anziani, quelli in sovrappeso e le razze dal muso schiacciato.
Proteggerli non richiede grandi sforzi: bastano alcune attenzioni quotidiane per permettere loro di affrontare anche le giornate più torride senza problemi.
Acqua fresca, ombra e una casa ben ventilata
La prima regola è garantire sempre acqua fresca e pulita. Molti gatti bevono poco per natura, quindi può essere utile sistemare più ciotole in diversi punti della casa oppure utilizzare una fontanella, che grazie all’acqua in movimento li invoglia a bere più spesso.
È importante lasciare sempre a disposizione ambienti freschi e ombreggiati. Tapparelle abbassate nelle ore più calde, finestre aperte quando possibile e ventilazione naturale aiutano a mantenere una temperatura più confortevole.
Chi dispone di terrazzi o giardini dovrebbe verificare che il gatto possa sempre trovare una zona all’ombra e non resti esposto al sole per lungo tempo.
I segnali che possono indicare un colpo di calore
Un gatto accaldato tende a cercare pavimenti freschi e a ridurre l’attività fisica. Se però compaiono respiro affannoso, forte debolezza, salivazione abbondante, difficoltà a muoversi o perdita di equilibrio, potrebbe trattarsi di un colpo di calore.
In questi casi è fondamentale spostare immediatamente l’animale in un ambiente fresco, bagnare delicatamente zampe e corpo con acqua a temperatura ambiente — evitando quella ghiacciata — e contattare subito il veterinario.
Il trasporto in auto merita un’attenzione particolare: un gatto non deve mai essere lasciato all’interno di un veicolo parcheggiato, nemmeno per pochi minuti. La temperatura nell’abitacolo può aumentare molto rapidamente, diventando estremamente pericolosa.
Gli errori più comuni durante l’estate
Tra gli sbagli più frequenti c’è quello di tosare completamente il gatto a pelo lungo pensando di aiutarlo. In realtà il mantello svolge anche una funzione protettiva contro il calore e i raggi solari. Salvo diversa indicazione del veterinario o del toelettatore, è preferibile limitarsi a spazzolarlo con regolarità per eliminare il pelo morto.
Anche il cibo umido non dovrebbe restare nella ciotola troppo a lungo durante le giornate più calde, perché si deteriora rapidamente. Meglio offrirlo in piccole quantità e rimuovere gli avanzi.
Con qualche attenzione quotidiana, i gatti riescono ad affrontare l’estate senza particolari difficoltà. Osservare il loro comportamento, favorire l’idratazione e garantire ambienti freschi sono le strategie più efficaci per proteggerli dal caldo e permettere loro di vivere la stagione in pieno benessere.
Animali
Zanzare, zecche e pappataci: come proteggere il cane dagli insetti che possono mettere a rischio la sua salute
Non sono soltanto fastidiosi: alcuni insetti possono trasmettere malattie anche gravi ai cani. Dalla prevenzione ai controlli quotidiani, ecco le regole da seguire per un’estate in sicurezza.
L’estate è sinonimo di passeggiate, mare, montagna e tanto tempo all’aria aperta. Ma insieme alle belle giornate arrivano anche gli insetti, che per i cani rappresentano molto più di un semplice fastidio. Zecche, zanzare, pappataci, pulci e perfino api e vespe possono provocare problemi di salute che vanno da una lieve irritazione fino a patologie serie, motivo per cui la prevenzione diventa fondamentale.
Proteggere il proprio animale non significa rinunciare alle attività all’aperto, ma adottare alcune semplici precauzioni che possono fare la differenza.
Zecche, pappataci e zanzare: i nemici più pericolosi
Le zecche sono tra i parassiti più temuti. Si annidano nell’erba alta, nei boschi e nelle campagne e possono trasmettere diverse malattie. Dopo ogni passeggiata è buona abitudine controllare accuratamente il cane, soprattutto tra le dita delle zampe, dietro le orecchie, sul collo e sotto le ascelle.
I pappataci sono piccoli insetti silenziosi ma particolarmente pericolosi perché possono trasmettere la leishmaniosi, una malattia grave diffusa soprattutto nelle regioni più calde, ma oggi presente in molte aree d’Italia.
Anche le zanzare meritano attenzione, poiché possono essere vettori della filariosi cardiopolmonare nelle zone dove la malattia è presente.
Per questo è importante utilizzare, su consiglio del veterinario, antiparassitari specifici come collari, pipette spot-on o compresse, scegliendo il prodotto più adatto allo stile di vita dell’animale.
Attenzione anche ad api, vespe e tafani
Le punture di api, vespe e calabroni provocano nella maggior parte dei casi dolore e gonfiore localizzato, ma possono diventare pericolose se interessano bocca, lingua o gola oppure se il cane sviluppa una reazione allergica.
Anche i tafani, molto presenti vicino a laghi e campagne, possono infliggere punture dolorose che causano forte irritazione.
Se il cane mostra difficoltà respiratorie, gonfiori importanti del muso o abbattimento improvviso dopo una puntura, è necessario contattare immediatamente il veterinario.
Le regole per un’estate senza rischi
Oltre ai trattamenti antiparassitari, è consigliabile evitare le passeggiate nelle ore in cui i pappataci sono più attivi, cioè dal tramonto all’alba, soprattutto nelle zone considerate a rischio.
Durante le uscite è preferibile tenere il cane lontano dall’erba molto alta e, una volta rientrati a casa, effettuare sempre un controllo del mantello. Una spazzolata accurata permette spesso di individuare tempestivamente eventuali parassiti.
Infine, è bene ricordare di non utilizzare mai repellenti per insetti destinati all’uomo sul cane. Alcune sostanze presenti in questi prodotti possono essere tossiche per gli animali.
Con pochi accorgimenti e una corretta prevenzione, anche l’estate può essere vissuta in piena serenità. Proteggere il proprio cane dagli insetti significa non solo evitargli fastidio e prurito, ma ridurre concretamente il rischio di malattie che, se trascurate, possono avere conseguenze importanti.
Animali
Portare il gatto in spiaggia? Si può, ma solo seguendo queste regole per la sua sicurezza e il rispetto degli altri
Caldo, sabbia e luoghi affollati possono diventare una fonte di stress per i gatti. Se si decide di portarli in spiaggia, è fondamentale adottare alcune precauzioni.
Per molti il gatto è ormai un vero compagno di viaggio e non è raro vederlo al seguito durante le vacanze. Ma la spiaggia è davvero un ambiente adatto ai felini? La risposta è: dipende. Esistono gatti curiosi e abituati a uscire, che affrontano serenamente nuove esperienze, e altri che vivono qualsiasi spostamento come una fonte di forte stress.
Prima di infilare trasportino e ciotole in auto, è bene chiedersi se il proprio animale possa davvero trarre beneficio da una giornata al mare oppure se starebbe molto meglio al fresco di casa.
Non tutti i gatti amano il mare
A differenza dei cani, il gatto è un animale fortemente legato al proprio territorio. Rumori, odori, folla e temperature elevate possono renderlo nervoso e disorientato.
Se si decide comunque di portarlo in spiaggia, è preferibile scegliere orari meno caldi, come la mattina presto o il tardo pomeriggio, evitando le ore centrali della giornata. È importante predisporre una zona ombreggiata, mettere sempre a disposizione acqua fresca e assicurarsi che il gatto abbia la possibilità di rifugiarsi nel trasportino se desidera sentirsi al sicuro.
Guinzaglio, sicurezza e rispetto delle regole
Anche il gatto più tranquillo può spaventarsi all’improvviso per un rumore o per l’arrivo di un cane. Per questo motivo è consigliabile utilizzare una pettorina adatta ai felini, evitando di lasciarlo libero in ambienti sconosciuti.
Prima della partenza è inoltre opportuno verificare che la spiaggia consenta l’accesso agli animali. Molti stabilimenti balneari hanno regolamenti specifici, mentre alcune spiagge dedicate ai cani potrebbero non essere adatte ai gatti proprio per la presenza di numerosi animali.
Naturalmente non bisogna dimenticare sacchetti igienici, ciotole pieghevoli e un piccolo asciugamano su cui il gatto possa riposare.
Una vacanza deve essere piacevole anche per lui
L’errore più comune è pensare che il gatto si diverta automaticamente perché il proprietario è in vacanza. In realtà ogni animale ha esigenze diverse e il suo benessere deve restare la priorità.
Se il felino appare agitato, cerca continuamente di nascondersi o manifesta segni di stress, è meglio interrompere l’esperienza e riportarlo in un ambiente più tranquillo. Una giornata al mare ha senso soltanto se viene vissuta con serenità da tutti, compreso il protagonista a quattro zampe.
Con qualche attenzione e un pizzico di buon senso, anche un gatto può accompagnare i suoi umani in spiaggia. L’importante è ricordare che non si tratta di un’abitudine adatta a tutti i felini e che il rispetto dei loro tempi viene prima di qualsiasi fotografia da condividere sui social.
-
Gossip2 anni faElisabetta Canalis, che Sex bomb! è suo il primo topless del 2024 (GALLERY SENZA CENSURA!)
-
Sex and La City2 anni faDick Rating: che voto mi dai se te lo posto?
-
Cronaca Nera2 anni faBossetti è innocente? Ecco tutti i lati deboli dell’accusa
-
Speciale Grande Fratello2 anni faHelena Prestes, chi è la concorrente vip del Grande Fratello? Età, carriera, vita privata e curiosità
-
Gossip2 anni faLa De Filippi beccata con lui: la strana coppia a cavallo si rilassa in vacanza
-
Video1 anno faVideo scandalo a Temptation Island Spagna: lei fa sesso con un tentatore, lui impazzisce in diretta
-
Speciale Olimpiadi 20242 anni faFact checking su Imane Khelif, la pugile al centro delle polemiche. Davvero è trans?
-
Speciale Grande Fratello2 anni faShaila del Grande Fratello: balzi da “Gatta” nei programmi Mediaset
