Musica
Spice Girls, Geri Halliwell e il seno sulla fotocopiatrice: «Ecco cosa ti sei perso». I segreti della band 30 anni dopo Wannabe
Il biografo David Sinclair racconta la sfacciataggine delle cinque ragazze che nel 1996 travolsero il pop mondiale. Negli uffici discografici «erano loro a valutare gli uomini». E quando un manager arrivò tardi, Geri Halliwell gli lasciò un ricordo decisamente particolare.
Trent’anni dopo Wannabe, delle Spice Girls sappiamo praticamente tutto. O almeno così pensavamo. Perché tra milioni di dischi, Girl Power, litigi, reunion e addii, c’è ancora qualche storia capace di raccontare meglio di qualsiasi biografia quanto fossero sfacciate Geri Halliwell, Mel B, Emma Bunton, Mel C e Victoria Beckham.
Una riguarda Geri, una fotocopiatrice e un manager colpevole di essere arrivato in ritardo.
A raccontarla è David Sinclair, giornalista, musicista e biografo della band, autore di Wannabe: The Spice Girls Revisited. «Quando entravano negli uffici della casa discografica, portavano una carica sessuale fortissima», ricorda. Ma soprattutto «erano loro a valutare gli uomini, non il contrario».
E Geri Halliwell trovò un sistema piuttosto originale per farlo capire.
Geri Halliwell, il seno sulla fotocopiatrice e il messaggio al manager
Un giorno un manager fece aspettare le Spice Girls. Geri non sembrò particolarmente intenzionata a perdonargli il ritardo.
«Andò alla fotocopiatrice, ci appoggiò sopra il seno e lasciò un foglio sulla scrivania del tizio», racconta Sinclair. Sul foglio aggiunse un biglietto: «Ecco cosa ti sei perso».
Difficile trovare un episodio che riassuma meglio la Ginger Spice di quegli anni. Secondo Sinclair, Geri «aveva una faccia tosta incredibile, non aveva paura di nulla». Una sicurezza che nascondeva anche parecchie fragilità e che la spingeva spesso a cercare di imporsi come leader del gruppo.
La principale rivale interna era Mel B. «Erano le personalità più forti del gruppo, in lotta per il potere». Scary Spice, secondo il biografo, aveva dalla sua maggiori capacità nel canto e nel ballo, oltre a un carattere «rumoroso, esuberante, impulsivo».
Wannabe compie 30 anni: il successo che travolse tutto
Gli aneddoti arrivano mentre si celebrano i 30 anni dall’uscita di Wannabe nel Regno Unito. Era il 1996 e quello che doveva essere il debutto di cinque ragazze selezionate attraverso un casting si trasformò in un fenomeno mondiale praticamente istantaneo.
«Il giorno dopo essere stata presentata in tv, in uno di quei programmi in cui il pubblico votava al telefono la canzone preferita, Wannabe era già al primo posto in classifica», ricorda Sinclair. E da lì non si mosse per tre mesi, fino a quando a scalzarla arrivò un’altra canzone delle Spice Girls, Say You’ll Be There.
La cosa più curiosa è che la casa discografica non era nemmeno convinta che Wannabe fosse la scelta giusta. Alla Virgin avrebbero preferito un brano più levigato, ma soprattutto Geri e Mel B si impuntarono. Avevano pochissimo potere contrattuale, ma quella battaglia riuscirono a vincerla.
Il risultato diede loro abbondantemente ragione.
Geri, Mel B, Victoria, Emma e Mel C: cinque caratteri esplosivi
Dietro il successo, però, c’erano cinque personalità molto diverse. Emma Bunton era considerata la più gentile e accomodante e, secondo Sinclair, era una cantante straordinaria che non sentiva il bisogno di stare sempre al centro dell’attenzione.
Mel C aveva invece un background rock e attraversò periodi personali molto difficili, compresi i disturbi alimentari, riuscendo comunque a proseguire la propria carriera.
E poi c’era Victoria Beckham. L’immagine di Posh Spice, fredda e imbronciata, secondo il biografo raccontava soltanto una parte della realtà: «Non era cupa o malinconica e la sua ironia era molto sottile».
La chimica tra le cinque fece il resto. Erano nate da un casting, ma in pochissimo tempo riuscirono a trasformarsi in una vera band, demolendo anche l’idea che non sapessero cantare o che non partecipassero alla scrittura delle loro canzoni.
Il Girl Power e il licenziamento di Simon Fuller
Il loro Girl Power non era soltanto uno slogan stampato sulle magliette. Sinclair ricorda che le Spice Girls riuscirono a mantenere un controllo sorprendente sulla propria carriera e sui propri affari.
La dimostrazione più clamorosa arrivò quando decisero di licenziare il manager Simon Fuller, destinato successivamente a diventare uno degli uomini più potenti dell’industria dell’intrattenimento.
Secondo Sinclair, però, proprio quella decisione finì per accelerare la crisi della band. Fuller riusciva a tenere insieme cinque caratteri sempre più difficili da conciliare. Senza di lui le tensioni aumentarono, fino all’addio di Geri nel 1998.
Le Spice Girls continuarono in quattro, ma qualcosa si era definitivamente spezzato.
Trent’anni dopo, Wannabe resta il simbolo di quell’esplosione. Cinque ragazze che cantavano «I’ll tell you what I want» e che, a quanto pare, avevano preso il concetto molto sul serio. Anche quando c’erano di mezzo un manager in ritardo e una fotocopiatrice.
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Musica
Valeria Marini aveva ragione su Giorgia: «Un amore da favola» era dedicata proprio a lei, arriva la conferma e spunta anche Rosalía
Per anni Valeria Marini ha raccontato di aver ispirato una delle canzoni di Giorgia. Ora una dichiarazione della cantante rilancia la storia, mentre torna alla ribalta anche l’omaggio social di Rosalía.
Valeria Marini lo aveva raccontato più volte, ma non tutti le avevano creduto. La showgirl aveva sostenuto di essere stata la musa ispiratrice di Un amore da favola, una delle canzoni di Giorgia, attirandosi inevitabilmente qualche sorriso ironico. Eppure, a distanza di anni, è arrivata proprio dalla cantante romana una conferma che dà ragione alla diva dei baci stellari. Una dichiarazione tornata a circolare sul web ha infatti riportato alla luce il legame tra il brano e Valeria Marini, trasformando quella che per molti sembrava una delle sue tante uscite stravaganti in un curioso retroscena della musica italiana.
Valeria Marini e Giorgia, la verità su «Un amore da favola»
Il brano Un amore da favola appartiene al repertorio di Giorgia e racconta un sentimento romantico attraverso immagini e suggestioni che richiamano il mondo delle fiabe. Valeria Marini aveva più volte rivendicato un ruolo nella sua nascita, spiegando che la cantante si sarebbe ispirata proprio a lei.
Una storia che, raccontata dalla showgirl con il suo consueto entusiasmo, aveva finito per alimentare una certa incredulità. La conferma attribuita a Giorgia e tornata a circolare online cambia però la prospettiva, restituendo alla vicenda una dimensione meno improbabile di quanto molti avessero immaginato.
Anche Rosalía celebra Valeria Marini con un meme
Ma Giorgia non è l’unica artista ad aver incrociato, direttamente o indirettamente, il mondo di Valeria Marini. Anche Rosalía, star internazionale della musica pop, ha contribuito a rilanciare l’immagine della showgirl italiana attraverso un meme condiviso sui social lo scorso anno.
Un episodio che racconta un altro aspetto della popolarità di Valeria Marini, diventata negli anni un personaggio riconoscibile anche attraverso le sue espressioni, le sue battute e il suo modo di comunicare. Il linguaggio dei meme ha trasformato molti momenti televisivi in contenuti capaci di raggiungere anche un pubblico che non ha seguito direttamente la sua carriera.
La rivincita di Valeria Marini, tra musica e social
La vicenda di Un amore da favola aggiunge così un nuovo capitolo alla lunga storia televisiva di Valeria Marini. La showgirl, che ha costruito buona parte della propria immagine sull’esuberanza e sull’autoironia, si ritrova al centro di una curiosità musicale che aveva raccontato ben prima che il web tornasse a occuparsene.
E il dettaglio più divertente è proprio questo: mentre qualcuno sorrideva ascoltando la sua storia su Giorgia, Valeria continuava a ripeterla. Alla fine, la conferma è arrivata dalla persona che poteva conoscere meglio di chiunque altro l’origine della canzone.
Musica
Amanda Lear accusa Miley Cyrus di aver copiato una sua canzone, poi a Verissimo gela Silvia Toffanin con una risposta che lascia tutti senza parole
La cantante parla del presunto plagio di Red Lights, ironizza sulle voci che la perseguitano da quarant’anni e riserva alla conduttrice di Verissimo una battuta fulminante: «Imbalsamata».
Amanda Lear non ha mai avuto problemi a dire quello che pensa, soprattutto quando può accompagnare una provocazione con una buona dose di ironia. Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, la cantante ha spaziato dalle accuse di plagio rivolte a Miley Cyrus alle teorie del complotto sull’identità di genere dei personaggi famosi, fino a una battuta sulla stessa padrona di casa che ha trasformato l’intervista in un piccolo spettacolo.
Amanda Lear accusa Miley Cyrus: «Ha copiato The Sphinx»
La prima stoccata è destinata a Miley Cyrus. Amanda Lear sostiene che Red Lights, brano contenuto nel nuovo album della popstar americana, presenti somiglianze con The Sphinx, una delle sue canzoni più conosciute, pubblicata nel 1978.
La cantante racconta di aver segnalato pubblicamente quella che considera una copia, scatenando la reazione dei fan della collega americana. «Quando l’ho fatto notare tutti i fan di Miley si sono scatenati dicendo: “Ma figurati se Miley Cyrus conosce questa vecchia cantante, la pensavamo morta”».
La replica della Lear è perfettamente in linea con il suo personaggio: «Ma sono lusingata se una grande cantante americana copia le mie canzoni». Un’accusa di plagio trasformata in un complimento a se stessa, senza rinunciare alla soddisfazione di ricordare quanto il proprio repertorio abbia attraversato generazioni e mode musicali.
Amanda Lear e le voci sulla sua identità: «Mi hanno fatto guadagnare»
Silvia Toffanin sposta poi la conversazione sulla cosiddetta transvestigation, il fenomeno complottista che prende di mira personaggi pubblici attribuendo loro un’identità transgender sulla base di fotografie, caratteristiche fisiche e interpretazioni arbitrarie.
Amanda Lear conosce bene questo genere di speculazioni, essendo stata per decenni al centro di indiscrezioni sulla propria identità. «Adesso è un fenomeno di moda. Vedono trans dappertutto: la signora Obama, la signora Macron, Lady Gaga», osserva, citando alcune delle celebrità finite nel mirino di queste teorie.
La cantante fa riferimento anche a Brigitte Macron, spiegando di avere un atteggiamento molto diverso nei confronti delle insinuazioni. «La signora Macron soffre di tutto questo, io invece le dico lascia perdere. Se non commenti, dopo un po’ arriva un’altra notizia e la gente si interessa ad altro».
Poi ripercorre gli inizi della propria carriera italiana: «Sono 40 anni che lo pensano di me. Quando arrivai in Italia i giornali scrivevano: “Abbiamo scoperto Amanda Lear è un uomo”, la settimana dopo scrivevano che ero incinta».
Per lei, quelle contraddizioni sono diventate parte della costruzione del personaggio. «Oggi tutto questo lo chiamerebbero buzz, più si parla di una persona più fa business. Io quindi devo ringraziare perché grazie a loro ho una bella casa, dei bei vestiti e ho dei vestiti meravigliosi».
Silvia Toffanin chiede un giudizio e Amanda Lear la fulmina: «Imbalsamata»
Il momento più irriverente arriva quando Silvia Toffanin decide di rivolgere all’ospite una domanda personale: «Come mi vedi?». Amanda Lear non cerca una risposta diplomatica, né si rifugia nei complimenti di circostanza. Guarda la conduttrice e risponde con una sola parola: «Imbalsamata».
Una battuta tagliente che riassume il suo modo di stare davanti alle telecamere: prendere in giro gli altri con la stessa disinvoltura con cui ironizza su se stessa. E dopo aver parlato di plagio, complotti e quarant’anni di pettegolezzi, Amanda Lear riesce a rubare la scena anche alla sua intervistatrice.
Musica
Shakira sorprende tutti e dedica parole d’amore al suo ex davanti al pubblico di Madrid: «È stato il mio compagno, oggi è un amico dell’anima»
Shakira chiude a Madrid la parte europea del suo tour con una dedica inaspettata ad Antonio de la Rúa, suo ex compagno. Parole affettuose che raccontano un rapporto capace di trasformarsi dopo la fine dell’amore.
Shakira riesce ancora a sorprendere quando si parla della sua vita sentimentale. Durante la serata conclusiva della parte europea del Las Mujeres Ya No Lloran World Tour, a Madrid, la cantante colombiana ha deciso di dedicare un pensiero speciale a un uomo che ha avuto un ruolo importante nel suo passato. Non si tratta di Gerard Piqué, l’ex calciatore del Barcellona con il quale ha vissuto una separazione burrascosa, ma di Antonio de la Rúa, suo compagno per oltre dieci anni. Una dedica affettuosa, pronunciata pubblicamente, che ha riportato l’attenzione su una storia d’amore finita da tempo, ma evidentemente non cancellata dalla memoria della popstar.
Shakira e Antonio de la Rúa, la dedica che sorprende Madrid
Nel corso del concerto, Shakira ha voluto ringraziare personalmente Antonio de la Rúa, ricordando come il loro rapporto sia cambiato nel tempo senza perdere il legame affettivo che li ha uniti.
«Perché nella vita tutto si trasforma, come dice Drexler. Voglio ringraziare quest’uomo che un giorno è stato il mio compagno e oggi è un amico dell’anima, Antonio de la Rúa. Antonio, grazie mille», ha dichiarato la cantante.
Parole particolarmente significative, soprattutto considerando quanto la vita sentimentale di Shakira sia stata al centro dell’attenzione dopo la separazione da Gerard Piqué. Questa volta, però, il ricordo di un ex non è stato accompagnato da polemiche o recriminazioni, ma da un riconoscimento pubblico pieno di affetto.
Shakira e Antonio de la Rúa, un amore durato oltre dieci anni
La relazione tra Shakira e Antonio de la Rúa, figlio dell’ex presidente argentino Fernando de la Rúa, è iniziata nel 2000 ed è terminata nel 2010. Per oltre un decennio i due hanno condiviso non soltanto la vita privata, ma anche importanti aspetti della carriera internazionale della cantante.
Dopo la separazione, il loro rapporto ha attraversato momenti difficili, comprese controversie economiche e giudiziarie. Proprio per questo, la dedica pronunciata a Madrid assume un significato particolare: a distanza di molti anni, Shakira ha scelto di ricordare pubblicamente l’ex compagno con parole di gratitudine.
Shakira, il messaggio all’ex dopo la separazione da Gerard Piqué
Il riferimento alla trasformazione dei sentimenti sembra raccontare anche una diversa prospettiva sui rapporti amorosi. Dopo aver trasformato la dolorosa rottura con Gerard Piqué in canzoni di enorme successo, Shakira ha mostrato che una relazione conclusa può lasciare spazio anche a un’amicizia profonda.
La dedica ad Antonio de la Rúa non rappresenta un annuncio di ritorno di fiamma, ma testimonia un legame che ha trovato una nuova forma. Ed è proprio questo il messaggio con cui la cantante ha voluto sorprendere il pubblico di Madrid: non tutte le storie d’amore devono necessariamente finire con una guerra tra ex.
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