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Benessere

Il pruning sinaptico durante il sonno: come il cervello ottimizza l’apprendimento

Studi recenti, inclusi quelli condotti su topi con microscopia elettronica 3D, hanno confermato questa teoria, suggerendo implicazioni significative per il trattamento dei disturbi del sonno e lo sviluppo di farmaci che rispettano i delicati meccanismi cerebrali.

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    Durante il sonno, il nostro cervello compie una straordinaria operazione di “pruning” sinaptico, tagliando i collegamenti meno significativi tra i neuroni. Questo processo, noto come ipotesi dell’omeostasi sinaptica, è stato recentemente esplorato da due neuroscienziati italiani, Giulio Tononi e Chiara Cirelli, nel loro studio pubblicato su Science.

    Questo meccanismo non solo libera spazio per nuovi apprendimenti, ma è anche cruciale per prevenire un sovraccarico informativo del cervello. “Riusciamo a dimenticare in maniera intelligente”, ha affermato il dottor Tononi, sottolineando l’importanza di questo processo per la nostra capacità di apprendere e ricordare efficacemente.

    La ricerca, condotta utilizzando una sofisticata microscopia elettronica 3D su topi, ha rivelato che le sinapsi riducono le loro dimensioni dopo il sonno, indicando il successo del processo di potatura. Queste scoperte potrebbero aprire nuove strade nella comprensione dei disturbi del sonno e nell’ottimizzazione dei trattamenti farmacologici.

    Inoltre, un secondo studio pubblicato su Science ha confermato biochimicamente l’ipotesi, identificando una proteina, Homer1A, responsabile della regolazione delle sinapsi durante il riposo. Questo potrebbe avere implicazioni significative nello sviluppo di farmaci che non interferiscono con il vitale processo di pruning del cervello.

    Le immagini al microscopio elettronico dei topi hanno reso visibile ciò che accade nel nostro cervello ogni notte: un delicato equilibrio tra crescita e riduzione delle sinapsi, essenziale per il mantenimento della salute cerebrale e della capacità cognitiva. Continua a seguire le ricerche su questo argomento per scoprire come le nuove scoperte potrebbero rivoluzionare il trattamento dei disturbi del sonno e migliorare la nostra comprensione del cervello umano.

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      Benessere

      Verze un superfood pieno di benefici per la salute

      Le verze rappresentano un’aggiunta preziosa a qualsiasi dieta equilibrata. Con la loro ricchezza di nutrienti, proprietà antiossidanti e benefici per la salute, queste crucifere sono un vero superfood che può contribuire al tuo benessere generale. Sperimenta con ricette creative e goditi gli innumerevoli modi in cui le verze possono migliorare la tua salute.

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        Le verze, con la loro vivace colorazione verde e la consistenza croccante, non solo sono un elemento delizioso in molte ricette, ma offrono anche una vasta gamma di benefici per la salute. In questo articolo, esploreremo le proprietà nutrizionali e terapeutiche delle verze, sottolineando perché dovrebbero essere parte integrante di una dieta equilibrata.

        Ricche di nutrienti essenziali: Le verze sono un vero tesoro di nutrienti. Sono particolarmente ricche di vitamina C, vitamina K e vitamina A. La vitamina C svolge un ruolo fondamentale nel rafforzare il sistema immunitario, mentre la vitamina K è cruciale per la coagulazione del sangue e la salute delle ossa. La presenza di vitamina A contribuisce alla salute degli occhi e della pelle.

        Fonte eccellente di fibre

        Le verze sono una ricca fonte di fibre alimentari, che favoriscono la salute digestiva e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. La fibra contribuisce anche a una sensazione di sazietà, il che può essere utile per coloro che cercano di gestire il peso corporeo.

        Antiossidanti e protezione cellulare

        Contengono una varietà di antiossidanti, tra cui beta-carotene e flavonoidi, che aiutano a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Gli antiossidanti possono svolgere un ruolo nella prevenzione di malattie croniche e nell’invecchiamento precoce.

        Supporto alla salute del cuore

        Le verze sono associate a benefici per la salute cardiovascolare. Il loro contenuto di potassio contribuisce al controllo della pressione sanguigna, mentre i composti fitochimici possono aiutare a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

        Proprietà antinfiammatorie

        Gli antiossidanti e i fitonutrienti presenti nelle verze hanno anche proprietà antinfiammatorie. Ciò può contribuire a ridurre l’infiammazione nel corpo, fornendo potenziali benefici per condizioni come l’artrite e altre malattie infiammatorie.

        Supporto alla salute digestiva

        La presenza di fibre e altri composti nella verza può supportare la salute del tratto digestivo. Le fibre promuovono la regolarità intestinale e possono aiutare a prevenire problemi digestivi come la stitichezza.

        Utilizzo in cucina e consigli pratici

        Le verze possono essere integrate facilmente in molte ricette. Possono essere consumate crude in insalate, cotte in zuppe o brasate come contorno. Per massimizzare i benefici per la salute, è consigliabile cucinare le verze in modo da conservare il massimo dei nutrienti.

        Considerazioni e avvertenze

        Nonostante i numerosi benefici, è importante notare che alcune persone potrebbero dover limitare il consumo di verze a causa di condizioni specifiche, come ipotiroidismo. Sempre consultare un professionista della salute prima di apportare modifiche significative alla dieta.

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          Benessere

          Proteggi il tuo stomaco dal freddo: i segreti per una digestione serena in inverno

          In inverno il freddo rallenta la digestione, favorisce la produzione di succhi gastrici e può causare disturbi come acidità e reflusso. Con qualche accorgimento quotidiano e una dieta equilibrata, puoi proteggere lo stomaco e migliorare il benessere intestinale.

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            Le temperature rigide non colpiscono solo la pelle o le articolazioni, ma possono avere un impatto significativo anche sulla digestione. Durante i mesi invernali, il nostro corpo tende a consumare più energia per mantenere il calore interno, e questo influenza il modo in cui elaboriamo il cibo. Il freddo può provocare una vasocostrizione dei vasi sanguigni, riducendo il flusso di sangue agli organi digestivi e rallentando il metabolismo gastrico. Il risultato? Pesantezza, gonfiore, acidità e talvolta reflusso gastroesofageo.

            Uno dei problemi più comuni è l’aumento della secrezione di succhi gastrici, che può portare a fastidi come bruciore di stomaco e reflusso, soprattutto se si consumano cibi troppo ricchi o si resta esposti al freddo subito dopo aver mangiato. Per evitare questi disturbi, è importante adottare alcune buone abitudini che aiutano a proteggere lo stomaco e favorire una digestione più efficiente.

            La prima regola è scegliere cibi caldi e facili da digerire. Le temperature basse possono rendere più difficile la scomposizione degli alimenti, quindi è meglio optare per piatti leggeri ma nutrienti, come zuppe, vellutate, riso, pesce e verdure cotte. Evitare pasti troppo abbondanti aiuta a ridurre lo stress sullo stomaco, così come preferire cotture semplici e poco grasse.

            Anche le bevande possono fare la differenza. In inverno si tende a bere meno acqua, ma una corretta idratazione è fondamentale per la digestione. Meglio prediligere tè, tisane e infusi che, oltre a riscaldare, hanno proprietà digestive e rilassanti. Il tè allo zenzero è particolarmente efficace perché stimola la produzione di enzimi digestivi, mentre la camomilla e la melissa aiutano a calmare eventuali irritazioni gastriche.

            Attenzione poi agli sbalzi termici: il freddo eccessivo può causare contrazioni della muscolatura gastrica, peggiorando i disturbi digestivi. Dopo i pasti è consigliabile evitare di uscire subito al gelo e, se possibile, indossare indumenti caldi che proteggano l’addome, come una maglia termica o una sciarpa avvolta intorno alla vita.

            Infine, anche il movimento gioca un ruolo importante. Fare una passeggiata dopo i pasti aiuta a stimolare la digestione, ma senza esagerare con l’attività fisica intensa, che potrebbe sottrarre sangue allo stomaco e rallentare il processo digestivo.

            Prendersi cura dello stomaco in inverno non significa rinunciare ai piaceri della tavola, ma ascoltare il proprio corpo e adottare piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. Con un’alimentazione equilibrata, bevande calde e qualche attenzione in più, è possibile affrontare i mesi freddi senza pesantezza e fastidi digestivi.

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              Benessere

              Elettrico o manuale, lo spazzolino per avere sempre denti sani e puliti

              Gli spazzolini da denti elettrici offrono una serie di vantaggi che possono migliorare significativamente la salute orale. Sebbene il costo sia maggiore rispetto agli spazzolini manuali, i benefici in termini di efficacia e facilità d’uso possono giustificare l’investimento. Scegliere il modello giusto dipende dalle esigenze personali e dal budget, ma con una vasta gamma di opzioni disponibili, c’è sicuramente uno spazzolino elettrico adatto a ogni esigenza.

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                Lo spazzolino da denti elettrico sta diventando sempre più popolare grazie alla sua efficacia e la facilità d’uso. In questo articolo esploreremo i vari modelli disponibili, i vantaggi e gli svantaggi rispetto agli spazzolini manuali, e i costi associati.

                Sì ma quale scegliere?

                De spazzolini elettrici disponibili sul mercato ce ne sono davvero tanti. C’è l’imbarazzo della scelta. Eppure ci sono diversità. Uno non vale l’altro. Bisogna scegliere con cura anche rispetto alla propria conformazione dentale. Gli spazzolini oscillanti-rotanti hanno una testina che ruota in entrambe le direzioni e spesso combinano un movimento oscillante per una pulizia più completa. Quelli sonici utilizzano vibrazioni ad alta frequenza per rimuovere la placca. La testina vibra a una velocità molto elevata, creando microbolle che aiutano nella pulizia.

                Dalle onde sonore alla connettività bluetooth

                Gli spazzolini ultrasonici utilizzano onde sonore ad alta frequenza per disgregare la placca e i batteri, anche in aree difficili da raggiungere. Alcuni modelli avanzati sono dotati di connettività Bluetooth, app per smartphone, sensori di pressione e timer integrati per ottimizzare la routine di spazzolamento.

                Quali sono i vantaggi degli spazzolini elettrici

                Per prima cosa quelli elettrici hanno una maggiore efficacia. Studi dimostrano che gli spazzolini elettrici rimuovono più placca rispetto ai manuali, riducendo il rischio di carie e gengiviti. Sono ideali per persone con mobilità ridotta o con difficoltà a spazzolare correttamente, come bambini e anziani. Alcuni modelli sono dotati di timer integrati per assicurarsi di spazzolare per il tempo giusto e sensori di pressione per evitare di danneggiare le gengive. E in più le app e le funzioni intelligenti possono motivare un uso regolare e corretto, rendendo la pulizia dei denti più coinvolgente.

                E gli svantaggi?

                Se vogliamo considerarlo uno svantaggio certamente il costo potrebbe essere un deterrente per adottare uno spazzolino da denti elettrico. Generalmente più costosi degli spazzolini manuali, sia per l’acquisto iniziale che per la sostituzione delle testine, quelli elettrici inoltre richiedono la ricarica o la sostituzione delle batterie, il che può essere scomodo durante i viaggi. E in più possono rompersi più facilmente se cadono rispetto agli spazzolini manuali.

                Ma i manuali sono proprio da buttare via?

                Gli spazzolini manuali richiedono una buona tecnica per essere efficaci, mentre quelli elettrici automatizzano il movimento, garantendo una pulizia più uniforme. A differenza degli spazzolini elettrici che spesso includono il timer che incoraggia a spazzolare per almeno due minuti, mentre con gli spazzolini manuali è più facile fermarsi prima del tempo consigliato.

                Ma quanto costano?

                Gli spazzolini elettrici entry-level come l’Oral-B Vitality possono costare tra i 20 e i 40 euro. I modelli di fascia media come il Philips Sonicare ProtectiveClean, con funzioni avanzate come sensori di pressione e timer, costano tra i 60 e i 100 euro. Gli spazzolini con tecnologia intelligente, connettività Bluetooth, e app, come l’Oral-B Genius o il Philips Sonicare DiamondClean Smart, possono superare i 150 euro.

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