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Benessere

Stare in forma: occhio a calcolare per bene le calorie negli alimenti!

Scopri come vengono determinate le calorie negli alimenti e perché è importante considerare sia la quantità che la qualità degli alimenti per mantenere un peso sano e una buona salute generale. Impara a bilanciare l’apporto calorico in base alle tue esigenze individuali.

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    Facciamo chiarezza!
    Come sui bugiardini dei farmaci, calorie e kcalorie sulle etichette nutrizionali ci presentano il prodotto, ma vediamoci chiaro!  Sono le due unità di misura dell’energia, ma è soprattutto la kilocaloria che viene utilizzata quando si parla di alimenti preconfezionati.

    Ma come funzionano
    Per determinare il contenuto calorico degli alimenti, i laboratori utilizzano metodi di combustione per misurare il calore rilasciato, consentendo così di quantificare l’energia contenuta in un alimento in termini di calorie o kilocalorie, comunemente indicate come kcal sulle etichette dei prodotti confezionati.

    Sono uguali per maschi e femmine?
    È importante tenere presente che l’utilizzo delle calorie varia da persona a persona a seconda di fattori come metabolismo, età, sesso, livello di attività fisica e composizione corporea. Le kilocalorie sono spesso utilizzate nei laboratori di scienza alimentare poiché rappresentano quantità energetiche più significative rispetto alle singole calorie.

    Vince sempre la quantità
    Mantenere un equilibrio tra l’assunzione e il consumo di calorie è fondamentale per la gestione del peso e la salute generale. Le esigenze caloriche sono individuali e non esiste un’unica quantità di calorie adatta a tutti. Concentrarsi sulla qualità degli alimenti e bilanciare le porzioni può contribuire a garantire un apporto calorico adeguato senza eccedere.

    Equilibrio
    Pertanto, oltre a considerare le calorie, è essenziale prestare attenzione alla qualità degli alimenti per mantenere un equilibrio per una buona salute a lungo termine. Assicurati di scegliere alimenti nutrienti e bilanciare l’apporto calorico in base alle tue esigenze individuali e al tuo stile di vita.

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      Benessere

      I cibi amici della memoria: cosa mangiare per mantenere il cervello giovane

      Mangiare bene non serve solo a mantenere il corpo in salute, ma anche a proteggere il cervello dal decadimento cognitivo. Ecco gli alimenti che gli esperti consigliano per stimolare la memoria e favorire la concentrazione.

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      memoria

        Un cervello che si nutre bene

        Il nostro corpo ha bisogno di nutrienti per funzionare al meglio, e il cervello non fa eccezione. Alcuni alimenti possono aiutare a migliorare memoria e concentrazione, oltre a ridurre il rischio di malattie neurodegenerative. La dieta mediterranea, ricca di pesce, frutta, verdura, olio d’oliva e legumi, è considerata una delle migliori per la salute cerebrale.

        Il pesce e gli omega-3

        Quando i genitori dicevano “mangia pesce, così ti ricordi le cose”, non avevano tutti i torti. Non è il fosforo, come si credeva un tempo, ma gli acidi grassi omega-3 a rendere il pesce un alleato della memoria. Questi nutrienti sono fondamentali per il buon funzionamento del cervello: favoriscono la concentrazione e riducono il rischio di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative. I pesci più ricchi di omega-3 sono salmone, tonno, sgombro, sardine, aringhe e trote.

        Frutta e verdura: vitamine e antiossidanti

        Frutta e verdura restano sempre indispensabili, ma alcune varietà sono particolarmente utili al cervello. I frutti rossi, come mirtilli e fragole, sono ricchi di antiossidanti che proteggono le cellule nervose. Le arance apportano vitamina C, utile al sistema immunitario e alla circolazione. Tra le verdure, invece, broccoli e spinaci migliorano l’apporto di ferro e aiutano a combattere stanchezza e cali di attenzione.

        Anche la frutta secca gioca un ruolo importante: noci, mandorle e nocciole contengono acidi grassi sani, vitamina E e antiossidanti che proteggono le cellule cerebrali e aiutano a mantenere la memoria attiva.

        Olio extravergine di oliva: solo a crudo

        L’olio extravergine di oliva non è solo un condimento. Usato a crudo, aiuta la circolazione sanguigna del cervello e riduce l’infiammazione dei neuroni. È uno dei pilastri della dieta mediterranea e contribuisce al benessere generale, ma va consumato senza cottura per mantenere intatte le sue proprietà.

        I legumi: energia per la mente

        Ceci, lenticchie, fagioli, piselli e fave sono alimenti semplici ma preziosi. Contengono acido folico, fibre e proteine che favoriscono il funzionamento del cervello e aiutano la memoria. Inserirli più volte alla settimana nella dieta è una scelta salutare ed economica.

        Cioccolato fondente: un piacere che fa bene

        Non tutti i dolci sono nemici della salute: il cioccolato fondente, con almeno l’85% di cacao, è un alleato della memoria. Contiene flavonoidi, sostanze antiossidanti che migliorano la circolazione e hanno un effetto positivo sul cervello. La quantità consigliata è di 20-30 grammi al giorno, da gustare senza sensi di colpa.

        La memoria non dipende solo dallo studio o dall’esercizio mentale, ma anche da ciò che portiamo in tavola. Scegliere alimenti ricchi di nutrienti come pesce, verdura, frutta, olio d’oliva, legumi e cioccolato fondente può fare la differenza. Non si tratta di diete drastiche o complicate, ma di piccoli gesti quotidiani che aiutano a mantenere il cervello giovane e pronto ad affrontare le sfide di ogni giorno.

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          Benessere

          Mind Diet: la rivoluzionaria formula alimentare che dimezza il rischio di alzheimer e protegge la mente

          La dieta Mind (acronimo di Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay) è un regime alimentare che si ispira alla tradizionale dieta mediterranea, ma con un focus specifico sulla salute del cervello. È stata sviluppata da un gruppo di ricercatori americani con l’obiettivo di prevenire il declino cognitivo e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

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            La dieta MIND è, una sorta di “dieta mediterranea modificata” che ha mostrato risultati promettenti nella prevenzione dell’Alzheimer, una malattia neurodegenerativa che colpisce milioni di persone nel mondo. Questo piano alimentare combina i principi della dieta mediterranea, nota per i suoi benefici cardioprotettivi, con la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), sviluppata per ridurre la pressione sanguigna.

            La dieta MIND si basa su 10 gruppi alimentari da privilegiare e 5 da limitare.

            Alimenti da privilegiare:
            Verdure a foglia verde: Spinaci, cavolo e altre verdure ricche di nutrienti.
            Frutti di bosco: Mirtilli, fragole e altri frutti ricchi di antiossidanti.
            Noci: Ricche di acidi grassi sani, vitamina E e antiossidanti.
            Olio d’oliva: Fonte primaria di grassi salutari.
            Pesce: In particolare pesce grasso come salmone e sgombro, ricco di acidi grassi omega-3.
            Pollame: Consigliato 2 volte alla settimana.
            Legumi: Ceci, lenticchie, fagioli, ricchi di fibre e proteine.
            Cereali integrali: Pane integrale, quinoa, avena e riso integrale.
            Vino rosso: In quantità moderate, grazie ai benefici dei polifenoli come il resveratrolo.

            Alimenti da limitare:
            Carni rosse: Consumo moderato, meno di 4 porzioni a settimana.
            Burro e margarina: Limitare a meno di 1 cucchiaio al giorno.
            Formaggi: Limitare il consumo eccessivo.
            Dolci e zuccheri raffinati: Da consumare con moderazione.
            Cibi fritti e fast food: Evitare o ridurre drasticamente.

            Benefici per la Salute
            L’efficacia di questo approccio dietetico deriva dalla ricchezza di antiossidanti, vitamine, minerali e grassi sani che proteggono i neuroni e riducono l’infiammazione e lo stress ossidativo, fattori chiave nello sviluppo dell’Alzheimer.

            Prevenzione di Malattie Cardiovascolari: Favorendo alimenti salutari, questa dieta può contribuire a migliorare la salute del cuore. Controllo del Peso: Promuove un’alimentazione equilibrata che può aiutare a mantenere un peso sano.

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              Benessere

              Addio al baloon belly: come sgonfiare la pancia una volta per tutte!

              È un’esperienza che molti di noi hanno affrontato almeno una volta nella vita. È come trovarsi le onde tumultuose della digestione che ci portano avanti e indietro tra sensazioni di pienezza e disagio. I rimedi e le strategie da adottare per gestire le cause nascoste dietro questo comune fastidio.

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                La sensazione di avere la pancia gonfia è un disagio, un fastidio che può manifestarsi in varie forme, da una leggera sensazione di pienezza ad un gonfiore visibile e sgradevole. Mentre può sembrare un inconveniente semplice e temporaneo, la pancia gonfia può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sul benessere generale di un individuo.

                I fattori dietetici, stile di vita, condizioni mediche
                La sensazione di avere la pancia gonfia è un problema e può essere causato da una varietà di fattori, tra cui alimentazione errata, stile di vita, abitudini, o condizioni mediche trascurate.

                Le possibili cause della pancia gonfia
                Consumare cibi ricchi di sodio, grassi saturi, zuccheri raffinati e carboidrati può causare ritenzione idrica e gas intestinale, contribuendo alla sensazione di gonfiore addominale.

                Mangiare troppo velocemente, parlare mentre si mangia o masticare chewingum possono far assumere aria durante il pasto, provocando gonfiore.

                L’intolleranza al lattosio, al glutine o ad altri alimenti può causare gonfiore, crampi addominali e disturbi digestivi. Lo stress il sistema digestivo vanno a braccetto, causando problemi come la sindrome dell’intestino irritabile e la formazione di gas nell’intestino.

                Saltare i pasti, mangiare troppo velocemente o consumare grandi quantità di bevande gassate possono causare gonfiore addominale.

                Ma come fare per tollerare questa sensazione?
                Tieni d’occhio quello che mangi, annotando gli alimenti che consumi e che possono causare gonfiore e eliminarli dalla dieta. Masticare lentamente il cibo può ridurre l’assunzione di aria e migliorare la digestione. Ridurre il consumo di broccoli, cavoli, fagioli e bibite gassate, può aiutare a ridurre il gonfiore.

                L’esercizio fisico per la pancia
                L’attività fisica regolare può favorire la regolarità intestinale e ridurre il gonfiore addominale. Le tecniche di gestione dello stress come lo yoga, meditazione e respirazione profonda può migliorare la salute digestiva e ridurre il gonfiore.

                Ma se c’è dolore?
                Bere acqua, tè alle erbe, mangiare ananas, zenzero, menta e cetriolo possono anche aiutare a ridurre il gonfiore addominale. Ma se il gonfiore addominale è persistente o associato ad altri sintomi come dolore, cambiamenti nelle abitudini intestinali o perdita di peso involontaria, è importante consultare un medico per valutare e trattare la causa sottostante.

                Seguire una dieta equilibrata, praticare buone abitudini alimentari, gestire lo stress e mantenere uno stile di vita sano può aiutare a ridurre il gonfiore e migliorare la salute digestiva sia negli uomini che nelle donne. Se il problema persiste, consultare un medico per una valutazione e un trattamento adeguato.

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