Moda e modi
Jennifer Lopez, la regina del red carpet: stivali nude e un abito di seta per scegliere sé stessa
In un momento di rinascita personale e professionale, Jennifer Lopez cattura tutti gli sguardi al Toronto International Film Festival con un outfit iconico: stivali alti color nocciola e un abito in mousseline di seta che segnano il suo ritorno sotto i riflettori. La star, sempre in controllo del proprio destino, dimostra che la forza interiore è il miglior accessorio di cui una donna possa disporre
Jennifer Lopez non smette mai di sorprenderci, sia sul piano personale che su quello professionale. Mentre affronta uno dei divorzi più discussi degli ultimi anni, quello con Ben Affleck, la diva di origini portoricane dimostra ancora una volta la sua capacità di risorgere dalle proprie ceneri, come una fenice. E lo fa con uno stile inconfondibile, capace di unire forza e delicatezza, potenza e romanticismo.

Al The Road to Golden Globes Party, evento collaterale del Toronto International Film Festival, Jennifer Lopez ha scelto un look che ha lasciato tutti senza parole. Gli stivali alti sopra il ginocchio, color nocciola, in pelle di vitello lucido firmati Chloé, sono già destinati a diventare il must-have della prossima stagione autunno-inverno 2024/2025. Un accessorio che non è solo simbolo di moda, ma anche di emancipazione femminile, richiamando i mitici anni ’60, quando gli stivali diventavano un simbolo di forza e libertà per le donne.


L’abbinamento perfetto per questi stivali? Un impalpabile abito lungo con volant, in mousseline di seta biologica color nude, realizzato dal direttore creativo Chemena Kamali per Chloé. L’abito, delicato e romantico, crea un contrasto sublime con la potenza degli stivali, esaltando la figura di Jennifer Lopez e rendendo omaggio alla sua capacità di reinventarsi e di rimanere sempre al passo con i tempi, senza mai perdere di vista la propria essenza.

Oggi, Jennifer Lopez non è solo una star del cinema e della musica, ma un’icona di resilienza e determinazione. Sul red carpet di Toronto, mentre presenta i suoi nuovi progetti cinematografici, la diva ha mostrato la migliore versione di sé stessa: una donna che, nonostante le tempeste della vita, resta saldamente in controllo del proprio destino. Perché, come ci ricorda con il suo look impeccabile, la vera forza risiede nel sapersi rialzare, ogni volta, più forti di prima.
Go-go Jennifer! La Lopez è la prova vivente che non importa quante volte la vita ti metta alla prova: con stile, determinazione e un paio di stivali killer, puoi affrontare qualsiasi cosa.
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Moda e modi
Sole e rughe: la skincare d’estate che ti salva la faccia (letteralmente)
Proteggere la pelle dal sole non è solo una questione estetica. È il miglior investimento contro le rughe, le macchie e l’invecchiamento precoce. Ecco cosa non può mancare nella routine estiva.
L’estate è il momento in cui la pelle sembra più bella: colorita, compatta, luminosa. Ma è anche il periodo in cui rischia di invecchiare più velocemente. Il sole è il primo responsabile delle rughe precoci, delle macchie e del cedimento dei tessuti. Ma basta una buona skincare (e costanza) per invertire la rotta.
La parola d’ordine è protezione. E no, la crema solare non basta solo in spiaggia: il viso va protetto ogni giorno, anche in città. Meglio un SPF 50, leggero e adatto alla pelle del viso, con filtri UVA e UVB.
Seconda regola: detersione delicata, ma profonda. Dopo una giornata di caldo e sudore, la pelle ha bisogno di respirare. Sì al doppio cleansing (olio + gel schiumogeno), no ai prodotti troppo aggressivi.
Terzo step: idratazione smart. Gel a base d’acido ialuronico, sieri alla niacinamide e creme leggere fanno miracoli. Evita le texture grasse, che ostruiscono i pori, e preferisci formule “water-based”.
Infine, un tocco in più: antiossidanti. La vitamina C, usata al mattino, neutralizza i radicali liberi prodotti dall’esposizione solare. Di sera, un leggero peeling enzimatico o un siero al retinolo (se ben tollerato) aiuta a mantenere la pelle giovane e uniforme.
Bastano pochi gesti ogni giorno per evitare di ritrovarsi a settembre con dieci anni in più sul viso.
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Come scegliere il profumo perfetto per l’estate?
L’importanza del profumo estivo
L’estate è una stagione caratterizzata da giornate lunghe, temperature elevate e attività all’aria aperta. In questo contesto, scegliere il profumo giusto può fare la differenza. Un profumo estivo dovrebbe essere fresco, leggero e capace di evocare la spensieratezza e l’energia di questa stagione.

Note olfattive estive: leggerezza e freschezza
Le note olfattive sono gli ingredienti principali di un profumo e ne determinano il carattere. Per l’estate, le note più indicate sono quelle fresche e leggere. Tra queste troviamo:
- Agrumi: Limone, arancia, bergamotto e pompelmo donano una sensazione di freschezza immediata.
- Note marine: Evocano l’odore del mare e la brezza marina, ideali per una fragranza estiva.
- Erbe aromatiche: Menta, basilico e rosmarino aggiungono un tocco verde e rinfrescante.
- Fiori leggeri: Gelsomino, lavanda e fiori d’arancio sono perfetti per chi ama le fragranze floreali ma delicate.
Tipologia di profumi: eau de toilette vs. Eau de parfum
La concentrazione delle essenze aromatiche nei profumi influisce sulla loro intensità e durata. Per l’estate, è spesso preferibile optare per:
- Eau de toilette (EDT): Ha una concentrazione di oli profumati inferiore rispetto all’Eau de parfum, risultando più leggera e meno persistente, ideale per le giornate calde.
- Body mist: Una versione ancora più leggera e rinfrescante, perfetta per un rapido spruzzo durante la giornata.
Adattarsi al proprio stile di vita
La scelta del profumo deve anche riflettere il proprio stile di vita estivo. Chi pratica gli allenamenti estivi all’aperto potrebbe preferire fragranze energizzanti e tonificanti, mentre chi trascorre le giornate in ufficio con l’aria condizionata potrebbe optare per note più delicate e professionali.

Testare il profumo: la prova sulla pelle
Prima di acquistare un profumo, è fondamentale testarlo sulla propria pelle. Ogni fragranza interagisce in modo unico con la chimica del corpo, e ciò che può sembrare piacevole su una striscia di carta potrebbe non esserlo sulla pelle. Provalo sui polsi o dietro le orecchie e attendi qualche ora per vedere come evolve nel tempo.
Evitare gli eccessi: la giusta quantità
In estate, è consigliabile evitare di applicare troppo profumo. Il calore può intensificare la fragranza, rendendola opprimente. Un paio di spruzzi sui punti di pulsazione sono sufficienti per godere del profumo senza esagerare.
Trova la tua fragranza estiva ideale
Scegliere il profumo giusto per l’estate può arricchire la tua esperienza stagionale, facendoti sentire fresco e sicuro di te. Ricorda di considerare le note olfattive, la tipologia di profumo, il tuo stile di vita e di testare sempre la fragranza sulla pelle. Con questi consigli, sarai pronto a trovare il profumo estivo perfetto per te.
Moda e modi
Dalla camomilla al velo di olio: i segreti della nonna per preparare la pelle al sole (senza sembrare una braciola abbrustolita)
Altro che spray miracolosi e filtri da astronauta: per preparare la pelle al sole servono pazienza, costanza e quei piccoli gesti tramandati di generazione in generazione. Dal succo di carota al bagno d’avena, passando per scrub allo zucchero e oli lenitivi: i consigli di nonna tornano protagonisti, proprio quando ne abbiamo più bisogno.
C’è un momento preciso in cui capisci che la primavera ha vinto. Non è la fioritura degli alberi, né il cambio armadio. È quando ti viene voglia di stenderti al sole — magari sul terrazzo, magari ancora con i jeans — e senti la pelle pizzicare come se si stesse svegliando. Ecco, quello è il segnale. Il corpo chiede luce, ma pretende preparazione. E se la crema spf 50 è d’obbligo, prima ancora serve un gesto più antico, più delicato: prendersi cura della pelle con la saggezza di chi il sole lo rispettava, lo temeva, e lo aspettava tutto l’inverno.
Uno scrub fatto in casa (che funziona davvero)
Prima regola: mai esporsi se la pelle è ancora in “modalità coperta”. Troppo secca, opaca, ispessita. Per rinnovarla, basta un cucchiaio di zucchero (meglio se di canna), un filo d’olio d’oliva e qualche goccia di limone. Massaggiare con dolcezza sotto la doccia, a pelle umida. Risciacquare senza strofinare. Il risultato? Morbidezza immediata e una sensazione di freschezza che batte qualsiasi esfoliante da profumeria.
Carota, l’abbronzatura comincia a tavola
Nonna lo diceva sempre: “Vuoi il colore? Mangia le carote!”. E aveva ragione. Il betacarotene stimola la produzione di melanina e aiuta la pelle a difendersi dai raggi UV. Via libera anche a albicocche, mango, zucca e spinaci. Un’insalata al giorno, e il colorito arriva (senza scottarsi).
Bagno d’avena per le pelli sensibili
Se al primo sole la pelle reagisce con rossori e pruriti, niente panico. Un rimedio naturale e antichissimo è il bagno d’avena: basta avvolgere due cucchiai di fiocchi in una garza e lasciarli in infusione nell’acqua tiepida della vasca. Effetto calmante garantito, come una carezza.
Camomilla e tè verde: tonici low cost
Dimenticate i tonici al collagene da 60 euro. Dopo la pulizia del viso, un dischetto imbevuto di infuso freddo di camomilla o tè verde fa miracoli: lenisce, rinfresca e prepara la pelle alla crema protettiva. Se aggiungete qualche goccia di aceto di mele, aiutate anche il pH naturale.
L’olio della sera
Di giorno protezione, ma la sera? Olio. Non quello per friggere, ovviamente. Un velo d’olio di mandorle dolci o argan sulle gambe, dopo la doccia, è il passaggio finale per nutrire in profondità e rendere la pelle più resistente. Massaggiato bene, tonifica anche.
Protezione sempre, anche se “è solo aprile”
Ultimo consiglio, il più importante. Non è mai troppo presto per la protezione solare. Anche con il sole velato, anche in città. Il fattore non deve essere un optional: SPF 30 è il minimo sindacale se si sta fuori più di un’ora. E no, non vale dire “tanto mi scotto solo la prima volta”: la pelle ha memoria, e i danni si sommano.
Il sole, quando lo rispetti, ti ringrazia
C’era una generazione che prendeva il sole con l’olio Johnson’s, sì. Ma c’era anche chi metteva cappelli di paglia larghi come ombrelli e preparava decotti di malva per sfiammare le guance arrossate. Oggi abbiamo mille prodotti, mille filtri, mille promesse in tubo. Ma il segreto per convivere bene con il sole è sempre lo stesso: ascoltare il corpo, nutrire la pelle, e cominciare prima che sia troppo tardi.
Che poi, come diceva nonna: “Il sole è come il vino: buono in piccoli sorsi, ma se esageri ti fa girare la testa”.
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