Cronaca
Da oggi via libera alla richiesta degli incentivi auto
Questa iniziativa rappresenta un’opportunità significativa per chi desidera acquistare veicoli meno inquinanti, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria e al raggiungimento degli obiettivi ambientali nazionali ed europei.
Da questa mattina alle 10 è possibile richiedere incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni attraverso la piattaforma Ecobonus. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato una circolare in seguito alla pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, che rimodula gli incentivi per acquisti effettuati dal 25 maggio al 31 dicembre 2024.
Gli incentivi riguardano diverse categorie di veicoli
Possono utilizzare gli eventuali benefici stabiliti in questo decreto gli autoveicoli, motocicli e ciclomotori, veicoli commerciali. Ma non solo. Con il nuovo decreto, sarà possibile prenotare contributi anche per gli autoveicoli usati, i veicoli commerciali anche se non elettrici.
Per provare ad accedere agli incentivi gli acquirenti devono presentare determinate documentazioni. Ovvero devono confermare di mantenere la proprietà del veicolo per almeno un anno (24 mesi per persone giuridiche). Le Pmi piccole e medie imprese hanno l’obbligo di presentare dichiarazioni che certificano il possesso dei requisiti delle Pmi e l’esercizio di attività di trasporto di cose.
Attenzione all’Isee se siete privati cittadini
Le persone fisiche devono presentare la certificazione Isee del nucleo familiare inferiore a 30.000 euro. I componenti del nucleo non devono aver già usufruito del medesimo contributo.
Anche chi vende l’auto deve sottostare a regole e obblighi. I moduli compilati e firmati dall’acquirente devono essere inseriti dal venditore nella piattaforma dell’agenzia delle entrate. Le operazioni devono essere confermate dai venditori entro 270 giorni dalla data di inserimento della prenotazione.
Qual è la normativa di riferimento
L’agevolazione è disciplinata dal Dpcm 6 aprile 2022, in linea con la normativa europea sulla qualità dell’aria e con gli obiettivi del Piano Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec) e dell’Agenda 2030. Nei prossimi mesi verranno rese note le date e la modalità per prenotare i contributi riguardanti i veicoli destinati al servizio taxi o noleggio con conducente, e per l’installazione di impianti GPL e Metano sugli autoveicoli.
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Cronaca Nera
Garlasco, convocazione shock per Sempio: “Chiara uccisa da solo”, cambia tutto nell’inchiesta
Nuovo scenario nel caso Poggi: Andrea Sempio indicato come solo autore dell’omicidio. La difesa attacca: “Ancora senza accesso agli atti”.
Un’altra scossa nel caso Garlasco. Andrea Sempio è stato convocato dalla Procura di Pavia per un interrogatorio il 6 maggio, ma il vero punto di rottura non è la data. È l’accusa. Per i magistrati, oggi, l’omicidio di Chiara Poggi sarebbe stato compiuto da una sola persona. E quella persona sarebbe proprio Sempio.
Nel nuovo atto notificato all’indagato non si parla più di concorso. Spariscono gli ignoti, sparisce anche il riferimento ad Alberto Stasi, l’unico condannato in via definitiva. Resta un nome solo, indicato come autore unico del delitto.
Garlasco, via il concorso: la Procura punta su un solo assassino
La modifica del capo di imputazione segna un passaggio cruciale. Fino a oggi l’indagine si muoveva su un’ipotesi aperta, che lasciava spazio a più soggetti coinvolti. Ora la Procura cambia schema e restringe il campo.
Non è un dettaglio. È una scelta che ridisegna completamente il perimetro dell’inchiesta e apre inevitabilmente una frattura con la sentenza definitiva che ha condannato Stasi. Perché anche la Cassazione ha sempre sostenuto che l’omicidio fosse opera di una sola persona.
Se quella persona, oggi, fosse individuata in Sempio, allora il quadro costruito negli anni verrebbe messo in discussione.
Interrogatorio il 6 maggio: cosa vogliono i pm
L’interrogatorio del 6 maggio rappresenta il primo vero banco di prova di questa nuova impostazione. I pm vogliono sentire Sempio su un’accusa che si è fatta più diretta e più pesante.
Al momento, però, non sono stati resi noti i contenuti specifici dell’audizione. Non è chiaro su quali elementi i magistrati intendano incalzare l’indagato, né quali siano le prove ritenute decisive.
L’unico dato certo è che l’indagine è ancora in corso e non è stata chiusa. E questo pesa, soprattutto per la difesa.
La linea della difesa: “Interrogatorio al buio”
L’avvocata Angela Taccia, che difende Sempio insieme a Liborio Cataliotti, ha messo subito in evidenza una criticità: si tratta del secondo interrogatorio, ma senza che gli atti siano stati depositati.
“Stiamo valutando i passi più opportuni”, ha spiegato. Tradotto: senza conoscere il fascicolo completo, ogni risposta rischia di essere un azzardo. Non è escluso, quindi, che Sempio scelga di non rispondere.
Il riflesso su Stasi e la partita della revisione
Dietro questa svolta si muove anche un’altra partita, meno visibile ma decisiva: quella della possibile revisione del processo ad Alberto Stasi. La Procura di Pavia ha già trasmesso un’informativa alla Procura generale di Milano per valutare questa strada.
Se l’ipotesi dell’unico colpevole dovesse reggere, il confronto con la sentenza definitiva diventerebbe inevitabile. Ma il percorso è lungo e complesso: servono elementi nuovi, solidi, capaci di superare il giudicato.
Un’indagine che cambia direzione
Il caso Garlasco torna così al centro con una nuova traiettoria. La Procura sembra aver scelto una linea chiara, ma il terreno resta scivoloso. Perché indicare un unico responsabile, a quasi vent’anni dai fatti, significa assumersi il peso di dimostrarlo fino in fondo.
Il 6 maggio sarà solo un passaggio, ma è il primo momento in cui questa nuova accusa verrà messa alla prova davanti all’indagato. E da lì, inevitabilmente, davanti a un sistema giudiziario che su Garlasco ha già scritto una verità. Che ora, però, qualcuno prova a riscrivere.
Cronaca
Garlasco, la pista di Ignoto 3 torna tra i banchi: registri scolastici acquisiti e Dna agli ex compagni
La Procura cerca di dare un nome a Ignoto 3 attraverso i registri scolastici frequentati da Andrea Sempio e Marco Poggi. Possibili test del Dna agli ex compagni, ma resta il nodo della contaminazione.
La pista di Ignoto 3 nel delitto di Garlasco riporta l’inchiesta indietro nel tempo, fino ai banchi dell’Ipsia di Sannazzaro De Burgondi. Non per riaprire vecchi ricordi di scuola, ma per provare a dare un nome a una traccia genetica maschile rimasta senza identità nella complessa mappa dell’omicidio di Chiara Poggi. La Procura ha acquisito i registri relativi all’anno scolastico 2005-2006, frequentato da Andrea Sempio. Nello stesso istituto c’era anche Marco Poggi, fratello della vittima. Da quel gruppo di studenti potrebbe arrivare un elemento utile per chiarire uno dei punti più controversi dell’indagine.
I registri scolastici e la ricerca di Ignoto 3
Il passaggio è tecnico ma potenzialmente decisivo. Gli investigatori puntano a ricostruire la rete di conoscenze di quegli anni, partendo da un elenco preciso di nomi. L’obiettivo sarebbe chiedere agli ex compagni di scuola un campione di Dna da confrontare con l’aplotipo Y attribuito a Ignoto 3. Non si tratta, almeno allo stato, di accuse dirette, ma di verifiche mirate per capire se quella traccia possa appartenere a qualcuno entrato, anche indirettamente, nell’orbita della vittima o delle persone vicine alla famiglia Poggi.
Il nodo della traccia genetica
La domanda centrale resta però doppia. Da un lato bisogna capire a chi appartenga quel Dna. Dall’altro, ancora più delicato, occorre stabilire come sia arrivato sul tampone orale effettuato su Chiara Poggi. È qui che la pista si fa fragile. Nel tempo sono emersi dubbi sulla gestione di alcuni reperti e sulla possibilità di contaminazione, soprattutto nelle fasi successive all’autopsia. Se la traccia fosse frutto di un passaggio accidentale, perderebbe gran parte del suo valore investigativo. Se invece fosse compatibile con una persona legata agli ambienti frequentati da Sempio o da Marco Poggi, lo scenario cambierebbe.
Sempio, Poggi e gli ex compagni sotto esame
Il nuovo filone conferma quanto la figura di Andrea Sempio resti centrale negli accertamenti, mentre Marco Poggi compare per la sovrapposizione degli ambienti scolastici dell’epoca. Gli ex studenti diventano così termini di confronto genetico, non sospettati in quanto tali. È un lavoro di esclusione e verifica, necessario per ridurre il campo e separare gli elementi utili dalle suggestioni.
A quasi vent’anni dal delitto, Garlasco resta un caso pieno di zone d’ombra. Tornare ai registri scolastici significa cercare una risposta dentro un contesto chiuso, verificabile, concreto. E in un’inchiesta così segnata dai dubbi, anche una sola certezza può pesare moltissimo.
Cronaca
Corona lancia “Falsissimo” su Lotito: “Sconvolgeremo il calcio”, uscita a ridosso della finale di Coppa Italia
L’episodio andrà online l’11 maggio, due giorni prima della finale di Coppa Italia: contenuti top secret, ma la promessa è esplosiva.
Fabrizio Corona torna a parlare di calcio e lo fa con il suo format “Falsissimo”, pronto a una nuova puntata che promette di far discutere. Il protagonista annunciato è Claudio Lotito, figura centrale e divisiva del panorama calcistico italiano. La data è già fissata: 11 maggio. Una scelta che non passa inosservata, visto che arriva a ridosso della finale di Coppa Italia.
Attesa e mistero sui contenuti
Al momento non ci sono anticipazioni concrete su ciò che verrà raccontato. Tutto è coperto da un riserbo che alimenta curiosità e speculazioni. L’unico elemento certo è la promessa dello stesso Corona: “Sconvolgeremo di nuovo il mondo del calcio”. Una frase che basta a innescare aspettative, soprattutto considerando l’impatto mediatico che il format ha già avuto in passato.
Lotito al centro del racconto
La scelta di Claudio Lotito appare tutt’altro che casuale. Il presidente della Lazio è da anni uno dei dirigenti più discussi, tra prese di posizione forti, ruoli istituzionali e polemiche ricorrenti. Metterlo al centro di una puntata significa riaccendere un dibattito già vivo e amplificarlo in un momento delicato della stagione.
Tempismo e strategia mediatica
Il dettaglio più significativo resta però il timing. Pubblicare l’episodio due giorni prima della finale di Coppa Italia significa inserirsi nel momento di massima attenzione sul calcio italiano. Una mossa che sembra studiata per massimizzare l’impatto e catalizzare l’interesse, indipendentemente dai contenuti.
Resta da capire quale sarà la portata reale della puntata. Nel frattempo, l’attesa cresce e il conto alla rovescia è già partito.
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