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Gossip

Belen Rodriguez conquista il 32esimo Tapiro d’Oro e sorprende tutti: “Da adesso divento lesbica”

Con il Tapiro d’Oro numero 32, Belen Rodriguez raggiunge un record imbattuto e risponde con ironia alle provocazioni dell’inviato Staffelli. Nessun nuovo amore all’orizzonte, ma tanta voglia di serenità e indipendenza: “Ho chiuso, ora voglio stare in pace”.

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    Belen Rodriguez continua a stupire e far parlare di sé, questa volta conquistando un traguardo inaspettato: il 32esimo Tapiro d’Oro, che la rende la persona più premiata di sempre da Striscia La Notizia. L’inviato Valerio Staffelli non si è lasciato sfuggire l’occasione di incoronare la showgirl argentina come “regina incontrastata delle attapirate”, consegnandole un Tapiro speciale con un cornetto portafortuna al collo.

    “Guarda, mi sei mancato un sacco. Veramente nessuno mi ha mai battuta?” scherza Belen, accogliendo con il sorriso il premio più ironico della televisione italiana.

    Un record imbattibile

    Con 32 Tapiri collezionati, Belen Rodriguez si conferma la figura di punta di Striscia La Notizia, almeno quando si tratta di attapirate. Dalle vicende amorose al gossip incessante, la showgirl ha sempre avuto una capacità unica di attirare l’attenzione, trasformando ogni situazione in un momento di intrattenimento.

    “Belen è la persona più attapirata della storia, e nessuno l’ha mai superata,” sottolinea Staffelli. Un titolo che la Rodriguez ha accolto con autoironia, regalando ai fan l’ennesima dimostrazione del suo spirito leggero e divertito.

    Gli ex che “spaccano” e il desiderio di serenità

    L’incontro con Staffelli è stato anche l’occasione per parlare del momento attuale di Belen, lontana da un po’ dal piccolo schermo. L’inviato non ha perso tempo a stuzzicarla, ricordando i recenti successi degli ex, in particolare Stefano De Martino.

    “Benissimo, sta spaccando i pacchi,” ha risposto con una battuta che ha strappato una risata, riferendosi al ruolo di De Martino ad Affari Tuoi. Alla domanda se ci sia un nuovo amore nella sua vita, Belen ha però sorpreso tutti: “Ho chiuso, da adesso in poi divento lesbica. Sinceramente ho voglia di stare da sola, in pace. Sono felice”.

    Una dichiarazione che, pur detta in tono ironico, riflette una voglia di indipendenza e tranquillità. “Lo prendo come un portafortuna per quei periodi in cui non mi voglio far vedere da nessuno,” ha aggiunto Belen riferendosi al Tapiro ricevuto.

    Un augurio per il 2025

    Con il Tapiro d’Oro al collo e il cornetto portafortuna, Belen guarda al 2025 con la stessa determinazione che l’ha resa una delle figure più amate (e chiacchierate) dello spettacolo italiano.

    “Le auguriamo con questo Tapiro una grande fortuna per il nuovo anno,” ha concluso Staffelli. E conoscendo Belen, è probabile che anche questa volta trasformerà ogni sfida in un’occasione per risplendere.

    Che sia in tv o lontano dai riflettori, la showgirl argentina continua a essere una protagonista indiscussa del panorama mediatico italiano.

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      Personaggi

      Chiara Ferragni ricomincia da se stessa: archiviata la fase giudiziaria, parte il rilancio globale dell’impero fashion

      Chiusa la parentesi giudiziaria, Chiara Ferragni concentra tutte le energie sul lavoro. La nuova campagna per Guess è il primo tassello di un percorso pensato per riportare il brand personale ai livelli precedenti.

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        Chiara Ferragni ricomincia da se stessa. Archiviata la questione giudiziaria che negli ultimi mesi ha inciso profondamente sulla sua immagine pubblica, l’influencer e imprenditrice digitale ha deciso di concentrare ogni sforzo su un unico obiettivo: rimettere al centro il lavoro e riportare il proprio business ai fasti di un tempo. Nessuna fuga in avanti, nessun colpo di teatro, ma una strategia costruita con attenzione, passo dopo passo.

        La sensazione è che questa fase rappresenti per Chiara Ferragni una sorta di ripartenza consapevole, lontana dalle sovraesposizioni emotive e più ancorata ai numeri, ai contratti e alla solidità industriale del suo marchio.

        Il ritorno sotto i riflettori, ma per lavoro

        Il segnale più evidente di questo nuovo corso è la campagna pubblicitaria internazionale per Guess, che vede Ferragni nel ruolo di testimonial globale. Un incarico tutt’altro che simbolico, perché restituisce all’imprenditrice una centralità nel sistema fashion internazionale che negli ultimi mesi sembrava essersi incrinata.

        La scelta di Guess non è casuale: si tratta di un brand storico, riconoscibile, capace di parlare a un pubblico trasversale e internazionale. Un contesto ideale per rilanciare un’immagine che punta di nuovo su glamour, affidabilità e visibilità globale.

        Una strategia più ampia di ricostruzione

        La campagna, però, è solo l’inizio. Dietro questo ritorno mediatico si intravede un’operazione più articolata, pensata per rimettere ordine e coerenza nell’ecosistema Ferragni. Collaborazioni selezionate, maggiore attenzione ai progetti realmente strategici e un progressivo spostamento del focus dal racconto personale al valore del brand.

        L’obiettivo è chiaro: tornare a essere un punto di riferimento nel mondo della moda e del lifestyle, lasciandosi alle spalle mesi segnati da polemiche, silenzi e riposizionamenti forzati.

        Il lavoro come unica priorità

        In questa fase, Chiara Ferragni sembra aver deciso di parlare soprattutto attraverso le scelte professionali. Poche dichiarazioni, nessuna esposizione superflua, ma una presenza calibrata che punta a ricostruire fiducia, prima ancora che consenso.

        Il rilancio dell’immagine passa così da una narrazione più sobria e da un ritorno alla concretezza del business. Una ripartenza che non cancella il passato, ma prova a superarlo concentrandosi su ciò che, per lei, resta centrale: il lavoro.

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          Gossip

          Belen Rodriguez chiude la porta al passato: “Non amo le minestre riscaldate” e spegne le voci su Andrea Iannone

          Di fronte alle domande insistenti sul ritorno di fiamma con Andrea Iannone, Belen Rodriguez è netta: nessun passo indietro. Tra messaggi ignorati e vacanze alle Maldive, il suo sguardo è già altrove.

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            “Non amo le minestre riscaldate”. È una frase secca, senza possibilità di interpretazioni, quella che Belen Rodriguez affida a chi le chiede conto del recente riavvicinamento social del suo ex fidanzato Andrea Iannone. Nessuna nostalgia, nessuna apertura: la posizione della showgirl argentina appare più che mai definitiva.

            Le attenzioni pubbliche del motociclista, tornate improvvisamente visibili sui social, non sembrano aver fatto breccia. Al contrario, Belen le leggerebbe come una mossa mirata, non certo nei suoi confronti.

            Le “mosse pubbliche” e il nome di Elodie

            Secondo quanto trapela dal suo entourage, la Rodriguez non avrebbe dubbi sulle reali intenzioni di Iannone. Quelle che appaiono come avances o segnali di riavvicinamento sarebbero in realtà provocazioni indirette rivolte a Elodie, che avrebbe deciso di prendersi una pausa dal rapporto con il pilota.

            Un gioco di riflessi social che Belen osserva da lontano, senza sentirsi coinvolta. Nessuna gelosia, nessuna reazione pubblica, solo una distanza mantenuta con lucidità.

            Il messaggio ignorato e la linea della distanza

            A confermare questa linea di fermezza c’è anche un dettaglio che racconta molto. Nell’ultima notte dello scorso anno, Andrea Iannone avrebbe inviato a Belen un messaggio privato di auguri. Un gesto che, in altri tempi, avrebbe potuto riaprire spiragli o quantomeno alimentare un dialogo.

            Questa volta no. La showgirl non gli ha dato alcun peso, scegliendo di non attribuire significati a parole che, per lei, appartengono ormai al passato.

            Lo sguardo avanti, tra mare e brindisi

            “Il mio sguardo è rivolto al futuro. Mai più farò l’errore di voltarmi indietro in amore”. È questo il pensiero che Belen avrebbe condiviso con gli amici più stretti, tra un brindisi e un tuffo in mare, durante un breve periodo di vacanza alle Maldive.

            Un contesto che racconta una donna concentrata su sé stessa, sulle proprie scelte e su un equilibrio personale che non ammette ritorni nostalgici. Il passato resta archiviato, senza rancore ma anche senza ripensamenti.

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              Personaggi

              Raz Degan, digiuni e reset dell’anima: «Dopo dieci giorni senza cibo ho capito che persino una mela può cambiare la vita»

              Dopo i digiuni da record, Degan organizza maratone collettive online seguite da migliaia di persone. Vita barefoot in Valle d’Itria, niente tv, l’amore con Cindy Stuart e i ricordi di set con Hopkins, Lange, Stone e Olmi.

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                «Questa sera io non ho fame». Sono passati quasi trent’anni da quello spot che lo rese un volto familiare. Raz Degan, oggi 55enne, continua a non avere fame, ma stavolta per scelta. Intervistato da Elvira Serra per il Corriere della Sera, l’ex modello e attore racconta la sua vita da “santone rock”, divisa tra digiuni estremi, meditazione e la quiete di un trullo pugliese.

                La sua esperienza più radicale risale al 2016, al termine delle riprese di The Last Shaman, documentario prodotto da Leonardo DiCaprio: diciotto giorni di digiuno totale. «Era il mio modo per purificarmi dopo cinque anni di lavoro totalizzante» spiega. Da allora Degan ha trasformato la pratica personale in un esperimento collettivo. Lo scorso agosto ha lanciato su Instagram “48 ore di digiuno con Raz”: si sono iscritti in tremila, oltre duecento hanno partecipato agli incontri live quotidiani.

                C’era chi temeva sbandamenti o rischi, ma Degan precisa che non era un’avventura improvvisata: «Avevamo un team di specialisti – medici, psicologi, cardiologi – pronti a seguire tutti i partecipanti. Le 48 ore erano precedute da un giorno di preparazione e seguite dal rientro consapevole. Non era una gara di resistenza, ma un’esperienza di crescita».

                Lui, che da fuori potrebbe sembrare un invasato, rivendica la filosofia che lo ispira: «Il digiuno consapevole è come riavviare il sistema operativo. In un mondo bombardato da immagini e distrazioni, togliere il superfluo permette di ritrovare respiro e lucidità. Così persino una mela, mangiata senza distrazioni, diventa un’esperienza di presenza e libertà».

                Dietro la seriosità, c’è anche l’ironia. Dopo un digiuno di dieci giorni aveva postato un video parlando con la voce di Dan Peterson. Il giorno dopo lo hanno invitato in tv per confrontarsi con quattro medici scettici. «All’estero il digiuno è sempre più sostenuto e ci sono studi che ne dimostrano i benefici» ribatte.

                Non solo astinenze. Degan rivendica la sua scelta di vivere da antidivo. Dal 2001 ha un trullo in Valle d’Itria: «Qui mi sento libero, cammino scalzo, non ho nemmeno la tv. È il mio modo per restare con i piedi per terra». Accanto a lui la compagna Cindy Stuart, con cui condivide viaggi e passioni: sul matrimonio taglia corto, «sono solo fatti nostri».

                E c’è la carriera da attore, con ricordi che ancora lo emozionano: «Anthony Hopkins e Jessica Lange in Titus erano straordinari. Lui scherzava fino a un attimo prima, poi si trasformava. Lei, tutta Metodo Stanislavskij, viveva davvero il dolore della scena. Due opposti, ma entrambi giganteschi». Anche tra i registi cita gli estremi: «Oliver Stone, un generale che costruiva le scene con disciplina militare. Ermanno Olmi, invece, rubava immagini creando magia».

                La vita di oggi, fatta di silenzi, digiuni e natura, sembra distante anni luce dai riflettori che lo hanno reso un sex symbol. Eppure Degan resta fedele a sé stesso: un uomo che, tra spiritualità e provocazione, trasforma persino il gesto più semplice – addentare una mela – in un manifesto di libertà.

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