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Gossip

Brad e Angelina, divisi a Venezia

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    Brad Pitt e Angelina Jolie, in costante guerra senza esclusione di colpi, si incontreranno alla prossima Mostra del Cinema di Venezia, in programma dal 28 agosto al 7 settembre? L’ipotesi non è del tutto strampalata, visto che entrambi hanno girato dei film che, come ipotizza l’autorevole testata The Hollywood Reporter, potrebbero partecipare alla prossima edizione della rassegna diretta da Alberto Barbera.

    Sapessi com’è strano incontrasi in laguna

    Una delle coppia di Hollywood ai tempi più belle di sempre… riunita davanti alla laguna, dopo anni di separazione? Non si tratta di un’immagine romantica ma di una ipotesi che potrebbe verificarsi.

    Pitt: un disastro di padre

    Ricchissimi, bellissimi ed invidiatissimi, i due si sono separati nel 2016. Da quel momento non sono mai mancate querele, insulti di ogni tipo e ricorsi ai tribunali. Stracci volanti come non si erano mai visti, che coinvolgono anche sei i figli della coppia. Mentre Pitt ha definitivamente rinunciato alla custodia condivisa della prole, Shiloh Nouvel (la loro prima figlia biologica) ha deciso addirittura di rinunciare al cognome Pitt, adottando solo quello della madre. La medesima cosa che nel 2016 aveva fatto Chivan Maddox – adottato nel 2002 – dopo che i genitori si erano prodotti in una lite furibonda in aereo; Pax Thien (un altro dei figli adottivi) ha detto pubblicamente parole severe nei confronti del padre; Zahara (adottata nel 2005), ha scelto il cognome Jolie quando si è trattato di entrare al college; come ha fatto anche Vivienne, mentre ci sta ancora pensando il suo gemello Knox. Che il bel Brad, in realtà, sia davvero un mostro di padre? D’altronde questo schieramento netto dei figli lo dimostrerebbe.

    Lui nel nuovo film con l’amico Clooney

    Tornando a Venezia, Pitt è nel film Wolfs in cui interpreta un addetto alle pulizie (che ripulisce la scena del crimine prima dell’arrivo delle forze dell’ordine), in rivalità con George Clooney. Una commedia-gangster che ripropone la fortunata coppia attoriale di Ocean Eleven.

    Lei nel ruolo di Maria Callas

    Angelina Jolie si cala nei panni dolenti di Maria Callas, ritratta nei suoi ultimi, dolorosi giorni, in Maria. Il film con il quale Pablo Larraín conclude la sua trilogia di grandi ritratti femminili, dopo Jackie su Jacqueline Kennedy e Spencer sulla principessa Diana. Di sicuro, per evitare ulteriori fratture – anche se in questo caso i media gongolerebbero – si può scommettere che sia lo staff di Pitt che quello di Jolie faranno in modo che i due non si incontrino ma

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      Gossip

      Belen Rodriguez, chi è Gaetano Fidanzati: il personal trainer dei vip, il cognome pesante e una vita lontana dalla famiglia

      Porta lo stesso nome del nonno, storico boss di Cosa Nostra, mentre il padre Giuseppe è stato condannato in primo grado nel processo Hydra. Gaetano Fidanzati, però, non risulta coinvolto in quell’inchiesta e ha costruito la propria carriera nel fitness.

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        Tutto è bene quel che finisce “Belen”. Dopo settimane di indiscrezioni, fotografie e apparizioni pubbliche, Belen Rodriguez ha smesso di nascondere il legame con Gaetano Fidanzati, personal trainer milanese classe 1991. La conferma è arrivata alla fine di giugno, quando la showgirl ha condiviso sui social un video della festa per i 35 anni del nuovo compagno, rendendo pubblica una frequentazione iniziata, secondo le cronache di gossip, alcuni mesi prima.

        Il suo cognome, però, porta con sé una storia molto più ingombrante di quella raccontata dalle pagine dei settimanali. Gaetano è nipote dell’omonimo don Tanino Fidanzati, storico esponente di Cosa Nostra palermitana, arrestato nel 2009 dopo anni di latitanza. È inoltre figlio di Giuseppe Fidanzati, condannato in primo grado a 14 anni nel gennaio 2026, con rito abbreviato, nel processo Hydra sul cosiddetto “sistema mafioso lombardo”.

        Il processo Hydra e le responsabilità che non si ereditano

        Il nome di Gaetano Fidanzati junior non compare tra gli imputati del processo Hydra. La sua posizione personale va quindi distinta nettamente da quella del padre e del nonno: le responsabilità penali restano individuali e un legame familiare non può trasformarsi automaticamente in un’accusa.

        L’inchiesta milanese ha ricostruito, secondo l’impianto accolto dalla sentenza di primo grado, un sistema di collaborazione tra esponenti di Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra attivi negli affari criminali in Lombardia. Il procedimento abbreviato si è concluso con 62 condanne per circa 500 anni complessivi di carcere.

        L’inchiesta del 2017 e la decisione di costituirsi

        Un precedente giudiziario nella vita del personal trainer risale al 2017. Durante l’operazione antidroga “Old Story Eden”, la Squadra mobile di Milano lo cercò nell’ambito di un’indagine su una rete dedita al traffico e allo spaccio di stupefacenti. Fidanzati, che si trovava a Ibiza, rientrò in Italia e si costituì all’aeroporto di Malpensa.

        Quella vicenda resta distinta dalle successive inchieste sulla criminalità organizzata lombarda. Non risultano infatti contestazioni a suo carico nel procedimento Hydra, né può bastare una fotografia scattata in un locale o la frequentazione di ambienti notturni per stabilire un coinvolgimento in attività criminali.

        Il fitness, i vip e l’incontro con Belen

        Oggi Gaetano Fidanzati lavora come personal trainer ed è conosciuto nell’ambiente milanese del fitness. Ha seguito Ignazio Moser, marito di Cecilia Rodriguez, ed è legato da una lunga amicizia a Tony Effe. Pratica inoltre jiu-jitsu brasiliano ed è diventato un volto noto sui social grazie agli allenamenti e ai consigli dedicati alla forma fisica.

        Proprio la vicinanza alla famiglia Rodriguez avrebbe favorito l’incontro con Belen. Dopo le prime uscite milanesi, la relazione è diventata sempre più visibile, fino alle immagini delle vacanze e agli scambi pubblici sui social. La showgirl sembra aver scelto di vivere il nuovo rapporto senza più nascondersi. Il passato della famiglia Fidanzati continua inevitabilmente ad attirare attenzione, ma la storia personale del nuovo compagno di Belen va raccontata per ciò che è, senza attribuirgli colpe che appartengono ad altri.

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          Personaggi

          Beata Mona Lisa, chi è la sorella popstar di Greta Thunberg che sogna di diventare un’icona gay e sfida il mondo “macho”

          Sul palco è teatrale, provocatoria e senza paura. Beata Ernman rifiuta l’autotune, rivendica un’identità “pro-queer, anti-macho” e non vuole costruire la propria carriera sfruttando il cognome della sorella.

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            La sorella minore di Greta Thunberg non organizza scioperi per il clima e non pronuncia discorsi davanti ai leader mondiali. Beata Mona Lisa, vent’anni, ha scelto un’altra forma di ribellione: il pop. Canta, balla, recita, scrive e produce, con un’immagine teatrale che sembra costruita apposta per non assomigliare alla sorella maggiore.

            Sui social si presenta semplicemente come Bea, “independent pop star”, mentre per la carriera usa il cognome della madre, l’affermata cantante lirica Malena Ernman. Una scelta che le permette di distinguersi dalla fama planetaria di Greta e di rivendicare un percorso artistico autonomo.

            Dal musical su Édith Piaf al primo album

            Beata è cresciuta tra musica e teatro. Ancora adolescente ha interpretato Édith Piaf nello spettacolo Forever Piaf, accanto alla madre, e ha portato quel ruolo sul palco per cinque anni, dai dodici ai diciassette. «Immaginate di cantare le sue canzoni ogni singolo giorno per cinque anni», ha raccontato a Interview Magazine.

            Proprio una versione di Hymne à l’amour, il celebre brano lanciato da Piaf nel 1949, ha contribuito a renderla virale dopo una performance al Musikaliska Kvarteret di Stoccolma. Nel frattempo lavora al suo primo album, un progetto che, secondo quanto ha spiegato, ha cominciato a immaginare quando aveva appena tredici anni.

            Una popstar “pro-queer, anti-macho”

            Sul palco Beata costruisce un personaggio audace, sensuale e molto fisico. Fuori scena si descrive invece come più fragile e sensibile. «Gli svedesi pensano che io sia troppo rumorosa», ha raccontato, senza mostrare alcuna intenzione di ridimensionarsi.

            Il suo debutto viene presentato come un progetto «pro-queer, anti-macho». Beata punta apertamente a diventare un’icona gay e considera decisiva l’accoglienza ricevuta dalla comunità queer svedese: «È stata la notte più bella della mia vita. Mi sono sentita accettata come artista per la prima volta».

            La cantante rivendica anche il diritto delle giovani artiste a sottrarsi al controllo maschile dell’industria musicale. «Ho molti produttori eterosessuali che mi dicono come cantare. Vogliono sentirsi come se mi avessero insegnato loro. Una giovane donna dalla voce forte è molto provocatoria, soprattutto per loro perché vogliono avere il controllo». Sui social ha condensato lo stesso concetto in una frase ancora più diretta: «Quando canto, la fragile mascolinità degli uomini etero viene a galla».

            Il rapporto con Greta e il rifiuto delle etichette

            Beata non rinnega la parentela con Greta, ma evita di trasformarla in uno strumento promozionale. Quando le chiedono della sorella preferisce non commentare o ricordare che le loro vite hanno preso direzioni molto diverse. «Abbiamo carriere completamente differenti. Siamo molto diverse», ha spiegato in un’intervista svedese.

            La madre Malena Ernman ha rappresentato la Svezia all’Eurovision del 2009, mentre il padre Svante Thunberg è attore. Per Beata, dunque, il palcoscenico non è un territorio sconosciuto. Ora vuole dimostrare che dietro il cognome più famoso dell’attivismo climatico esiste anche una cantante determinata a conquistare il pubblico con la propria voce, le proprie provocazioni e un’identità che non chiede permesso.

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              Speciale Temptation Island

              Temptation Island, è di nuovo crisi tra Antonio Panico e Valentina Riccio: «Mi ha lasciata sola in ospedale». La replica: «Dormo in macchina»

              Valentina Riccio sostiene di essere rimasta sola durante un accesso in ospedale mentre Antonio Panico era con la figlia avuta da una precedente relazione. Lui respinge le accuse e rivela di essere stato allontanato da casa.

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                La gravidanza avrebbe dovuto rappresentare un nuovo inizio. Invece, tra Antonio Panico e Valentina Riccio è esplosa una nuova crisi. I due ex protagonisti di Temptation Island, che aspettano il loro primo figlio insieme, si sono scambiati pesanti accuse attraverso i social, raccontando due versioni molto diverse degli stessi fatti.

                Tutto è iniziato con uno sfogo pubblicato da Valentina, che ha deciso di rompere il silenzio dopo alcuni giorni di indiscrezioni sulla situazione della coppia.

                «Ero in ospedale e lui non c’era»

                Valentina Riccio ha raccontato di aver vissuto momenti di forte preoccupazione per la gravidanza e di essersi sentita completamente sola.

                «In queste settimane ho affrontato situazioni che mi hanno fatto stare male e che hanno aumentato le mie insicurezze. Quando una persona sceglie di costruire una famiglia e di mettere al mondo un figlio, credo sia importante affrontare i problemi e assumersi le proprie responsabilità. Ieri sono stata in ospedale e ho trascorso mezza giornata molto male. In quel momento avrei avuto bisogno di sostegno, lui ha preferito stare con altre persone. Mi sono sentita sola. Neanche un messaggio».

                Nel suo lungo sfogo, Valentina accusa Antonio di dare priorità alla figlia nata da una precedente relazione e ai rapporti con l’ex compagna, spiegando di voler concentrare tutte le proprie energie esclusivamente sul bambino che porta in grembo.

                La replica di Antonio: «Era il weekend con mia figlia»

                La risposta di Antonio Panico non si è fatta attendere. L’ex protagonista di Temptation Island respinge le accuse e sostiene di aver semplicemente rispettato gli impegni già programmati con la figlia.

                «Questo weekend era il mio turno per stare con mia figlia e, non potendola vivere ogni giorno, quando arriva il mio momento non ci sono scuse. Ieri mattina sono uscito per stare insieme a lei».

                Antonio aggiunge poi un particolare che racconta il livello di tensione raggiunto all’interno della coppia.

                «La sera, al mio ritorno, per l’ennesima volta sono stato costretto a dormire in macchina. Non è la prima volta che vengo buttato fuori di casa».

                Due versioni opposte della stessa crisi

                Le dichiarazioni dei due raccontano una frattura ormai profonda. Da una parte Valentina sostiene di non aver ricevuto il sostegno del compagno durante un momento delicato della gravidanza; dall’altra Antonio ribadisce di aver semplicemente esercitato il proprio ruolo di padre nei confronti della figlia avuta dalla precedente relazione.

                Al momento nessuno dei due ha lasciato intendere quali saranno i prossimi passi della loro storia. Una vicenda che, nata sotto i riflettori di Temptation Island, continua a svilupparsi attraverso i social, dove entrambi hanno scelto di raccontare pubblicamente il momento difficile che stanno attraversando.

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