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Gossip

Carmen Di Pietro a “Belve”: «Maradona, Paternostro e l’esplosione in volo: la mia vita senza filtri»

La confessione: «Non mi sono mai risposata per la pensione, ma all’inizio era vero». E sulla protesi scoppiata in aereo: «Non era una bufala».

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    Carmen Di Pietro è stata una delle protagoniste più sorprendenti della puntata di Belve, il celebre programma di Francesca Fagnani. L’attrice e showgirl ha messo da parte il suo storico personaggio per raccontarsi con ironia, ma senza nascondere alcune verità scomode.

    Tra le rivelazioni più scottanti, l’ammissione di una relazione con Diego Armando Maradona, un amore giovanile che «non dimenticherò mai». Ma è il rapporto con il giornalista Sandro Paternostro, suo marito fino alla morte, ad accendere i riflettori su un lato più intimo: «È stato l’amore vero della mia vita». Tuttavia, Fagnani non si trattiene e punge: «Non si è mai risposata per non perdere la pensione di reversibilità?». Di Pietro, sorridendo, replica: «All’inizio era vero. Qui nessuno è fesso!».

    L’intervista tocca poi il capitolo degli esordi sexy nel cinema erotico, con la Di Pietro che si dice «divertita in ogni cosa che ha fatto», anche nei momenti più controversi. Tra i momenti più esilaranti, la domanda sulla presunta esplosione della protesi al seno durante un volo aereo: «Dopo vent’anni possiamo dire che era una bufala?», incalza la conduttrice. La risposta dell’attrice non si fa attendere: «Non era una bufala, mi scoppiò una tetta in volo!».

    Carmen si definisce oggi «fervente cattolica», ma con un tocco di ironia: «Leggo Topolino la sera e poi recito il Pater Nostro». Fagnani coglie l’occasione per scherzare: «Ringrazia per la pensione di reversibilità?». L’attrice ride, confermando ancora una volta la sua capacità di prendersi in giro.

    Sulle sue trasgressioni, Di Pietro sorprende: «Mai toccato droga, per carità!». Ammette però un debole per i peccati di gola, pur bilanciati da un’ossessione per la palestra: «Non c’è giorno che non mi alleni».

    L’intervista si chiude tra risate e momenti di riflessione, lasciando emergere un ritratto inedito e sincero di una donna che ha sempre saputo reinventarsi, senza mai prendersi troppo sul serio.

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      Gossip

      Killian Nielsen rompe il silenzio in tv: appello struggente alla madre Brigitte, “non riesco a contattarti”

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        Una confessione che spiazza e commuove. Durante la trasmissione La Volta Buona, Killian Nielsen ha deciso di parlare apertamente del rapporto con la madre, Brigitte Nielsen, lanciando un appello diretto che ha immediatamente catturato l’attenzione del pubblico. Le sue parole, pronunciate senza filtri, raccontano una distanza che va oltre quella geografica.

        Il racconto della distanza

        “Non mi risponde ai messaggi, non posso contattarla sui social”, spiega Killian, descrivendo una situazione di totale chiusura. Un racconto che si fa ancora più duro quando ricorda un episodio preciso: “Quando lei è venuta in Spagna, l’ho raggiunta ma suo marito ha detto che non potevo parlare con lei”. Un passaggio che aggiunge tensione a una relazione già fragile.

        L’appello in diretta

        Il momento più forte arriva con il messaggio rivolto direttamente alla madre: “Mamma ti amo tantissimo, colgo quest’occasione per dirti che spero sia la volta buona per riabbracciarti”. Parole semplici, ma cariche di significato, che trasformano il racconto in una richiesta di riavvicinamento.

        Il lato più personale

        Killian non nasconde nemmeno le difficoltà personali legate a questa assenza: “Bevevo perché mi mancavi”. Una frase che apre uno squarcio su un periodo complicato, segnato da un vuoto difficile da colmare.

        Il racconto resta lì, sospeso, in attesa di una risposta che al momento non c’è. E il pubblico resta ad ascoltare.

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          Gossip

          Corona crea Falsissimo delivery: lo chiami, paghi e lui si presenta ovunque, anche in casa tua per uno show su misura

          Falsissimo diventa “delivery”: bar, agenzie e locali pagano e Corona si presenta dal vivo con il suo show fatto di invettive, parolacce e domande dal pubblico. Ultima tappa a Ventimiglia, dove un’agenzia immobiliare si trasforma in studio e attira curiosi e spettatori.

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            Falsissimo cambia pelle e diventa un format a domicilio. Non serve più uno studio, non serve una produzione televisiva: basta pagare. Il meccanismo è semplice e diretto. Un locale organizza l’evento, versa il cachet e Fabrizio Corona arriva di persona, pronto a mettere in scena il suo spettacolo davanti a un pubblico selezionato.

            È la versione delivery del suo format. Un’idea che funziona come un servizio su ordinazione: si sceglie la location, si prepara lo spazio e si porta il pubblico. Il resto lo fa lui. Corona entra, si siede, accende il microfono e parte con il solito copione fatto di provocazioni, accuse, parolacce e presunti scoop.

            Come funziona il “delivery” di Falsissimo

            Il modello è chiaro: paga chi ospita. Agenzie, bar, attività commerciali. In cambio ottengono visibilità, affluenza e un evento che attira curiosità. Chi partecipa non assiste soltanto, ma entra nello show. Può fare domande, intervenire, interagire direttamente con Corona.

            Non esiste una scaletta rigida. Conta l’effetto. Conta il momento. Conta soprattutto il personaggio, che costruisce la tensione e tiene alta l’attenzione anche senza veri contenuti nuovi.

            Ventimiglia, l’agenzia immobiliare diventa studio

            L’ultima tappa porta Corona a Ventimiglia, dentro l’agenzia immobiliare Impero di via Roma. Non c’è nessuna trattativa in corso, nonostante il ritorno nello stesso contesto di un anno fa. Questa volta lo spazio cambia funzione: diventa un set improvvisato per una nuova puntata del tour.

            Le sedie si sistemano, il pubblico entra, l’ambiente si trasforma. Un ufficio si converte in studio, pronto ad accogliere lo show. È il segno più evidente di come il format si adatti a qualsiasi contesto, senza bisogno di strutture tradizionali.

            Arrivo in Lamborghini e folla davanti all’ingresso

            Corona si presenta come sempre con un’entrata scenografica. Arriva davanti all’agenzia a bordo di una Lamborghini bianca e attira subito l’attenzione. In pochi minuti si raduna una folla di curiosi, tra chi vuole assistere e chi si ferma semplicemente a guardare.

            L’effetto mediatico funziona ancora. Anche senza annunci ufficiali o grandi campagne, la presenza di Corona basta a creare movimento.

            Uno show che punta tutto sul personaggio

            Dentro, però, il format resta quello di sempre. Nessuna vera novità nei contenuti, ma una nuova modalità per distribuirli. Corona costruisce lo spettacolo sul suo stile: toni alti, attacchi diretti, tensione continua.

            Falsissimo versione delivery diventa così un evento più che una trasmissione. Si paga per ospitarlo, si paga per viverlo da vicino. E il confine tra informazione e intrattenimento si riduce sempre di più, fino a lasciare spazio a un unico elemento centrale: lo show.

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              Personaggi

              Harry Styles e Zoë Kravitz, amore a distanza: la tournée mondiale mette alla prova la coppia

              Secondo fonti vicine alla coppia, i due faranno di tutto per proteggere il loro rapporto durante il Together, Together Tour. Ma la distanza resta una sfida.

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                Harry Styles è pronto a partire per il suo nuovo Together, Together Tour, un viaggio musicale che lo terrà lontano da casa per circa sette mesi. Un impegno enorme, che non mette alla prova solo la sua resistenza artistica, ma anche la sua vita privata. Perché nel frattempo c’è una relazione da proteggere, quella con Zoë Kravitz, che secondo indiscrezioni starebbe diventando sempre più importante.

                Una relazione che cresce nonostante tutto

                Fonti vicine alla coppia, citate da Entertainment Tonight, parlano chiaro: Harry e Zoë sono determinati a far funzionare le cose, anche con un’agenda che lascia poco spazio alla quotidianità. Non è una semplice frequentazione da copertina, ma un legame che entrambi vogliono coltivare con attenzione. E proprio per questo, la distanza diventa una sfida concreta, non solo logistica ma anche emotiva.

                Il tour che cambia gli equilibri

                Sette mesi in tournée significano città diverse, ritmi serrati e pochissimo tempo per fermarsi. Un contesto che spesso mette in crisi anche le relazioni più solide. Per Harry Styles, abituato a una vita sotto i riflettori, il problema non è solo la distanza fisica, ma anche la gestione di una relazione sotto osservazione continua. Ogni spostamento, ogni incontro, ogni assenza viene amplificata.

                Tra impegni e sentimenti, la vera prova è adesso

                La coppia sembra consapevole delle difficoltà, ma anche intenzionata a non lasciare che il lavoro prenda il sopravvento sui sentimenti. La vera prova, però, inizia ora. Perché le parole contano, ma sono i mesi lontani, i fusi orari e le occasioni mancate a fare la differenza. Harry Styles e Zoë Kravitz ci provano. E questa volta, più che il palco, il vero banco di prova sarà la loro capacità di restare vicini anche quando sono lontani.

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