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Gossip

Celeste Dalla Porta rompe il silenzio sul gossip fra lei e il regista Sorrentino: “Sono imbarazzata”

L’attrice Celeste Dalla Porta, rivelazione del film Parthenope di Paolo Sorrentino e candidata ai David di Donatello, si difende dalle voci su un presunto flirt con il regista. In un’intervista, racconta il peso dell’invidia nel mondo del cinema, l’imbarazzo per i rumors e il desiderio di tornare a recitare. Tra successo, silenzi e malelingue, ecco cosa ha davvero detto Celeste.

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    «Sapevo che la mia vita sarebbe cambiata nel momento stesso in cui Sorrentino mi ha scelta». Così esordisce Celeste Dalla Porta, attrice milanese classe 1996, protagonista del film Parthenope di Paolo Sorrentino. Una pellicola intensa, lirica, che l’ha consacrata come rivelazione cinematografica dell’anno, portandola dritta tra le candidate ai David di Donatello 2024 come miglior attrice protagonista. Un traguardo importante, ma anche un’esposizione mediatica che ha comportato non solo riconoscimenti, ma anche ombre e scomode illazioni.

    L’imbarazzo per i rumors

    «Un feeling speciale con Paolo Sorrentino? L’ho sentita girare questa voce e non so che dire: sono in imbarazzo». Così Celeste affronta il gossip che la vorrebbe sentimentalmente legata al regista premio Oscar, sposato da oltre vent’anni. L’attrice si difende con fermezza:

    «C’è molta invidia, c’è chi non vede l’ora di trovare una scusa per sminuire il prossimo».

    Secondo Dalla Porta, la voce sarebbe frutto di gelosie e chiacchiere nate da un ambiente competitivo, dove il successo di una giovane donna suscita reazioni ambigue.I

    Io non sono Parthenope

    Uno dei punti centrali dell’intervista riguarda la profonda identificazione tra attrice e personaggio. In Parthenope, Dalla Porta interpreta una figura femminile potente, simbolo di Napoli, del desiderio e della bellezza eterna. Un ruolo costruito su misura da Sorrentino, tanto da spingere alcuni a confondere realtà e finzione. Ma l’attrice è chiara:

    «Si sente tutto il suo amore per il personaggio. Ma io non sono Parthenope. Anzi, sono molto diversa da lei».

    Un confine netto tra arte e vita, che però molti sembrano faticare a riconoscere.

    Silenzio dopo il successo

    Nonostante il clamore attorno a Parthenope, Celeste rivela con disarmante sincerità di aver ricevuto poche proposte negli ultimi due anni:

    «Per stare dietro alla promozione sono rimasta ferma. Mi manca il set, ho voglia di tornare a recitare».

    Ma aggiunge anche:

    «Sono lenta, ho i miei tempi. Questo personaggio resterà con me per sempre e non mi dispiace».

    Una dichiarazione che mostra una consapevolezza rara per un’attrice alla prima grande prova.O

    ltre le voci, una carriera da costruire

    Celeste Dalla Porta è consapevole di essere solo all’inizio di un percorso che potrebbe rivelarsi luminoso, ma che non sarà semplice. Scegliere la lentezza, la qualità, il rispetto per se stessi e il proprio talento è una sfida controcorrente in un ambiente che spesso fagocita e dimentica. E mentre il chiacchiericcio per ora non si arresta, lei risponde con classe e misura. Perché Parthenope potrà anche vivere per sempre nel mito… ma Celeste vuole costruire la sua storia, lontano dai riflettori del gossip.

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      Valeria Marini, nuovo amore in vista? “Sto frequentando un uomo con cui sto molto bene”.

      Valeria Marini ha confermato di avere una nuova persona speciale nella sua vita. Nessuna ufficialità, ma nel mondo del gossip circola con insistenza un nome: quello di Cristian Grimaldi. Intanto lei si gode il momento, senza etichette e senza ansie.

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        Valeria Marini non è mai stata solo un personaggio dello spettacolo, è uno stato d’animo. E, quando parla di amore, lo fa con quella miscela di luce, ironia e mistero che è sempre stata il suo marchio di fabbrica. Stavolta però la dichiarazione ha un peso in più: “Sto frequentando un uomo con il quale sto molto bene”. Poche parole, ma sufficienti ad accendere la curiosità del pubblico e degli addetti ai lavori.

        Negli ambienti del gossip il nome che circola con più convinzione è quello di Cristian Grimaldi, giovane, presenza già nota nei circuiti mondani e imprenditoriali, spesso fotografato in contesti glamour. Niente conferme ufficiali, certo, ma più di un indizio fa pensare che possa essere lui l’uomo che sta riportando serenità nella vita sentimentale della showgirl.

        Una storia ancora “in costruzione”

        Valeria, questa volta, sembra voler proteggere il presente. Niente proclami, niente annunci roboanti, solo la volontà di vivere quello che sta nascendo senza pressioni. Un atteggiamento maturo, quasi sorprendente per chi è abituato a vederla sempre al centro della scena, capace però di raccontare una nuova fase della sua vita.

        La leggenda di Valeria e l’amore come energia

        Che si tratti davvero di Cristian Grimaldi o che il mistero resti ancora tale, il punto è un altro: Valeria appare serena. Lo si percepisce dal tono, dai sorrisi, da quella luce che da sempre accompagna le sue stagioni più felici. L’amore, nella sua vita, è benzina e impulso vitale. Quando c’è, si vede.

        Tra realtà e rumors: la storia continua

        Per ora la coppia – presunta o reale – non si espone. Niente foto ufficiali, niente conferme dirette. Ma la curiosità cresce e difficilmente resterà senza risposte a lungo. Perché quando si parla di Valeria Marini, le storie non restano mai per troppo tempo nell’ombra. Intanto lei sceglie il silenzio elegante e una frase semplice, che vale più di mille dichiarazioni: sta bene. E, per ora, basta questo.

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          Michelle Hunziker e Serena Autieri, vacanza sulla neve insieme: amicizia solida nonostante i vecchi rumors di lite

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            Non è solo neve e panorami da cartolina: la vacanza di Michelle Hunziker e Serena Autieri è anche il racconto di un legame che resiste al tempo e ai rumors. Le due, amatissime dal pubblico, hanno scelto la montagna per respirare aria buona, ritrovare energia e vivere quella normalità fatta di risate e momenti leggeri che spesso la vita sotto i riflettori fa dimenticare.

            Un’amicizia che resiste al gossip

            Negli anni non sono mancati i mormorii su presunte incomprensioni e freddure tra loro. Ma ogni volta, puntualmente, arrivano i fatti a smentire le fantasie del gossip. Anche questa volta la prova è nei loro sorrisi, nella sintonia spontanea che traspare dai video e nelle foto che raccontano un’amicizia vera, naturale, senza retorica.

            Neve, sport e grande intesa

            Le giornate scorrono tra sci di fondo, passeggiate in paesaggi innevati e tanto divertimento. Michelle e Serena si mostrano rilassate, complici, padrone di quel mix di ironia e grazia che le ha rese popolari e vicine al pubblico. Niente pose forzate: solo il piacere di stare insieme e condividere un pezzo di quotidianità.

            Il bello di restare se stesse

            Forse è proprio questa la chiave: restare se stesse, senza inseguire mode, senza inseguire chiacchiere. La montagna diventa così sfondo di un’amicizia che non ha bisogno di giustificarsi, solo di essere vissuta. E i follower, come sempre, osservano, commentano e si affezionano un po’ di più.

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              Gossip

              «Il sesso era come una droga per me»: Walter Nudo si confessa a cuore aperto

              In una lunga confessione televisiva, Walter Nudo ripercorre le zone d’ombra della sua vita: un’infanzia segnata dal non sentirsi visto, una sessualità vissuta come dipendenza e la presa di coscienza maturata con il tempo. Parole forti, personali, che spostano il racconto dal gossip all’autobiografia emotiva.

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                Walter Nudo torna a raccontarsi senza filtri e senza scorciatoie. Lo fa in televisione, davanti a un pubblico ampio, scegliendo il registro più rischioso: quello della verità emotiva. Ospite di Ciao Maschio, il programma condotto da Nunzia De Girolamo in onda su Rai 1, l’attore ripercorre le fratture della sua vita privata, legandole a un tema delicato come la dipendenza dal sesso.

                «Il sesso era come una droga per me», ammette. Un’affermazione netta, che non cerca giustificazioni. Nudo racconta di un periodo in cui il rapporto con le donne era segnato dalla compulsività, da incontri ravvicinati e senza futuro. «Andavo con una donna e poi non volevo più vederla. Anche con tre o quattro donne in poche ore. Era un rifiuto». Non un vanto, ma una constatazione amara.

                Un’infanzia “tosta” e la ferita del non sentirsi visto

                Il racconto parte da lontano. Dall’infanzia, che Nudo definisce “tosta”, segnata da difficoltà mai comprese fino in fondo. «Balbettavo quando avevo cinque anni, sono dislessico e l’ho scoperto solo dieci anni fa. Da piccolo pensavo solo di essere un po’ più stupido degli altri». Parole che restituiscono il senso di isolamento e di inadeguatezza vissuto da bambino.

                Un disagio che, confessa, lo ha portato anche a pensieri estremi quando aveva appena dodici anni. Un passaggio doloroso, raccontato con misura, che spiega quanto profonde fossero le ferite interiori. Ma, secondo Nudo, il nodo centrale resta uno: il rapporto con la madre.

                «Con tutte le donne cercavo mia madre»

                È qui che il racconto si fa più spiazzante. L’attore parla della madre come di una figura distante, un’“artista mancata” che allora percepiva incapace di vederlo davvero. «Le ferite più forti arrivano dai genitori. Dal non essere visti. Quando mamma o papà omettono, vuol dire che non esistiamo». Una frase che sintetizza la sua lettura psicologica di quegli anni.

                Da adulto, quella mancanza si sarebbe riversata nelle relazioni. «Con tutte le donne che ho avuto, io cercavo mia mamma», dice. Il sesso, in questa prospettiva, diventa un tentativo di colmare un vuoto originario, di riappropriarsi di un potere emotivo mai avuto. «È come se i nostri genitori ci avessero tolto il potere di essere noi stessi. Io cercavo di riprendermelo così».

                La dipendenza, il rifiuto, la consapevolezza

                Nudo non si autoassolve. Riconosce il danno fatto e la responsabilità personale. Parla di un comportamento compulsivo, di rapporti consumati e subito scartati, di un meccanismo che oggi legge come autodistruttivo. La svolta, racconta, arriva con la maturità e con un lavoro profondo su se stesso.

                «Ho chiesto scusa a tutte le donne che ho avuto nella mia vita», rivela. Un gesto che per lui rappresenta il passaggio dalla giustificazione alla responsabilità. «Erano un mezzo per compensare quella ferita. Quando realizzi una cosa, hai il dovere di alzarti in piedi e dirlo». Nessuna retorica salvifica, solo la presa d’atto di un percorso lungo e faticoso.

                Un racconto che va oltre il gossip

                La confessione di Walter Nudo, per quanto forte e destinata a far discutere, si muove su un terreno diverso dal semplice scandalo. È il racconto di come le fragilità infantili possano riemergere in forme impreviste nell’età adulta, influenzando relazioni, desideri e scelte.

                In televisione, dove spesso le storie personali vengono semplificate o spettacolarizzate, Nudo sceglie di esporsi con un linguaggio diretto, a tratti scomodo. Il risultato è un ritratto umano, imperfetto, che mette al centro il tema della consapevolezza più che quello dell’assoluzione.

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