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Gossip

Chiara Ferragni e Giovanni Tronchetti Provera: il bacio che conferma la nuova coppia dell’anno

La Ferragni sembra aver voltato pagina dopo Fedez: la foto del bacio, pubblicata in esclusiva, conferma la relazione con Giovanni Tronchetti Provera. Il mondo del gossip ora attende la loro apparizione ufficiale, forse alla presentazione del calendario Pirelli il 12 novembre.

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    Non ci sono più dubbi: Chiara Ferragni e Giovanni Tronchetti Provera, erede di casa Pirelli, sono la nuova coppia più chiacchierata del momento. La notizia è stata confermata da uno scatto esclusivo pubblicato da Il giornale d’Italia, che ha immortalato l’imprenditore milanese e l’influencer in atteggiamenti inequivocabili. La foto, scattata al Maka Loft di Milano durante una festa di Halloween, mostra Chiara e Giovanni intenti a scambiarsi un bacio appassionato, il primo immortalato dai media dopo la separazione di lei da Fedez. Finalmente la “pistola fumante” tanto attesa dai fan e dai gossip: il bacio che ufficializza, se non altro nei fatti, una nuova storia d’amore per la Ferragni.

    L’immagine, commentata in esclusiva anche da Dagospia, vede i due “appiccicati come adolescenti con gli ormoni su di giri”. E se non bastasse, il sito diretto da Roberto D’Agostino suggerisce di tenere d’occhio una data imminente: il 12 novembre. Quel giorno, infatti, Chiara potrebbe fare un’apparizione alla presentazione del calendario Pirelli, magari proprio accanto a Giovanni, segnando così un’uscita ufficiale della coppia.

    Una love story nata sotto i riflettori

    Non è la prima volta che l’imprenditore e l’influencer vengono avvistati insieme. Negli ultimi tempi, i due sono stati paparazzati a cena, avvistati in atteggiamenti intimi e abbracciati in modo affettuoso. I più informati avevano già vociferato di una nuova storia importante per la Ferragni, ma fino a oggi mancava la prova definitiva. Ora il bacio tra Chiara e Giovanni non lascia spazio a dubbi: l’imprenditrice cremonese ha voltato pagina dopo la rottura con Fedez e ha trovato, sembra, un nuovo amore.

    Non che nelle scorse settimane non ci fossero stati rumors su altre possibili relazioni. Si era parlato di una presunta liaison con Silvio Campara, amministratore delegato di Golden Goose, ma nessuna foto compromettente era emersa. Con Tronchetti Provera, invece, la situazione è diversa: lo scatto di Halloween rappresenta una conferma pubblica, e gli occhi sono ora puntati sulla prossima apparizione pubblica dei due, con la possibilità che decidano di ufficializzare la loro relazione.

    Fedez a New York: nuova fiamma in arrivo?

    E mentre Chiara vive questa nuova fase della sua vita, anche Fedez non è da meno. Il rapper ha passato l’estate sotto i riflettori, non solo per il suo lavoro ma anche per una serie di flirt che hanno tenuto banco sui social. Da quando il matrimonio con Chiara si è concluso, Fedez non si è certo nascosto: tra serate mondane e incontri romantici, l’artista è stato avvistato in compagnia di diverse ragazze.

    L’ultimo “avvistamento” risale a pochi giorni fa, in una discoteca di New York, dove Fedez è stato ripreso in video mentre baciava con trasporto una giovane sconosciuta. Se Chiara ha scelto la strada di una relazione più seria, il suo ex sembra preferire un approccio più disinvolto, godendosi la vita da single senza remore.

    Cosa aspettarsi dai nuovi volti dell’amore

    Con la separazione che ha segnato la fine di una delle coppie più seguite d’Italia, il pubblico ora osserva con interesse i passi successivi di entrambi. Se il bacio tra Chiara e Giovanni Tronchetti Provera rappresenta una svolta importante nella vita dell’influencer, la data del 12 novembre potrebbe segnare un altro capitolo, qualora la coppia decida di presentarsi ufficialmente insieme. Anche per Fedez, tuttavia, il nuovo status di single non sembra essere privo di sorprese e non resta che attendere le prossime avventure sentimentali dell’artista.

    Tra nuove love story e indiscrezioni, la scena del gossip non sembra pronta a perdere di vista questi protagonisti. E chissà, magari questa volta è proprio il caso di dire: viva l’amore, in tutte le sue forme.

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      Personaggi

      Raz Degan, digiuni e reset dell’anima: «Dopo dieci giorni senza cibo ho capito che persino una mela può cambiare la vita»

      Dopo i digiuni da record, Degan organizza maratone collettive online seguite da migliaia di persone. Vita barefoot in Valle d’Itria, niente tv, l’amore con Cindy Stuart e i ricordi di set con Hopkins, Lange, Stone e Olmi.

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        «Questa sera io non ho fame». Sono passati quasi trent’anni da quello spot che lo rese un volto familiare. Raz Degan, oggi 55enne, continua a non avere fame, ma stavolta per scelta. Intervistato da Elvira Serra per il Corriere della Sera, l’ex modello e attore racconta la sua vita da “santone rock”, divisa tra digiuni estremi, meditazione e la quiete di un trullo pugliese.

        La sua esperienza più radicale risale al 2016, al termine delle riprese di The Last Shaman, documentario prodotto da Leonardo DiCaprio: diciotto giorni di digiuno totale. «Era il mio modo per purificarmi dopo cinque anni di lavoro totalizzante» spiega. Da allora Degan ha trasformato la pratica personale in un esperimento collettivo. Lo scorso agosto ha lanciato su Instagram “48 ore di digiuno con Raz”: si sono iscritti in tremila, oltre duecento hanno partecipato agli incontri live quotidiani.

        C’era chi temeva sbandamenti o rischi, ma Degan precisa che non era un’avventura improvvisata: «Avevamo un team di specialisti – medici, psicologi, cardiologi – pronti a seguire tutti i partecipanti. Le 48 ore erano precedute da un giorno di preparazione e seguite dal rientro consapevole. Non era una gara di resistenza, ma un’esperienza di crescita».

        Lui, che da fuori potrebbe sembrare un invasato, rivendica la filosofia che lo ispira: «Il digiuno consapevole è come riavviare il sistema operativo. In un mondo bombardato da immagini e distrazioni, togliere il superfluo permette di ritrovare respiro e lucidità. Così persino una mela, mangiata senza distrazioni, diventa un’esperienza di presenza e libertà».

        Dietro la seriosità, c’è anche l’ironia. Dopo un digiuno di dieci giorni aveva postato un video parlando con la voce di Dan Peterson. Il giorno dopo lo hanno invitato in tv per confrontarsi con quattro medici scettici. «All’estero il digiuno è sempre più sostenuto e ci sono studi che ne dimostrano i benefici» ribatte.

        Non solo astinenze. Degan rivendica la sua scelta di vivere da antidivo. Dal 2001 ha un trullo in Valle d’Itria: «Qui mi sento libero, cammino scalzo, non ho nemmeno la tv. È il mio modo per restare con i piedi per terra». Accanto a lui la compagna Cindy Stuart, con cui condivide viaggi e passioni: sul matrimonio taglia corto, «sono solo fatti nostri».

        E c’è la carriera da attore, con ricordi che ancora lo emozionano: «Anthony Hopkins e Jessica Lange in Titus erano straordinari. Lui scherzava fino a un attimo prima, poi si trasformava. Lei, tutta Metodo Stanislavskij, viveva davvero il dolore della scena. Due opposti, ma entrambi giganteschi». Anche tra i registi cita gli estremi: «Oliver Stone, un generale che costruiva le scene con disciplina militare. Ermanno Olmi, invece, rubava immagini creando magia».

        La vita di oggi, fatta di silenzi, digiuni e natura, sembra distante anni luce dai riflettori che lo hanno reso un sex symbol. Eppure Degan resta fedele a sé stesso: un uomo che, tra spiritualità e provocazione, trasforma persino il gesto più semplice – addentare una mela – in un manifesto di libertà.

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          Gossip

          Diletta Leotta: “Quando rubarono le mie foto intime mi sono sentita paralizzata. La colpa non è mai della vittima, ma di chi viola la sua privacy”

          “Oggi sono Ambassador di Meta per la sicurezza online, ma allora non esistevano parole come revenge porn. Mi hanno colpita due volte: con l’hack e con il giudizio. È tempo di smettere di proteggere i carnefici.”

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            “È cominciato tutto con un messaggio da un’amica: ‘Hai visto le foto che stanno girando in rete?’”. Così Diletta Leotta, oggi 34 anni, ricorda il giorno in cui la sua vita cambiò. Era il 2016, aveva 26 anni e una carriera televisiva in ascesa quando alcune immagini private, salvate nel suo archivio Cloud, furono rubate e diffuse online insieme al suo numero di telefono.

            “Ho cercato su Google, e intanto il mio cellulare ha iniziato a impazzire. Chiamate, messaggi, insulti. Mi sono sentita paralizzata, violata nella mia libertà.” Un trauma vissuto in solitudine, aggravato da una reazione pubblica feroce. “C’era persino un programma che insinuava che fosse colpa mia. Ma non era così. La colpa non è mai della vittima.”

            Leotta, che oggi è Ambassador di Meta per la sicurezza digitale, ricorda il percorso difficile che l’ha portata dalla vergogna alla denuncia: “All’inizio ho provato sconforto e paura, poi ho trovato il coraggio di rivolgermi alla polizia postale. All’epoca non si parlava ancora di revenge porn. Non avevo strumenti né leggi che mi tutelassero. Mi sono ritrovata a combattere contro un gigante invisibile.”

            Da allora la conduttrice di Dazn ha trasformato quella ferita in una battaglia civile. “Bisogna smettere di colpevolizzare chi subisce e cominciare a punire davvero chi viola la privacy. Finché non si farà chiarezza su questo, continueremo a proteggere i carnefici.”

            Oggi, a distanza di quasi dieci anni, Leotta guarda avanti ma non dimentica. “Rispetto al 2016 molto è cambiato. Almeno ora queste violenze hanno un nome, e le persone sanno di non essere sole. Ma c’è ancora tanto da fare: le ragazze e i ragazzi devono capire che non devono vergognarsi, ma denunciare.”

            Una ferita che l’ha resa più forte, una storia che oggi racconta per dare forza a chi ha paura di parlare.

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              Reali

              Due tentativi di intrusione a Kensington Palace: arrestato un 39enne inglese, processo senza imputato

              Derek Egan, 39 anni, è stato arrestato dopo aver tentato due intrusioni a Kensington Palace, residenza del principe William e di Kate Middleton. Fermato grazie alle telecamere di sicurezza, è accusato di violazione di domicilio. Il tribunale ha escluso la libertà su cauzione e disposto il proseguimento del procedimento in sua assenza.

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                Per due volte, a distanza di appena quarantotto ore, ha cercato di introdursi all’interno di Kensington Palace. Protagonista della vicenda è Derek Egan, 39 anni, cittadino inglese, arrestato e accusato di violazione di domicilio dopo aver tentato l’irruzione nella residenza londinese del Principe William e di sua moglie Kate Middleton.

                Secondo quanto riferito dalla polizia, si tratta di due episodi distinti avvenuti il 21 e il 23 dicembre 2025, pochi giorni prima di Natale. In entrambi i casi, l’uomo sarebbe stato individuato nell’area di Palace Green, a Kensington, zona sottoposta a un sistema di sorveglianza particolarmente stringente.

                Due episodi ravvicinati e l’intervento della sicurezza
                Il primo tentativo risale al 21 dicembre, il secondo al 23. In entrambe le occasioni Egan avrebbe cercato di avvicinarsi in modo non autorizzato all’area del palazzo. A tradirlo sono state le telecamere di sicurezza, che hanno consentito alle forze dell’ordine di intercettarlo e fermarlo prima che potesse accedere agli spazi interni.

                La polizia ha chiarito che, al momento delle intrusioni, il Principe e la Principessa del Galles non si trovavano all’interno del palazzo. William e Kate utilizzano infatti un’ala di Kensington Palace come residenza ufficiale quando sono a Londra, ma erano assenti durante i fatti.

                L’udienza e le accuse confermate
                Il 30 dicembre Derek Egan è comparso davanti al Westminster Magistrates’ Court, dove sono state formalmente confermate le accuse di violazione di domicilio. Il giudice ha fissato un’ulteriore udienza per la conferma delle dichiarazioni al 6 gennaio, stabilendo però che il procedimento proseguirà in assenza dell’imputato.

                Una decisione motivata dal comportamento definito “aggressivo e disordinato” tenuto dall’uomo sia nei confronti delle forze dell’ordine sia durante la comparizione in tribunale.

                Nessuna cauzione e rischio carcere
                Il magistrato ha inoltre respinto la richiesta di libertà su cauzione. Secondo il tribunale, esiste una concreta possibilità che, in caso di condanna, Egan possa ricevere una pena detentiva. Un elemento che ha pesato nella decisione di mantenerlo in custodia e di accelerare l’iter giudiziario.

                La vicenda riporta l’attenzione sui livelli di sicurezza che circondano le residenze reali britanniche, soprattutto in un periodo sensibile come quello delle festività. Kensington Palace, pur essendo in parte aperto al pubblico e inserito nel tessuto urbano di Londra, resta uno dei luoghi più sorvegliati della capitale.

                Sicurezza e allerta costante
                Il doppio tentativo di intrusione, ravvicinato nel tempo, viene letto come un episodio serio, anche alla luce della recidiva nel giro di pochi giorni. Un segnale che ha portato le autorità a intervenire con decisione, evitando qualsiasi sottovalutazione.

                Il procedimento giudiziario ora proseguirà nelle prossime settimane, mentre le misure di sicurezza attorno a Kensington Palace restano sotto osservazione costante.

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