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Gossip

È crisi tra Stefano Rosso e Francesca Chillemi? Colpa di Can?

Francesca Chillemi e Stefano Rosso sarebbero in crisi a causa di diatribe familiari. La vicinanza tra l’attrice e il collega Can Yaman, nata sul set di “Viola come il mare”, potrebbe aver aggravato la situazione. I diretti interessati non hanno confermato le voci.

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    Gira voce che la bella attrice Francesca Chillemi e il marito Stefano Rosso siano in crisi. L’indiscrezione è stata lanciata dal settimanale Chi, che ha riportato un allontanamento tra i due coniugi a causa di alcune diatribe familiari.

    Pare che l’aria di crisi sia stata certificata in occasione del compleanno del suocero Renzo Rosso, ma nessuno dei due diretti interessati ha mai confermato queste voci. Tuttavia, secondo alcuni, la coppia potrebbe scoppiare a seguito della crescente vicinanza tra Francesca e il collega Can Yaman. Da tempo, infatti, si parla di una simpatia nata dietro le quinte di Viola come il mare. La vita privata dell’ex Miss Italia

    Francesca Chillemi, per quanto riguarda la vita privata, è stata a lungo legata a Mutassim Gheddafi. Successivamente, ha avuto una relazione con l’attore Francesco Scianna, ma dal 2014 ha conosciuto colui che sarebbe diventato l’uomo della sua vita, l’imprenditore Stefano Rosso. Rosso è figlio del fondatore del celebre marchio di moda Diesel. Dalla loro unione è nata una figlia nel 2016, e al momento i due non hanno comunicato l’intenzione di voler allargare ancora la famiglia.

    Nella sua carriera, Francesca è apparsa in numerose serie TV di successo come Un medico in famiglia, La luna di carta, Squadra Antimafia Palermo oggi, Che Dio ci aiuti, La bella e la bestia, L’Isola di Pietro e Viola come il mare. In ognuno di questi ruoli, riesce a calarsi alla perfezione nel personaggio, risultando sempre sul pezzo.

    Le voci di una crisi con Stefano Rosso e l’ombra del bellissimo Can Yaman rendono ancora più intrigante la vita sentimentale di Francesca Chillemi. Sarà vero che tra i due attori c’è più di una semplice amicizia?

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      Personaggi

      Achille Costacurta lascia il ritiro spirituale in India: “Non ho resistito”. E annuncia un docu-reality sulla sua vita

      Dieci giorni di isolamento totale, senza telefono né contatti col mondo esterno, si sono trasformati in un passo indietro. Tornato sui social, Achille Costacurta racconta il fallimento del ritiro e svela un nuovo progetto personale.

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        Si è concluso prima del previsto il ritiro spirituale di Achille Costacurta in India. Dovevano essere dieci giorni di totale disconnessione dalla società moderna, dal cellulare e dallo stress quotidiano, ma alla fine il figlio di Martina Colombari e di Billy Costacurta ha deciso di interrompere l’esperienza prima del tempo. «Non ho resistito», ha ammesso senza giri di parole, tornando sui social dopo giorni di silenzio.

        Il ritiro e il passo indietro
        Una settimana fa Achille aveva annunciato una pausa drastica dai social: dieci giorni lontano da tutto e tutti, in un luogo riservato a Calcutta, per meditare e provare a ritrovare equilibrio dopo anni complicati. Le regole erano rigide, quasi ascetiche. «No telefono, non si può parlare, non si può leggere, non si può scrivere, non si può fumare e solo verdure», aveva spiegato prima di sparire dalla rete.

        Un vero detox, pensato come prova di resistenza mentale più che come semplice esperienza spirituale. Ma la realtà si è rivelata più dura del previsto.

        “Dodici ore e mezzo di meditazione al giorno”
        Dopo circa 70 ore, Achille Costacurta ha deciso di abbandonare il ritiro. A raccontarlo è stato lui stesso con una breve storia su Instagram: «Ragazzi dieci giorni non ho resistito… erano dodici ore e mezzo di meditazione al giorno!! Dopo 70 ore ho preferito andare via… non riuscivo più a tenere la concentrazione, essendo il mio primo approccio a questo mondo sono comunque molto soddisfatto».

        Un’ammissione diretta, senza tentativi di edulcorare l’esperienza. Il ritiro non è stato rinnegato, ma ridimensionato: troppo intenso, troppo radicale per un primo contatto con la meditazione profonda.

        Il ritorno sui social e il nuovo progetto
        Nelle storie successive Achille si è mostrato per le strade di Calcutta, seduto sul retro di un motorino guidato da un abitante del posto. Un’immagine che segna il ritorno alla realtà, ma anche l’inizio di qualcosa di nuovo. Il filmato diventa infatti il pretesto per annunciare un progetto personale a cui sta lavorando con l’amico Marco Del Torchio.

        «Dal 2026 ho filmato praticamente tutto, ogni giorno. Tra poco usciranno degli episodi sulla mia vita», ha spiegato. L’idea è quella di un racconto diretto, senza filtri, che assomiglia a un vero e proprio docu-reality.

        “Voglio raccontare solo la verità”
        L’obiettivo, nelle parole di Achille, è chiaro: «Portarvi con me e raccontarvi solo la verità per come sono davvero nella vita quotidiana. Non voglio insegnare niente a nessuno, voglio solo raccontare quello che vivo, nel bene e nel male».

        Le prime puntate dovrebbero uscire a breve. Non è ancora stato chiarito se il progetto approderà su YouTube o su un’altra piattaforma, ma la promessa è già stata fatta: un video a settimana per soddisfare la curiosità di chi lo segue.

        Il ritiro spirituale è finito prima del tempo. L’esposizione, invece, sembra appena ricominciare.

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          Gossip

          Belen Rodriguez in latex su Instagram: il ritorno social che incendia like e commenti

          Nel backstage di uno shooting fotografico, la showgirl argentina sfoggia un vestito in latex che scolpisce la silhouette e cattura la luce. In poche ore le immagini diventano virali, monopolizzando interazioni e reazioni dei fan.

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            Nessuna dichiarazione, nessun accenno alla vita privata, solo immagini che parlano da sole. Belen Rodriguez torna protagonista su Instagram con una serie di scatti in latex che non passano inosservati e che, nel giro di poche ore, monopolizzano like, commenti e condivisioni.

            Le foto arrivano dal backstage di uno shooting professionale, dove la showgirl sfoggia un vestito in latex che scolpisce la silhouette e cattura la luce con un effetto quasi specchiante. Il risultato è un’estetica iper-curata, tra moda fetish e fotografia patinata, perfettamente in linea con l’immaginario visivo che da anni accompagna la sua presenza social.

            Il latex come dichiarazione estetica
            Il latex non è solo un tessuto: è un manifesto visivo. Lucido, aderente, teatrale, trasforma il corpo in una superficie riflettente, amplificando curve e volumi. Belen lo utilizza come strumento narrativo, senza bisogno di parole. Il messaggio è tutto nell’immagine: controllo dell’immagine pubblica, sensualità consapevole, potere visivo.

            Instagram come palco personale
            In un momento in cui la sua vita privata continua a essere oggetto di cronaca e indiscrezioni, Rodriguez sceglie una strategia diversa: nessun commento, nessuna replica, nessuna spiegazione. Solo contenuto visivo ad altissimo impatto. È una mossa precisa, quasi editoriale: riportare il focus sull’estetica, sull’immagine, sulla costruzione del personaggio.

            Reazioni e viralità
            I commenti si sono moltiplicati in poche ore, tra apprezzamenti, emoji e discussioni sul look. Ancora una volta, Belen dimostra di saper controllare l’attenzione mediatica con un semplice post, senza bisogno di interviste o dichiarazioni. Il corpo diventa linguaggio, il latex diventa titolo, Instagram diventa comunicato stampa.

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              Gossip

              Alessia Tarquinio senza filtri: “Fare la figa in tv? Io faccio questo mestiere per passione”. E su Melissa Satta arriva l’affondo

              Alessia Tarquinio rompe il silenzio e chiarisce una volta per tutte il suo punto di vista sul giornalismo sportivo, sulle accuse di essere stata “sostituita” da volti più glamour e sul caso Melissa Satta. Parole nette, che raccontano una frattura profonda tra chi vive questo lavoro come passione e chi come passerella.

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                C’è chi in televisione ci passa e chi in televisione ci resta perché non saprebbe fare altro. Alessia Tarquinio appartiene senza esitazioni alla seconda categoria. Ospite del podcast Centrocampo, la giornalista sportiva ha deciso di raccontarsi senza filtri, ripercorrendo la propria carriera e mettendo nero su bianco una visione molto chiara – e per certi versi scomoda – del mondo dell’informazione sportiva.

                Le sue parole non sono studiate per piacere. Non cercano consensi facili. Anzi, arrivano come una presa di posizione definitiva rispetto a un sistema che, negli anni, ha visto cambiare pelle, linguaggio e priorità.

                “Io divido i giornalisti sportivi in due categorie”

                Il passaggio più forte dell’intervista arriva quando Tarquinio affronta il tema dell’immagine in televisione. “Fare la figa in tv?”, dice, per poi mettere subito un punto fermo: il giornalismo sportivo, secondo lei, si divide in due mondi distinti. Da una parte chi lo fa perché lo considera una via di passaggio, una vetrina per altro. Dall’altra chi lo fa per passione, perché non riuscirebbe a immaginarsi altrove.

                Ed è qui che la giornalista rivendica con orgoglio la propria appartenenza. Nessuna scorciatoia, nessuna strategia d’immagine. Solo studio, competenza e una relazione autentica con lo sport raccontato. Un approccio che, col tempo, l’ha portata anche a prendere le distanze da certe derive televisive.

                Il caso Melissa Satta e le voci mai vere

                Impossibile evitare il tema che per anni ha accompagnato il suo nome: il presunto “rimpiazzo” con Melissa Satta. Una narrazione che Tarquinio smonta con calma, ma senza fare sconti. “La gente pensava che mi avessero cacciato per mettere Melissa Satta. Non è mai andata così”, chiarisce.

                Nessun rancore personale, nessuna guerra tra donne. Tarquinio sottolinea di non aver mai avuto nulla contro Satta o contro il suo mestiere, “qualunque esso sia”. Ma proprio qui arriva la distinzione che fa rumore: quel mestiere, dice, non era fare la giornalista sportiva.

                Una frase che pesa, perché non è un attacco gratuito, ma una riflessione sul ruolo, sulle competenze e sulla trasformazione di certi spazi televisivi. Non una polemica personale, ma professionale.

                La rottura con Sky e una direzione che non convinceva

                Nel racconto emerge anche il rapporto sempre più complesso con Sky Italia. Tarquinio parla apertamente di una “piega” presa dall’emittente che non le piaceva più. Un cambiamento graduale, fatto di scelte editoriali e di volti, che l’ha portata ad allontanarsi.

                Non un addio traumatico, ma una distanza diventata inevitabile. Perché quando la direzione non coincide più con la propria idea di giornalismo, restare diventa una forzatura. E Tarquinio, questo, lo dice senza vittimismo e senza nostalgia.

                Una voce fuori dal coro

                L’intervista a Centrocampo restituisce l’immagine di una professionista consapevole, che non rinnega nulla ma nemmeno accetta compromessi che non le appartengono. In un sistema sempre più ibrido, dove informazione, intrattenimento e immagine si confondono, la sua posizione suona come una dichiarazione di identità.

                “Satta colpita e affondata”, diranno i titoli. In realtà, quello che emerge è soprattutto il ritratto di una giornalista che ha scelto da che parte stare. E che non ha alcuna intenzione di spostarsi.

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